Buongiorno, non si sa la mia diagnosi precisa, ma la mia dottoressa ipotizza un infezione alimentare
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Buongiorno, non si sa la mia diagnosi precisa, ma la mia dottoressa ipotizza un infezione alimentare, causata potenzialmente da rape poco lavate, mah...si sta protraendo da 13 giorni, ho avuto giorni di evacuazioni normali, poi feci formate ma molli e poi dissenteria, mi ha prescritto Normix 2 cp mattina e sera per 3 giorni, solo che non sapendo ingoiare pillole le sto schiacciando e mando giù la polvere amalgamata alla banana schiacciata. Secondo voi può funzionare comunque il Normix polverizzato? E in più vorrei chiedere, come mai mi ha prescritto anche Codex da assumere in contemporanea, e se ci sono degli esami per capire esattamente qual'è il mio problema, grazie.
Normix è un antibiotico intestinale utilizzato spesso nelle infezioni o nelle alterazioni della flora batterica intestinale. In generale le compresse andrebbero assunte intere, perché la modalità di assunzione può influenzare la corretta efficacia del farmaco; schiacciarle potrebbe modificarne l’assorbimento. Se ha difficoltà a deglutire, è opportuno chiedere al medico o al farmacista se esistono formulazioni alternative.
Codex è invece un probiotico prescritto per aiutare a riequilibrare la flora intestinale durante o dopo la terapia antibiotica.
Se i disturbi persistono, il medico potrebbe valutare esami delle feci, coprocoltura o altri accertamenti per identificare con maggiore precisione la causa del problema.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Codex è invece un probiotico prescritto per aiutare a riequilibrare la flora intestinale durante o dopo la terapia antibiotica.
Se i disturbi persistono, il medico potrebbe valutare esami delle feci, coprocoltura o altri accertamenti per identificare con maggiore precisione la causa del problema.
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Dr Luca Agostini
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Salve,
la sintomatologia che descrive è compatibile con un disturbo gastrointestinale acuto che può avere un andamento altalenante, soprattutto nelle fasi di risoluzione, in cui l’intestino è ancora “irritato” e non completamente ristabilito.
Per quanto riguarda il Normix (rifaximina), è un antibiotico a prevalente azione locale intestinale. In linea generale, la compressa andrebbe assunta intera perché la forma farmaceutica è studiata per garantire un rilascio adeguato del principio attivo; schiacciarla può comunque consentire l’assunzione del farmaco, ma sarebbe opportuno attenersi, quando possibile, alle indicazioni del medico o del farmacista che ha seguito la prescrizione.
L’associazione con Codex (probiotico) è una scelta frequente e razionale: mentre l’antibiotico agisce sulla componente batterica potenzialmente responsabile dei sintomi, il probiotico contribuisce a sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale, che può risultare alterato sia dall’infezione sia dalla terapia stessa.
Per quanto riguarda gli accertamenti, esistono esami specifici (ad esempio analisi delle feci o altri test mirati), ma la loro indicazione dipende dall’evoluzione clinica. In molti casi, se i sintomi tendono a risolversi, non sono necessari ulteriori approfondimenti; se invece dovessero persistere o peggiorare, sarà il medico curante a valutare l’iter diagnostico più appropriato.
Resto dell’idea che il riferimento principale debba rimanere il professionista che La sta seguendo, che conosce il quadro clinico nel dettaglio.
la sintomatologia che descrive è compatibile con un disturbo gastrointestinale acuto che può avere un andamento altalenante, soprattutto nelle fasi di risoluzione, in cui l’intestino è ancora “irritato” e non completamente ristabilito.
Per quanto riguarda il Normix (rifaximina), è un antibiotico a prevalente azione locale intestinale. In linea generale, la compressa andrebbe assunta intera perché la forma farmaceutica è studiata per garantire un rilascio adeguato del principio attivo; schiacciarla può comunque consentire l’assunzione del farmaco, ma sarebbe opportuno attenersi, quando possibile, alle indicazioni del medico o del farmacista che ha seguito la prescrizione.
