Buongiorno, sono una madre single, ho 36 anni, ho un figlio di 16 anni. In settembre ho trovato p

24 risposte
Buongiorno,
sono una madre single, ho 36 anni, ho un figlio di 16 anni.
In settembre ho trovato per caso il suo diario e ho letto qualche riga in cui descriveva una sua masturbazione annusando un mio paio di mutandine prese dalla cesta della biancheria sporca. In quel momento l'ho sentito rientrare a casa e quindi ho riposto il diario e ho fatto finta di niente ma non so come ho fatto perché avevo il cuore in gola per quello che avevo letto.
Nei giorni successivi ho cercato il diario ma non l'ho più trovato.

Da settembre non sono più riuscita a dormire bene per il pensiero di mio figlio masturbandosi pensando a me. Tra l'altro noi abbiamo un rapporto molto tranquillo e capita spesso che ci si veda nudi (i miei erano figli dei fiori quindi sono cresciuta tra musica rock e spiagge naturiste) ed ora ho ridotto drasticamente le volte che mi vede nuda e questo ha cambiato molto la nostra routine e la nostra relazione. Inoltre cerco sempre di non lasciare mutandine sporche per lui.
Non do cosa fare. Nom ho voluto dirgli che ho letto il suo diario perché credo perderebbe per sempre la fiducia in me per aver invaso la sua privacy ma anche perché non saprei comunque come affrontare il discorso.
Vi ringrazio per i consigli che spero vorrete darmi.
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, Lei è realmente libera di mostrarsi a suo figlio? Perché tanto giudizio?
Riconosce la sua seduzione e la sua parte erotica? L'eros che proviamo anche nei rapporti parentali è normale ma Noi lo giudichiamo e lo riteniamo un "peccato". In età adolescenziale non riconosciamo bene i nostri impulsi e come funziona il nostro corpo ed è normale "esplorare". La invito a parlare con suo figlio ... La invito a raccontargli le sue preoccupazioni e le sue paure rispetto ad un argomento che nella nostra Società è ancora legato a tabù e pregiudizi. Siamo esseri umani e siamo fatti di energia sessuale. A volte basta sospendere il nostro dialogo interno e affrontare le nostre paure e accorgersi che la verità è molto diversa da ciò che immaginiamo. Grazie.

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Dott.ssa Maria Rosa Biondo
Psicologo, Psicoterapeuta
Vizzini
Buongiorno,
capisco quanto questa situazione l'abbia turbata: scoprire un comportamento intimo del proprio figlio può suscitare sorpresa, preoccupazione o imbarazzo. Voglio rassicurarla sul fatto che la masturbazione in adolescenza è un comportamento comportamento normale, legato alla scoperta del proprio corpo e alla crescita della sessualità.
Il fatto che suo figlio abbia usato un suo indumento può essere legato di più alla praticità o a curiosità tipiche dell'età, non necessariamente ad un significato che riguardi direttamente lei come persona. E' qualcosa che può succedere nei ragazzi che non hanno ancora chiaro come gestire la propria sessualità.
E' comprensibile che lei si sia sentita in una situazione di disagio. La scelta che ha fatto-non affrontarlo direttamente- è stata dettata dal desiderio di proteggerlo, e questo dice molto sul suo ruolo di madre.
Se sente di voler affrontare l'argomento con suo figlio, può dirgli ad esempio:
-che sta crescendo e che è normale avere una vita privata, anche sessuale;
-che in casa è importante rispettare gli spazi e gli oggetti di ciascuno, perché tutti hanno diritto alla propria intimità
-che se avesse dubbi o domande su corpo, emozioni o sessualità lei è disposta ad ascoltarlo senza giudicarlo.
Questo tipo di comunicazione aiuta a creare un clima sereno senza metterlo in imbarazzo.
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente, capisco quanto questa situazione possa averla scossa. È un tema molto delicato, ma può essere affrontato senza creare traumi o rotture nel rapporto con suo figlio. Provo a darle alcuni punti chiari e professionalmente corretti.
Quello che ha letto è certamente difficile da elaborare, ma rientra comunque in un ambito di sessualità adolescenziale, dove curiosità, fantasie e confusione sono frequenti. In questa età capita che gli stimoli si mescolino, anche in modo momentaneo o senza un reale significato affettivo. Non è un indicatore di un desiderio rivolto alla figura materna, quanto piuttosto un’esplorazione confusa tipica dello sviluppo sessuale.
Il punto centrale ora è come riportare sicurezza nella vostra relazione senza invadere ulteriormente la sua privacy.Può essere utile intervenire su due livelli.
Primo: ripristinare confini corporei e intimità più adeguati alla sua età ( come sta già facendo). La nudità in famiglia può funzionare finché tutti sono sereni, ma a 16 anni i ragazzi hanno bisogno di maggior distanza e pudore per orientare correttamente la propria identità sessuale. Senza dover rivelare nulla di ciò che ha letto, può semplicemente comunicare che, crescendo, è normale che ognuno abbia i propri spazi e che preferisce adottare più riservatezza.
Secondo: aprire un dialogo sulla sessualità senza riferimenti specifici. Può farlo in modo generale, parlando del fatto che l’adolescenza porta impulsi nuovi, che la masturbazione è normale e che ognuno ha diritto alla propria privacy. Questo permette a suo figlio di sentirsi visto e accompagnato, senza sentirsi scoperto o colpevolizzato.
Non è consigliabile dirgli che ha letto il diario, sia per tutelare la sua fiducia sia perché non aiuterebbe a risolvere il vissuto interno di vergogna che gli provocherebbe.

