Buongiorno Dottore/Dottoressa, Le scrivo perché da un po’ di tempo sto vivendo un’ansia persistente

25 risposte
Buongiorno Dottore/Dottoressa,
Le scrivo perché da un po’ di tempo sto vivendo un’ansia persistente legata all’assunzione della pillola contraccettiva. Nonostante sappia di prenderla correttamente e più ginecologi mi abbiano rassicurata sulla sua efficacia, ho una paura costante di aver sbagliato qualcosa e di poter essere incinta. Questo pensiero mi assilla ogni giorno e, soprattutto la sera, mi provoca nausea e difficoltà a rilassarmi prima di dormire.
Vorrei capire se questo può essere uno stato d’ansia può gestito e se potrebbe essere utile intraprendere un percorso per affrontarlo meglio.
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
BuoBuongiorno,
questo tipo di preoccupazioni possono presentarsi durante l'utilizzo della pillola. Se questi pensieri la assillano e le provocano anche altri sintomi che interferiscono con la sua normale vita quotidiana può essere una buona soluzione intraprendere un percorso psicologico mirato a comprendere meglio la situazione.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora

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Dott.ssa Federica Guglielmotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno la situazione che descrivere é senza dubbio una sintomatologia legata ad uno stato di ansia che lei, in questo momento, associa all'assunzione della pillola. Poiché da quanto descrive nella sua domanda sembra che il malessere che prova sia piuttosto persistente, sarebbe certamente utile che si rivolgesse ad uno psicoterapeuta. E' infatti necessario che lavori sull'ansia per imparare a gestirla e a controllarla nelle situazioni difficili.
Per qualunque domanda non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Monica Mugnai
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Montevarchi
Gentile Utente, quello che descrive è un quadro d'ansia che presenta diversi fattori di mantenimento (come pensieri ripetitivi e ricerca di rassicurazioni) che non permettono la diminuzione dell'attivazione ansiosa. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico al fine di ridurre e gestire tale sintomatologia. Resto a disposizione per eventuali approfondimenti, Dottoressa Monica Mugnai
Dott.ssa Laura Fortunato
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno. Certamente un percorso psicologico può aiutarla a gestire e superare questa sua ansia. Saluti
Dott.ssa Eleonora Venturini
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione.
Posso immaginare il forte disagio che stia provando ad avere costantemente questi pensieri. Vivere ogni giorno in un tale stato di ansia, nonostante la rassicurazione da parte dei medici, deve essere molto difficile, poichè immagino che questo vada ad incidere anche su altri aspetti della sua vita.
Quello che mi sento di consigliarle, è di intraprendere un percorso di sostegno per comprendere meglio l'origine di tale paura.
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Eleonora Venturini
Dott.ssa Francesca Cinotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Immagino che non sia facile convivere con questa ansia che lei riferisce, sopratutto da sola. Intraprendere un percorso psicologico potrebbe fornirle gli strumenti necessari a comprendere ed affrontare tutto questo.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

Quello che descrivo sembra essere un'esperienza di ansia legata alla preoccupazione per la gravidanza nonostante l'uso corretto della pillola contraccettiva. È abbastanza comune che alcune persone sperimentano un eccessivo timore in situazioni come questa, anche quando sono state rassicurate dai professionisti. L'ansia può manifestarsi in vari modi, come preoccupazioni persistenti, sintomi fisici (come nausea) e difficoltà nel rilassarsi, come nel suo caso.

Questa tipologia di ansia può effettivamente essere gestita con l'aiuto di un percorso terapeutico mirato. Tecniche come la Mindfulness o l'approccio Cognitivo-Comportamentale possono essere utili per affrontare e modificare i pensieri ei comportamenti disfunzionali legati a queste paure.

