Buongiorno. Sono una ragazza di 27 anni e mi trovo in una relazione bellissima con un ragazzo di 39

17 risposte
Buongiorno. Sono una ragazza di 27 anni e mi trovo in una relazione bellissima con un ragazzo di 39 da un anno e mezzo. Quest'anno è stato pieno di nuove emozioni e stimoli, dopo poco tempo che ci frequentavamo, stando anche in città distanti una mezz'oretta, abbiamo deciso di iniziare una convivenza un po' a casa sua e un po' a casa mia. Lui è un ragazzo d'oro: bello, buono, mi ama molto ed è una persona di grande intelligenza e calma. Dopo diverse altre storie che ho avuto, tra cui una precedente a lui molto tossica, mi ha davvero fatto finalmente credere di aver trovato la persona giusta, e infatti abbiamo fatto molti progetti di sposarci e fare una famiglia insieme. Purtroppo però, da poco tempo a questa parte, complice un suo periodo depresso e molte discussioni circa l'argomento matrimonio, che sembrava cosa fatta e che io non desideravo altro che comunicare alle persone a me vicine, mi ha spiegato meglio di trovarsi in difficoltà con questa decisione in quanto per lui il matrimonio non è fondamentale e il pensiero di farlo, sebbene con me gli sia più accettabile, generalmente lo ha sempre spaventato. Questa situazione di incertezza deve avermi spaventata (finora eravamo d'accordo su tutto e avevo sempre avuto la sensazione che camminassimo fianco a fianco) molto perché da lì ho iniziato ad avere pensieri intrusivi circa il mio sentimento nei suoi confronti, il fatto se sia o meno la persona giusta, il futuro insieme (che adesso mi dà sensazioni ambivalenti, a pensare di avere un figlio insieme sarei felice ma a pensare ad un "per sempre" insieme mi sento improvvisamente in trappola, quando fino a poche settimane fa era ciò che desideravo di più). Non so davvero perché questi pensieri arrivino e sono molto spaventata dal fatto che non passino e mi portino a rovinare la storia più bella della mia vita. Vi prego, cercate di aiutarmi. Grazie
Dott.ssa Lucrezia Lovisato
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
Grazie per aver trovato il modo e il tempo di condividere con tanta cura ciò che sta vivendo. Da quanto emerge, si tratta di una fase emotivamente complessa e comprensibilmente carica di preoccupazioni, soprattutto perché riguarda una relazione per lei molto significativa e progetti di vita importanti.
Trovare dentro di sé pensieri contrastanti e sensazioni di incertezza può risultare molto destabilizzante e spaventoso, in particolare quando sembra mettere in discussione ciò che fino a poco tempo prima appariva chiaro e condiviso. Disporre di uno spazio di ascolto dedicato può essere utile per poter dare voce a questi vissuti, accoglierli e comprenderli con maggiore calma, senza la pressione di dover arrivare subito a risposte o decisioni.


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Dott.ssa Valentina Sciubba
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Potrebbe essere un problema di comunicazione tra voi o esitazioni più "caratteriali" da parte di lui. In ogni caso solo un colloquio professionale può chiarire la natura e le cause di questa esitazione da parte del suo ragazzo. Le consiglio perciò di chiedere una consulenza psicologica diagnostica per la quale è in genere sufficiente un colloquio, fino ad un massimo di tre.
Dott.ssa Giulia Solinas
Psicologo, Psicoterapeuta
Quartu Sant'Elena
Buonasera forse la situazione che si è verificata con lui che manifesta dei dubbi rispetto al matrimonio ha suscutato in lei paura e quando i sentimenti che proviamo sono messi in discussione nella realtà accade che la nostra mente trovi una coerenza con quanto l'altro ci rmanda solo per poterci meglio proteggere (azione inconscia) . In questo momento credo sia importante che lei si rivolga subito ad un professionista che l'aiuti a dipanare cosa è accaduto al suo forte attaccamento verso la persona in modo da affrontare subito il problema; in questi casi puo acccadere che dentro noi "si rompa" qualcosa, ( un sogno, un desiderio di una vita) ecco occorre lavorarci subito perchè cio che è accaduto non rovini la nostra vita anche di relazione.
Dott. Dario Martelli
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, dalla sua descrizione sembra che questa confessione del suo fidanzato abbiano davvero cambiato le sue sensazioni e lo di ce lei, è entrata incertezza e insicurezza e in questi casi viene a farsi più fragile la fiducia. Lei sta sentendo, mi sembra, che non c'è più un terreno sicuro per i suoi progetti. L'unico consiglio è affrontare la questione con lui esprimendo lei i suoi desideri con chiarezza. Se ha bisogno di aiuto sono diponibile, anche online. Saluti Dario Martelli
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una relazione significativa, costruita su basi affettive solide, che arriva però a confrontarsi con un passaggio evolutivo importante: il tema delle scelte definitive (matrimonio, famiglia, “per sempre”). Quando un equilibrio che sentivamo condiviso si incrina, anche solo parzialmente, può attivarsi una forte risposta emotiva di paura e insicurezza.

