Buongiorno, sono una persone parecchio ipocondriaca e soffro d’ansia da molto, in questo periodo di

Buongiorno, sono una persone parecchio ipocondriaca e soffro d’ansia da molto, in questo periodo di primavera soffro l’allergia alle graminacee, ieri notte circa all’una ho iniziato a starnutire ecc insomma i classici sintomi d’allergia e ho iniziato improvvisamente a sentire un fastidio come corpo estranea sulla lingua piu o meno dove ce l’ugola, io presa dal panico non ho dormito e ho letto che l’ugola puo allungarsi in presenza di catarro ma a me sembra normalissima, in piu quando apro la bocca l’ugola non è visibile almeno che non tiro fuori la lingua, so che potrebbe essere un qualcosa risolvibile ma è piu per rassicurarmi, ora ho ancora questo fastidio che va e che viene

25 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con queste paure per cui ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi. Cordialmente, dott FDL

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Buonasera, da come ha descritto presenta delle forme di allergia nel periodo primaverile, ma oltre ai soliti sintomi allergici ha un fastidio alla lingua, questo aspetto le è capitato altre volte? Le consiglio per prima cosa vedere con grande riserva le informazioni da internet, o cerchi su siti accreditati. Se il fastidio persiste può chiedere al suo medico di base che sicuramente può rassicurarla; rispetto alla visibilità dell'ugola è necessario che lei tiri fuori la lingua per permettere all'ugola di stendersi ed essere ben visibile. Come psicologo purtroppo non posso darle altre indicazioni, se però ha delle difficoltà rispetto alla sua ipocondria le consiglio di parlarne con un professionista per comprendere la base del suo timore ipocondriaco. A disposizione Dott.ssa Maria Elisa delle Fave


Buongiorno, Spesso “ questo fastidio che va e che viene” ce lo creiamo controllando, trovando nel nostro corpo segnali che ci confermino la nostra ipotesi. L’ideale è seguire un percorso che la aiuti ad interrompere questo circolo vizioso


Salve, questi sintomi sono comparsi anche in altre situazioni? Buona giornata. Dott. Fiori


Gentile Utente, mi dispiace per il disagio che sta sperimentando. Sarebbe utile mettere da parte tutte le etichette, di senso più o meno comune, che può attribuire a sé stess* e rivolgere il suo impegno nel prendersi cura di Lei in ogni suo aspetto. Sarebbe quindi indicato procedere con degli esami medici e intraprendere un percorso parallelo di supporto psicologico al fine di esplorare e gestire l'ansia di cui scrive. Resto pertanto a sua disposizione. Dott.ssa Valentina Cecchi


Buongiorno, poiché parla di allergia, questo episodio le è già capitato negli anni scorsi? Leggere informazioni da internet è purtroppo controproducente ed alimenta l'agitazione e l'ipercontrollo. Può contattare il proprio medico curante nel caso in cui il fastidio persista chiedendo una visita di controllo. Un saluto


Per ridurre l'attivazione dovuta al panico può essere utile concentrarsi sul respiro, prendendo contatto con esso ad esempio ponendo una mano sull'ombelico e l'altra sul petto, mentre si respira. Questa posizione, da seduti o da sdraiati, solitamente può calmare l'eventuale agitazione sopraggiunta. Un percorso di supporto psicologico, che prevede pratiche psico corporee potrebbe fornire un sostegno nell'affrontare tale questione. Cordialmente, GA


Salve. Poiché parla di allergia, ne parli anche con il medico di fiducia. Per quanto riguarda l'ipocondria e l'ansia potrebbe indagarne, con un percorso psicoterapeutico, le origini, in modo da fare chiarezza, riuscendo a riconoscere ciò che deriva o essere causato dall'ansia e dall'ipocondria. Distinti saluti


Le informazioni lette su Internet a volte, pur essendo giuste in linea generale, possono non essere riferibili ad una situazione specifica. Per questo le consiglio di fare esami medici e di richiedere anche un ciclo di psicoterapia, che sono certa che le gioverebbe. Dr. ssa Clotilde Marinacci