Per lei stessa potrebbe essere importante elaborare lo shock emotivo che ha provato. Quando l’immaginazione materna entra in contatto con la sessualità dei figli può essere destabilizzante, ma il significato che lei attribuisce all’episodio pesa molto più dell’episodio in sé. Parlare con un professionista in uno spazio protetto potrebbe aiutarla a ritrovare tranquillità e a non lasciare che questo unico evento cambi il suo modo di essere madre.
Il rapporto può tornare sereno: proceda gradualmente, ristabilisca confini sani, mantenga un atteggiamento accogliente e non giudicante. Se sente che l’ansia o il disgusto persistono, un sostegno psicologico potrebbe essere molto utile anche per lei.

Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un caro saluto
Dott.ssa .Mustatea
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
capisco profondamente quanto questa situazione possa averla turbata. Leggere qualcosa di così inatteso e coinvolgente dal punto di vista emotivo, soprattutto riguardando il proprio figlio, può creare smarrimento, ansia e senso di colpa. È importante però riportare il tutto in un quadro psicologico più ampio, meno allarmante e più realistico.
Durante l’adolescenza è frequente che la scoperta della sessualità avvenga in modo confuso, esplorativo e non sempre coerente. I ragazzi possono sviluppare fantasie “di confine” non perché desiderino realmente coinvolgere una figura familiare, ma perché stanno sperimentando impulsi nuovi e intensi senza avere ancora strumenti per comprenderli o canalizzarli.
Questo non significa che suo figlio provi un’attrazione consapevole verso di lei, né che vi sia un desiderio incestuoso. In adolescenza può accadere che elementi familiari, di prossimità o di intimità quotidiana entrino nelle fantasie sessuali in modo simbolico, senza che abbiano un reale significato affettivo o relazionale.
Un altro punto importante è la privacy violata accidentalmente: la sua preoccupazione che lui possa perdere fiducia se venisse a sapere che ha letto il diario è realistica. Parlare direttamente di ciò che ha letto rischierebbe di generare imbarazzo, vergogna e chiusura profonda.
Piuttosto, può concentrarsi sul ricostruire con calma la quotidianità:


mantenendo un rapporto affettuoso, rispettoso e non giudicante


ridefinendo gradualmente i confini dell’intimità familiare secondo ciò che lei sente più sostenibile


senza far percepire a suo figlio che sta reagendo a qualcosa che riguarda lui nello specifico


