Buongiorno, soffro di reflusso e disfagia nei cambi stagione. Durante l'arco dell'anno ho problemi a
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Buongiorno, soffro di reflusso e disfagia nei cambi stagione. Durante l'arco dell'anno ho problemi ad alimentarmi solo con alcuni alimenti e alcune consistenze. Ho eseguito prick test per allergia alimentare ed è risultata solo un po' di sensibilità a kiwi e molluschi. Dopo la quarantena ho fatto i test allergici, perché consigliati dall'otorino per altri motivi ed è risultato che sono allergica a graminacee e parietaria. Dato che i risultati di gastroscopia e manometria sono negativi, vorrei sapere se la mia disfagia potrebbe dipendere da una reazione crociata tra alimenti e pollini. Se seguendo una dieta con un esperto potrei risolvere il problema (in effetti, avevo notato che questo problema era iniziato da quando sono diventata vegetariana e ho iniziato a consumare soia ma non sapevo se potesse essere solo una casualità). Chiedo a voi un parere per sapere se potrebbe essere la strada giusta per risolvere il mio problema. Spero in una risposta. Cordiali saluti
Buonasera, sicuramente rivolgersi ad un nutrizionista è un'ottima soluzione. Grazie alla cura della sua alimentazione potrebbe risolvere o nettamente migliorare il suo problema di reflusso e la sua disfagia. Per maggiori informazioni non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti
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Buongiorno sicuramente l'alimentazione la aiuterebbe ad alleviare i suoi sintomi. In un soggetto allergico l'organismo è molto più sensibile rispetto ad un individuo sano, pertanto un'alimentazione controllata potrebbe solo apportargli dei benefici. Non esiti a contattare un nutrizionista
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve,
le confermo quanto detto dalle colleghe, essere aiutata da un esperto le porterà senza dubbio beneficio.
Sicuramente esiste la possibilità che in alcuni soggetti (ad esempio Lei) il sistema immunitario sia così in allerta da rispondere agli allergeni esogeni e ad alcuni alimenti. Per questo andrebbe fatta a mio avviso una pulizia dell'alimentazione e una modulazione del sistema immunitario. Di conseguenza potrebbero migliorare reflusso e disfagia, altrimenti verrebbero trattate con protocolli specifici anche per quanto riguarda la preparazione degli alimenti e il timing dei pasti.
Con la speranza di averle dato qualche spunto in più, La saluto.
Dott.ssa Michela Russo
Biologa Nutrizionista
le confermo quanto detto dalle colleghe, essere aiutata da un esperto le porterà senza dubbio beneficio.
Sicuramente esiste la possibilità che in alcuni soggetti (ad esempio Lei) il sistema immunitario sia così in allerta da rispondere agli allergeni esogeni e ad alcuni alimenti. Per questo andrebbe fatta a mio avviso una pulizia dell'alimentazione e una modulazione del sistema immunitario. Di conseguenza potrebbero migliorare reflusso e disfagia, altrimenti verrebbero trattate con protocolli specifici anche per quanto riguarda la preparazione degli alimenti e il timing dei pasti.
Con la speranza di averle dato qualche spunto in più, La saluto.
Dott.ssa Michela Russo
Biologa Nutrizionista
Buonasera, una dieta dal nutrizionista sicuramente sarebbe molto utile, se le prove allergiche nn hanno dato nessuna reazione alla soia nn penso che può essere questa la causa, sicuramente c'è qualcosa che le sta dando fastidio per capire servirebbe una indagine alimentare. Resto a disposizione per una eventuale visita.
Saluti
Saluti
Buonasera, durante il cambio di stagione, cosi come altri periodi dell'anno, in cui il fisico è, per vari motivi, sottoposto a stress di vario tipo, possono sopraggiungere stati infiammatori a carico di stomaco e intestino. Questi due organi rappresentano il nostro secondo cervello ed è li che andiamo a riversare gli stati di ansia e agitazione. Con un protocollo di pulizia intestinale e la corretta alimentazione si può migliorare di gran lunga la qualità della vita in questo senso.