Buonasera gentile utente ogni problema di salute, anche se di natura organica, ha una componente di natura psicologica, essendo corpo e mente “strettamente indivisibili”. É normale perciò che uno stato emotivo alterato può intensificare una sintomatologia preesistente e causare (come nel suo caso) situazioni di panico. Il mio consiglio è quello di consultare un allergologo per tranquillizzarsi e ridurre la sintomatologia e, naturalmente, uno psicologo per quanto riguarda l’ipocondria e l’ansia. Un caro saluto Daniela Benvenuti


Buonasera, Per quanto riguarda la questione dell’ugola, conviene forse contattare il Medico di Medicina Generale per effettuare gli accertamenti del caso. Per quando riguarda, invece, l’ ipocondria e l’ ansia, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicologo per maggiori approfondimenti. Buona serata


Gentile Signora sicuramente avrà già valutato l'opportunità di chiedere un consulto con uno psicoterapeuta. Forse è arrivato il momento di farlo. La situazione che descrive sicuramente merita un maggiore approfondimento. La decisione se rimanere in questa condizione o cercare di modificarla è di fatto legata alla scelta se continuare a vivere la situazione di disagio che descrive o se modificare la situazione riscoprendo i motivi che la spingono a mettere in atto questi comportamenti. Un cordiale saluto


Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto


Salve, non è ben chiaro nel suo messaggio se crede di aver bisogno di un consulto medico per le manifestazioni che descrive o se associa questi sintomi a situazioni o vissuti che possano avere un valore a livello psichico (sintomi da somatizzazione?) e rispetto ai quali vorrebbe chiedere aiuto. Nei casi di sintomi che si presentano a livello fisico sarebbe bene chiedere un consulto medico che possa valutare anche la storia clinica e successivamente, in mancanza di riscontri, occuparsi della questione da un punto di vista psicologico. Dovrebbe quindi precisare e fornire qualche elemento in più. Un saluto, Marina Montuori


Gentile utente, capisco che la situazione di primavera possa attivare il suo lato ipocondriaco con tutte le sue caratteristiche (controllo, cerca di rassicurazione e in casi più seri anche visite mediche ripetute). La consiglio di fare inizialmente una consulenza psicologica con un professionista della salute mentale per poi decidere se iniziare o meno un percorso. tanti colleghi fanno le consulenze anche in modalità online tramite questa piattaforma. Rimango a sua disposizione per uleriori chiarimenti. Cordialmente. Dott. Emiliano Tavanxhiu

Dott. Emiliano Tavanxhiu

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psicoterapeuta

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Buonasera. Potrebbe iniziare a chiedere un parere medico, almeno rispetto alla sua allergia e per i sintomi fisici che lamenta. Se tuttavia permane una preoccupazione per la sua salute e il suo corpo al di là di significativi elementi che fanno propendere per evidente un disturbo organico, occorre valutare con maggiore attenzione questa sua preoccupazione ansiosa. SG


Buonasera, prima di tutto le consiglio di dar valore a ciò che sente, lei si descrive come ipocondriaca, non so se sia un'etichetta che si dà lei da sola, se le viene data da altri o se ha una diagnosi, fatto sta che lei in questo momento sente questo fastidio. Provi prima a consultare un medico ed eviti diagnosi pre costruite in internet.


Buongiorno, l'ansia e l'ipocondria che lei descrive, associate ad una fastidiosa allergia, è facile che portino a percepire in modo abnorme i segnali del corpo, soprattutto se correlati all'apparato respiratorio. Il fatto che si rivolga a degli psicologi per avere qualche chiarimento credo indichi che anche lei sia propenso a pensare che si tratti di un problema che rientra nell'ambito "psico". Il mio suggerimento quindi è quello di fare tutti gli accertamenti medici del caso per escludere con certezza eventuali patologie in atto e poi di rivolgersi ad uno psicologo per comprendere il senso di quanto le sta accadendo ed uscire dalla difficile situazione in cui si trova attualmente. Un caro saluto. MCB


Da quello che scrive è evidente che sia una persona "piena di paure", e probabilmente questo suo "bisogno di rassicurazione" è la cosa principale da affrontare. Potrebbe essere anche quello il principale problema della sua situazione interiore. Ci pensi...