I pensieri intrusivi che descrive non sono rari in queste fasi: spesso non indicano un reale venir meno del sentimento, ma l’attivazione dell’ansia legata all’incertezza, alla perdita di controllo e al timore di soffrire. In particolare, dopo una relazione tossica, il bisogno di sicurezza e di conferme può essere molto alto; quando qualcosa vacilla, la mente può reagire mettendo in discussione tutto, inclusi i propri sentimenti, generando ambivalenza e sensazioni di “trappola” che prima non c’erano.

È importante distinguere tra ciò che sente emotivamente verso il partner e le paure che riguardano il futuro e le scelte di vita. Il fatto che alcuni pensieri siano ego-distonici, spaventanti e non desiderati fa pensare più a un meccanismo ansioso che a una reale perdita di amore. Allo stesso tempo, il vissuto depressivo del suo compagno e le differenze di significato attribuite al matrimonio meritano uno spazio di ascolto e di elaborazione.

Proprio per questo, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarla a comprendere meglio l’origine di questi pensieri, a ridurre l’ansia e a fare chiarezza sui suoi bisogni e desideri, senza prendere decisioni guidate dalla paura.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Orianna Miculian
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Gentilissima, quando un sogno sembra infrangersi restano tanti cocci che non si sa se e come rimettere assieme .
Il matrimonio è una grande assunzione di responsabilità verso l'altro e verso i figli che potreste avere. Non sono poche le persone spaventate dal dover 'dichiarare' di assumersi questo ruolo, specialmente se si vive un periodo di depressione. E' questa la prima cosa da affrontare e superare, potrebbe bastar poco per acquisire la fiducia in se che forse il suo compagno in questo momento sembra far fatica ad avere. Cos'è che lo spaventa? Quali sono i sui dubbi? Da dove nascono le sue paure? Potete affrontarle assieme?
E' chiaro che ciò ha un impatto su di lei, si pone delle domande perché era convinta di poter condividere tutto 'per sempre' con il suo compagno ma le fatiche del momento la portano a chiedersi se veramente affrontereste tutto assieme ... si ritroverebbe a gestire le cose da sola... E non è certo quello che vuole.
Datevi del tempo, se poi le fatiche dovessero continuare magari un professionista potrebbe darle una mano a individuare pensieri ed emozioni che sorreggono il suo malessere.
I miei migliori auguri
dott.ssa Miculian
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso una parte così delicata e importante della sua esperienza.
Da ciò che racconta, sembra che il momento di incertezza vissuto dal suo compagno – insieme al tema del matrimonio, che per lei ha un forte valore simbolico – abbia rappresentato una sorta di “scossa” in un equilibrio che fino a poco prima sentiva molto sicuro. Quando una base che percepiamo come stabile vacilla, può attivarsi una reazione di allarme interna: i pensieri intrusivi, i dubbi improvvisi sui sentimenti e sul futuro non sono rari in queste situazioni e non indicano necessariamente che l’amore sia venuto meno.
Spesso questi pensieri non parlano tanto di una mancanza di sentimento, quanto di paura, di perdita di sicurezza, di timore di non essere più allineati o protetti come prima. Il fatto che fino a poco tempo fa il “per sempre” fosse desiderato e ora venga vissuto come una possibile trappola è un segnale importante del suo stato emotivo attuale, non una verità definitiva sulla relazione.
In questi casi è fondamentale non forzarsi a “capire subito” cosa provare, ma piuttosto creare uno spazio per ascoltare ciò che sta accadendo dentro di lei: cosa rappresenta per lei il matrimonio, cosa l’ha fatta sentire improvvisamente meno al sicuro, che legame c’è tra l’incertezza dell’altro e la sua.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a distinguere tra i pensieri guidati dall’ansia e i suoi bisogni più autentici, evitando che la paura prenda il controllo e rovini qualcosa che oggi sente ancora come molto prezioso.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Salve, la descrizione che fai della tua relazione è molto bella, genuina si direbbe. Ed è giusto desiderare di progettare una ipotesi di futuro. Quello che ti succede è in qualche modo l'incontro con responsabilità, che da parte di lui sembrano temute. E probabilmente la reazione di lui ti ha fatto "rovinare" un po' l' idillio della tua relazione. I pensieri intrusivi che hai sembrano indicare un tuo risentimento interno per quello che è successo. Forse varrebbe la pena di aspettare prima di fare passi in avanti, per verificare meglio il tuo rapporto. Perché non provi ad esprimere i tuoi sentimenti del momento, per vedere quanto lui ti capisca? e viceversa fai parlare lui dei sentimenti e delle paure che puoi avere nei cofronti di questo rapporto. Auguri

