Buongiorno, circa 8 mesi fa ho conosciuto un ragazzo con cui fin da subito si è creata una relazione
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Buongiorno, circa 8 mesi fa ho conosciuto un ragazzo con cui fin da subito si è creata una relazione di coppia bellissima, nonostante piccole incomprensioni ma sembrava davvero ci conoscessimo da anni. Bene, superata la prima fase di conoscenza, arrivano i primi "problemi irrisolti "con la ex di lui, però nonostante le difficoltà riesce ad affrontare i suoi sentimenti e dire a lei ( che continuava a manifestargli il suo amore) che non la ama più e che è andato avanti. Bene, sembra tutto perfetto, pronti a partire per una relazione. Ma evidentemente no, perchè dopo mesi riesce a dirmi i suoi reali sentimenti ovvero che non si sarebbe immaginato di provare dei sentimenti così forte di nuovo e che io sono probabilmente una persona con cui creare qualcosa di "molto molto importante" e che una persona come me non la troverà mai. Esito di questa conversazione? decidere di stoppare la relazione perchè non sa cosa vuole, ha paura di ferirmi. Mi dice che gli manco ma non sa cosa vuole dalla vita in generale. Come posso risolvere? Io vorrei lui iniziasse un percorso che lo aiuti a prendere consapevolezza di sè, cosa che anche lui aveva manifestato volere iniziare. Ma sembra fermo nel suo immobilismo e vittimismo. Vi prego aiutatemi
Ciao, grazie per aver condiviso la tua storia. Posso immaginare quanto sia frustrante e doloroso trovarsi in questa situazione, specialmente dopo aver costruito una relazione che sembrava avere basi così solide. Da quello che racconti, il problema principale non è la mancanza di sentimenti, ma la sua indecisione e il suo blocco nell’affrontare davvero ciò che prova e ciò che vuole.
Capisco il tuo desiderio di aiutarlo a prendere consapevolezza di sé, ma purtroppo il cambiamento è qualcosa che deve partire da lui. Non puoi essere tu a trascinarlo verso una crescita che non è ancora pronto a fare. La consapevolezza non si impone, e se lui è fermo nel suo immobilismo, allora l’unica cosa che puoi davvero fare è chiederti: quanto sei disposta ad aspettare? Quanto puoi tollerare questa incertezza senza sacrificare te stessa?
Quando una persona dice "non so cosa voglio", spesso la risposta è già dentro quella frase. Se lui fosse davvero pronto a costruire qualcosa di importante con te, probabilmente non starebbe mettendo la relazione in pausa. Il rischio, in situazioni come questa, è rimanere intrappolati in una dinamica in cui tu aspetti che lui si chiarisca, mentre lui resta bloccato nel suo vortice di dubbi. Nel frattempo, tu soffri, e il tuo bisogno di stabilità e reciprocità rimane insoddisfatto.
Forse la domanda che dovresti farti non è "come posso risolvere?", ma "quanto ancora voglio stare in una relazione in cui l’altra persona non è sicura di me?". Hai già dimostrato di essere paziente, comprensiva, aperta al dialogo. Ora forse è il momento di spostare l’attenzione su di te e chiederti cosa vuoi davvero e cosa meriti. Se lui deciderà di lavorare su sé stesso, sarà una sua scelta. Ma nel frattempo, tu non devi restare ferma ad aspettare.
Se vuoi approfondire come gestire questa situazione senza perdere te stessa nel processo, potresti considerare un confronto per mettere a fuoco meglio i tuoi bisogni e il tuo benessere emotivo. Qualunque cosa sceglierai di fare, ricordati che il valore di una relazione non si misura solo da quanto è intensa, ma anche da quanto è in grado di offrirti sicurezza e chiarezza.
Un abbraccio,
Dott.ssa Lucia Violi
Capisco il tuo desiderio di aiutarlo a prendere consapevolezza di sé, ma purtroppo il cambiamento è qualcosa che deve partire da lui. Non puoi essere tu a trascinarlo verso una crescita che non è ancora pronto a fare. La consapevolezza non si impone, e se lui è fermo nel suo immobilismo, allora l’unica cosa che puoi davvero fare è chiederti: quanto sei disposta ad aspettare? Quanto puoi tollerare questa incertezza senza sacrificare te stessa?