Il consiglio vivamente di rivolgersi a uno specialista che possa supportarla nella gestione di questo disturbo. Un professionista potrà aiutarla a comprendere meglio le radici di queste preoccupazioni e a sviluppare strumenti per affrontarle in modo efficace.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Mariateresa Giglio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Carovigno
Buonasera...innanzitutto, grazie per averci scritto e per essersi affidata a noi, che non sempre è facile, quindi brava. Io credo che avendo perso il controllo di questo aspetto importante e delicato del suo corpo, nel senso che non dipende più da lei ma dall'assunzione di una compressa, sono cominciate le sue ansie e le sue paure. Probabilmente lei è, credo, un soggetto che ha bisogno di avere tutto sotto controllo, per accertarsi che tutto vada bene...di avere la gestione delle cose per sentirsi sicura, stabile e quando queste sfuggono al suo controllo si sente destabilizzata e insicura come lo è adesso. Bisognerebbe capire e indagare l'origine di tutto questo che trova sfogo in un'asia psicosomatica. Il sintomo è sempre la manifestazione di un malessere. Dovrebbe approfondire la questione con un esperto che la possa aiutare a guardarsi dentro per sciogliere questo nodo. Cordiali saluti.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, è la prima volta che le capita di avere dubbi sulle sue azioni? di temere di star sbagliando? Cosa la preoccupa davvero? I medici l'hanno rassicurata perché per lei non basta? Cosa vorrebbe di più?
L'ansia generata dal dubbio ed alimentata dalla ruminazione dal rimuginio probabilmente non le permettono di rilassarsi e la tengono in un costante stato di allerta. Credo possa essere importante per lei ritagliarsi uno spazio per esplorare l'origne di tale sintomatologia al di là del contenuto dei suoi pensieri, ma proprio lo stile di pensiero ed i comportamenti da lei messi in atto al fine si rassicurarsi. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Eleonora Mini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Muggiò
Gentilissima, mi sembra di capire che questa preoccupazione, del tutto lecita e ragionevole, stia diventato sempre più invalidante per il suo benessere, tanto da comprometterle il riposo. Se nonostante le rassicurazioni dei ginecologi il pensiero persiste forse potrebbe ragionare sulla possibilità di intraprendere un percorso psicologico per identificare e "togliere potere" ai pensieri intrusivi che le si presentano in occasione dell'assunzione della pillola. La nausea e la difficoltà a rilassarsi possono essere due sintomi connessi ad uno stato ansioso: l'ansia non è di per sè una reazione negativa, è una reazione funzionale che ci permette di essere in allerta e pronti ad affrontare una minaccia. Pensi ad esempio che l'ansia "funzionale" la aiuta a ricordarsi di assumerla, prenderla correttamente, stare attenta ecc. ed è un bene. Ma la domanda da farsi è: è una minaccia così grande da giustificare un'ansia così elevata? si può vedere in un modo diverso e ridimensionare la minaccia percepita e di conseguenza l'ansia? Possono esserci degli accorgimenti che vanno a ridurre il dubbio di una scorretta assunzione? Se ha voglia di approfondire rimango a disposizione online per un confronto! Un cordiale saluto, Dott.ssa Eleonora Mini
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buonasera, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che l'aiuti nella gestione dell'ansia. Cordiali saluti.
Dott.ssa Paola Arisci
Psicologo
Cagliari
Si sicuramente un supporto psicologico ti può aiutare a gestire i pensieri intrusivi che generano ansia! Un caro saluto
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, il suo post è molto chiaro: l'ansia che sente per una possibile gravidanza è legata ad una paura. La domanda è capire cosa c'è dietro la paura che prova. Naturalmente, non è facile riuscire a comprendere le proprie emozioni! L'ansia è un vortice che aumenta e, per questo, La invito ad approfondire la sua situazione. Grazie.
Dott.ssa Chiara Missana
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Taranto
Cara paziente, certamente: un percorso psicoterapeutico non solo può aiutarti a gestire meglio questa ansia che ti crea tutte queste difficoltà, ma può risolverla. Io sono specializzata in tecniche di rilassamento, se sei interessata sono disponibile online. Cordialmente, Dott.ssa Chiara Missana, psicologa psicoterapeuta.
Dott.ssa Ambra Assunta Caruso
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera, vorrei rassicurarla perchè esistono diversi modi per gestire questa tipologia di disagio, andrebbero però analizzati diversi fattori per strutturare un percorso psicologico adatto alle sua esigenze.
Dott.ssa Sveva Nonni
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile Utente, credo questa sua ansia relativa all’assunzione della piccola anticoncezionale possa essere la via che la sua mente ha scelto per sfogare anche altre ansie che magari non riesce ad elaborare consapevolmente. Mi viene difficile credere che uno stato del genere si limiti poi oggettivamente solo all’utilizzo della pillola. La comparsa di questa paura è nata subito, quando ha iniziato ad assumere la pillola? Riesce ad associare l’origine di questo pensiero ad altri eventi recenti? E’ andata peggiorando d’intensità nel tempo? In ogni caso, considerando l’impatto che sta avendo sulla sua quotidianità, un percorso potrebbe aiutarla ad affrontare questa problematica e a capire meglio da dove si origina. Le mando un caro saluto e le auguro il meglio
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
E' probabilmente un stato d'ansia ma bisogna vedere quale motivazione la spinge ad avere così paura di un farmaco al cento per cento sicuro. A mio parere dovrebbe intraprendere un percorso psicologico che le faccia conoscere e capire l'origine di questa preoccupazione angosciante
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, quello che descrive sembra essere un’ansia persistente legata al bisogno di controllo e alla paura dell’incertezza. Nonostante le rassicurazioni dei ginecologi e la consapevolezza di assumere correttamente la pillola, il pensiero che qualcosa possa andare storto continua a ripresentarsi, generando uno stato di tensione costante. L’ansia funziona spesso in questo modo: non si placa con la logica o con le rassicurazioni esterne, ma tende a riproporre dubbi e paure anche quando non vi sono motivi concreti per preoccuparsi.