Dr.Vittorio Cameriero
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che potrebbero esser affrontate tutte queste perplessità. Ne parli anche al suo compagno, sarebbe una occasione evolutiva per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.ma, se desidera riordinare i suoi pensieri e capire meglio ciò che prova per la persona che frequenta, provi a chiedere una consulenza con uno specialista. Potrebbe essere occasione per rivedere e riponderare alcuni aspetti della sua vita sentimentale, accompagnandola nel sciogliere i suoi dubbi e a prendere decisioni consone a ciò che sente. SG
Dott.ssa Laura Bova
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Quartu Sant'Elena
Buongiorno.
grazie di aver condiviso il suo vissuto con noi.
Dalle sue parole emerge una forte confusione, come se avesse dentro di se una corda annodata, l'unica possibilità e tirare fuori questa corda e sciogliere i nodi ad uno ad uno per riuscire a venire a capo delle sue emozioni e dei suoi pensieri.
Penso che l'aiuto di un professionista possa aiutarla in questo, tramite il setting terapeutico infatti è possibile far luce su alcuni aspetti che da soli è difficile evidenziare.
Le auguro un buon lavoro e sono a sua disposizione per qualsiasi domanda, anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Laura Bova
Buongiorno, le relazioni sentimentali sono sempre un po’ più complicate di quanto vorremmo e questo, a volte, spaventa.
Fino a poco fa avevi una sensazione potente e rassicurante: camminiamo nella stessa direzione.
Poi, improvvisamente, quella direzione si è fatta nebbiosa. Non perché lui non ti ami, ma perché su un nodo simbolicamente enorme (matrimonio, per sempre, progetto di vita) è comparsa l’incertezza.
E quando l’incertezza compare, è difficile che se ne vada.
Due cose importanti da chiarire:
1. I pensieri intrusivi non sono verità, sono tentativi della mente di riacquistare controllo.
2. L’ansia sa travestirsi benissimo da dubbio sentimentale.
Quando dici che ti senti in trappola o che dubiti di tutto, sembra tu stia descrivendo una attivazione di allarme. Il messaggio interno non è “non è lui”, ma “non so più dove stiamo andando e questo mi fa paura”.
Guardiamo il contesto che hai descritto: vieni da una relazione tossica; quindi, il tuo sistema emotivo può darsi che sia iper-attento ai segnali di pericolo; il tuo compagno entra in un periodo difficile, cambia qualcosa nel vostro equilibrio e tu perdi una base sicura; il tema matrimonio si incrina, viene toccata una corda profonda: sicurezza, riconoscimento, futuro.
Il risultato è che la mente prova a proteggerti dicendo: “Attenzione. Se non è sicuro al 100%, scappa o analizza tutto.”
Può essere un’occasione per dedicare tempo a te stessa e guardarti dentro. Più che capire se lui è la persona giusta, mi concentrerei su cosa ti sta succedendo dentro.
Ovviamente, puoi parlare con lui, non per ottenere garanzie, ma per condividere la tua vulnerabilità.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a chiarire le tue emozioni (che ora sono confuse perché sopra si sono stratificati pensieri e pensieri), per dare un nome a ciò che provi (Paura? Disamore?)
Prendersi il proprio tempo non è sbagliato. Non stai rovinando nulla.
Stai attraversando un passaggio delicato.
Se vuoi, possiamo esplorarlo insieme, sarei felice di aiutarti.