L’associazione con Codex (probiotico) è una scelta frequente e razionale: mentre l’antibiotico agisce sulla componente batterica potenzialmente responsabile dei sintomi, il probiotico contribuisce a sostenere l’equilibrio del microbiota intestinale, che può risultare alterato sia dall’infezione sia dalla terapia stessa.
Per quanto riguarda gli accertamenti, esistono esami specifici (ad esempio analisi delle feci o altri test mirati), ma la loro indicazione dipende dall’evoluzione clinica. In molti casi, se i sintomi tendono a risolversi, non sono necessari ulteriori approfondimenti; se invece dovessero persistere o peggiorare, sarà il medico curante a valutare l’iter diagnostico più appropriato.
Resto dell’idea che il riferimento principale debba rimanere il professionista che La sta seguendo, che conosce il quadro clinico nel dettaglio.
Buonasera,
in linea generale non darei per scontato che il Normix funzioni ugualmente se la compressa viene schiacciata, perché il foglietto lo riporta come compressa rivestita da assumere per bocca con acqua, e per i farmaci in compresse rivestite è sempre bene verificare con medico o farmacista prima di frantumarli.
Inoltre per la rifaximina esiste anche la formulazione in sospensione orale, che può essere più adatta a chi ha difficoltà a deglutire.
Quindi il consiglio pratico è sentire il medico curante o il farmacista già da subito, per capire se nel suo caso sia meglio proseguire così oppure passare alla formulazione liquida.
Il Codex di solito viene associato perché contiene un probiotico, Saccharomyces boulardii, usato come supporto per riequilibrare la flora intestinale e che in alcuni casi può aiutare nelle diarree, comprese quelle associate ad antibiotici.
Per quanto riguarda gli esami, dopo 13 giorni di alterazioni dell’alvo ha senso ricontattare il medico, perché nelle diarree che non si risolvono può essere utile un esame delle feci; in base alla storia clinica possono essere richiesti coprocoltura o pannelli fecali per batteri, virus e parassiti, e in situazioni selezionate anche test mirati come quelli per Giardia o Clostridioides difficile.
Se compaiono sangue nelle feci, febbre alta, forte dolore addominale, segni di disidratazione o incapacità a bere, serve invece una valutazione medica rapida.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
in linea generale non darei per scontato che il Normix funzioni ugualmente se la compressa viene schiacciata, perché il foglietto lo riporta come compressa rivestita da assumere per bocca con acqua, e per i farmaci in compresse rivestite è sempre bene verificare con medico o farmacista prima di frantumarli.
Inoltre per la rifaximina esiste anche la formulazione in sospensione orale, che può essere più adatta a chi ha difficoltà a deglutire.
Quindi il consiglio pratico è sentire il medico curante o il farmacista già da subito, per capire se nel suo caso sia meglio proseguire così oppure passare alla formulazione liquida.
Il Codex di solito viene associato perché contiene un probiotico, Saccharomyces boulardii, usato come supporto per riequilibrare la flora intestinale e che in alcuni casi può aiutare nelle diarree, comprese quelle associate ad antibiotici.
Per quanto riguarda gli esami, dopo 13 giorni di alterazioni dell’alvo ha senso ricontattare il medico, perché nelle diarree che non si risolvono può essere utile un esame delle feci; in base alla storia clinica possono essere richiesti coprocoltura o pannelli fecali per batteri, virus e parassiti, e in situazioni selezionate anche test mirati come quelli per Giardia o Clostridioides difficile.
Se compaiono sangue nelle feci, febbre alta, forte dolore addominale, segni di disidratazione o incapacità a bere, serve invece una valutazione medica rapida.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, il Normix è un antibiotico intestinale: schiacciare la compressa può ridurne l’efficacia, perché è formulata per agire in modo specifico a livello intestinale. Sarebbe preferibile assumerla intera; se ha difficoltà, le consiglio di confrontarsi con il medico o il farmacista per valutare alternative o modalità corrette di assunzione.
Il Codex è un probiotico: viene associato per ripristinare la flora intestinale e ridurre diarrea e disturbi durante/ dopo la terapia antibiotica.
