Buongiorno ho problemi nel dormire mi sento sempre svogliato sono in cura con entact 20 gocce da 2 g

24 risposte
Buongiorno ho problemi nel dormire mi sento sempre svogliato sono in cura con entact 20 gocce da 2 giorni a quando mi sentirò un po’ più “vivo”?
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, i farmaci hanno bisogno di un piccolo periodo di assestamento per iniziare a dare i primi risultati. Di solito 10-15 giorni perchè si arrivi all'effetto sperato. Se nutre dei dubbi, però, sarà bene contattare il medico che le ha prescritto l'entact. Oltre i problemi riguardanti il sonno parla di risvegli svogliati: potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di esplorare attraverso un sostegno psicologico le ragioni di questi suoi stati d'animo? Sarebbe utile poter dare voce a questo suo malessere, capire perchè si sta presentando proprio in questo momento della sua vita, trovare un senso a dei sintomi che generano confusione e vissuti di impotenza. Un caro saluto Dott.ssa Elisa Galantini

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, quando si prendono dei farmaci la cosa migliore è sempre parlarne con il proprio medico, al quale può rivolgere queste domande.
Inoltre, ha mai pensato di iniziare un percorso di psicoterapia?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Sabrina Scarpetta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Salerno
buonasera per quanto riguarda i farmaci bisogna sempre fare riferimento al medico che li ha prescritti . le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico che sicuramente l'aiuterà. per qualsiasi informazione resto a sua disposizione . cordiali saluti
Dott. Alberto Galia
Psicologo, Sessuologo
Milano
Gentile paziente,

l'Entact appartiene a una classe di antidepressivi (gli SSRI) che comincia a esercitare pienamente il proprio effetto entro due mesi dalla prima assunzione, con risultati pienamente apprezzabili circa sei mesi dopo l'inizio del trattamento.
Mantenga la costanza nelle visite di controllo con il suo medico e lo tenga informato sugli effetti.
Dott.ssa Sabrina Marini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
per quanto riguarda i farmaci dovrebbe ricontattare il medico che gli ha prescritti e condividere i propri dubbi. Solitamente il tempo necessario per riscontrare i primi effetti è di circa 1 mese.
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, i farmaci, tra cui gli SSRI, hanno bisogno di un po' di tempo prima che entrino a regime. La sua domanda su quando si sentirà un po' più vivo mi fa pensare che forse potrebbe aver bisogno di consultare anche uno psicologo per accompagnare la terapia farmacologica ad una psicoterapia. Qualora volesse, mi contatti. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Veronica Brambilla
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cernusco Lombardone
Buongiorno, i farmaci hanno dei tempi per agire nel modo migliore, se ha dei dubbi circa il loro effetto chieda al medico che li ha prescritti, le saprà dare le risposte che cerca. Le consiglio di affiancare alla cura farmacologica un percorso psicologico, le ricerche concordano nel maggiore effetto dell'azione combinata tra le due terapie.
Cordiali saluti
Dott.ssa Michela Campioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Modena
Buongiorno, comprendo che non riposare crei un grosso disagio, tuttavia affinché il nostro fisico si abitui a funzionare con l'ausilio di un farmaco sono necessari alcuni giorni, se dopo una settimana sente che non è cambiato nulla provi nuovamente a consultare il medico che glielo ha prescritto descrivendo la situazione dopo questo lasso di tempo.
Dott.ssa Michela Campioli
Buongiorno, il medico che le ha prescritto il farmaco potrà darle le risposte che cerca.
I farmaci hanno comunque bisogno di tempo perché facciano effetto.
Riferisce risvegli svogliati e desiderio di sentirsi "più vivo", c'è qualcosa che nella sua vita non va come vorrebbe ?
Un caro saluto
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
Dott.ssa Fabiola Rubinato
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casale Monferrato
Buonasera, sicuramente bisogna aspettare una decina di giorni per poter verificare l'efficacia del farmaco, le consiglio di tenersi in contatto con il medico che le ha prescritto la cura ed informarlo sul suo andamento.
Potrebbe sicuramente ricevere ulteriori benefici intraprendendo un percorso di sostegno psicologico, per imparare a gestire i problemi legati al sonno e alla svogliatezza.
Le auguro una buona serata, Dott.ssa Fabiola Rubinato
Dott. Donato Scorza
Psicologo, Psicoterapeuta
Brescia
Buonasera, questa è una domanda da rivolgere al medico che le prescrive i farmaci. Lo psicologo non si occupa della gestione e della prescrizione dei farmaci. Dalla sua domanda potrei però ipotizzare che potrebbe esserle utile intraprendere anche un percorso psicoterapeutico.
Saluti
Dott. Donato Scorza
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Dott.ssa Enza Cuzzucoli
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, le suggerisco di rivolgere la sua domanda al medico che le ha prescritto il farmaco. La invito inoltre a riflettere sulla possibilità di contattare uno psicoterapeuta, così da affiancare un percorso psicologico alla cura farmacologica. Saluti, Enza C.

