Buonasera, vorrei capire come far riconoscere la depressione derivata dall'ambito lavorativo?

24 risposte
Buonasera, vorrei capire come far riconoscere la depressione derivata dall'ambito lavorativo?
Grazie mille
Dott.ssa Deborah Loddo
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buonasera, anticipandole che una diagnosi può essere fatta solamente all'interno di un contesto professionale, nel frattempo potrebbe fare caso a quali e quanti segnali sono presenti e cercare di capire quanto influiscono sulle varie aree della sua vita. Il burnout lavorativo si esprime in molti modi differenti, potrebbe dare insonnia, agitazione, ansia, crisi di pianto, abbassamento della motivazione, nervosismo, riduzione della produttività, procrastinazione, mal di testa ricorrenti, minore cura di sè, e molti altri sintomi. Per un'analisi accurata della sua situazione le consiglio una consulenza psicologica per valutare la sintomatologia e ragionare su eventuali e possibili percorsi da intraprendere. Se serve sono a disposizione, anche online. DL

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Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, dalla sua domanda non mi è chiaro se lei voglia riconoscere i segnali di una depressione oppure voglia far sì che questa diagnosi venga collegata all'ambiente di lavoro e venga riconosciuta dal datore di lavoro stesso.
La valutazione, in entrambi i casi, deve essere fatta in un contesto professionale e con gli strumenti adeguati, dopo una serie di colloqui anamnestici.
Le consiglierei dunque di optare per una presa in carico psicologica, meglio se con un professionista che si occupa di psicodiagnosi, per valutare l'entità del problema e iniziare in parallelo un percorso di supporto.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Dott. Paolo Mirri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
Gentile utente, come per ogni questione sanitaria sconsiglio l'autodiagnosi (produce come minimo confusione). Per capirlo deve contattare un professionista psicoterapeuta e/o psicologo. Cordiali Saluti, Paolo Mirri
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, per fare diagnosi di qualunque tipo occorre un'accurato assessment diagnostico, con specifici teste colloqui di raccolta dati. Sempre durante questa valutazione vengono comprese le origine e le cause del malessere della persona. Le consiglio di affidarsi ad un professionista. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Clarissa Amateis
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissimo,

Come i miei colleghi devo consigliarle di rivolgersi a un professionista che la aiuti nelle diagnosi. Inizi a capire quali sono i segnali che le fanno pensare di essere depresso.. ha poca voglia di fare le cose? È agitato? Non dorme?

Una volta raccolte queste informazioni le condivida con un terapeuta per capire insieme la diagnosi e sopratutto trovare degli strumenti per aiutarla.