Il fatto che questa ansia si manifesti soprattutto la sera, con nausea e difficoltà a rilassarsi, suggerisce che stia diventando un elemento impattante sulla sua quotidianità. È assolutamente possibile imparare a gestire questi pensieri e ridurre il loro peso emotivo, ma spesso è necessario un lavoro più profondo per comprendere da dove nascano e quale bisogno stiano cercando di esprimere. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a sviluppare strumenti per affrontare questi timori in modo più funzionale, riducendo l’ansia e migliorando la sua qualità di vita.

Se sente che questa preoccupazione sta limitando il suo benessere, potrebbe essere utile valutare un supporto professionale. Nel frattempo, può provare a osservare questi pensieri senza combatterli, ricordando che non sono la realtà, ma solo il riflesso di un’ansia che può essere compresa e trasformata.

Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Simona Realmuto
Psicologo, Psicologo clinico
Bagheria
Buongiorno, sicuramente un percorso potrebbe aiutarla ad affrontare meglio tutta la situazione
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso quello che sta vivendo. Da ciò che racconta, emerge chiaramente quanto questa ansia legata all’assunzione della pillola contraccettiva stia influenzando la sua quotidianità, arrivando a generare pensieri costanti di dubbio e timore che interferiscono anche con il suo benessere serale e la qualità del suo riposo. È importante sottolineare che l’ansia non è determinata tanto da un reale rischio oggettivo (come dimostrano le rassicurazioni dei ginecologi e la sua attenzione nel seguire correttamente l’assunzione della pillola) quanto piuttosto dal modo in cui la sua mente elabora e amplifica l’incertezza. La paura di aver commesso un errore, di non avere il controllo totale della situazione o di incorrere in conseguenze indesiderate può diventare un pensiero ripetitivo e difficile da spegnere, innescando un circolo vizioso: più cerca di rassicurarsi o di controllare il problema, più la sua mente troverà nuovi dubbi da alimentare. Questa dinamica è molto comune nei processi ansiosi, in particolare quando l’attenzione si focalizza su un tema che per lei è particolarmente sensibile e importante. Nel suo caso, il pensiero della possibilità di una gravidanza inaspettata diventa un elemento che la sua mente fatica a lasciare andare, portandola a ipercontrollare ogni dettaglio e a interpretare ogni piccola sensazione fisica come un possibile segnale d’allarme. Il fatto che questi pensieri si intensifichino soprattutto la sera potrebbe essere dovuto al fatto che, nei momenti di quiete, l’ansia trova più spazio per emergere senza le distrazioni della giornata. La buona notizia è che questo stato d’ansia può essere gestito e affrontato con strategie efficaci. Un percorso cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a comprendere meglio i meccanismi di questi pensieri intrusivi e a sviluppare modalità più funzionali per rispondere all’ansia, senza alimentarla. Un aspetto centrale del trattamento sarebbe quello di lavorare sulla "tolleranza dell’incertezza", ossia sulla capacità di accettare che, per quanto si possano prendere tutte le precauzioni possibili, non si potrà mai avere il controllo assoluto su ogni aspetto della realtà. Imparare a riconoscere quando i pensieri diventano eccessivi e a non rispondere con ulteriori verifiche o rassicurazioni costanti potrebbe gradualmente ridurre l’impatto dell’ansia. Nel frattempo, potrebbe essere utile sperimentare alcune tecniche di gestione dell’ansia, come il rilassamento muscolare progressivo o la mindfulness, che possono aiutarla a ritrovare una sensazione di maggiore calma e a ridurre l’intensità dei pensieri intrusivi prima di dormire. Anche provare a "lasciare andare" i pensieri, senza cercare di contrastarli o di trovare risposte definitive, può essere un primo passo per interrompere il circolo vizioso dell’ansia. Se sente che questa situazione sta influenzando significativamente il suo benessere, un supporto psicologico potrebbe offrirle gli strumenti giusti per affrontare la paura in modo costruttivo e ritrovare maggiore serenità. Il fatto che stia già riconoscendo il problema e si stia ponendo domande su come gestirlo è un ottimo punto di partenza per il cambiamento. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.ma Buongiorno!(anche se sarebbe più un buonasera),

