Buongiorno, leggendo sui vari siti ho visto che a volte ci sono pareri discordanti riguardo a quell
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Buongiorno,
leggendo sui vari siti ho visto che a volte ci sono pareri discordanti riguardo a quello che è il fabbisogno giornaliero per ogni singolo nutriente e riguardo a quelli che sono i valori nutrizionali di ogni singolo alimento (vari tipi di carni, frutti, verdure....). Ci sono tabelle riconosciute dal ministero della sanità, o da qualche ente ufficiale, che possono essere prese come riferimento? Per il fabbisogno giornaliero e la dose massima assumibile dovrebbe essere il VNR, ma ho visto che si parla anche di LARN. Per il contenuto di nutrienti negli alimenti non ho trovato niente di ufficiale. Eventualmente come sono consultabili queste tabelle? Grazie
leggendo sui vari siti ho visto che a volte ci sono pareri discordanti riguardo a quello che è il fabbisogno giornaliero per ogni singolo nutriente e riguardo a quelli che sono i valori nutrizionali di ogni singolo alimento (vari tipi di carni, frutti, verdure....). Ci sono tabelle riconosciute dal ministero della sanità, o da qualche ente ufficiale, che possono essere prese come riferimento? Per il fabbisogno giornaliero e la dose massima assumibile dovrebbe essere il VNR, ma ho visto che si parla anche di LARN. Per il contenuto di nutrienti negli alimenti non ho trovato niente di ufficiale. Eventualmente come sono consultabili queste tabelle? Grazie
Buongiorno per i fabbisogni ci sono i LARN (di cui è appena uscita l'ultima versione aggiornata, V revisione). Per i nutrienti ci sono le banche dati INRAN: tabelle di composizione degli alimenti dell'istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione.
Questi strumenti andrebbero però sfruttati da chi è formato nell'utilizzo, come il dietista e non in piena autonomia, quindi qualora le servissero per ricerca possono andar bene, ma se lo scopo è conoscere gli alimenti le suggerisco di affidarsi ad un Dietista, l'educazione alimentare non dipende dal singolo alimento ma ha più una visione di insieme. Spero di esserle stata d'aiuto, rimango a disposizione. Dott.ssa Alessandra Daidone-Dietista.
Questi strumenti andrebbero però sfruttati da chi è formato nell'utilizzo, come il dietista e non in piena autonomia, quindi qualora le servissero per ricerca possono andar bene, ma se lo scopo è conoscere gli alimenti le suggerisco di affidarsi ad un Dietista, l'educazione alimentare non dipende dal singolo alimento ma ha più una visione di insieme. Spero di esserle stata d'aiuto, rimango a disposizione. Dott.ssa Alessandra Daidone-Dietista.
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In Italia i riferimenti ufficiali per il fabbisogno giornaliero di nutrienti sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), redatti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Si tratta del documento più completo e riconosciuto, che indica fabbisogni medi, intervalli di assunzione raccomandati e livelli massimi tollerabili per ciascun nutriente, suddivisi per età, sesso e condizioni fisiologiche.
Per quanto riguarda invece la composizione degli alimenti, il riferimento ufficiale in Italia sono le Tabelle di Composizione degli Alimenti (TCA) elaborate dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Queste riportano in maniera dettagliata i valori medi di energia e nutrienti di centinaia di alimenti e sono liberamente consultabili online.
Infine, i VNR (Valori Nutritivi di Riferimento) che si leggono sulle etichette alimentari derivano da indicazioni europee e servono come riferimento generico per la popolazione adulta. I LARN, invece, sono più specifici e vengono utilizzati in ambito clinico e nutrizionale.
In sintesi:
Per il fabbisogno giornaliero → LARN (SINU)
Per la composizione degli alimenti → Tabelle CREA
Entrambe le fonti sono ufficiali e rappresentano lo standard da utilizzare in Italia.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Per quanto riguarda invece la composizione degli alimenti, il riferimento ufficiale in Italia sono le Tabelle di Composizione degli Alimenti (TCA) elaborate dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Queste riportano in maniera dettagliata i valori medi di energia e nutrienti di centinaia di alimenti e sono liberamente consultabili online.
