SALVE SONO UN RAGAZZO DEL 89 DI ROMA,HO UN DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO HO SEMPRE AVUTO VARI DI
SALVE SONO UN RAGAZZO DEL 89 DI ROMA,HO UN DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO HO SEMPRE AVUTO VARI DISTURBI GIA DAL PERIODO DELL INFANZIA,STO VIVENDO UN PERIODO DI ANSIA CHE NON SO COME GESTIRE,NON MI SENTO COMPRESO DAI FAMIGLARI HO FORTE CONFLITTI IN FAMIGLA HO RAPPORTO DI DIPENDENZA FAMIGLARE,NON RIESCO A STACCARMI DA LORO,HO RAPPORTO MALATO CON FAMIGLARI CON PAPA CE MANCANZA DI COMPRENSIONE I RAPPORTI CON LUI CE FORTE DISPREZZO SEMBRA,DA PARTE MIA SPESO DA PARTE SUA STO VIVENDO PERIODO DI ANSIA PAURA DEL FUTURO O PAURA DI PRENDERE MEDICINALI PER TIMORE DEGL EFETI COLATERALI E DIPENDENZA.....PSICOTERAPIA STO TENTANDO ANCORA DA TANTI ANNI MA NON RIESCO ANCORA A TROVARE UNA STRADA. M SENTO UNPO INTRAPPOLATO. NON M SENTO CAPITO DAI FAMIGLARI NON HO AMICI,UNA VITA CHE MI FA STARE IN EQULIBRO I FAMIGLARI MI VOGLONO DIRIGERE VERSO UN PERCORSO DI AUTONOMIA DAL LUNEDI AL VEN 8.00 -14.00 PRESSO UN ISTITUTO DI RIABILITAZIONE MA NON SO SE RIUSCIRO AD ANDARE VISTO QUESTA ANSIA CHE HO FOBIE CHE MI PREOCCUPANO NON RIESCO A TROVARE UNA MIA STRADA....DA TANTI ANNI SOFRO A VOLTE DI IPOCONDRIA,ECESSIVA PROCUPAZIONE X LA SALUTE..
25 risposte
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Caro Utente. La situazione che racconta mi trasmette tanta solitudine e il sentirsi un po' bloccati in una condizione che non cambia. Penso che sia molto importante che lei continui a cercare il modo per migliorare la sua situazione, affidandosi ai professionisti adeguati. Se il centro che le propongono i suoi genitori per il percorso di autonomia ha anche una qualche forma di supporto psicologico, io proverei a fissare un appuntamento e parlare proprio di queste ansie e pensieri che ha descritto. Altrimenti, continuerei a cercare di trovare un professionista competente che la sostenga e l'aiuti in questo momento. Le faccio i miei più sinceri auguri, un saluto.
Buonasera, la situazione di questi tempi non aiuta chi ha una inclinazione ipocondriaca, ma ce la può fare non deve scoraggiarsi, non so il percorso che le suggeriscono se sia la strada giusta, ma ci provi, un abbraccio.
Buonasera, da quello che ha raccontato sembra indispensabile un percorso di terapia ma non ho capito se già ne ha fatti in passato oppure no, può spiegarmi?
Buonasera, condivido il pensiero del collega che le ha risposto precedentemente: se il centro per il percorso di autonomia ha una forma di supporto psicologico potrebbe fissare un appuntamento. Se invece è seguito da uno psicoterapeuta condivida con lui o con lei tutte queste cose e queste paure. Un caro saluto, Paolo Mirri
Buongiorno, innanzi tutto le faccio i miei complimenti per essere riuscito a scrivere quello che ha dentro, non deve essere stato semplice. Lei deve poter essere in terapia, consiglierei un approccio cognitivo-comportamentale, però con una visione sistemica in modo da poter effettuare saltuariamente sedute famigliari. L'aspetto farmacologico non è giudicabile a distanza ma potrebbe esse necessario in certi periodi.