Quando una persona dice "non so cosa voglio", spesso la risposta è già dentro quella frase. Se lui fosse davvero pronto a costruire qualcosa di importante con te, probabilmente non starebbe mettendo la relazione in pausa. Il rischio, in situazioni come questa, è rimanere intrappolati in una dinamica in cui tu aspetti che lui si chiarisca, mentre lui resta bloccato nel suo vortice di dubbi. Nel frattempo, tu soffri, e il tuo bisogno di stabilità e reciprocità rimane insoddisfatto.
Forse la domanda che dovresti farti non è "come posso risolvere?", ma "quanto ancora voglio stare in una relazione in cui l’altra persona non è sicura di me?". Hai già dimostrato di essere paziente, comprensiva, aperta al dialogo. Ora forse è il momento di spostare l’attenzione su di te e chiederti cosa vuoi davvero e cosa meriti. Se lui deciderà di lavorare su sé stesso, sarà una sua scelta. Ma nel frattempo, tu non devi restare ferma ad aspettare.
Se vuoi approfondire come gestire questa situazione senza perdere te stessa nel processo, potresti considerare un confronto per mettere a fuoco meglio i tuoi bisogni e il tuo benessere emotivo. Qualunque cosa sceglierai di fare, ricordati che il valore di una relazione non si misura solo da quanto è intensa, ma anche da quanto è in grado di offrirti sicurezza e chiarezza.
Un abbraccio,
Dott.ssa Lucia Violi
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Buongiorno, purtroppo è difficile aiutarla in quanto "il problema" sembra averlo l'altra persona. Il suo di problema semmai sarà quello di cercare di non dipendere troppo dalle decisioni/indecisioni dell'altra persona.
buon giorno, chiedere aiuto è sempre un atto di grande coraggio, soprattutto quando si parla di sentimenti così forti come l'amore. nelle fasi iniziali di un rapporto si è legati completamente all'altra persona, perdendo di vista i propri bisogni e aspettative, ma è nel momento in cui il rapporto diventa costante che arrivano i problemi legati alla voglia di essere coppia ma anche individui. si inizia a vedere l'altro con maggiore chiarezza, nei suoi pregi ma anche difetti. è in questa fase che la coppia DECIDE di stare insieme, quando finisce l'infatuazione iniziale ed è sempre in questi momenti che si può entrare in crisi. purtroppo il partner "deciso" può solo accettare l'indecisione dell'altro per quanto dolorosissimo sia, ma che rapporto sarebbe basato sulla pena. sulla rinuncia di una parte di sè e sull'indecisione? l'unico consiglio che mi senti di darle è di lasciare spazio e tempo che servirà anche a lei per capire se quella persona è giusta per lei.
È comprensibile che questa situazione ti stia causando dolore e confusione. Da quello che descrivi, il tuo partner sembra trovarsi in un momento di incertezza e paura, non solo rispetto alla tua relazione, ma anche alla sua vita in generale. Questo può accadere quando una persona non ha ancora completamente elaborato il proprio passato o non ha chiaro cosa desiderare per il futuro.
Il desiderio che lui possa intraprendere un percorso di consapevolezza è assolutamente valido e potrebbe aiutarlo a comprendere meglio se stesso e le sue emozioni. Tuttavia, il cambiamento e la crescita personale sono scelte che devono partire da lui, non possono essere imposte dall'esterno.
Nel frattempo, è importante che tu ti prenda cura di te stessa e rifletta su cosa sia meglio per il tuo benessere emotivo. Affrontare una situazione del genere con il supporto di un professionista potrebbe esserti utile per elaborare i tuoi sentimenti e fare scelte più consapevoli.
Per approfondire e ricevere un supporto specifico, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il desiderio che lui possa intraprendere un percorso di consapevolezza è assolutamente valido e potrebbe aiutarlo a comprendere meglio se stesso e le sue emozioni. Tuttavia, il cambiamento e la crescita personale sono scelte che devono partire da lui, non possono essere imposte dall'esterno.
Nel frattempo, è importante che tu ti prenda cura di te stessa e rifletta su cosa sia meglio per il tuo benessere emotivo. Affrontare una situazione del genere con il supporto di un professionista potrebbe esserti utile per elaborare i tuoi sentimenti e fare scelte più consapevoli.