Per quanto riguarda gli accertamenti, se i sintomi persistono, si possono valutare:
esame delle feci (coprocoltura, parassitologico)
eventuali test per infezioni o disbiosi
esami del sangue di base, se indicati
Meglio non polverizzare il farmaco senza indicazione, il probiotico è corretto in associazione, e se il disturbo continua è utile approfondire con esami mirati.
Il Codex è un probiotico: viene associato per ripristinare la flora intestinale e ridurre diarrea e disturbi durante/ dopo la terapia antibiotica.
Per quanto riguarda gli accertamenti, se i sintomi persistono, si possono valutare:
esame delle feci (coprocoltura, parassitologico)
eventuali test per infezioni o disbiosi
esami del sangue di base, se indicati
Meglio non polverizzare il farmaco senza indicazione, il probiotico è corretto in associazione, e se il disturbo continua è utile approfondire con esami mirati.
Gentile Paziente,
la prescrizione del normix (disinfettante intestinale) è del tutto normale in questi casi, come anche l'assunzione del codex, che serve a ripristinare la flore intestinale. Normalmente dopo un infezione intestinale, il corpo impiega un paio di settimane per tornare a pieno e perfetto regime, gli dia tempo.
I test specifici esistono, ma se il suo medico li avesse ritenuti opportuni li avrebbe prescritti sicuramente. Si procede sempre per gradi.
Buona giornata,
Dott. Andrea Piras
la prescrizione del normix (disinfettante intestinale) è del tutto normale in questi casi, come anche l'assunzione del codex, che serve a ripristinare la flore intestinale. Normalmente dopo un infezione intestinale, il corpo impiega un paio di settimane per tornare a pieno e perfetto regime, gli dia tempo.
I test specifici esistono, ma se il suo medico li avesse ritenuti opportuni li avrebbe prescritti sicuramente. Si procede sempre per gradi.
Buona giornata,
Dott. Andrea Piras
Certo. In sintesi, sul Normix schiacciato non c’è un’indicazione chiara che garantisca che funzioni esattamente come la compressa intera, quindi la cosa più corretta è chiedere alla sua dottoressa o al farmacista se, visto che fa fatica a deglutire, sia meglio usare la formulazione in sospensione orale. Il Codex probabilmente le è stato dato come supporto per la flora intestinale, non per “curare” direttamente l’infezione.
Dato che i sintomi vanno avanti da quasi due settimane, può avere senso ricontattare il medico per valutare se servano esami delle feci o altri controlli, soprattutto se la diarrea continua, peggiora o compaiono febbre, sangue o dolore importante.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Dato che i sintomi vanno avanti da quasi due settimane, può avere senso ricontattare il medico per valutare se servano esami delle feci o altri controlli, soprattutto se la diarrea continua, peggiora o compaiono febbre, sangue o dolore importante.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Salve, un esame per accertare se la sua dissenteria sia di natura infettiva è l'esame delle feci con ricerca di eventuali parassiti.
Per quanto riguarda l'assunzione del Normix sarebbe meglio disperderlo in un pò d'acqua.
Il Codex è un prebiotico con il "compito" di ripopolare la flora batterica intestinale depauperata dall'assunzione dell'antibiotico locale (Normix), piuttosto che in concomitanza sarebbe opportuno assumerlo dopo il termine della terapia antibiotica.
Per quanto riguarda l'assunzione del Normix sarebbe meglio disperderlo in un pò d'acqua.
Il Codex è un prebiotico con il "compito" di ripopolare la flora batterica intestinale depauperata dall'assunzione dell'antibiotico locale (Normix), piuttosto che in concomitanza sarebbe opportuno assumerlo dopo il termine della terapia antibiotica.
Il Normix compresse non lo darei per scontato “equivalente” se polverizzato: esiste anche la sospensione orale e, prima di continuarlo così, le farei sentire medico o farmacista per verificare la formulazione più adatta.
Il Codex le è stato probabilmente associato per aiutare il riequilibrio della flora intestinale e le diarree legate a dismicrobismo, perché contiene Saccharomyces boulardii.