Infine, i VNR (Valori Nutritivi di Riferimento) che si leggono sulle etichette alimentari derivano da indicazioni europee e servono come riferimento generico per la popolazione adulta. I LARN, invece, sono più specifici e vengono utilizzati in ambito clinico e nutrizionale.
In sintesi:
Per il fabbisogno giornaliero → LARN (SINU)
Per la composizione degli alimenti → Tabelle CREA
Entrambe le fonti sono ufficiali e rappresentano lo standard da utilizzare in Italia.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Gentile utente, fonti attendibili sono Il Ministero Della Salute, i LARN e il CREA .
Cordialmente, dottssa Troncone.
Cordialmente, dottssa Troncone.
Buongiorno! Capisco la confusione: online spesso si trovano dati discordanti.
In Italia i riferimenti ufficiali sono:
LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), pubblicati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che definiscono i fabbisogni medi, i valori di riferimento e i livelli massimi tollerabili. Sono quelli più usati da noi professionisti.
A livello europeo esistono i Valori Nutritivi di Riferimento (VNR), indicati dall’EFSA, che hanno la stessa funzione ma con uno sguardo più internazionale.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, il riferimento più completo e validato è il database del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), che raccoglie i valori nutrizionali degli alimenti più comuni in Italia.
Per sapere nel dettaglio qual è il suo fabbisogno le consiglio comunque una visita specialistica.
In Italia i riferimenti ufficiali sono:
LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), pubblicati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che definiscono i fabbisogni medi, i valori di riferimento e i livelli massimi tollerabili. Sono quelli più usati da noi professionisti.
A livello europeo esistono i Valori Nutritivi di Riferimento (VNR), indicati dall’EFSA, che hanno la stessa funzione ma con uno sguardo più internazionale.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, il riferimento più completo e validato è il database del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), che raccoglie i valori nutrizionali degli alimenti più comuni in Italia.
Per sapere nel dettaglio qual è il suo fabbisogno le consiglio comunque una visita specialistica.
Buongiorno, per quanto riguarda i fabbisogni nutrizionali, in Italia il riferimento ufficiale sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) redatti dalla SINU. Nei LARN vengono raccolti i diversi Valori di Riferimento per i Nutrienti (VNR/VDR): per ogni nutriente esistono infatti parametri diversi (ad esempio fabbisogno medio, assunzione raccomandata, limite massimo tollerabile) a seconda delle evidenze scientifiche disponibili.
Le tabelle dei fabbisogni sono consultabili gratuitamente nelle appendici dei LARN sul sito SINU, mentre il documento completo è disponibile a pagamento ed è pensato soprattutto per professionisti. Per la popolazione generale, invece, lo strumento più utile e pratico restano le Linee guida per una sana alimentazione, che si concentrano sugli alimenti e sugli stili di vita piuttosto che sui singoli nutrienti.
Per il contenuto di nutrienti negli alimenti, invece, la banca dati ufficiale è quella del CREA, consultabile online, che raccoglie i valori medi di composizione di un’ampia varietà di alimenti.
Va però ricordato che stimare con precisione gli apporti non è semplice, perché la composizione degli alimenti varia molto e sulla base di diversi fattori: per questo è più utile concentrarsi su una dieta varia ed equilibrata e rivolgersi a un medico o a un professionista se si sospettano carenze.
Resto a disposizione qualora avesse altre domande.
Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
Le tabelle dei fabbisogni sono consultabili gratuitamente nelle appendici dei LARN sul sito SINU, mentre il documento completo è disponibile a pagamento ed è pensato soprattutto per professionisti. Per la popolazione generale, invece, lo strumento più utile e pratico restano le Linee guida per una sana alimentazione, che si concentrano sugli alimenti e sugli stili di vita piuttosto che sui singoli nutrienti.