Dr. Marco Feola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Capua
Gentile utente, capisco profondamente lo stato di smarrimento che sta vivendo. Passare dal sognare l'abito bianco al sentirsi 'in trappola' nel giro di poche settimane è un'esperienza che farebbe vacillare chiunque, ma vorrei rassicurarla subito su un punto: lei non ha smesso di amare il suo compagno all'improvviso.
Quello che le sta accadendo è un meccanismo di difesa psicologico molto sofisticato e ingannevole:
Fino a poco tempo fa, la vostra relazione era blindata da una certezza condivisa: 'Ci sposeremo'. Il suo compagno, con la sua calma e intelligenza, rappresentava una garanzia di stabilità. Nel momento in cui lui ha mostrato la sua fragilità (la paura del matrimonio), per la sua mente è come se fosse venuto meno il pavimento sotto i piedi. L'incertezza esterna (lui che dubita del matrimonio) è diventata immediatamente un'incertezza interna (lei che dubita dei sentimenti).
Questo ha innescato dei pensieri che la tormentano ("Lo amo?", "È quello giusto?"). Essi sono manifestazioni e sintomi d'ansia. Inconsciamente, la sua mente sta cercando di proteggerla da una possibile delusione futura. Il ragionamento emotivo sotterraneo è: "Se lui ha dei dubbi e non mi dà certezze assolute, allora è pericoloso investire tutto su di lui. Per non soffrire, devo trovare io dei difetti in lui o nel mio sentimento".
In pratica, lei sta 'attaccando' il legame per paura che il legame attacchi lei (con un rifiuto o una delusione), quindi si sente in trappola, non perché non ama il suo compagno, ma perché il 'per sempre' è diventato un peso che ora sente di dover reggere da sola, vista l'esitazione di lui. Quando la responsabilità pesa troppo, l'istinto è la fuga.
Il consiglio: Non prenda decisioni ora. In questo momento i suoi 'occhiali' sono appannati dall'ansia e non vede la realtà, ma le sue paure. Un percorso terapeutico breve la aiuterebbe a distinguere il 'rumore' dei pensieri intrusivi dalla 'musica' reale dei suoi sentimenti, permettendole di stare in questa fase di incertezza senza distruggere quella che lei stessa definisce la storia più bella della sua vita. Qualora volesse approfondire questi temi sarei lieto di confrontarci in un colloquio conoscitivo gratuito (anche online).
Un saluto e auguri per tutto.