Per approfondire e ricevere un supporto specifico, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, se il desiderio di fare un percorso non nasce da una sentita e personale esigenza, qualsiasi trattamento rischia di servire a poco o nulla. Il momento di confusione che caratterizza questa persona può dipendere da molti fattori legati al presente, al passato e sembra anche a timori per il futuro; è però necessario che lei si chieda se questa storia sia effettivamente quella che possa farle provare l'amore che ha inizialmente immaginato potesse nascere, data la crisi decisionale che caratterizza l'altra parte. Chiarisca in sè questo aspetto e faccia il suo percorso, con o senza di lui.
Buongiorno, sembra proprio un dilemma il suo ma in realtà è solo il suo ragazzo che può davvero decidere e quindi, passando ai fatti, intraprendere un percorso terapeutico che lo aiuti a fare chiarezza dentro di sé.
Anche per lei forse sarebbe d’aiuto un supporto psicologico per comprendere i motivi per cui resta dentro una situazione in cui il vittimismo del suo ragazzo rischia di essere una sorta di gabbia da cui fatica a uscire e di cui si sente un po’ responsabile.
Auguro ad entrambi di trovare un aiuto adeguato a superare questo periodo difficile.
Anche per lei forse sarebbe d’aiuto un supporto psicologico per comprendere i motivi per cui resta dentro una situazione in cui il vittimismo del suo ragazzo rischia di essere una sorta di gabbia da cui fatica a uscire e di cui si sente un po’ responsabile.
Auguro ad entrambi di trovare un aiuto adeguato a superare questo periodo difficile.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, pur essendo lei mossa da buone intenzioni nessuno potrà mai forzare il suo partner ad intraprendere un percorso se non senta la spinta. Probabilmente il suo partner si trova in una fase di valutazione e comprensione di sé, ahimè la libertà di movimento per lei in questa fase è poca. Può prendersi cura di sé stessa, rimanendo aperta e disponibile verso di lui, ma oltre a ciò non può fare. Questo può essere doloroso e frustrante ma non dipende da lei. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, intanto la ringrazio per la sua condivisione.
Da ciò che racconta di questa situazione, credo possa essere essenziale approfondire sia aspetti complessi del rapporto con questa persona, sia dinamiche sue personali e fragilità. Può essere utile condividere in maniera trasparente questo momento con chi le sta accanto ma è sicuramente importante valutare anche per lei la possibilità di un percorso di consapevolezza e di ascolto per esplorare tematiche sui suoi vissuti in coppia e sulle sue paure. Con il supporto di un professionista può essere più facile esprimere e riconoscere le sue richieste e lavorare sull'importanza della stima per sè stessa.
Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità.
Buon pomeriggio,
Dottoressa Sara Mallamaci
Da ciò che racconta di questa situazione, credo possa essere essenziale approfondire sia aspetti complessi del rapporto con questa persona, sia dinamiche sue personali e fragilità. Può essere utile condividere in maniera trasparente questo momento con chi le sta accanto ma è sicuramente importante valutare anche per lei la possibilità di un percorso di consapevolezza e di ascolto per esplorare tematiche sui suoi vissuti in coppia e sulle sue paure. Con il supporto di un professionista può essere più facile esprimere e riconoscere le sue richieste e lavorare sull'importanza della stima per sè stessa.
Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità.