Se ha bisogno, non esiti a contattarmi.
Dott. Alessandro Pedrazzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Settimo Milanese
Gentile Utente,
lo stress lavoro-correlato, che può manifestarsi in diversi modi, non ultimo con manifestazioni ansioso-depressive, può emergere da differenti contesti e situazioni lavorative, che vanno sia da dimensioni di contrasto e bullismo sul luogo di lavoro (workplace bullying), mobbing o straining (essere sottoposti a pressione lavorativa continuata) o, ancora, per altri fattori che rendono il posto di lavoro, o il suo ruolo, poco sano o poco gratificante. Ad esempio, lei è svuotato di operatività, oppure, al contrario, patisce un sovraccarico mansionale. Poi, per finire, ci possono essere condizioni ambientali sfavorevoli: troppo caldo, troppo freddo, lavori in altezza, etc.
Insomma, lo stress lavoro-correlato, che assuma manifestazioni depressive o meno, andrebbe valutato con attenzione e lei, prima di tutto, dovrebbe prendersi il tempo per discutere con dovizia di particolari, con un professionista esperto di psicologia del lavoro, il suo caso e perché pensa che possa trovarsi in una condizione depressiva.
Io mi rendo assolutamente disponibile e, se desidera contattarmi, può trovare i miei estremi su questo sito o cercando il mio nominativo online.
In bocca al lupo per tutto
dott. Alessandro Pedrazzi
Dott. Alberto Binda
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
Certamente l'inquadramento diagnostico richiede la presenza di un professionista.
Ad ogni modo, la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo potrebbe essere utile per lei, non tanto per avere una diagnosi, quanto per provare a comprendere le sue difficoltà sul lavoro ed individuare le risorse che già possiede per far fronte a questo tipo di disagio.
Cordiali saluti
Dott.ssa Dora Pelullo
Psicologo, Psicologo clinico
Orta Nova
Gentilissimo, una diagnosi accurata può essere effettuata solo in un adeguato contesto professionale, dopo una serie di colloqui anamnestici. Se può aiutarla a chiarire la sua situazione, è bene sapere che il burn-out lavorativo si esprime in molti modi differenti, come insonnia, agitazione, ansia, crisi di pianto, ma anche nervosismo, riduzione della produttività, procrastinazione, mal di testa ricorrenti, mancanza o riduzione della motivazione e minore cura di sé. Sarebbe opportuna una consulenza psicologica per valutare attentamente la sua sintomatologia specifica e prendere in considerazione l'eventuale percorso da intraprendere e darle il sollievo che merita. Se volesse, sono a disposizione online.
Dott. Fabio Falcone
Psicologo
Milano
Buongiorno, è deontologicamente censurabile, oltre che eticamente e professionalmente impossibile, fornire risposta alla sua questione. Inoltre non esiste, fortunatamente, un prontuario con la risposta. Lei cosa intende per “depressione”? Se passa un periodo particolarmente gravoso e difficile, che lei qualifica come depressione, la invito a riflettere, senza indugio, sull’opportunità di un sostegno professionale che le sia d’ausilio in questo momento. Un saluto cordiale
Dott. Giovanni Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, purtroppo non è possibile risondere in maniera univoca alla sua domanda. Il lavoro è un contesto sociale all'interno di quale si attuano una moltitudine di dinamiche relazionale, alcune delle quali possono avere un effetto significato sul nostro umore o perchè francamente nocive o perchè risuonano con alcune ferite che ci portiamo dietro. Per avere una risposta più completa e aderente a lei le suggerisco di contattareun professionista per una consulenza.
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Buongiorno, la diagnosi va fatta in altro contesto, con specifici test e colloqui psicologici.
Inoltre, non è possibile fare una diagnosi ed attribuirla ad uno specifico contesto, escludendo gli altri, e la storia personale
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno gentile utente, la diagnosi è possibile solo nel contesto di una presa in carico che si occupa, attraverso colloqui e test, di inquadrare la diagnosi.
Le sconsiglio vivamente di effettuare auto diagnosi ma di contattare un terapeuta qualora fosse in un momento di sofferenza.
Rimango a disposizione le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Valeria Vitillo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, è importante come lei si sente, quello che sta vivendo, ciò che prova. La diagnosi è utile al professionista per impostare un trattamento ma le consiglio di mettere in primo piano il suo vissuto e se lo desidera, affidarsi a un professionista che saprà guidarla al di là delle "etichette" diagnostiche.
Dott.ssa Valeria Vitillo
Dott.ssa Linda Trogi
Psicologo
Viareggio
Buongiorno.
I disturbi da lavoro correlati, come il bornout, lo stress lavoro- correlato, il disagio lavorativo hanno diverse manifestazioni che possono variare da persona a persona. Per fare una diagnosi, quindi, e poterla, eventualmente, collegare a un particolare evento di vita (che sia esso privato o lavorativo) è necessaria la presenza di un professionista che ne certifichi la presenza ed, eventualmente, un avvocato (non so a cosa le possa servire il riconoscimento).
Tuttavia, le consiglio, innanzitutto, di iniziare un percorso personale per ritrovare il benessere psicologico oltre che pensare ad un riconoscimento.
Nel caso voglia dei chiarimenti non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Linda Trogi
Dott. Mauro Simonetti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentile Utente, dal punto di vista burocratico per vedersi riconosciuto un disturbo da lavoro correlato (stress, burnout, depressione etc) occorre un medico o uno psicologo che effettui una diagnosi.
Se è questo di cui ha bisogno il consiglio è di rivolgersi ad un collega esprimendo la volontà di valutare la presenza o meno di un distubo, potrete fare un ciclo di qualche seduta di assessment psicodiagnostico e il ciclo si concluderà con una relazione scritta riportante le conclusioni e gli esiti di eventuali test.
Se invece più che un riconoscimento ufficiale ha bisogno di dare un nome alla sua fatica di questo momento e trovare un modo per gestirla il consiglio è sempre di rivolgersi ad un collega ma in questo caso esprimendo la volontà di capire cosa sta succedendo e di ricevere un supporto.
Ovviamente una cosa non esclude l'altra e potrà benissimo chiedere allo stesso collega sia di valutare la presenza o meno di un disturbo sia di avere un supporto.

