La videoconsulenza con il Dottor Gallo verrà effettuata tramite piattaforma dedicata. Verrà comunicato direttamente dallo specialista
Leggi di più17/10/2025
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14 recensioni
Professionista serio, competente, gentile e molto pratico
Dott. Giovanni Gallo
Grazie per le belle parole
Una persona meravigliosa ed un medico eccezionale. Ogni momento difficile si puó superare con il dott. Giovanni Gallo accanto. Ogni periodo doloroso si può attraversare. Le situazioni difficili si superano con il suo aiuto, senza drammatizzare e con tanta fiducia nella nostra forza interiore.
Dott. Giovanni Gallo
Mettere in luce le proprie potenzialità, induce le persone a sviluppare una autonomia che consente di superare gradualmente difficoltà che sembravano insuperabili, consentendo al soggetto di procedere da sé senza timore di perdersi.
Studio e persona molto accogliente.Puntuale negli appuntamenti. Ho iniziato da alcuni mesi la psicoterapia con il dott. Gallo e, finalmente, ho trovato la persona giusta. Dopo tanti tentivi con psicoterapeuti e psichiatri che mi hanno prescritto anche antidepressivi e ansiolitici, ora sto scalando gli psicofarmaci senza avere problemi e sto riprendendo fiducia in me stessa. È un percorso molto efficace e interessante.
Dott. Giovanni Gallo
Il tuo coraggio è stato fondamentale.Sei stata veramente brava nel seguire scrupolosamente le indicazioni per il lento distacco dagli psicofarmaci.
Persona molto accogliente e rassicurante. Già dopo i primi incontri con il dott. Gallo, ho ripreso un normale ritmo sonno-veglia, non ho avuto più attacchi di ansia improvvisa e attacchi di panico. Mi sento più sicura e aperta verso gli altri e non avverto più quel vuoto e quella solitudine che mi scoraggiava mandandomi in depressione. Sono molto contenta di proseguire il percorso terapeutico col dott. Gallo.
Dott. Giovanni Gallo
Grazie.
Il dottore ha avuto una straordinaria capacità di mettermi a mio agio, di tranquillizzarmi e di potere così stabilire quelle condizioni che hanno consentito una efficace costruzione di un percorso terapeutico. Il malessere che mi attanagliava mi creava ansie, paura ed insicurezza, ora con la terapia adottata dal dottore riesco a svolgere con più sicurezza le mie attività e il mio stato psicofisico è notevolmente migliorato. Veramente GRAZIE.
Dott. Giovanni Gallo
Grazie a te per i tuoi risultati e per le belle parole.
Non credevo nell'efficacia della psicoterapia,
ma l'approccio del dottore è stato vitale per la mia dipendenza. Mi ha aiutata a rialzarmi e camminare con le mie gambe. Gli sarò eternamente grata.
Dott. Giovanni Gallo
Camminare con le proprie gambe è l'obiettivo fondamentale. Bravissima.
È stata una vera fortuna incontrarlo in un periodo cupo della mia vita. Con professionalità e dedizione mi ha aiutata a uscire da una profonda crisi depressiva. Il suo intervento è stato determinante.
Dott. Giovanni Gallo
Hai scoperto di avere quelle capacità che ti hanno consentito di dare valore alla tua persona.
Il dottor Gallo è una persona molto disponibile ed empatica. La sua professionalità e cordialità ti fa sentire fin dal primo incontro accolta, al sicuro. Per me è stato una guida e un punto di riferimento insostituibile. Lo consiglio, non vi pentirete.
Dott. Giovanni Gallo
Grazie.
Appagante risultato per la terapia con medico attento, empatico e molto professionale
Dott. Giovanni Gallo
Il merito è principalmente tuo. Grazie.
Dal primo incontro mi son subito sentito a mio agio. Non mi son mai sentito giudicato e sto imparando a dare valore alla mia persona. Ma la cosa importante è che gli attacchi di panico e le insicurezze che si accompagnavano a forti e lunghi periodi di depressione sono scomparsi. Consiglio vivamente il dott. Gallo.
Dott. Giovanni Gallo
Sei stato e sei abbastanza bravo.
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, dopo 20 anni di matrimonio ho vissuto una separazione che non ho scelto. Sono passati due anni, ma ho la sensazione di non vivere più: mi limito a sopravvivere. Resisto solo per mio figlio di 16 anni, ma dentro provo un forte senso di tristezza e soprattutto di totale fallimento.
Non soffro per amore: quello che mi manca è la mia famiglia, la mia casa, la vita che avevo costruito con tanto impegno. E non voglio assolutamente crearne una nuova. Ho un buon lavoro e con il mio ex marito ho rapporti cordiali, non abbiamo mai litigato. Ma questo non toglie il fatto che io mi senta vuota e smarrita. Anzi, non mi sento neanche più una persona. Da fuori sembro serena, ma dentro sono come morta. Non riesco – e non voglio – andare avanti. Credo di aver sempre vissuto cercando di accontentare gli altri, e ora mi è rimasto mio figlio. Inoltre vivo con molti rimorsi: anche solo dedicare un pomeriggio a me stessa mi fa sentire in colpa, come se tradissi una famiglia che in realtà non esiste più.
E' difficile darle una risposta che possa risultarle risolutiva, specialmente qui, però posso dirle che se si dedica a se stessa, cioè si prende cura di sé, se si apre alla vita, sicuramente ne beneficerà sicuramente anche suo figlio. Se vuole, mi può rispondere
Salve,cari medici. Mi sono interessata ad un uomo che ha dimostrato fin da subito il tipico pattern di attaccamento evitante. Io da parte mia ho un profilo con tratti narcisistici,sono passionale inquieta molto intuitiva ed anche " bisognosa" . Cioè in pratica lui non si fa sentire ed io gli debba cavare le parole di bocca e ciò non mi appaga come donna mi frustra e mi confonde. Cosa debbo fare e quanto tempo dovrei aspettare per una valutazione abbastanza sicura della situazione e dunque della decisione da prendere? Grazie
Quello che descrive non è tanto un problema “di tempo”, quanto di incastro relazionale.
Un funzionamento evitante tende a mantenere distanza e controllo, mentre una modalità più bisognosa e passionale cerca contatto, reciprocità e conferme. In questi incontri non è raro che la frustrazione aumenti rapidamente, perché ciascuno attiva nell’altro proprio ciò che teme. Più che aspettare che lui cambi spontaneamente, può essere utile osservare come si sente lei nella relazione così com’è, al di là delle spiegazioni che prova a darsi. Se il bisogno di “tirare fuori le parole” è già fonte di confusione e svalutazione, è un segnale clinicamente rilevante. Una valutazione sufficientemente affidabile spesso non richiede molto tempo: alcune settimane di interazioni coerenti sono in genere più indicative di mesi di attesa speranzosa. La domanda centrale non è se lui possa diventare diverso, ma se questo tipo di legame è compatibile con i suoi bisogni affettivi senza farla stare peggio.
A volte la scelta più sana non riguarda l’altro, ma il rispetto di sé o, meglio, la cura di sè
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