Buongiorno, per lei potrebbe essere molto importante intraprendere un percorso di autonomia, come consigliato dalla sua famiglia. Io sono anche terapista aba, e mi concentro, oltre che sugli apprendimenti, anche sugli aspetti psicologici, sull'ansia dei miei pazienti. Nella mia esperienza, queste terapie prevedono la presenza di uno psicologo o un supporto psicologico. Iniziare un percorso riabilitativo potrebbe aprire delle porte, aiutarla a gestire le sue paure, la sua ansia. Le auguro buona fortuna
Buongiorno caro utente, mi dispiace molto per la situazione che sta attraversando. Non mi è chiaro se ha già affrontato o in questo momento sta seguendo un percorso di psicoterapia. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista specializzato nello spettro autistico così da individuare meglio quali sono i suoi bisogni e le sue risorse. Spesso l’ansia è un sintomo che accompagna lo spettro, va assolutamente contestualizzata con un terapeuta. Rimango a disposizione e Le auguro una buona giornata Dott.ssa Beatrice Taveggia
Carissimo, innanzitutto grazie per aver condiviso un contenuto cosi pieno di emozioni con noi. Riuscendo a trascrivere come ti senti stai protendendo inconsciamente verso un cambiamento e quindi con forte motivazione ad iniziare un percorso di terapia. Leggevo che hai l'intenzione di frequentare un centro diurno per poterti rendere più autonomo in modo da stabilire quell'equilibrio che cerchi ed anche occupato magari interagendo con altre persone visto che dici di non avere amici e credo sia una buona scelta. Come ti dicevano i colleghi in precedenza, se la struttura dove andrai ha un supporto psicologico, prova a prendere appuntamento e ad iniziare le tue sedute individuali. In caso contrario rivolgiti ad uno di noi e vedrai come riuscirai, con pazienza, tempo e costanza, ad ottenere ottimi risultati. Ti auguro di raggiungere tutto ciò che desideri. A presto.
Buongiorno, i centri di riabilitazione molto spesso forniscono la possibilità di poter esser seguiti anche psicoterapicamente oltre che farmacologicamente. Sarebbe una buona cosa quella di affidarsi ad una struttura che possa pianificare un piano di intervento su misura per lei. In bocca al lupo per il suo futuro!! Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Comprendo che stai attraversando un periodo difficile. È importante ricordare che non sei solo e che ci sono risorse disponibili per aiutarti. Ti consiglio di cercare un sostegno professionale continuando la psicoterapia. Un terapeuta esperto può aiutarti a gestire l'ansia, a lavorare sui conflitti familiari e a trovare una tua strada verso l'autonomia. Considera anche di coinvolgere i tuoi familiari nel processo terapeutico per favorire una migliore comprensione reciproca. Non aver paura di parlare dei tuoi timori riguardo ai farmaci con il tuo terapeuta o con uno psichiatra, possono fornirti informazioni e supporto per prendere decisioni consapevoli. Ricorda che il percorso verso il benessere richiede tempo, ma con il supporto adeguato puoi trovare la strada per superare le tue difficoltà e vivere una vita più equilibrata. Rimango a disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi
Gentile utente, grazie per aver condiviso con tutti noi il suo disagio . Per tanto le consiglio di richiedere un consulto psicologico per migliorare la sua attuale situazione. Rimango a sua disposizione anche online. Cordialmente Dott.ssa Rosa Argenti
Ciao!! Accolgo la tua richiesta, ciò che descrivi è un disagio grande che da solo non riesci a gestire. La mia indicazione è quella di fare richiesta per una consulenza psicologica. Rimango a disposizione online Saluti Dott.ssa Margherita Motta
Buongiorno, ti ringrazio e ti faccio i complimenti per essere riuscito a esprimere e descrivere così bene il tuo dolore e le tue paure. Il mio invito è ad esprimerle al tuo psicoterapeuta, chiedendo anche di coinvolgere la tua famiglia, che non può essere esclusa dal questo percorso terapeutico. I tuoi familiari fanno parte di te e vivono insieme a te dolori e paure. Sono certa che avviare una terapia sistemico relazionale che vi coinvolga tutti, sarà la strada per fare emergere quello che provate. Scoprirete somiglianze e differenze e sarà la base da cui partire per poter trovare le immense risorse che ognuno di voi ha e che deve mettere a disposizione di tutti. . Abbi fede in te, in loro e nel vostro percorso. E se questo includerà un supporto farmacologico o anche la frequentazione di un centro diurno, affidati. Insieme alla psicoterapia possono offrirti nuovi strumenti e nuove modalità per affrontare e vivere le tue preoccupazioni. Ti auguro di saper cogliere tutte le opportunità che queste strade ti offrono. Puoi farcela e avere un futuro migliore di quello che immagini. Hai ancora tanto da scoprire e vivere. So che non è semplice e che ci sono momenti in cui è davvero difficile vedere la luce in fondo al tunnel, ma se allenerai la pazienza e il coraggio di attendere, potrai allentare le tensioni che spesso non ci permettono di avere chiaro quello che succede e quello che possiamo fare. Augurandoti tanta pazienza resto a tua disposizione per eventuali approfondimenti. Dott.ssa Lunia Ales
