Buongiorno, diversi esperti di gastroenterologia mi hanno consigliato di intraprendere la dieta FodM

Buongiorno, diversi esperti di gastroenterologia mi hanno consigliato di intraprendere la dieta FodMap per vivere al meglio con la sindrome dell'Intestino irritabile. Devo comunque farmi seguire da un nutrizionista? la dieta fodmap è efficace o basta eliminare dalla mia dieta tutti gli alimenti che mi causano irritazione? Grazie

16 risposte


Buongiorno, per intraprendere la dieta fodmap le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista. Essendo un protocollo specifico è necessario che sia correttamente bilanciato in nutrienti e fabbisogni energetici. La semplice eliminazione non porta automaticamente a un ripristino del benessere in quanto nella sindrome dell'intestino irritabile è presente anche uno stato di disbiosi intestinale; in questi casi potrebbe essere utile utilizzare anche specifici prebiotici/probiotici per ristabilire una corretta eubiosi intestinale.

Dott.ssa Greta Mason

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nutrizionista

Castelfranco Veneto

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Buongiorno, la dieta FODMAP è molto complessa e ha varie fasi in cui reintrodurre gli alimenti, quindi è sconsigliabile intraprenderla da soli. Se avesse bisogno ho avuto molti pazienti con il colon irritabile, non esiti a contattarmi. Grazie, Enrico


La dieta FODMAP prevede l'eliminazione di alimenti ricchi di zucchero, ad alta fermentazione. Occorre però bilanciare correttamente i macronutrienti per non incorrere in carenze specifiche. Inoltre, sarebbe opportuno intervenire anche con probiotici che possano aiutarla a ripristinare le mucose intestinali e a ridurre l'infiammazione. Sarebbe meglio farsi seguire da un nutrizionista. Cordiali saluti, Raffaella


Concordo con quanto detto dai colleghi che il protocollo FODMAP va intrapreso con personale medico qualificato in quanto con il "fai da te" porta ad eliminare classi di alimenti provocando quindi carenze micro-macronutrizionali. Inoltre è importante la funzionalità data dal ripristino della flora microbica con l'assunzione specifica di pre/probiotici. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buongiorno, quello che dicono i miei colleghi è giusto. Essendo una alimentazione tecnica si può incorrere in carenze nutrizionali e deve essere seguita da un nutrizionista. La dieta FODMAP per il colon irritabile è un ottimo strumento ma c'è sempre da valutare la componente "temporanea" del problema, in quanto una situazione di intolleranza/disbiosi intestinale è solitamente dosaggio dipendente.

Dr. Federico Spina

Dr. Federico Spina

biologo nutrizionista

Pisa

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Buongiorno, il protocollo Low Fodmap è molto specifico, va personalizzato bene e deve essere fatto correttamente e per un breve periodo di tempo, poi va rieducato l'organismo attraverso la reintroduzione graduale degli alimenti irritanti e più ricchi di fodmap. Le consiglio pertanto di farsi seguire da un Nutrizionista, rimango a disposizione in caso di necessità Saluti Dott. Giacomo Severi


Buongiorno, la soluzione non sarà mai quella di eliminare una certa categoria di alimenti. Potrebbe essere necessario, è vero, ma per periodi di tempo limitati. Le tempistiche e le modalità sia di eliminazione che di reinserimento devono essere valutate, senza dubbio, con l'aiuto di un esperto del settore. Cordiali saluti.

Dott. Giuseppe Cuomo

Dott. Giuseppe Cuomo

nutrizionista

Sesto San Giovanni

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La dieta FODMAP, cioè un regime alimentare a basso tenore di queste sostanze altamente fermentabili dal nostro intestino, è necessaria per ridurre la fastidiosa sintomatologia che la condizione di intestino irritabile provoca. Però, per ottenere il miglior risultato in termini del miglioramento della sintomatologia, meglio rivolgersi ad un professionista della nutrizione esperto, che aiuti il paziente ad impostare il giusto piano alimentare e che lo accompagni nel capire la sua sintomatologia, soprattutto arrivando ad associare a quali cibi bisogna maggiormente imputare i sintomi. Spesso per risolvere i problemi di discomfort intestinale annessi al colon irritabile, sono necessari percorsi strutturati in cui si va ad intraprendere una dieta ad esclusione per individuare gli alimenti che danno fastidio, gli alimenti che sono tollerati entro determinate quantità (quindi individuare anche tale quantità) e quali associazioni di alimenti evitare. Eliminare indiscriminatamente molti alimenti contenenti FODMAPs senza accertare che siano la causa dei sintomi, predispone inutilmente a carenze nutrizionali dovute ad una notevole riduzione della variabiltà dietetica.