Buon pomeriggio,
Dottoressa Sara Mallamaci
Buongiorno Utente, dalle sue parole di percepisce una forte attivazione di sentimenti, anche sentimenti molto profondi e probabilmente l’attivazione di paure come spesso accade quando si costella un legame. Non deve sorprendere che all’inizio di un rapporto vi possano essere forti contraddizioni, dissonanze, incoerenze: sono momenti di grande stravolgimento e di grande ridiscussione dei propri legami, e dei legami anche del passato; ridiscussione del proprio essere. Il più grande aiuto che Lei chiede a gran voce forse può consistere prima di tutto in un darsi il tempo di sentire e di lasciar sentire cosa si prova; lasciare che la potenza delle forze in campo si palesi con più chiarezza per entrambi, distogliere ogni urgenza di risposte in un momento in cui probabilmente non possono arrivare. Otto mesi sono un tempo ancora molto embrionale di conoscenza, un tempo in cui si affacciano gli spettri degli ex, il bisogno di riconoscere analogie e differenze con le passate relazioni, un tempo in cui si impara ad amare una persona che non conosciamo e che ci può disorientare. Se l’inizio della relazione è stato così luminoso come Lei lo descrive, coltivi la fiducia in quello che ha sentito e il desiderio di continuare a conoscersi senza urgenze definitorie o necessità di prendere decisioni. I tempi dell’Anima sono lenti e molto individuali. Se ha desiderio di approfondire la risposta rimango a disposizione. Un cordiale saluto, Anna Periz
Salve,
mi sembra di capire che emotivamente lui non si sia ancora separato totalmente dall'ex ragazza e/o abbia sicuramente bisogno di un tempo di riflessione. Potrebbe essere utile iniziare un percorso, ma potrebbe anche, col tempo, trovare le risposte dentro di sè. Mi sento di suggerirle di non forzare la situazione, già di per sè complicata. Semmai, provi ad elaborare lei, i sentimenti che vi legano e che compromesso potreste trovare.
Se ha piacere, resto a disposizione!
mi sembra di capire che emotivamente lui non si sia ancora separato totalmente dall'ex ragazza e/o abbia sicuramente bisogno di un tempo di riflessione. Potrebbe essere utile iniziare un percorso, ma potrebbe anche, col tempo, trovare le risposte dentro di sè. Mi sento di suggerirle di non forzare la situazione, già di per sè complicata. Semmai, provi ad elaborare lei, i sentimenti che vi legano e che compromesso potreste trovare.
Se ha piacere, resto a disposizione!
Buongiorno,
La ringrazio per aver condiviso la sua storia e per la fiducia che ha riposto nello scrivere questo messaggio. Capisco che la situazione che sta vivendo possa essere molto difficile e carica di emozioni contrastanti.
In una relazione, è fondamentale che entrambe le persone coinvolte abbiano una buona consapevolezza di sé e siano in grado di affrontare i propri sentimenti e le proprie paure. Il fatto che il suo partner abbia manifestato la volontà di intraprendere un percorso per prendere consapevolezza di sé è un passo importante e positivo. Tuttavia, come ha osservato, sembra essere bloccato in un atteggiamento di immobilismo e vittimismo.
Le suggerisco di parlare apertamente con lui riguardo ai suoi desideri e alle sue preoccupazioni, cercando di incoraggiarlo a intraprendere il percorso di crescita personale che ha già manifestato di voler iniziare. Potrebbe essere utile proporgli di cercare il supporto di un professionista, come uno psicoterapeuta, che possa aiutarlo a esplorare i suoi sentimenti e le sue paure in modo più approfondito.
Nel frattempo, è importante che lei continui a prendersi cura di sé stessa e a rispettare i propri bisogni e desideri. La situazione che sta vivendo può essere molto stressante e richiede una grande forza interiore. Cerchi di mantenere un equilibrio tra il supporto che offre al suo partner e la cura di sé stessa.
Le auguro il meglio nel suo percorso e rimango a disposizione per qualsiasi altra domanda o necessità.
Buona giornata.
La ringrazio per aver condiviso la sua storia e per la fiducia che ha riposto nello scrivere questo messaggio. Capisco che la situazione che sta vivendo possa essere molto difficile e carica di emozioni contrastanti.
In una relazione, è fondamentale che entrambe le persone coinvolte abbiano una buona consapevolezza di sé e siano in grado di affrontare i propri sentimenti e le proprie paure. Il fatto che il suo partner abbia manifestato la volontà di intraprendere un percorso per prendere consapevolezza di sé è un passo importante e positivo. Tuttavia, come ha osservato, sembra essere bloccato in un atteggiamento di immobilismo e vittimismo.
Le suggerisco di parlare apertamente con lui riguardo ai suoi desideri e alle sue preoccupazioni, cercando di incoraggiarlo a intraprendere il percorso di crescita personale che ha già manifestato di voler iniziare. Potrebbe essere utile proporgli di cercare il supporto di un professionista, come uno psicoterapeuta, che possa aiutarlo a esplorare i suoi sentimenti e le sue paure in modo più approfondito.