Buonasera, credo che la terapia farmacologica affiancata ad un buon percorso con un centro specializzato possa aiutarla tantissimo. Comprendo le sue paure ma restare immobili non farebbe che peggiorare la sua situazione. Vada, cerchi un appoggio, qualcuno che la accompagni per poi affidarsi piano piano a ciò che le verrà indicato. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile. È importante che tu sappia che non sei da solo in questa situazione e che ci sono risorse e professionisti disponibili per aiutarti a gestire l'ansia, i disturbi dell'umore e i problemi relazionali che stai vivendo. Innanzitutto, è positivo che tu abbia cercato aiuto attraverso la psicoterapia, anche se finora non hai trovato la strada giusta. Trovare un terapeuta con cui ti senti a tuo agio e con cui puoi costruire una buona relazione terapeutica può richiedere del tempo. Non arrenderti, continua a cercare un professionista che abbia esperienza nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico e dei disturbi d'ansia. L'ansia e le fobie possono essere trattate efficacemente attraverso diverse terapie, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la terapia dell'accettazione e del impegno (ACT). Queste terapie possono aiutarti a comprendere meglio le tue paure, a sviluppare strategie di coping e a gestire l'ansia in modo più sano. La tua preoccupazione per la dipendenza dai medicinali è comprensibile, ma è importante ricordare che un professionista della salute mentale può lavorare con te per trovare le migliori opzioni di trattamento, che possono anche includere la terapia senza la necessità di farmaci. È fondamentale comunicare apertamente con il tuo terapeuta riguardo alle tue preoccupazioni e ai tuoi obiettivi di trattamento. Quanto alla tua situazione familiare, sembra che tu abbia relazioni complesse e conflittuali con i tuoi familiari. La terapia familiare potrebbe essere utile per affrontare questi problemi relazionali e lavorare su strategie per migliorare la comunicazione e la comprensione reciproca. Inoltre, il percorso di autonomia e l'istituto di riabilitazione che hai menzionato potrebbero rappresentare opportunità importanti per il tuo sviluppo personale e l'acquisizione di abilità di vita indipendente. Tuttavia, è comprensibile che tu possa avere ansia riguardo a questi cambiamenti. Parlarne con un professionista della salute mentale può aiutarti a gestire queste preoccupazioni e a sviluppare un piano per affrontarle in modo efficace. Infine, riguardo all'ipocondria e alle preoccupazioni sulla salute, è importante comprendere che questo è un sintomo comune dell'ansia. Lavorando con un terapeuta, potresti essere in grado di identificare le radici delle tue preoccupazioni sulla salute e sviluppare strategie per affrontarle in modo più razionale. Non esitare a cercare ulteriore supporto e a parlare apertamente dei tuoi sentimenti con un professionista. Ricorda che l'aiuto è disponibile, e il tuo benessere è una priorità.
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità. Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza. Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi. Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Dalle sue parole emerge una forte preoccupazione e paura. Sentirsi soli durante un percorso di riabilitazione così impegnativo può essere estremamente frustrante. Le suggerisco di condividere il suo vissuto con gli operatori che la seguono, sapranno certamente accoglierli e offrirle il sostegno necessario. Possono rivelarsi risorse significative per lei, così come la psicoterapeuta che la segue. Se non si dovesse sentire sufficientemente sostenuto, può considerare di rivolgersi ad un altro professionista che possa offrirle un tipo di supporto più adeguato. Le auguro di riuscire, un caro saluto. Dott.ssa Francesca Romagnano
Sono davvero dispiaciuta per questo tuo stato d'animo, nella tua descrizione si può percepire tutta la tua sofferenza e la tua ansia. Mi dispiace anche che il percorso terapeutico non ti stia aiutando come vorresti ma mi sento di consigliarti di continuarlo: comincerà a dare i suoi frutti nel momento in cui anche tu avrai desiderio di uscire da questo stato di ansia e paura del futuro. In questo senso il percorso di autonomia proposto dai tuoi genitori è sicuramente una strada utile per te e per combattere le tue paure. Comincialo, pian piano, con i tuoi tempi, ma non scartarlo a priori. In questo modo riuscirai anche a staccarti da un clima familiare che tu ora vivi come pesante e conoscere altre persone, altri luoghi, altri vissuti non potrà che arricchirti e farti capire che c'è un mondo al di là della paura. Un caro saluto
Mi dispiace tanto che tu stia attraversando questo momento così difficile. Sento che ti senti intrappolato, incompreso e sopraffatto dall’ansia, ed è davvero pesante quando non trovi il supporto che ti serve. Cercare aiuto, come la psicoterapia, è un passo importante, anche se può sembrare difficile. È normale avere paura di affrontare nuovi cambiamenti o di prendere medicinali, ma puoi fare piccoli passi per costruire fiducia. Ricorda che anche se il cammino è lungo, non sei solo. Ogni piccolo passo che fai verso il tuo benessere conta. Se ti va contattami
Buon pomeriggio, si coglie subito l'alto livello di ansia che stai vivendo in questo momento. La preoccupazione per il distacco dalla famiglia potrebbe esser legato alla paura del cambiamento, con tutto quello che esso comporta. Imprevisti, novità, impegno. Questa paura è comprensibile e legittima, ma ti invito a riflettere sugli aspetti positivi di questo percorso: un percorso di autonomia potrebbe aiutarti a trovare degli amici, facendoti sentire meno solo e più compreso da ragazzi come te. Rimango a disposizione.