Spero di essere stato utile, avesse bisogno di maggiori informazioni o altre curiosità mi scriva pure in chat e approfondiremo.

Dottor Mauro Simonetti
Dott.ssa Federica Moro
Psicoterapeuta, Psicologo
Ravenna
Gentile utente, per poter avere una diagnosi è necessario svolgere una valutazione testistica con un terapeuta formato in psicodiagnostica. Ad ogni modo il nesso causale tra lavoro e depressione dovrà essere accertato e non sarà per nulla scontato. Le consiglio di rivolgersi ad un collega sia per svolgere una valutazione psicodiagnostica che per indagare le cause della depressione e comprendere la sua origine, qualora venisse confermata la sua ipotesi.
Le auguro un grosso in bocca al lupo,
Dott.ssa Federica Moro
Dott.ssa Ludovica Grespan
Psicologo
Villorba
Gentile Utente, come le è stato consigliato dai colleghi per fare diagnosi è necessario rivolgersi ad un professionista che faccia un accurata valutazione diagnostica.
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Ludovica Grespan
Gentile utente, la diagnosi di depressione è l'esito di un accurato assestment (valutazione) effettuato da un professionista della salute mentale, pertanto la invito, come già suggerito dai colleghi che hanno precedentemente fornito delle risposte, a rivolgersi ad un professionista. Buona giornata
Dott.ssa Luciana de Pinto
Psicologo, Psicologo clinico
Rivoli
Gentile utente, le consiglio di non fare autodiagnosi, queste devono essere effettuate da professionisti attraverso colloqui e test statistici. Presti attenzione ai segnali del suo corpo: monitori il sonno (insonnia, ipersonnia), l'astenia, l'assenza di fame/iperfagia, l'umore ecc... e comunichi al professionista i cambiamenti che ha notato. Sarà lui a diagnosticare un eventuale Burnout.
Saluti. Dott.ssa Luciana de Pinto
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per la sua domanda. È molto importante che lei stia cercando di comprendere come riconoscere i segnali di una depressione che potrebbe derivare dall’ambito lavorativo, perché questo è il primo passo per affrontare e gestire la situazione in modo adeguato. Il lavoro può avere un impatto significativo sul nostro benessere psicologico, e talvolta la pressione, lo stress o l'insoddisfazione sul posto di lavoro possono manifestarsi in sintomi che assomigliano a quelli della depressione. Per riconoscere una depressione legata al lavoro, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti. Uno dei segnali più evidenti può essere un calo significativo della motivazione e dell'interesse per le attività lavorative, che un tempo potevano risultare soddisfacenti o stimolanti. Se nota di non riuscire più a provare piacere o soddisfazione nel suo lavoro, o se anche le attività quotidiane sembrano essere diventate una fonte di ansia o frustrazione, potrebbe essere un indicatore importante. Altri segnali comuni della depressione da stress lavorativo includono l'affaticamento costante, la difficoltà a concentrarsi, o la sensazione di essere sopraffatti dalle richieste quotidiane. Se si sente emotivamente vuoto o stanco, anche dopo aver riposato, o se ha difficoltà a dormire o a mantenere un buon ritmo di sonno, questi potrebbero essere segnali di un malessere psicologico che ha radici nel lavoro. Inoltre, i sentimenti di tristezza, disperazione, senso di inadeguatezza o anche l’isolamento sociale, in cui lei può tendere a allontanarsi dalle persone, sono anch'essi segnali che non vanno ignorati. A volte, la depressione da lavoro può anche manifestarsi attraverso