Visto che il disturbo dura da 13 giorni, chiederei una rivalutazione medica con possibile esame delle feci/coprocultura (ed eventuale ricerca parassiti o altri accertamenti), soprattutto se compaiono febbre, sangue o segni di disidratazione.
Il Codex le è stato probabilmente associato per aiutare il riequilibrio della flora intestinale e le diarree legate a dismicrobismo, perché contiene Saccharomyces boulardii.
Visto che il disturbo dura da 13 giorni, chiederei una rivalutazione medica con possibile esame delle feci/coprocultura (ed eventuale ricerca parassiti o altri accertamenti), soprattutto se compaiono febbre, sangue o segni di disidratazione.
Gentile paziente,
la terapia che le è stata prescritta è coerente con il sospetto di infezione intestinale.
Per quanto riguarda il Normix (rifaximina), si tratta di un antibiotico che agisce localmente nell’intestino. Le compresse andrebbero assunte intere, perché sono formulate per garantire un corretto rilascio del principio attivo; tuttavia, se ha difficoltà a deglutirle, l’assunzione dopo averle schiacciate non ne annulla completamente l’efficacia, anche se potrebbe ridurla leggermente. In questi casi è consigliabile confrontarsi con il medico o il farmacista per valutare eventuali alternative o modalità di assunzione più appropriate.
Il Codex è invece un probiotico, prescritto per aiutare a riequilibrare la flora intestinale e ridurre i sintomi della diarrea. L’associazione con l’antibiotico è comune: il primo agisce contro i microrganismi responsabili dell’infezione, mentre il secondo favorisce il ripristino dell’equilibrio intestinale.
La durata dei sintomi che descrive può essere compatibile con un’infezione intestinale, soprattutto se si osserva un andamento altalenante. Tuttavia, se il disturbo persiste o non migliora dopo la terapia, è opportuno rivalutare la situazione.
In questi casi possono essere utili alcuni accertamenti, in particolare l’esame delle feci (coprocoltura, ricerca di parassiti o tossine batteriche) e, se necessario, esami del sangue per valutare eventuali segni di infiammazione o disidratazione.
Si raccomanda di ricontattare il medico curante in caso di persistenza dei sintomi oltre le due settimane, peggioramento del quadro clinico o comparsa di segni come febbre elevata o sangue nelle feci.
Cordiali saluti
Leonardo
la terapia che le è stata prescritta è coerente con il sospetto di infezione intestinale.
Per quanto riguarda il Normix (rifaximina), si tratta di un antibiotico che agisce localmente nell’intestino. Le compresse andrebbero assunte intere, perché sono formulate per garantire un corretto rilascio del principio attivo; tuttavia, se ha difficoltà a deglutirle, l’assunzione dopo averle schiacciate non ne annulla completamente l’efficacia, anche se potrebbe ridurla leggermente. In questi casi è consigliabile confrontarsi con il medico o il farmacista per valutare eventuali alternative o modalità di assunzione più appropriate.
Il Codex è invece un probiotico, prescritto per aiutare a riequilibrare la flora intestinale e ridurre i sintomi della diarrea. L’associazione con l’antibiotico è comune: il primo agisce contro i microrganismi responsabili dell’infezione, mentre il secondo favorisce il ripristino dell’equilibrio intestinale.
La durata dei sintomi che descrive può essere compatibile con un’infezione intestinale, soprattutto se si osserva un andamento altalenante. Tuttavia, se il disturbo persiste o non migliora dopo la terapia, è opportuno rivalutare la situazione.
In questi casi possono essere utili alcuni accertamenti, in particolare l’esame delle feci (coprocoltura, ricerca di parassiti o tossine batteriche) e, se necessario, esami del sangue per valutare eventuali segni di infiammazione o disidratazione.
Si raccomanda di ricontattare il medico curante in caso di persistenza dei sintomi oltre le due settimane, peggioramento del quadro clinico o comparsa di segni come febbre elevata o sangue nelle feci.
Cordiali saluti
Leonardo
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