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Esperienze

A volte può capitare di sentirsi sopraffatti dalle emozioni, in ansia, confusi o bloccati in situazioni che sembrano difficili.

Lavoro con adolescenti e adulti che stanno attraversando momenti di difficoltà legati ad ansia, attacchi di panico, pensieri ricorrenti o emozioni molto intense e difficili da controllare.

Mi occupo anche di situazioni in cui il disagio emotivo si esprime nel rapporto con il cibo, nelle dipendenze, nelle relazioni o in periodi di forte stress, perdita o cambiamento.

Nel mio lavoro cerco di offrire uno spazio in cui sentirsi accolti e compresi per aiutarvi a trovare risorse per affrontare la vita quotidiana.

Ricevo a Rivoli e anche online.

Per informazioni contattare il numero 327 734 84 03.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    65 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    85 €

  • Colloquio psicologico familiare

    85 €

  • Primo colloquio psicologico

    50 €

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Palatober

Corso Francia 10, Palazzo CDC Rivoli, Rivoli 10098

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Telefono

011 1980...
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37 recensioni

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  • C

    Questa dottoressa è davvero brava, ed è difficile trovarne brave purtroppo. Ma finalmente ho conosciuto Luciana. E la seconda seduta che faccio è per adesso mi sto trovando da dio, molto empatica e sincera.

     • Palatober primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Grazie Cristina per il tuo prezioso rimando e per le tue gentili parole.


  • D

    Sentivo che qualcosa dentro di me stava cambiando, ma non sapevo come affrontarlo.

    Ho iniziato questo percorso in una fase di cambiamento, con la sensazione che ciò che facevo non funzionasse più. Avevo bisogno di alleggerire dei carichi e trovare una nuova direzione.

    All’inizio non è stato immediato sentirmi a mio agio, ma ho scelto di restare. Non mi sono mai sentita giudicata, ma libera di esprimermi.

    Apprezzo molto la sua chiarezza e la capacità di offrire punti di vista diversi.

    Il cambiamento è ancora in corso, ma sto iniziando a rallentare e a spostare il focus.

    La consiglio a chi cerca ascolto, supporto e una guida dolce ma lucida. Anche le sane risate, per me, fanno la differenza.

     • Palatober colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Grazie Debora per aver condiviso le tue sensazioni e il tuo vissuto. Iniziare un percorso può davvero essere una sfida: richiede di rallentare e di mettere a nudo le proprie fragilità, portando inevitabilmente a momenti di alti e bassi.
    Avere un focus chiaro può fare la differenza nel superare anche i momenti più difficili.
    Sono davvero felice che tu non abbia mai avvertito giudizio lungo il tuo cammino.


  • E

    La dottoressa mi ha aiutato a gestire l'ansia, che stava invalidando alcuni aspetti della mia vita. Consiglio il percorso psicologico con lei, perché è molto comprensiva e attenta nei confronti dei pazienti.

     • Palatober Altro  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Grazie E. per il prezioso rimando. Sono davvero felice che il percorso sia stato in grado di offrire nuove prospettive e che ci sia stata una significativa riduzione dei sintomi. A presto


  • A

    Ottima persona e molto professionale nel suo lavoro

     • Palatober primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Grazie mille Alessandro.


  • E

    Mi sono rivolta alla dottoressa come primo approccio alla terapia e non posso che esserne contenta. Una professionista attenta, che con tatto ed empatia accompagna nel percorso. Aprirsi con lei è stato semplice sin dall'inizio. La consiglio vivamente!

     • Palatober colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Gentile E., la ringrazio vivamente per le sue parole. Mi fa piacere sapere che riesce a raccontarsi con semplicità. A presto!


  • M

    Consiglio vivamente la dottoressa perché fin dalla prima visita mi sono sentita a mio agio e compresa. La dottoressa è molto empatica e gentile, c’entra sempre il punto e spiega le cose con calma ed con estrema chiarezza.

     • Palatober primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Gentile M., Sono contenta che si trovi a suo agio. La ringrazio per il suo feedback!


  • A

    Una persona estremamente preparata capace di capire e affrontare il problema in maniera molto esaustiva.

     • Palatober colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Gentile A. La ringrazio vivamente per le sue parole.


  • G

    Ho apprezzato moltissimo la professionalità l'accoglienza e la gentilezza. Sto già riscontrando dei benefici e la consiglio vivamente

     • Palatober colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Gentile G., Sono contenta che la terapia stia apportando benefici.
    La ringrazio molto per le sue parole!


  • G

    Ha la capacità di farti sentire a tuo agio e si adatta perfettamente alla persona che ha davanti per comprenderla e aiutarla al meglio possibile , è una grande professionista che dimostra empatia e voglia di aiutare la persona di fronte a lei !
    Mi sembra quasi di raccontarmi a una mia cara amica , è davvero di aiuto e brava nel suo lavoro .

     • Palatober Altro  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Grazie Gabriele per la fiducia, sono molto felice che lei si senta a suo agio. A presto!