Ridurre la nudità in casa, se per lei è diventato difficile, è comprensibile; l’importante è che queste modifiche siano introdotte con naturalezza, come parte di un cambiamento legato alla fase evolutiva di suo figlio, non come risposta a un “errore” che lui avrebbe commesso (e di cui non è nemmeno consapevole che lei sappia).
Ciò che invece merita attenzione è il suo disagio, la fatica nel dormire, il senso di inquietudine che persiste da mesi e che sta modificando la vostra relazione. Questo è un segnale importante: lei ha bisogno di un luogo sicuro e competente in cui elaborare quello che ha provato, comprendere il significato di ciò che ha letto e ritrovare serenità nel legame con suo figlio.
Un percorso di supporto potrebbe aiutarla a:


dare un significato psicologico realistico alle fantasie adolescenziali


uscire dal vissuto di shock e colpa


ripristinare confini e routine familiari senza tensione


ritrovare una relazione spontanea e serena con suo figlio


Per questo, il mio consiglio è di approfondire la situazione con uno/a specialista, così da poter affrontare al meglio questi vissuti complessi e ritrovare tranquillità nella vita quotidiana.
Cordiali Saluti,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Leonardo Iacovone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, comprendo il suo disagio e le sue perplessità. In alcuni casi, può capitare che durante lo sviluppo si crei un associazione fra un particolare oggetto (le mutandine in questo caso) ed uno stato di eccitazione che si ripresenterà ogni volta che la persona interagisce con quell'oggetto. Per cui, non mi affretterei a pensare che suo figlio pensi necessariamente a lei quando si masturba; è probabile che la sua eccitazione riguarda l'oggetto specifico. Tuttavia, le consiglio di rivolgersi a un sessuologo esperto che potrà sicuramente aiutarla a comprendere meglio il tutto. Un caro saluto
Dott.ssa Ester Negrola
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, la ringrazio per aver portato un vissuto così sensibile, seppur meno raro di quanto si possa credere. È comprensibile quanto possa averla turbata il trovarsi, seppur in modo involontario, di fronte a una fantasia sessuale di suo figlio. È altrettanto comprensibile che si sia sentita scossa e che, da allora, stia sperimentando ansia, insonnia e difficoltà nel mantenere la naturalezza che caratterizzava la vostra quotidianità.Tuttavia, ciò che ha letto va compreso come parte della normale sperimentazione dell’adolescenza: le fantasie non equivalgono a desideri reali né definiscono comportamenti futuri. Per questo mi trovo d'accordo con la sua decisione di non parlarne con lui e di non rivelare di aver letto il suo diario, poichè rischierebbe di ferirlo mettendolo in imbarazzo e minare la fiducia che prova nei suoi confronti. Quello che può fare, invece, è ristabilire gradualmente confini più adatti all'età di suo figlio (ad esempio riducendo la nudità domestica non per l’episodio specifico, ma come naturale adeguamento alla sua fase evolutiva) e al contempo favorire un clima che permetta di affrontare, anche in modo generale, magari prendendo spunto da fatti di cronaca o tematiche che tratta a scuola o di cui le racconta, temi quali sessualità, privacy, confini e rispetto del proprio e altrui corpo. Le consiglio la visione del film "Chiamami col tuo nome" che tratta alcuni temi che sta vivendo, quali fantasie sessuali adolescenziali e rapporto con i genitori.