salve, deve trovare uno psicoterapeuta che tratti autismo prima di tutto poi si può fare il percorso in un centro se lei lo vorrà , e anche psichiatra grazie
Carissimo grazie per la tua condivisione. Un percorso certamente ti aiuterebbe, ma pensa tutto questo con molta serenità. Si sceglie sempre un professionista competente e con il quale instaurare un'alleanza terapeutica, con il quale sentirti a tuo agio e se non fosse così potresti decidere di cambiare in qualunque momento. Mi auguro che tu possa trovare il professionista giusto con il quale intraprendere il percorso più adatto a ritrovare l'equilibrio necessario per affrontare la tua quotidianità. Un caro saluto, Dott.ssa Giusy Casella, Psicologa Clinica, Criminologa
Gentile ragazzo, leggendo le tue parole sento quanto sia pesante vivere in una "trappola" fatta di ansia, paura per il futuro e conflitti che tolgono il respiro. Il senso di disprezzo che avverti nel rapporto con tuo padre e la difficoltà a staccarti dai tuoi familiari descrivono un legame che oggi ti sta soffocando invece di sostenerti. È comprensibile che tu abbia timore dei farmaci e dei loro effetti: quando ci si sente fragili, l'idea di perdere il controllo sul proprio corpo fa paura. Ma questa ansia, insieme all'ipocondria, è spesso il modo in cui la tua mente urla che ha bisogno di un ambiente più sereno. Nella mia esperienza clinica, ho imparato che per chi vive nello spettro autistico la parola "autonomia" non può essere un'imposizione degli altri, ma deve essere una scoperta dei propri tempi. Il centro di riabilitazione che ti propongono i tuoi non deve essere un obbligo, ma potrebbe diventare quel "territorio neutro" dove iniziare a stare fuori dai conflitti di casa e incontrare qualcuno che non voglia "dirigerti", ma solo ascoltarti. Non sei sbagliato e non sei solo in questo blocco. A volte, dopo tanti anni di psicoterapia senza risultati, serve cambiare approccio e trovare una guida che sappia guardare oltre il disturbo, per aiutarti a far fiorire la tua natura in un modo che ti faccia sentire finalmente sicuro. Ti stringo la mano, Dott.ssa Maria Pandolfo
Buongiorno, comprendo quanto la sua situazione sia faticosa, fra ansia, conflitti familiari e timori legati al cambiamento. In un quadro di disturbo dello spettro autistico, ansia e fobia sociale sono frequenti e si alimentano spesso attraverso pensieri anticipatori catastrofici, ad esempio "non ce la farò" o "starò male", che rinforzano l'evitamento. In ottica cognitivo-comportamentale, l'esposizione graduale è un alleato fondamentale, partendo da obiettivi piccoli e raggiungibili, come per esempio recarsi all'istituto di riabilitazione anche solo per un'ora iniziale, costruendo gradualmente tolleranza all'ansia. Approcci come l'ACT possono aiutarla a osservare i pensieri intrusivi senza identificarsi con essi, orientandosi verso valori personali, come autonomia, relazioni e benessere. Riguardo al timore dei farmaci, è utile parlarne apertamente con uno psichiatra, distinguendo paure reali da timori generati dall'ansia stessa. Le suggerisco di proseguire la psicoterapia cercando un terapeuta specializzato in autismo adulto, che integri lavoro cognitivo, esposizione e supporto familiare. Ogni piccolo passo conta. Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.