Nel frattempo, è importante che lei continui a prendersi cura di sé stessa e a rispettare i propri bisogni e desideri. La situazione che sta vivendo può essere molto stressante e richiede una grande forza interiore. Cerchi di mantenere un equilibrio tra il supporto che offre al suo partner e la cura di sé stessa.
Le auguro il meglio nel suo percorso e rimango a disposizione per qualsiasi altra domanda o necessità.
Buona giornata.
Da una parte cercherei di di parlare con lui per provare a vivere la relazione giorno per giorno, per ridurre le sue preoccupazioni per il futuro. Le relazioni si costruiscono vivendole. Forse si è un pò spaventato dei suoi stessi sentimenti. Dato che è lei che sta chiedendo di essere aiutata, le consiglierei di svolgere una breve consulenza di accompagnamento all'evoluzione di questa situazione.
Buonasera e grazie mille per la condivisione. Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e frustrante per te, soprattutto perché sembra esserci stato un legame profondo e sincero tra voi. Da quello che racconti, lui è bloccato da paure e confusione su cosa vuole dalla vita e dalla relazione, e questo lo porta a prendere decisioni contraddittorie, prima riconoscendo quanto tu sia speciale e quanto potrebbe essere importante il vostro rapporto, poi fermandosi per paura di ferirti e di non sapere cosa vuole davvero. Ma queste due cose sono davvero separate o le sta associando? Il desiderio che lui inizi un percorso per acquisire consapevolezza è comprensibile, ma se non è lui a sentire davvero questa necessità e ad agire, rischi solo di consumare le tue energie aspettando un cambiamento che potrebbe non arrivare. Non puoi forzarlo a maturare o a prendere decisioni più chiare, ma puoi chiederti tu cosa vuoi. Sei disposta ad adattarti alla sua incertezza e a seguirne il ritmo, oppure senti il bisogno di proteggerti e di dare spazio ai tuoi bisogni? Piuttosto che rimanere sospesa nell’attesa che lui capisca cosa vuole, forse è il momento di spostare l’attenzione su di te e riflettere su cosa vuoi tu da una relazione in generale e da lui in particolare. Se non può darti ciò di cui hai bisogno, vale la pena restare? La tua serenità è importante e non puoi essere tu a risolvere le sue incertezze se lui stesso non è pronto a farlo. Se lui è davvero confuso, forse la cosa migliore per entrambi è creare un vero distacco e lasciare che sia il tempo a chiarire se vuole davvero costruire qualcosa con te. Nel frattempo, è importante che tu non perda di vista te stessa e la tua serenità, perché non puoi essere tu a risolvere i suoi blocchi interiori se lui non è pronto a farlo. Non abbiamo il controllo o il potere su come agisce o può agire l’altro, ma abbiamo la responsabilità e il potere su come scegliamo di agire noi. Ti auguro il meglio. Un caro saluto
cara, grazie di avere aperto il tuo cuore. quanto poco racconti di te, così generosa invece nel raccontare di lui. eppure nel leggerti non posso non pensare alle storie di altre donne. che immaginano ancora di vedere arrivare gli uomini che le hanno lasciate. Potrebbe, anche domani, questo non è escluso. A un domani segue sempre un altro domani, nel bene e nel male. Nel bene quando aiuta a svegliarsi e ad alzarsi ogni mattina, nel male quando porta a vivere le giornate nell’ attesa che finiscano. La storia è piena di donne che aspettano, che ogni sera al tramonto scrutano l’orizzonte sperando di distinguere una figura familiare e si dicono «oggi no, oggi nemmeno, ma forse domani si, domani chissà.» Donne che ogni giorno scelgono se tenere viva la speranza o abbandonarla. A volte prevale la necessità, altre volte la stanchezza, il distacco crescente, il rancore per chi se ne è andato, non solo come Ulisse, ma come tutti quelli che, imbarcati alla volta di Troia, hanno assediato per anni la città, inaugurando così le grandi assenze della letteratura e pertanto della realtà ( esiste solo quello che viene raccontato ). Si dimentica quando si vuole dimenticare, certo, ma è un processo lungo, non è come una freccia che va dritta al bersaglio senza deviare, ma avanza e retrocede e si smarrisce per vie laterali. E così può andare avanti nel tempo e la freccia dell’ oblio acquista potenza e velocità e sembra debba colpire il bersaglio senza che nulla possa deviarla dalla sua traiettoria. Il pensiero di lui sfuma e cresce il risentimento perché ha scelto di allontanarsi da te. Allora lo rifiuti, lo detesti, lo maledici, finché, quando torni a sentirti sola, la freccia devia la sua traiettoria per riprendere il cammino in senso opposto, verso il ricordo, la nostalgia, la pazienza e la speranza. Perfino quando le cose succedono e fanno parte del presente, perfino allora è necessaria l’immaginazione, perché solo lei da ‘ rilievo ai fatti e ci insegna a distinguere, mentre avvengono, le cose importanti da quelle che non lo sono.