Spero di averle dato qualche spunto interessante, cordialmente
Dott.ssa Negrola Ester - Psicologa clinica
Gent.ma utente,
i suoi sentimenti sono ben comprensibili, ma forse allarmanti oltremodo.
Suo figlio vive un periodo di forte cambiamento, fisico, ormonale e psicologico. Alla sua età si fanno spesso azioni senza pensare, guidati dall'istinto, dalla voglia di sperimentare, ma anche da quella di sfatare tabù e superare limiti. Tutti in adolescenza abbiamo fatto cose che, riguardando indietro, ci sembrano alquanto bizzarre, se non folli.
I giovani d'oggi, poi, sono esposti a una miriade di input, di immagini, di contenuti spesso fuori controllo. Magari non è il caso di suo figlio, ma potrebbero esserci state dell'influenze su questo comportamento di auto-erotismo provenienti da video, commenti, o altro, e per spirito di emulazione si può compiere un gesto senza pensarci troppo su.
Se avete un buon rapporto, costruito nel tempo, se avete sempre vissuto serenamente la nudità come normalità in ambito domestico, non credo debba preoccuparsi più di tanto di questo episodio. Il fatto che lui lo abbia descritto nel suo diario potrebbe anche significare che ha preso atto di quanto ha fatto e magari ha sviluppato un senso di colpa per questo.
E' giusto rispettare la privacy di suo figlio, anche se la tentazione di sapere (per poter controllare) è molto forte. Il mio consiglio è di non creare ulteriori barriere comunicative tra di voi, ma di stargli affianco in questo delicato periodo di trasformazione e di ricerca dell'identità.
Questa situazione potrebbe causarle non poco stress e condizionare le sue azioni e il rapporto con suo figlio. Valuti la possibilità di una consulenza psicologica per gestire meglio queste emozioni difficili ed elaborare strategie efficaci per ritrovare serenità. Se lo desidera, posso aiutarla volentieri, anche tramite colloquio online.
Le auguro il meglio e un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Buongiorno. Mi permetta di rassicurarla, sono episodi che possono avvenire in ogni casa. Suo figlio si trova in una fascia di età per cui l'intensità dell'interesse verso la sessualità è molta. Ritengo sia una buona scelta quella di mantenere in casa un atteggiamento più pudico ( senza estremizzare) e magari potrebbe parlare con suo figlio spiegando il suo comportamento in riferimento alla maturazione sessuale di lui ( tralasciando di aver letto il suo diario ). Può regalare a suo figlio una libertà sessuale preziosa parlando con lui.
Dott. Gianmarco Mannucci
Psicologo, Psicologo clinico
Pisa
Buonasera,
capisco la sua preoccupazione riguardo alla situazione che sta affrontando. Credo però che cambiare improvvisamente il modo di rapportarsi con suo figlio non sarebbe la scelta migliore: potrebbe insospettirlo o farlo sentire giudicato, portandolo a pensare che lei abbia scoperto qualcosa e stia agendo di conseguenza senza parlargli apertamente.
Per quanto riguarda il fatto di girare nudi in casa, non ritengo che sia di per sé un problema: in molte famiglie è un’abitudine normale e non crea particolari difficoltà.

Il consiglio che mi sento di darle è di provare a parlare con suo figlio, iniziando magari da un discorso più generale sulla sua sfera affettiva e sessuale, così da comprendere meglio la situazione.
Se da questa conversazione non dovesse emergere nulla di significativo, allora potrebbe essere utile dirgli con sincerità che, per caso, si è imbattuta nel suo diario e non ha resistito alla curiosità di leggerlo.
È importante che in quel momento lei riconosca l’errore, si mostri davvero dispiaciuta e, allo stesso tempo, gli spieghi che ciò che ha letto l’ha profondamente preoccupata.

L’obiettivo non è farlo sentire sbagliato, ma capire con lui cosa lo spinge a certi comportamenti e offrirgli uno spazio sicuro in cui parlarne. La sincerità, se accompagnata da rispetto e delicatezza, spesso aiuta molto, soprattutto in situazioni così sensibili.