Salve, da come descrive sembrano essere dei chiari sintomi di un soggetto allergico. Nello stesso tempo, prima di saltare a conclusioni affrettate e dare il via ad un circuito ansiogeno non funzionale, ne parli prima con il suo medico di base, dopo un'analisi differenziale, qualora non ci siano i presupposti di un'allergia, allora contatti uno specialista per approfondire e chiarire il discorso inerente la sintomatologia. Resto a sua disposizione. Daniela Iagulli


Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Buongiorno, le consiglierei di chiedere al suo medico se la sensazione di corpo estraneo possa essere legata all'allergia.


È comprensibile che la sensazione ti abbia messa in allarme, soprattutto se hai già vissuto episodi simili legati all’ansia o all’ipocondria. In questi momenti, il corpo e la mente tendono a rimbalzarsi le sensazioni, amplificandole. Parlare di come vivi questi episodi può essere utile per imparare a gestirli con meno paura.


Capisco bene quanto possa essere estenuante convivere con l'ipocondria, specialmente quando un sintomo fisico reale, come l'allergia , si intreccia con la sensazione di allarme che la tua mente genera per proteggerti.Quello che descrivi è un fenomeno molto comune in chi soffre di allergie stagionali, ma la tua componente ansiosa lo sta "ingigantendo", trasformandolo in una fonte di angoscia notturna. Proviamo a fare ordine tra i fatti e le sensazioni.Le graminacee causano un'infiammazione delle mucose. Quando starnutisci molto, i tessuti della gola e dell'ugola possono irritarsi o presentare un leggero edema (gonfiore). Anche il semplice passaggio del muco (il catarro che hai menzionato) può dare quella sensazione di "capello in gola" o di corpo estraneo.È assolutamente normale che l'ugola non sia sempre visibile a bocca aperta se non tiri fuori la lingua; la conformazione del palato molle varia da persona a persona e non è affatto un segno di patologia.Quando senti un fastidio, l'ansia spinge la tua attenzione proprio su quel punto. Questo meccanismo aumenta la sensazione tattile: più ci pensi e cerchi di "sentire" il fastidio, più il cervello amplifica il segnale, facendoti percepire l'ugola come più lunga o ingombrante di quanto non sia in realtà.Hai cercato di rassicurarti guardandoti allo specchio o leggendo informazioni online, ma come avrai notato, l'effetto dura pochissimo. Per chi è ipocondriaco, il dubbio ("E se invece fosse altro?") torna sempre a bussare. Questa notte in bianco non è stata causata dall'allergia, ma dal panico che l'allergia ha innescato.L'ipocondria è una compagna di viaggio molto faticosa perché trasforma il tuo stesso corpo in un potenziale nemico. Nel mio studio, lavoriamo per cambiare questo rapporto. Insieme potremmo:mparare a riconoscere quando una sensazione fisica è un sintomo reale e quando è una "creazione" dell'ansia, evitando che una piccola irritazione diventi una notte di terrore.Uscire dal circolo vizioso dei controlli allo specchio o delle ricerche su internet, che invece di calmarti alimentano il problema.Fare in modo che il tuo sistema nervoso smetta di reagire a ogni minimo segnale del corpo come se fosse un'emergenza vitale, abbassando il sistema di allerta.Meriti di goderti la primavera senza che ogni starnuto diventi l'inizio di un incubo. Ti andrebbe di fissare un colloquio per esplorare come "spegnere" questo allarme costante e tornare a fidarti del tuo corpo? Io sono qui per aiutarti a ritrovare la calma.


Salve, grazie per aver condiviso qui con noi. con l'allergia alle graminacee, è comune avere: irritazione della gola dovuta al gocciolamento di muco dal naso verso la gola (post-nasal drip); secchezza della mucosa per respirazione con la bocca aperta durante la notte; infiammazione lieve della parte posteriore della lingua o della gola; la sensazione di "qualcosa in gola" o di un corpo estraneo, anche senza che ci sia realmente qualcosa. Inoltre, l'ansia può amplificare molto la percezione di sensazioni normali o lievi irritazioni. Esiste anche una sensazione chiamata "bolo faringeo" (o globus), in cui si avverte qualcosa in gola pur non essendoci un'ostruzione reale. Resto a disposizione.

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