Quanto poco sai di lui. Eppure ci sono lealtà immeritate e fedeltà inesplicabili. Persone nei confronti delle quali si è mossi da una determinazione primitiva e il primitivismo prevale sulla maturità e sulla logica, sull‘odio degli ingannati e sul risentimento. Non solo l’incertezza e l’attesa, anche l’ irrazionale aspettativa, le fantasie, diventano essenziali per il nostro cuore e rinunciarvi non è possibile. Possono diventare essenziali fino allo strazio e al dolore, ma finiscono per dare forma al nostro modo di convivere col mondo. Non so cosa tu abbia proiettato su di lui ma non fidarti di chi non ha paura di perderti. Ti auguro di non lasciarti immobilizzare tu dal suo immobilismo e di non perdere tempo ad attendere chi non vuole essere atteso.
Quanto poco sai di lui. Eppure ci sono lealtà immeritate e fedeltà inesplicabili. Persone nei confronti delle quali si è mossi da una determinazione primitiva e il primitivismo prevale sulla maturità e sulla logica, sull‘odio degli ingannati e sul risentimento. Non solo l’incertezza e l’attesa, anche l’ irrazionale aspettativa, le fantasie, diventano essenziali per il nostro cuore e rinunciarvi non è possibile. Possono diventare essenziali fino allo strazio e al dolore, ma finiscono per dare forma al nostro modo di convivere col mondo. Non so cosa tu abbia proiettato su di lui ma non fidarti di chi non ha paura di perderti. Ti auguro di non lasciarti immobilizzare tu dal suo immobilismo e di non perdere tempo ad attendere chi non vuole essere atteso.
Buonasera Signora, è probabile che questo ragazzo, che lei ha conosciuto, abbia bisogno di iniziare un percorso di psicoterapia. Ma ognuno di noi può solo decidere di iniziare un percorso per se stesso e non per l'altro. In questa breve relazione, ho la sensazione che lei abbia vissuto, dopo un primo momento, che a me sembra un "love bombing", quello che spesso succede in queste situazioni: il crollo della relazione e l'abbandono seduttivo con la frase "una persona come te non la troverò mai", un potente gancio per allontanarla, ma farla rimanere nella sua orbita di controllo. Tant'è che lei, mi sembra di capire, sia rimasta agganciata, purtroppo. Se vuole, possiamo approfondire questi temi insieme . Potrebbe esserle utile parlarne per comprendere meglio la situazione e ad uscirne, ed essere supportata in un percorso di esplorazione e riflessione.
Cordiali saluti
Paola Fraschetti
Cordiali saluti
Paola Fraschetti
Capisco molto bene l'impotenza di fronte ad un altro da lei che non vuole farsi aiutare, purtroppo non possiamo avere il controllo sulle decisioni/difese altrui, nonostante il forte sentimento che sente. A sentirla raccontare sembra proprio che questo ragazzo si stia "difendendo/stia evitando" ciò che di così forte stava provando...può anche spaventare.
Signorina buonasera. Dalla sua descrizione è ovvio che in questa situazione l'epicentro di confusione sia il suo fidanzato "oscillante", e dopo aver già incontrato più d'una di situazioni simili alla sua, le dico con assoluta certezza che deve essere lui a convincersi a chiedere aiuto, ma ad una persona esterna da tutto ciò. Questo dovrebbe essere il suo prioritario obiettivo. Ogni suo intervento è infatti certamente prodigo di genuine intenzioni tuttavia resteranno in buona parte inefficaci proprio perché lei è parte in causa. Le auguro una buona serata
Buon pomeriggio,
Una relazione sana si basa su un equilibrio reciproco, fatto di scambio, presenza e impegno condiviso. Quando questo equilibrio viene meno e si prolunga una situazione di incertezza, come sta accadendo con il suo partner, il rischio è quello di rimanere intrappolati in una dinamica di attesa, in cui i propri bisogni ed emozioni vengono messi in secondo piano rispetto ai dubbi e alle esitazioni dell’altro.