In base a ciò che emergerà dal dialogo, potrà poi valutare con calma se sia opportuno o meno intraprendere un percorso di supporto psicologico insieme a un professionista.
Dott.ssa Francesca Casolari
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
salve, ne parli apertamente con lui e se vuole un aiuto lo aiuta dirigendolo con uno psicologo
Dott.ssa Giulia Piccinini
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentile utente, suo figlio è in piena fase adolescenziale e quindi , tra le altre cose, sta attraversando la scoperta della sessualità, tutto è sessualizzabile in questa fase , il sesso non è visto ai fini riproduttivi. Mi verrebbe da chiederLe come mai ha sentito la necessità di invadere la privacy di suo figlio se c'è un motivo specifico o cercava qualcosa in particolare, ad ogni modo educare suo figlio all'affettività e alla sessualità è un passaggio fondamentale che va affrontato. Buon lavoro!
Dott.ssa Gabriella Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Ravenna
Buongiorno, potrebbe esserle utile un sostegno e accompagnamento per analizzare l'evoluzione delle dinamiche relazionali tra lei e suo figlio e per affrontare con lui nella maniera più funzionale la situazione che si è venuta a creare. Sono disponibile per proporle un percorso di supporto anche da remoto qualora le risultasse più comodo.
Dott. Giovanni Gallo
Psicoterapeuta, Psicologo
Caserta
Eviti di dare una forma patologica a quello che ha letto nel diario, ognuno di noi ha i suoi angolini segreti che non svelerebbe mai a nessuno; fortunatamente, perché, poi, man mano che si cresce, questi angolini segreti mutano e si rivolgono, parlo di quelli segreti, verso altre figure. Continui, invece, a condurre la vita in casa come prima e non si faccia mai più tentare di leggere il diario di suo figlio, anche se, per caso, le capitasse davanti aperto. Se vuole, mi può rispondere
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Capisco quanto ciò che ha letto l’abbia sconvolta, ed è comprensibile che da mesi si senta in difficoltà. In adolescenza possono comparire fantasie confuse, anche verso figure familiari: non indicano un reale desiderio, ma una fase legata alla scoperta della sessualità. Detto questo, è importante ristabilire confini più chiari e sani.
Non è necessario — né utile — dirgli che ha letto il diario: rischierebbe di ferire la fiducia. Può invece intervenire in modo indiretto ma efficace, lavorando su due aspetti:
• Confini e privacy: ridurre gradualmente la nudità condivisa è un passo naturale alla sua età; può presentarlo come un cambiamento legato alla sua crescita.
• Dialogo generale sulla sessualità: senza riferimenti all’episodio, può parlare di rispetto del corpo, intimità e limiti, offrendo una guida sicura.
Vista la fatica emotiva che sta vivendo, potrebbe esserLe utile un supporto professionale per gestire la situazione con serenità. Se vuole, sono qui per aiutarLa a trovare le parole e orientarla nei passi successivi.

Un caro saluto,
Dott.ssa Barcella
Dott.ssa Eva Meuti
Psicologo, Psicologo clinico
Ardea
Grazie per aver condiviso una situazione così delicata. Capisco quanto ciò che hai letto ti abbia turbata: è normale provare smarrimento e disagio. È importante ricordare che in adolescenza possono emergere curiosità e fantasie che non corrispondono a desideri reali, ma rappresentano passaggi confusi nella scoperta della propria sessualità.

Proteggere la sua privacy, come stai facendo, è già un passo significativo. Può essere utile, invece, riportare gradualmente confini più chiari nell’intimità domestica, senza colpevolizzarlo né creare allarmismi: sono limiti che fanno parte della crescita e aiutano entrambi a sentirvi più sereni.

Se questo pensiero continua a pesarti o interferire nel rapporto con tuo figlio, parlarne con un professionista può offrirti uno spazio sicuro per elaborare l’accaduto e trovare modalità equilibrate per ristabilire il vostro benessere quotidiano.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto ciò che ha scoperto l’abbia turbata. È comprensibile provare shock, ma è importante ricordare che a 16 anni la sessualità è ancora confusa, curiosa e non strutturata: fantasie anche disturbanti possono emergere senza significare un reale desiderio verso il genitore.

Il punto centrale ora è ristabilire confini chiari e sani, senza affrontare direttamente ciò che ha letto nel diario. Può farlo in modo naturale: più privacy reciproca, meno nudità condivisa, maggiore cura nel mantenere spazi separati. Questo aiuta lui a differenziare la propria crescita affettivo-sessuale senza colpevolizzarlo né violare la sua fiducia.

Il peso emotivo che porta da mesi però merita uno spazio di supporto, per aiutarla a gestire lo shock, la vergogna e la paura di rovinare la relazione con suo figlio.

Se desidera, possiamo parlarne con calma in un colloquio conoscitivo, anche online.