Per il contenuto di nutrienti negli alimenti, invece, la banca dati ufficiale è quella del CREA, consultabile online, che raccoglie i valori medi di composizione di un’ampia varietà di alimenti.
Va però ricordato che stimare con precisione gli apporti non è semplice, perché la composizione degli alimenti varia molto e sulla base di diversi fattori: per questo è più utile concentrarsi su una dieta varia ed equilibrata e rivolgersi a un medico o a un professionista se si sospettano carenze.
Resto a disposizione qualora avesse altre domande.
Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
In Italia i riferimenti ufficiali sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) redatti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), utilizzati anche dal Ministero della Salute. Per i valori nutrizionali degli alimenti, il riferimento è la banca dati CREA Alimenti (Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione), consultabile online gratuitamente. I VNR (Valori Nutritivi di Riferimento) sono invece indicazioni europee usate soprattutto per l’etichettatura.
Buon pomeriggio,
ha posto una domanda molto importante: in effetti online si trovano dati discordanti, ma esistono riferimenti ufficiali a cui fare affidamento.
Per quanto riguarda il fabbisogno giornaliero di nutrienti, in Italia ci si basa sui LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). I LARN rappresentano il punto di riferimento per professionisti e istituzioni sanitarie: riportano valori come fabbisogno medio, intervallo di assunzione raccomandato e livelli massimi tollerabili.
Per quanto riguarda invece il contenuto nutrizionale dei singoli alimenti, la fonte ufficiale in Italia è rappresentata dalle Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), disponibili gratuitamente online sul sito del CREA Alimenti e Nutrizione. Si tratta di uno strumento validato scientificamente, costantemente aggiornato, che riporta valori di energia, macro e micronutrienti per centinaia di alimenti.
Entrambe le fonti sono consultabili online e rappresentano i riferimenti più affidabili per professionisti e cittadini.
Un saluto,
Dietista Eleonora Muccioli
ha posto una domanda molto importante: in effetti online si trovano dati discordanti, ma esistono riferimenti ufficiali a cui fare affidamento.
Per quanto riguarda il fabbisogno giornaliero di nutrienti, in Italia ci si basa sui LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia) elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). I LARN rappresentano il punto di riferimento per professionisti e istituzioni sanitarie: riportano valori come fabbisogno medio, intervallo di assunzione raccomandato e livelli massimi tollerabili.
Per quanto riguarda invece il contenuto nutrizionale dei singoli alimenti, la fonte ufficiale in Italia è rappresentata dalle Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), disponibili gratuitamente online sul sito del CREA Alimenti e Nutrizione. Si tratta di uno strumento validato scientificamente, costantemente aggiornato, che riporta valori di energia, macro e micronutrienti per centinaia di alimenti.
Entrambe le fonti sono consultabili online e rappresentano i riferimenti più affidabili per professionisti e cittadini.
Un saluto,
Dietista Eleonora Muccioli
Buongiorno, il fabbisogno giornaliero varia da persona a persona, poiché dipende da diversi fattori, come il metabolismo basale (l’energia che il nostro organismo utilizza per le funzioni basali, come la frequenza cardiaca, il mantenimento della temperatura corporea, …) e il livello di attività fisica, ma anche il tipo di lavoro svolto (ad esempio, un lavoro sedentario come chi sta alla scrivania è molto diverso rispetto ad un lavoro più attivo come un lavoratore edile). Inoltre, varia anche in funzione di eventuali patologie o carenze diagnosticate. Esistono delle tabelle di riferimento, i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento Nutrienti ed Energia per la popolazione), redatte dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), che danno delle indicazioni circa l’assunzione giornaliera dei nutrienti, dell’energia (sotto forma di kcal) e dell’acqua, in funzione di caratteristiche come l’età, il genere, l’attività fisica, il peso, l’altezza, eventuali patologie e carenze. Per consultare queste tabelle è sufficiente andare sul sito, e consultare le tabelle d’interesse. Invece, per il contenuto di nutrienti dei singoli alimenti ci sono diverse alternative: leggere l’etichetta presente sul prodotto, la quale contiene informazioni legate ai principali nutrienti contenuti (fare attenzione se i valori si riferiscono a 100 g di prodotto oppure alla singola porzione), oppure è possibile consultare siti come quello di “crea” (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), che fornisce informazioni nutrizionali sia per singoli alimenti che per piatti veri e propri.
