Esperienze
Mi occupo di valutazione nutrizionale e piani alimentari personalizzati, basati sulle evidenze scientifiche e adattati alle esigenze di ogni persona.
Lavoro nell’ambito della nutrizione clinica e metabolica, con particolare attenzione alla gestione di sovrappeso e obesità, ipercolesterolemia, diabete, sindrome metabolica e disturbi gastrointestinali.
Offro inoltre supporto nella nutrizione fisiologica nelle diverse fasi della vita (gravidanza, età infantile, età adulta e terza età) e nella nutrizione sportiva, per migliorare performance, recupero e composizione corporea.
Durante la consulenza effettuo una valutazione completa dello stato nutrizionale, utilizzando strumenti come analisi antropometrica, plicometria e bioimpedenziometria, per costruire percorsi nutrizionali efficaci e sostenibili nel tempo.
Prestazioni e prezzi
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Analisi della composizione corporea
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Dieta vegetariana
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Visita di controllo
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Visita a domicilio
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Valutazione della composizione corporea con il metodo impedenziometrico
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Indirizzo
Via Dante Alighieri, Alba Adriatica 64011
Disponibilità
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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, non si sa la mia diagnosi precisa, ma la mia dottoressa ipotizza un infezione alimentare, causata potenzialmente da rape poco lavate, mah...si sta protraendo da 13 giorni, ho avuto giorni di evacuazioni normali, poi feci formate ma molli e poi dissenteria, mi ha prescritto Normix 2 cp mattina e sera per 3 giorni, solo che non sapendo ingoiare pillole le sto schiacciando e mando giù la polvere amalgamata alla banana schiacciata. Secondo voi può funzionare comunque il Normix polverizzato? E in più vorrei chiedere, come mai mi ha prescritto anche Codex da assumere in contemporanea, e se ci sono degli esami per capire esattamente qual'è il mio problema, grazie.
Gentile paziente,
la terapia che le è stata prescritta è coerente con il sospetto di infezione intestinale.
Per quanto riguarda il Normix (rifaximina), si tratta di un antibiotico che agisce localmente nell’intestino. Le compresse andrebbero assunte intere, perché sono formulate per garantire un corretto rilascio del principio attivo; tuttavia, se ha difficoltà a deglutirle, l’assunzione dopo averle schiacciate non ne annulla completamente l’efficacia, anche se potrebbe ridurla leggermente. In questi casi è consigliabile confrontarsi con il medico o il farmacista per valutare eventuali alternative o modalità di assunzione più appropriate.
Il Codex è invece un probiotico, prescritto per aiutare a riequilibrare la flora intestinale e ridurre i sintomi della diarrea. L’associazione con l’antibiotico è comune: il primo agisce contro i microrganismi responsabili dell’infezione, mentre il secondo favorisce il ripristino dell’equilibrio intestinale.
La durata dei sintomi che descrive può essere compatibile con un’infezione intestinale, soprattutto se si osserva un andamento altalenante. Tuttavia, se il disturbo persiste o non migliora dopo la terapia, è opportuno rivalutare la situazione.
In questi casi possono essere utili alcuni accertamenti, in particolare l’esame delle feci (coprocoltura, ricerca di parassiti o tossine batteriche) e, se necessario, esami del sangue per valutare eventuali segni di infiammazione o disidratazione.
Si raccomanda di ricontattare il medico curante in caso di persistenza dei sintomi oltre le due settimane, peggioramento del quadro clinico o comparsa di segni come febbre elevata o sangue nelle feci.
Cordiali saluti
Leonardo
Salve, È da qualche anno che dopo avere mangiato spesso mi prende il famoso abbiocco o picco glicemico, una botta di sonno improvvisa che mi lascia con gli occhi socchiusi e la testa che penzola. Eppure minuti prima, pur non avendo mangiato nulla, ho un'energia invidiabile. Poi mangio e vorrei andare in letargo (non sempre, ma spesso, soprattutto se mangio i carboidrati) Mi chiedo infatti da cosa dipenda se accade soltanto ogni tanto, se sbaglio qualcosa, se c'è qualcosa che dovrei controllare (magari un'intolleranza), se ci sono trucchi, rimedi o integratori che si possono prendere per evitare questo famoso picco che quando arriva è debilitante. Grazie
Gentile paziente,
la sonnolenza che riferisce dopo i pasti, è un fenomeno piuttosto comune e nella maggior parte dei casi fisiologico. Dopo aver mangiato, infatti, l’organismo attiva i processi digestivi, con un aumento della glicemia e della secrezione di insulina, oltre a modificazioni nella distribuzione del flusso sanguigno e nella produzione di alcuni neurotrasmettitori che favoriscono il rilassamento.
Il fatto che questo disturbo si presenti soprattutto dopo pasti ricchi di carboidrati è coerente: questi alimenti determinano variazioni più rapide della glicemia, che possono essere seguite da un senso di stanchezza o calo di energia.
La variabilità dei sintomi (non accade sempre) dipende da diversi fattori, tra cui la composizione del pasto, la quantità di cibo, la velocità con cui si mangia, il livello di stress e la qualità del sonno.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di un problema patologico né di un’intolleranza alimentare. Tuttavia, se il disturbo è particolarmente intenso o frequente, può essere utile confrontarsi con il proprio medico per valutare eventuali accertamenti, come la glicemia a digiuno o una curva glicemica, al fine di escludere alterazioni del metabolismo glucidico.
Dal punto di vista pratico, alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre il problema: preferire pasti bilanciati (associando carboidrati, proteine e grassi), evitare porzioni troppo abbondanti, limitare gli zuccheri semplici, mangiare lentamente e, se possibile, fare una breve passeggiata dopo il pasto.
Gli integratori, in assenza di specifiche carenze, generalmente non sono necessari.
Cordiali saluti.
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