dott.ssa Greta Pisano, psicologa e psicoterapeuta
Buongiorno, capisco quanto ciò che ha letto l’abbia turbata: è una situazione molto delicata, ma non implica che suo figlio provi un reale desiderio verso di lei. Nell’adolescenza la sessualità può esprimersi in modo confuso e legato a ciò che è vicino o familiare. Se in casa c’è sempre stata una certa libertà nella nudità, è comprensibile che un ragazzo in pubertà possa sentirsi disorientato.
In questo momento può essere utile iniziare a lavorare con calma sui confini e sulla privacy, aspetti importanti non solo per tutelare lei, ma anche per aiutare suo figlio a costruire relazioni sane anche al di fuori dell’ambiente familiare.
Considerando il forte impatto emotivo che questa esperienza ha avuto su di lei, potrebbe esserle di grande aiuto confrontarsi con un professionista che possa affiancarla nel gestire ciò che sta provando e supportarla nel trovare un equilibrio sereno per lei, per suo figlio e per il vostro rapporto.
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,
comprendo quanto ciò che ha letto l’abbia turbata. Tuttavia è importante distinguere due aspetti: da un lato la naturale esplorazione sessuale tipica dell’adolescenza, dall’altro il suo vissuto emotivo rispetto a questo episodio. A 16 anni è comune che i ragazzi sperimentino fantasie impulsive, non sempre legate a un reale desiderio verso la figura coinvolta, ma alla curiosità, all’eccitazione del proibito e alla difficoltà di gestire impulsi nuovi.

Questi comportamenti non sono indicatori di un orientamento o di una intenzionalità consapevole verso la madre: sono spesso fantasie transitorie, collegate allo sviluppo corporeo e all’accesso casuale a stimoli che il ragazzo interpreta in modo confuso. In altre parole, ciò che ha letto non definisce il rapporto tra voi, né indica un desiderio reale verso di Lei.

Il punto centrale, ora, è il Suo benessere e l’impatto che questo episodio ha avuto sul rapporto quotidiano. Il cambiamento nella routine, il disagio nel mostrarsi nuda e il controllo sulle abitudini domestiche sono segnali del fatto che Lei sta gestendo tutto da sola, sotto il peso di un segreto difficile da elaborare.

Non è necessario parlarne con Suo figlio, né sarebbe utile “svelare” la lettura del diario: lo metterebbe in una condizione di vergogna che rischierebbe di compromettere profondamente la fiducia. Può invece lavorare gradualmente sul ristabilire confini più chiari — per esempio riducendo la nudità in casa in modo naturale, senza allusioni — e allo stesso tempo concedersi lo spazio per elaborare il turbamento che ha provato.

Un confronto con un professionista potrebbe aiutarLa a ritrovare un equilibrio emotivo, a comprendere meglio la natura dello sviluppo sessuale in adolescenza e a orientarsi senza sentirsi sola in questa situazione.

Dott.ssa Sara Petroni
Dr. Massimiliano Siddi
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Il fatto che tu abbia trovato il diario è comprensibilmente scioccante, ma l’aver rispettato la sua privacy evitando di affrontare subito l’argomento è un segno di tutela della fiducia. Tuttavia, è utile trovare un modo per proteggere te stessa e mantenere confini chiari, senza compromettere la relazione.

Alcuni passi pratici:

Stabilire confini chiari: ad esempio, incoraggiare la privacy durante la sua esplorazione sessuale (chiudere la porta, rispettare lo spazio personale).

Normalizzare la sessualità adolescenziale senza sentirsi in colpa o ansiosa, eventualmente con supporto psicologico per te stessa per elaborare il disagio.

Non colpevolizzare tuo figlio, ma osservare se ci sono comportamenti che diventano invasivi o disturbanti e gestirli con chiarezza.