Capisco quanto questa preoccupazione possa essere pesante, ma... cosa pensa stia alimentando questa paura, nonostante le rassicurazioni dei medici?
Potrebbe essere che l’ansia stia ingigantendo un timore che in realtà non ha fondamento. Cosa pensa che questo pensiero ricorrente stia cercando di dirle, al di là della pillola? Forse c'è qualcosa in più da esplorare dentro di lei.
Sono a disposizione per consulenze su Bologna e Lecce, ed anche online.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Laura Messina
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo stato d'animo. Anche quando si seguono le indicazioni mediche con attenzione e si riceve conferma della correttezza del proprio comportamento, la mente può comunque restare agganciata ad un bisogno di controllo continuo e al timore di commettere un errore. Questo può alimentare un circolo di pensieri ricorrenti, soprattutto nei momenti di quiete serale.
La sua esperienza rientra in un quadro di ansia legato al controllo delle situazioni percepite come a rischio. Può essere utile lavorare su tecniche di gestione dell'ansia, che aiutano a ridurre l'attivazione emotiva. Inoltre alcune psicoterapie sono particolarmente efficaci per affrontare i pensieri ricorrenti e ridurre il bisogno di controllo eccessivo.
Le suggerisco di considerare l'idea di consultare uno psicologo, che potrà aiutarla ad esplorare l'origine di queste paure e a sviluppare strategie concrete per gestirle. Ha già fatto un passo importante riconoscendo questa difficoltà e chiedendo supporto: il percorso giusto potrà restituirle serenità e fiducia nelle sue capacità di affrontare le situazioni quotidiane. Un caro saluto.
Dr. Alessio Aloi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
dalla sua descrizione potrebbe essere uno stato di ansia con sintomatologia psicosomatica legato ad un pensiero intrusivo. Per poterlo lavorare e risolvere, cosa assolutamente possibile, è importante poter parlare dell'argomento e in modo più ampio di cosa rappresenta per lei la contraccezione in relazione al 'rischio' di restare incinta.
saluti
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Federica Botticelli
Psicologo, Psicologo clinico
Rimini
Gentilissima
questa ansia / preoccupazione costante che non trova "rassicurazione" , e che la lascia in uno stato di dubbio e angoscia potrebbe avere certamente un significato più ampio per lei, che la invito ad esplorare perché innanzitutto la aiuterebbe ad alleggerirsi di questi pensieri, e perchè può essere occasione per esplorare tanti aspetti e comprendere i significati sottostanti più profondi a questa preoccupazione.
Un caro saluto.

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