Buongiorno, per il fabbisogno giornaliero dei nutrienti, i riferimenti ufficiali in Italia sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia), elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e riconosciuti dal Ministero della Salute. I VNR (Valori Nutritivi di Riferimento) sono utilizzati a livello europeo per l’etichettatura nutrizionale.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, è disponibile la Banca Dati di Composizione degli Alimenti del Centro di Ricerca CREA Alimenti e Nutrizione, consultabile gratuitamente online sul sito ufficiale del CREA.
Queste fonti rappresentano i riferimenti scientifici più autorevoli e aggiornati in ambito nutrizionale.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, è disponibile la Banca Dati di Composizione degli Alimenti del Centro di Ricerca CREA Alimenti e Nutrizione, consultabile gratuitamente online sul sito ufficiale del CREA.
Queste fonti rappresentano i riferimenti scientifici più autorevoli e aggiornati in ambito nutrizionale.
Buongiorno, cercando sul motore di ricerca "CREA tabella di composizione degli alimenti" accede al loro sito dove è possibile consultare tutti i valori nutrizionali dei singoli alimenti oppure è possibile ricercare per un singolo nutriente quali sono gli alimenti che ne sono più ricchi. Sul sito della società "SINU" invece può consultare quelli che sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia), trova le tabelle riassuntive in pdf. Spero di esserle stata di aiuto. Un saluto
Buongiorno, parte del motivo sta nel fatto che i valori nutrizionali e i fabbisogni non sono “fissi” in assoluto ma dipendono da molte variabili (età, sesso, attività fisica, stato fisiologico, metodologie di rilevazione, variabilità naturale degli alimenti). Tuttavia esistono riferimenti ufficiali e tabelle riconosciute che sono comunemente usate come standard in Italia e in Europa. In Italia, il riferimento più “ufficiale” (per il mondo scientifico, sanitario e dietistico) è rappresentato dai LARN, redatti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU).
In generale tutti i fabbisogni sono riportati nei LARN (micro e macronutrienti)
Buongiorno,
è vero, online è facile trovare informazioni discordanti: per questo è importante fare riferimento a fonti ufficiali e validate.
In Italia i riferimenti principali sono due: i LARN, elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che indicano il fabbisogno di nutrienti in base a età, sesso e condizioni fisiologiche (e includono anche i limiti di sicurezza) e le Tabelle di composizione degli alimenti del CREA, che riportano il contenuto nutrizionale dei singoli alimenti sulla base di dati scientifici aggiornati.
I VNR, che si trovano sulle etichette degli alimenti, sono valori medi standard e servono soprattutto a scopo informativo.
Cordialmente.
Dott.ssa Simona Valzania
è vero, online è facile trovare informazioni discordanti: per questo è importante fare riferimento a fonti ufficiali e validate.
In Italia i riferimenti principali sono due: i LARN, elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che indicano il fabbisogno di nutrienti in base a età, sesso e condizioni fisiologiche (e includono anche i limiti di sicurezza) e le Tabelle di composizione degli alimenti del CREA, che riportano il contenuto nutrizionale dei singoli alimenti sulla base di dati scientifici aggiornati.
I VNR, che si trovano sulle etichette degli alimenti, sono valori medi standard e servono soprattutto a scopo informativo.
Cordialmente.