Dottor Marco Feola
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
COsa le fa pensare che sia la storia più bella della sua vita se ha un'istinto di incertezza?
Dott.ssa Valentina Battisti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve io credo che data la sua giovane età e soprattutto la giovane età della relazione, potete aspettare un pò prima di pensare al matrimonio, il fatto che il suo ragazzo si sia sentito libero di esprimere una difficoltà su questo tema, non solo fa capire la tenuta del rapporto bello che avete costruito ma soprattutto è un ragazzo sano dal punto di vista di lasciare spazio alla conoscenza reciproca, a non correre e ad esprimere qualcosa che sentiva. i primi anni della relazione sono i più belli, pieni di emozioni, esperienze che cementificheranno il rapporto sempre di più. Io non rovinerei tutto per una difficoltà/crisi ma la gestirei, è un modo per capire la tenuta della vostra relazione. Spesso le sensazioni vanno ascoltate nel senso di frenare un pochino le aspettative ma vivendo il presente e le belle emozioni che vi state dando, i grandi progetti possono aspettare momentaneamente. Cordiali saluti
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno Signora, probabilmente l'ansia di voler "acchiappare il futuro", il matrimonio, come fosse un uccello da mettere in gabbia, e dopo solo un anno e mezzo di frequentazione e un inizio di convivenza, ha indotto in lui un senso di soffocamento. D'altro canto, questa sua non accettazione ha agito di rimbalzo su di lei, facendole pensare che lui non la ama veramente e che quindi non sarebbe neppure la persona giusto con cui avere figli. Penso che la questione dei figli sia ancora più dirimente del matrimonio: il matrimonio ha dei connotati ideologici che invece non ci sono nell'esperienza più umana e più profonda che esista, la maternità e la paternità. Come vede lui questa possibilità? E perché per lei è così importante essere già così sicura del matrimonio? Se mi scriverà avremo il piacere di parlarne insieme. Un caro saluto.
Dott.ssa Fortunata La Mura
Psicoterapeuta, Psicologo
Pompei
Buongiorno, grazie per aver condiviso una parte così viva e vulnerabile della sua esperienza. Si sente quanto questa relazione sia importante per lei e quanto lo smarrimento che sta vivendo le faccia paura.
Da come descrive la situazione, sembra che qualcosa si sia incrinato nel senso di sicurezza che aveva costruito: fino a poco tempo fa vi sentivate allineati, con lo sguardo nella stessa direzione, e questo le dava stabilità. Quando lui ha portato la sua esitazione sul matrimonio, è come se il terreno sotto i piedi si fosse mosso. In Gestalt osserviamo spesso che, quando viene meno una certezza esterna, l’ansia cerca subito un appiglio dentro di noi, e può farlo sotto forma di pensieri intrusivi e dubbi sul sentimento.
Questi pensieri, per quanto spaventosi, non dicono necessariamente che lei non lo ami o che la relazione sia sbagliata. Spesso parlano di una paura più profonda: la paura di perdere, di investire senza garanzie, di trovarsi sola o di restare “bloccata” in qualcosa che non sente più pienamente suo. Il sentirsi in trappola può essere la voce di una parte di lei che chiede tempo, chiarezza, riconoscimento dei propri bisogni, non per forza la fine del legame.
È interessante notare come l’ambivalenza emerga proprio ora: il desiderio di un figlio resta, mentre l’idea del “per sempre” diventa pesante. Questo può indicare che oggi non è tanto il futuro in sé a spaventarla, quanto l’incertezza sul come costruirlo insieme, dopo aver scoperto che non siete così sintonizzati come credeva.
In questo momento forse non serve trovare subito risposte definitive, ma fermarsi ad ascoltare ciò che accade dentro di lei, senza giudicarsi. I pensieri diventano più insistenti quando cerchiamo di scacciarli o di usarli come prove. In realtà sono segnali di un passaggio delicato, di un equilibrio che sta cambiando.
Può essere utile chiedersi: cosa è diventato importante per me oggi? Di cosa ho bisogno per sentirmi al sicuro in questa relazione? E cosa posso permettermi di dire, prima di tutto a me stessa?
Se sente che la paura sta prendendo troppo spazio e che rischia di confondere ciò che prova, un percorso su di sé potrebbe aiutarla a distinguere l’ansia dal sentimento, e a ritrovare un contatto più chiaro con ciò che desidera davvero. Non per decidere in fretta, ma per restare presente a sé, mentre la relazione attraversa questo momento.
Non c’è nulla di sbagliato in lei. Sta vivendo un passaggio complesso, e il fatto che ne soffra dice quanto tenga a questa storia.
Un abbraccio

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