Dott.ssa Debora Gilardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Non si affidi totalmente al farmaco, non deleghi la sua guarigione alle gocce! Sembra possa soffrire di tratti depressivi... Faccia una Psicoterapia cognitivo comportamentale e vedrà che i miglioramenti non tarderanno ad arrivare. Cari saluti.
Dott.ssa Maria Cristina Pacella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Per il farmaco come già detto chieda consulto allo specialista che glielo ha prescritto. Mi colpisce molto la domanda di quando si sentirà più vivo. Chissà cosa ostacola il suo desiderio e la sua energia, sembra avere molta voglia di stare bene. Magari un consulto psicologico potrebbe giovarle. Ci pensi. Saluti
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve,

Per conoscere i tempi per della piena funzionalitá del farmaco dovrebbe parlarne direttamente col medico che le ha fatto prescrizione.
Inoltre é strettamente consigliata la psicoterapia qualora non lo stesse già facendo al fine di poter andare a comprendere origini e funzionalitá del sintomo.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno! I farmaci aiutano ma non risolvono da soli questioni che hanno radici più profonde. Ha mai pensato di associare una psicoterapia? Da ciò che descrive mi sembra il consiglio più adeguato. Rimango a sua disposizione.
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Serena Facchin
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Montemerlo
Buongiorno.
Il farmaco che sta prendendo ha bisogno di tempo per produrre effetti sensibili: almeno 3 settimane. Nel frattempo si rilassi e cerchi di sostenere meglio che può la difficile situazione nella quale si trova. Sicuramente può essere utile contattare uno psicologo nella sua zona per iniziare un percorso che possa aiutarla a gestire il suo stato.
Buona fortuna!
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
sentirsi "vivi" è parte di un processo.
Oltre alla cura farmacologica, per la quale la rimando al medico che la segue, le posso suggerire di confrontarsi con un professionista di sua fiducia che sappia ascoltarla, e indirizzarla.
Saper vivere è un'arte che si apprende con il tempo.
Un saluto,
MMM
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, la terapia farmacologica ha bisogno di 2/3 settimane per agire, solitamente. Tuttavia, le consiglio di associarla ad un percorso psicoterapeutico, in quanto il tornare a sentirsi "vivo" è un processo molto più complesso. Un caro saluto
Dott.ssa Roberta Speziale
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Carissimo,
è importante che si rivolga al medico che le ha prescritto il farmaco per discutere degli effetti, dei tempi ed anche su ciò che può attendersi in merito e porre a lui liberamente tutte le sue domande ed i suoi dubbi, per concordare la strategia più efficace per lei.
Per il resto, può valutare di affiancare alla terapia farmacologia un supporto psicoterapeutico, che la aiuti a ritrovare un miglior benessere, ad affrontare ciò che lei ha definito svogliatezza e l'insonnia e a fornirle un ulteriore sostegno per recuperare una maggiore vitalità.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Antonella Abate
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, sicuramente ha fatto bene ad affidarsi ad uno specialista per il sostegno farmacologico, faccia riferimento a quello per avere informazioni più precise, ma all'incirca tra 10/15 giorni si iniziano a constatare i primi effetti di un farmaco