una sensazione di distacco emotivo dal proprio lavoro, come se le sue azioni non avessero più significato o scopo. Potrebbe esserci una crescente insoddisfazione che si traduce in un aumento della rabbia, del cinismo o del risentimento verso i colleghi, i superiori o l’ambiente lavorativo in generale. Inoltre, se il suo umore tende a peggiorare quando si avvicina il momento di tornare al lavoro, o se le sue preoccupazioni legate al lavoro iniziano a invadere anche la sua vita privata, è importante fermarsi a riflettere su come l’ambiente lavorativo stia impattando sul suo benessere. È fondamentale non ignorare questi segnali e prendersi il tempo per riflettere su come si sente. Un passo utile potrebbe essere quello di cercare di identificare gli aspetti specifici del suo lavoro che contribuiscono a questi sentimenti, come carico di lavoro, relazioni con i colleghi o difficoltà di comunicazione con i superiori. Se riconosce che la sua sofferenza è effettivamente legata al lavoro, il prossimo passo potrebbe essere quello di cercare un supporto professionale. Uno psicologo o un terapeuta potrebbe aiutarla a comprendere meglio i meccanismi sottostanti alla sua sofferenza e ad affrontarli in modo pratico e mirato. In aggiunta, l’approccio cognitivo-comportamentale, ad esempio, può aiutarla a identificare i pensieri disfunzionali che alimentano lo stress e la depressione, modificandoli per migliorare il suo benessere. In ogni caso, è fondamentale che non si senta sola in questo processo. Il riconoscimento precoce dei segnali di malessere è un passo importante, e con il giusto supporto potrà trovare delle soluzioni per migliorare la sua qualità della vita e il suo benessere, anche nel contesto lavorativo. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dr. Pietro Cecchin
Psicologo, Psicologo clinico
Castelfranco Veneto
Direi che non c'è un solo fattore si dedichi qualche incontro con uno specialista e vedrà che ne capirà la eventuale presenza.
Dott. Gianluigi Torre
Psicologo clinico, Psicologo
Terracina
Gentile, per una diagnosi di depressione deve rivolgersi ad un professionista della salute mentale, senza conoscerla è impossibile effettuare una diagnosi.
Saluti.
Dott.ssa Monica Mugnai
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Montevarchi
Gentile Utente, la depressione è un disturbo che viene diagnosticato da professionisti della salute mentale seguendo precisi criteri diagnostici. Se necessita di un aiuto in questo, richieda un colloquio con uno psicologo. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, Dottoressa Monica Mugnai
Salve, grazie per aver condiviso con noi. Capire se una depressione è legata all’ambito lavorativo significa osservare come i sintomi emotivi, fisici e cognitivi si collegano alle condizioni del lavoro. Non si tratta di “autodiagnosticare” – per questo serve un professionista – ma puo riconoscere alcuni segnali tipici che indicano un possibile legame. I sintomi depressivi sono comparsi dopo un cambiamento lavorativo? (nuovo capo, carico eccessivo, mobbing, scadenze serrate)
I sintomi peggiorano prima, durante o dopo il lavoro, o nel pensiero di dover tornare?
Se il malessere fluttua chiaramente in base alla presenza o assenza del lavoro, potrebbe esserci un nesso. In ogni caso, iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutare a capirne le cause, avendo un ambiente sicuro e professionale, dove parlarne in modo libero e senza giudizio. Resto a sua disposizione.

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