Al momento, sembra che sia sospesa nella sua indecisione, in una condizione di instabilità che le impedisce di sentirsi pienamente serena e sicura nella relazione. È comprensibile il desiderio che lui trovi chiarezza e che il suo percorso interiore lo porti a costruire qualcosa di solido con lei. Tuttavia, affinché ciò avvenga, deve essere una scelta autentica e consapevole da parte sua, non il risultato di una spinta esterna.
Piuttosto che concentrare tutte le energie sul suo percorso e sulle sue difficoltà, provi a chiedersi: questa relazione risponde davvero ai miei bisogni? Mi sento valorizzata, serena e appagata, o sto vivendo nell’incertezza, cercando di colmare vuoti e insicurezze che non dipendono da me?
Si dia il permesso di mettere se stessa al centro, di ascoltare le proprie emozioni e di prendersi cura del suo benessere. Questo non significa rinunciare ai sentimenti che prova per lui, ma ristabilire un equilibrio in cui anche le sue esigenze siano riconosciute e rispettate. Se lui vorrà davvero affrontare il suo percorso e scegliere di condividere il futuro con lei, lo farà con maggiore consapevolezza. Nel frattempo, il suo compito più importante è non perdersi nell’attesa, ma coltivare ciò che la fa stare bene, indipendentemente dalle incertezze dell’altro.
Cordiali Saluti, Dott.ssa Carolina Giangrandi
Una relazione sana si basa su un equilibrio reciproco, fatto di scambio, presenza e impegno condiviso. Quando questo equilibrio viene meno e si prolunga una situazione di incertezza, come sta accadendo con il suo partner, il rischio è quello di rimanere intrappolati in una dinamica di attesa, in cui i propri bisogni ed emozioni vengono messi in secondo piano rispetto ai dubbi e alle esitazioni dell’altro.
Al momento, sembra che sia sospesa nella sua indecisione, in una condizione di instabilità che le impedisce di sentirsi pienamente serena e sicura nella relazione. È comprensibile il desiderio che lui trovi chiarezza e che il suo percorso interiore lo porti a costruire qualcosa di solido con lei. Tuttavia, affinché ciò avvenga, deve essere una scelta autentica e consapevole da parte sua, non il risultato di una spinta esterna.
Piuttosto che concentrare tutte le energie sul suo percorso e sulle sue difficoltà, provi a chiedersi: questa relazione risponde davvero ai miei bisogni? Mi sento valorizzata, serena e appagata, o sto vivendo nell’incertezza, cercando di colmare vuoti e insicurezze che non dipendono da me?
Si dia il permesso di mettere se stessa al centro, di ascoltare le proprie emozioni e di prendersi cura del suo benessere. Questo non significa rinunciare ai sentimenti che prova per lui, ma ristabilire un equilibrio in cui anche le sue esigenze siano riconosciute e rispettate. Se lui vorrà davvero affrontare il suo percorso e scegliere di condividere il futuro con lei, lo farà con maggiore consapevolezza. Nel frattempo, il suo compito più importante è non perdersi nell’attesa, ma coltivare ciò che la fa stare bene, indipendentemente dalle incertezze dell’altro.
Cordiali Saluti, Dott.ssa Carolina Giangrandi
Salve,
lasci riflettere il suo ragazzo sul da farsi ma allo stesso tempo si prenda anche lei del tempo per riflettere. Non so quanto possa farla star bene l'idea di stare con una persona indecisa e che magari non potrebbe aver tutta per se. Nel caso ne sentisse la necessità, non esiti a contattarmi, ricevo anche on-line.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
lasci riflettere il suo ragazzo sul da farsi ma allo stesso tempo si prenda anche lei del tempo per riflettere. Non so quanto possa farla star bene l'idea di stare con una persona indecisa e che magari non potrebbe aver tutta per se. Nel caso ne sentisse la necessità, non esiti a contattarmi, ricevo anche on-line.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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