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, capisco profondamente quanto possa essere difficile affrontare giornate in cui il sonno non è ristoratore e ci si sente perennemente svuotati, privi di energia, quasi come se una parte di sé fosse scollegata dalla vita quotidiana. Le sue parole esprimono un disagio concreto e sentito, che merita attenzione, comprensione e un percorso adeguato di accompagnamento. Il fatto che abbia iniziato una cura farmacologica con Entact, un farmaco a base di escitalopram, dimostra che ha già intrapreso un primo passo importante per affrontare questo malessere. È importante sapere che i farmaci di questo tipo, appartenenti alla classe degli SSRI, agiscono in modo graduale. Non si tratta di un cambiamento immediato, perché vanno a modulare delicati equilibri neurochimici che richiedono tempo per ristabilirsi. Generalmente, possono essere necessarie dalle due alle quattro settimane per iniziare a percepire un miglioramento evidente sul tono dell’umore, sulla motivazione e, in parte, anche sulla qualità del sonno. Questo tempo può variare da persona a persona, in base alla propria storia clinica, alla sensibilità individuale e alla presenza di altri fattori psicologici o ambientali che contribuiscono al malessere. Nel frattempo, è fondamentale non sentirsi in attesa passiva dell’effetto del farmaco. Proprio qui si inserisce il valore di un approccio psicoterapeutico, in particolare quello cognitivo-comportamentale, che può aiutarla a lavorare attivamente su ciò che mantiene lo stato di svogliatezza e insonnia. Questo tipo di terapia non si limita ad analizzare le cause, ma propone strategie pratiche, concrete e personalizzate per interrompere i circoli viziosi che alimentano la stanchezza mentale, i pensieri ripetitivi, la difficoltà a riposare bene e la sensazione di essere spenti. Spesso chi si sente svogliato vive una sorta di rallentamento interno che coinvolge sia il corpo sia la mente. Le attività quotidiane sembrano perdere di senso, tutto appare faticoso, come se si dovesse spingere un peso troppo grande per riuscire a compiere anche i gesti più semplici. In questi casi, il cervello, che è altamente influenzabile dalla nostra esperienza quotidiana, finisce per rinforzare questa percezione negativa della realtà. È un ciclo che può diventare molto rigido. Con l’aiuto della terapia cognitivo-comportamentale, possiamo invece iniziare a interrompere questo ciclo, reintroducendo piccole abitudini sane, allenando gradualmente la mente a riconoscere pensieri disfunzionali e sostituirli con alternative più utili e aderenti alla realtà, e riscoprendo stimoli positivi anche in contesti ormai percepiti come piatti o privi di significato. La svogliatezza, così come il sonno disturbato, sono segnali che vanno ascoltati, non combattuti con forza bruta. Il lavoro terapeutico aiuta a comprenderli come messaggi di un sistema in sovraccarico che sta chiedendo una riorganizzazione, un nuovo equilibrio. È importante darsi tempo, perché il recupero non è una linea retta: ci saranno giornate più leggere e altre più pesanti, ma l’andamento generale, se ben sostenuto, può diventare positivo. Le consiglio di mantenere un confronto costante con il medico che le ha prescritto il farmaco, soprattutto nei primi tempi, per monitorare eventuali effetti collaterali e valutare insieme il percorso. Allo stesso tempo, se possibile, valuti l'opportunità di affiancare al trattamento farmacologico un lavoro psicoterapeutico specifico: la combinazione dei due approcci, quando indicata, è spesso la strada più efficace per uscire da situazioni come quella che sta vivendo. Non è solo una questione di “sentirsi più vivi”, ma di tornare gradualmente ad abitare la propria vita con più presenza, più respiro, più fiducia. Questo è possibile, anche se oggi può sembrarle lontano. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buona sera,
consiglio percorso di psicoterapia: i farmaci servono ma agiscono sui sintomi.
Potrebbe risultare utile andare a fondo relativamente questo vissuto depressivo.
E per andare a fondo è necessario un percorso di psicoterapia.

Dott. Giuseppe Salciarini
Dott.ssa Geralda Vitale
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Oggiona con Santo Stefano
Salve, troppi pochi dati, età, motivo del farmaco, storia del vissuto....
Provi a dire di più e si potrà vedere una possibile risposta.
Di sicuro il farmaco non guarisce la causa, la stordisce al massimo.
A questo serve un consiglio o confronto con lo psicologo.
Saluti
Dott.ssa G. Vitale

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