Dott.ssa Simona Valzania
Buongiorno! Può consultare i fabbisogni energetici e le raccomandazione dietetiche per età e genere sul sito della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana). Saluti!
Buongiorno,
sì, esistono riferimenti affidabili, ma è utile distinguere tra i valori usati per l’etichettatura e quelli impiegati nella valutazione del fabbisogno nutrizionale reale. È proprio questa distinzione che spesso genera confusione quando si confrontano siti diversi.
Per il fabbisogno giornaliero, i VNR sono i “valori nutritivi di riferimento” previsti dal Regolamento (UE) 1169/2011 e vengono usati soprattutto in etichetta, dove vitamine e minerali possono essere riportati anche come percentuale del VNR.
I LARN, invece, sono i livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana pubblicati dalla SINU e, nella pratica nutrizionale, sono in genere più completi.
Sostanzialmente, per capire il fabbisogno o la dose massima tollerabile, il riferimento più utile non è soltanto il VNR, ma soprattutto il sistema dei LARN.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, in Italia il riferimento istituzionale più solido è il CREA Alimenti e Nutrizione, che compila da anni le tabelle di composizione degli alimenti.
Sul sito del CREA è presente la sezione “banche dati” con accesso diretto alle tabelle, e queste sono consultabili liberamente online tramite ricerca per alimento, categoria, nutriente o ordine alfabetico.
Nelle schede si trovano i valori nutrizionali espressi per 100 g di parte edibile e, quando disponibile, anche per porzione.
Quindi, in pratica, le consiglierei di usare i VNR quando legge etichette e integratori, e i LARN quando vuole ragionare su fabbisogni, adeguatezza dell’apporto e limiti superiori di sicurezza.
Per gli alimenti, invece, il riferimento migliore è consultare le tabelle CREA, che sono liberamente accessibili online.
Se lo desidera, questo tipo di lettura può essere affrontato molto bene anche in una prima consulenza nutrizionale, così da imparare a interpretare correttamente etichette, porzioni e banche dati senza creare ulteriore confusione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
sì, esistono riferimenti affidabili, ma è utile distinguere tra i valori usati per l’etichettatura e quelli impiegati nella valutazione del fabbisogno nutrizionale reale. È proprio questa distinzione che spesso genera confusione quando si confrontano siti diversi.
Per il fabbisogno giornaliero, i VNR sono i “valori nutritivi di riferimento” previsti dal Regolamento (UE) 1169/2011 e vengono usati soprattutto in etichetta, dove vitamine e minerali possono essere riportati anche come percentuale del VNR.
I LARN, invece, sono i livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana pubblicati dalla SINU e, nella pratica nutrizionale, sono in genere più completi.
Sostanzialmente, per capire il fabbisogno o la dose massima tollerabile, il riferimento più utile non è soltanto il VNR, ma soprattutto il sistema dei LARN.
Per il contenuto dei nutrienti negli alimenti, in Italia il riferimento istituzionale più solido è il CREA Alimenti e Nutrizione, che compila da anni le tabelle di composizione degli alimenti.
Sul sito del CREA è presente la sezione “banche dati” con accesso diretto alle tabelle, e queste sono consultabili liberamente online tramite ricerca per alimento, categoria, nutriente o ordine alfabetico.
Nelle schede si trovano i valori nutrizionali espressi per 100 g di parte edibile e, quando disponibile, anche per porzione.
Quindi, in pratica, le consiglierei di usare i VNR quando legge etichette e integratori, e i LARN quando vuole ragionare su fabbisogni, adeguatezza dell’apporto e limiti superiori di sicurezza.
Per gli alimenti, invece, il riferimento migliore è consultare le tabelle CREA, che sono liberamente accessibili online.
Se lo desidera, questo tipo di lettura può essere affrontato molto bene anche in una prima consulenza nutrizionale, così da imparare a interpretare correttamente etichette, porzioni e banche dati senza creare ulteriore confusione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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