Parlare con uno psicologo esperto in adolescenza può aiutarti a capire come mantenere una relazione serena e sana, proteggere i tuoi confini e gestire l’ansia legata alla scoperta del diario.
Dott.ssa Angela Borgese
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Buonasera, capisco il turbamento che ha provato: ciò che ha letto l’ha messa in una posizione difficile, anche perché riguarda una dimensione molto privata di suo figlio. È importante però distinguere tra la realtà del rapporto e ciò che, nell’adolescenza, può comparire come fantasia o curiosità legata alla crescita e alla scoperta del proprio corpo.
Gli adolescenti usano spesso figure familiari come “appigli simbolici” senza che questo abbia alcun significato reale sul piano del desiderio o della relazione. Il suo disagio nasce più da ciò che ha immaginato dopo la lettura che da un fatto concreto nella relazione con lui.
Il punto ora non è parlarne direttamente con suo figlio — rischierebbe di ferire la sua fiducia e di esporlo inutilmente — ma capire come ritrovare una posizione tranquilla come madre, senza sentirsi invasa da quella scena che ha letto.
Ridurre la nudità in casa è comprensibile, ma non è necessario stravolgere la quotidianità: può semplicemente ristabilire, con calma, dei confini più adeguati all’età di suo figlio, senza dover spiegare il perché.
Se questo pensiero continua a tormentarla, uno spazio terapeutico potrebbe aiutarla a rimettere al suo posto quell’immagine e a recuperare serenità nella relazione con suo figlio.
Buongiorno dopo aver letto con estrema attenzione la sua lettera le consiglierei di considerare in modo naturale e "sereno" che suo figlio sta crescendo e sta diventando un uomo e che probabilmente il modo in cui è stata educata lei nel suo caso non è utile.
Sperando di esserle stata utile, la saluto cordialmente.
Dott.ssa Federica Battista
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile paziente,
Sebbene quanto accaduto possa essere destabilizzante per tutti, è importante ricordare che i comportamenti sessuali esplorativi in adolescenza, anche se possono risultare disturbanti per un genitore, non significano un reale desiderio verso il familiare: spesso sono espressioni confuse di curiosità, emozioni forti e mancanza di confini chiari.

In ogni caso, quest' esperienza può essere utile per iniziare a lavorare su alcuni aspetti fondamentali con suo figlio, quali: confini reciproci più netti, rispetto della privacy e nudità in casa.
Cordialmente
Dott.ssa Federica Battista
Dott.ssa Laura Raco
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, grazie per questa condivisione, comprendo la sua angoscia e la delicatezza della situazione. Suo figlio si trova in un momento particolare della vita dove può esserci confusione tra desiderio di esplorazione, desiderio del proibito…etc. Ha fatto bene a scegliere di ridurre i momenti di nudità, perché in questo modo sta mettendo dei confini al proprio corpo e, per quando rimanga pur sempre la mamma del ragazzo, lui è in un momento di transizione all’età adulta, dove si esplorano i corpi ma sempre con il consenso delle persone coinvolte. Provi a capire se suo figlio mostra disagi o malesseri di altro tipo, ma consideri anche di dare spazio a questa sua angoscia e turbamento in un percorso psicologico.
Dott. Luigi Pignatelli
Psicologo, Psicologo clinico
Taranto
Mi rendo conto di quanto tu possa essere turbata da ciò che hai letto, ed è importante partire da una cosa: non sei una “cattiva madre” per esserti spaventata, né tuo figlio è “malato” o pericoloso. Quello che hai trovato è certamente difficile da elaborare emotivamente, ma rientra nella sfera dello sviluppo adolescenziale, dove curiosità sessuale, fantasia e sperimentazione possono mescolarsi in modi che non rispecchiano un desiderio reale verso la madre.
Il punto centrale è proprio questo: ciò che hai letto non parla di te come donna, ma di lui come ragazzo di 16 anni che sta cercando di capire il proprio corpo e la propria sessualità. L’adolescenza è fatta anche di fantasie “inappropriate”, spesso transitorie, che non riflettono intenzioni né significati profondi: sono sfoghi, simboli, curiosità, non veri orientamenti o desideri relazionali.
Hai fatto bene a non dirgli che hai letto il diario: la privacy, a questa età, è fondamentale, e scoprirlo potrebbe ferire profondamente la fiducia tra voi.
Ciò che puoi fare ora è lavorare su due livelli: proteggerlo e proteggerti, ristabilendo gradualmente una maggiore privacy corporea, non come punizione, ma come naturale evoluzione del rapporto madre-figlio che cresce; riprendere la vostra routine con calma, senza drammatizzare, ma introducendo confini più chiari (spazi personali, porte chiuse, biancheria gestita con più cura), perché è normale che l’intimità familiare cambi con l’adolescenza.
Se questo turbamento continua a toglierti il sonno, parlare con uno psicologo può aiutarti a elaborare l’emozione, che oggi è più tua che sua: tuo figlio, probabilmente, ha già superato quella fase, mentre tu sei ancora ferma a quella scoperta inattesa.
Ricorda: ciò che conta davvero non è ciò che hai letto, ma come continuerete a rispettarvi e crescere emotivamente entrambi in questa fase delicata.

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