Salve, come già ampiamente spiegato dai miei colleghi il protocollo LOW-FODMAP, come tutte le diete di esclusione, dovrebbe essere seguita sotto supervisione del nutrizionista. Anche perchè, essendo un protocollo, non basta la fase di eliminazione dei cibi contenenti fodmap, vanno poi reinseriti e testati gradualmente per capire quale o quali fodmap specifici le creano problemi! Si rivolga tranquillamente ad un nutrizionista esperto in nutrizione clinica che saprà accompagnarla in questo percorso. Cordiali saluti, Dott. Francesco Cinti


Seguo diversi pazienti con la sua problematica applicando con successo il protocollo Low Fodmap. Per esperienza le dico che è impossibile portarlo avanti senza essere seguiti perchè è composto da vari step che, per la buona riuscita dello stesso devono essere seguiti in modo scrupoloso. Sono solita abbinare anche degli integratori e rimedi naturali atti a ripristinare il benessere intestinale, l'integrità della mucosa intestinale e la flora batterica. Non esiti a contattarmi se vuole iniziare un percorso insieme. Cordiali Saluti. Dott.ssa Chiara Sala


Esistono diversi modi per ovviare al suo problema Mi contatti per maggiori informazioni Dott Stefano Carrara Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere Cavenago di brianza e Rho Anche online

Dott. Stefano carrara

Dott. Stefano carrara

nutrizionista

Cavenago di Brianza

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Buongiorno, la dieta low FODMAP prima di tutto non è una dieta di eliminazione, ma bensì di SOSTITUZIONE. Bisognerà certamente escludere per un periodo di tempo alcuni alimenti contenenti carboidrati a corta catena scarsamente assorbiti nel tratto gastro-intestinale, ma essi devono essere sostituiti con altri alimenti di pari proprietà nutrizionali per evitare di incorrere in carenze. Il protocollo low FODMAP è estremamente complesso e prevede diverse fasi che devono essere seguite in modo attento e scrupoloso. Per tutti questi motivi consiglio vivamente di rivolgersi ad un nutrizionista che strutturi in modo personalizzato il protocollo e che tenga in considerazione la sua sintomatologia per capire da dove partire. Se ha bisogno non esiti a contattarmi. Saluti. Dott.ssa Beatrice Porcari

Dott.ssa Beatrice Porcari

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nutrizionista

Appiano Gentile

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Buonasera, in accordo con i colleghi le suggerisco di rivolgersi ad un nutrizionista, in maniera tale da eliminare o ridurre l'assunzione di alimenti ad elevato tenore fermentativo senza però rischiare di andare incontro a carenze energetiche, di macro- e micronutrienti, cosa molto probabile adottando un protocollo "fai da te". Tenendo conto poi che per ripristinare la condizione di eubiosi intestinale potrebbe rendersi utile l'impiego di prebiotici e/o probiotici specifici. Insomma, è bene che un professionista del settore la segua passo dopo passo. Resto a disposizione per altri suggerimenti. Dott. Riccardo Pandolfi.


buongiorno, si le consiglio vivamente di essere seguita. resto a sua disposizione, cordiali saluti Dott. Rosario Cuscona


Buongiorno. La dieta Low Fodmap è uno strumento molto utile per gestire i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile perchè va a ridurre l'assunzione di alcune tipologie di carboidrati che in certi soggetti possono provocare gonfiore, gas, crampi. Questo è un protocollo abbastanza complesso che richiede la supervisione di un professionista, sia per la prima fase di eliminazione (4-6 settimane) sia per la fase successiva di reintroduzione, necessaria per capire quali alimenti specifici causano irritazioni e sintomi. Pertanto anche in questo caso è altamente sconsigliato il fai da te!


Buongiorno, la dieta FODMAP prevede 3 fasi e il suo obiettivo principale è trovare un equilibrio tra un buon controllo dei sintomi (dolore, gonfiore, etc...) e la diversificazione della dieta, che deve sempre garantire un adeguato apporto di macro e micronutrienti necessari per la salute. La prima fase prevede la totale eliminazione degli alimenti contenenti FODMAP dalla dieta e ha una durata di circa 2-6 settimane. Nella seconda fase questi si reintroducono e lo scopo principale è quello di identificare la sensibilità ai singoli sottogruppi di FODMAP (fruttosio, lattosio, GOS, fruttani, mannitolo e/o sorbitolo). La terza fase prevede la personalizzazione della dieta in base ai FODMAP tollerati e può essere seguita a vita. Dunque, per rispondere al meglio alla domanda, una volta individuati quali FODMAP vengono tollerati e quali no si può impostare un piano alimentare personalizzato che può essere seguito a lungo termine.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.