Buonasera,
il consiglio che vorrei fornirle è relativo alle modalità attraverso le quali prepara e consuma l’alimento, questo modificherà la digeribilità dello stesso e in tal modo può migliorare la sintomatologia. Inoltre, è bene imparare a saper associare i cibi in maniera adeguata. Pertanto seguire una dieta semplice, evitando di consumare troppi alimenti diversi nello stesso pasto, meglio preferire verdure trifolate o ripassate in padella con olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino (inserirlo in maniera graduale! Attenzione al pepe che è spezia differente e non gioverebbe rispetto al reflusso) piuttosto che verdure lesse, che sono imbibite quindi peggiorando la difficoltà digestiva già presente. Per lo stesso principio, evitare brodi e minestroni, quindi preferire pasta o riso. Evitare la frutta acida e zuccherina ed eventualmente consumarla prima e non dopo il pasto. Più utile la carne rispetto al pesce e ai derivati del latte.
Sicuramente eseguire un test citotossico che permette di rilevare la sensibilità all’alimento e, un test sul microbiota intestinale sarà molto utile nella personalizzazione del piano nutrizionale.
il consiglio che vorrei fornirle è relativo alle modalità attraverso le quali prepara e consuma l’alimento, questo modificherà la digeribilità dello stesso e in tal modo può migliorare la sintomatologia. Inoltre, è bene imparare a saper associare i cibi in maniera adeguata. Pertanto seguire una dieta semplice, evitando di consumare troppi alimenti diversi nello stesso pasto, meglio preferire verdure trifolate o ripassate in padella con olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino (inserirlo in maniera graduale! Attenzione al pepe che è spezia differente e non gioverebbe rispetto al reflusso) piuttosto che verdure lesse, che sono imbibite quindi peggiorando la difficoltà digestiva già presente. Per lo stesso principio, evitare brodi e minestroni, quindi preferire pasta o riso. Evitare la frutta acida e zuccherina ed eventualmente consumarla prima e non dopo il pasto. Più utile la carne rispetto al pesce e ai derivati del latte.
Sicuramente eseguire un test citotossico che permette di rilevare la sensibilità all’alimento e, un test sul microbiota intestinale sarà molto utile nella personalizzazione del piano nutrizionale.
Per non essere ripetitivo, aggiungo che certamente c'è una reazione crociata fra graminacee, pollini e alimenti in quanto condividono parte dei loro determinanti antigenici. Per cui quando si avvicina il cambio di stagione entra in allerta ed elimina gli alimenti che hanno una cross-reazione. Auguri
Buonasera, sicuramente rivolgersi ad un nutrizionista potrebbe rappresentare un'ottima soluzione. Cordiali Saluti
Salve rivolgersi ad un nutrizionista è la scelta migliore.
Saluti
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Sicuramente evitare alcuni alimenti che contengono gli stessi allergeni dei pollini potrebbe ridurre la disfagia di cui soffre. Per qualsiasi chiarimento in merito può contattarmi anche on line. Cordiali saluti
Salve, rivolgersi ad un nutrizionista è la strada più giusta. Le consiglierà quali alimenti ridurre, quali associazioni preferire, le modalità di cottura più idonee per ridurre la sintomatologia. Sono disponibile anche online, saluti
buona sera, una sana alimentazione associato ad uno stile di vita sano puo aiutarla
saluti
saluti
Confermo con quanto esposto dai colleghi in precedenza
Saluti
Saluti
La disfagia potrebbe essere correlata a reazioni crociate tra pollini e alimenti come la soia. È consigliabile una dieta di esclusione per identificare eventuali trigger alimentari, seguita da una reintroduzione graduale sotto supervisione di un allergologo o nutrizionista.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve, sì rivolgersi a un professionista per un piano alimentare personalizzato in base ai suoi sintomi sarebbe l’ottimale.
Salve, si potrebbe essere una rea zione da cross-reattività tra l'allergia alle graminacee e gli alimenti assunti
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