  • C

    Non è solo un ottima professionista, capace di ascoltare , e di metterti a tuo agio , ma è come parlare con una persona che conosci da una vita , consigliatissima !!! Senza forzarti , ti accompagna e ti da nuovi punti di vista e si lettura per ogni situazione , grazie a lei ho ritrovato serenità e io mio centro grazie ancora

     • Palatober Altro  • 

    Dott.ssa Luciana de Pinto

    Gentile Carlo, la ringrazio per le sue parole e per la fiducia. Mi fa piacere che abbia trovato un nuovo equilibrio. A presto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Ludopatia

Buongiorno,la ludopatia mi sta facendo perdere tutto,sto perdendo i miei cari, incomincio a avere debiti per il Gioco,ho paura di poter fare qualche sciocchezza..non c'è la faccio più. Cosa potrei fare?

Gentile utente, mi dispiace molto cogliere rammarico nelle sue parole. Il gioco d'azzardo è una dipendenza, pertanto, occorre stabilire un percorso riabilitativo al fine di uscire dal circolo vizioso del gioco ma anche dalle dinamiche disfunzionali correlate alla dipendenza stessa. Occorre chiedere un supporto ad un professionista qualificato in questo settore al fine di raggiungere un buon risultato. Importante è chiedere aiuto in maniera tempestiva al fine di evitare di esaurire le risorse psicofisiche, commettendo quelle che lei definisce "sciocchezze". Chiedere aiuto è sempre il primo punto di partenza!
Qualora fosse interessato può contattarmi, anche senza impegno.
Dott.ssa Luciana de Pinto

Dott.ssa Luciana de Pinto

Salve,
Sono una ragazza di 16 anni e vorrei dei consigli più "professionali" riguardo il mio rapporto con i genitori. Loro sono sempre stati abbastanza "severi" con me e con i miei fratelli maggiori (che hanno 10 anni in più di me), ma ho la sensazione che nel mio caso lo siano di più (ciò che "giustifica" questo è il fatto di essere una ragazza e quindi, secondo loro, più soggetta a rischi e pericoli). Non sono quel tipo di genitore severo nel senso che pretendono voti perfetti (nonostante un minimo ci guardino alla scuola, ma nessuno di noi tre gli ha mai dato problemi in quell'ambito) oppure che mi vietino di uscire un pomeriggio con gli amici o che mi puniscano se faccio qualcosa. Non sono mai successi episodi di questo tipo. Più che altro hanno dei punti su cui sono totalmente irremovibili. Su alcuni argomenti non ho neanche niente in contrario (come ad esempio alcol eccessivo, sostanze stupefacenti o violenza, riguardo cui hanno sempre detto che non li tollerano assolutamente), ma su altri sento che non ci sarebbe nulla di male. L'esempio più classico che gli ho riproposto più volte è il fatto di uscire la sera ( è anche vero che neanche i miei fratelli alla mia età lo facevano). Il problema è che hanno un vero e proprio terrore di farmi uscire la sera, indipendentemente dall'orario di ritorno, delle persone con cui sto o dal luogo in cui vado. Ovviamente questo mi ha sempre creato problemi con le mie amiche, perché non sono mai potuta andare a compleanni, feste o anche solo banalmente un giro in centro il sabato sera, perciò quando si parla di questi argomenti io sono automaticamente esclusa e mai invitata. Il problema, però, non si ferma li. Hanno anche paura a farmi andare a cena da mio fratello (che ormai vive da solo a meno di 10 minuti a piedi da casa nostra). Questa estate lo ho fatto due o tre volte, ma un giorno mio padre ha iniziato a dire che non gli piace che io stia iniziando a prendere questa abitudine di andare la sera da lui e che se voglio vederlo ci devo andare il pomeriggio (come infatti ho iniziato a fare), nonostante quando tornavo dopo la cena, mio fratello mi accompagnava personalmente a casa proprio come loro avevano preteso. C'è da aggiungere che i miei genitori probabilmente considerano mio fratello una persona poco affidabile a volte, perché è sempre stato uno di quelli che si dimentica facilmente le cose o che, come dicono loro, "sta con la testa tra le nuvole", ma anche secondo lui questa situazione è eccessiva. Ci rimango male ogni volta che qualcuno mi propone anche solo di fare una passeggiata dopo cena, ed io devo continuamente rifiutare, nonostante mi piacerebbe. Non ho intenzione di fare nulla di male, anzi non mi interesserebbe neanche andare a ballare in discoteca (da cui i miei genitori sono "terrorizzati"), o bere, o fumare, ma loro sono convinti che la loro paura non dipenda dai miei comportamenti ma da quello che può succedermi in base alle persone intorno. Anche quando mio fratello iniziò a uscire la sera più spesso ed aveva già circa 23 anni, subì molte critiche da parte loro, ma dicevano che è maggiorenne e che loro possono solo consigliargli di non farlo, poi deve decidere lui. Con me invece saranno irremovibili, perché "finché sto sotto questo tetto devo rispettare queste regole". Capisco le loro preoccupazioni, ma così mi sento davvero in gabbia. Ogni capodanno lo passo chiusa in casa e, invece di festeggiare con i miei coetanei, passo il tempo a piangere o a stare male. Ho trovato ciò che mi piace fare la sera, anche perché sono una persona abbastanza solitaria, ma ovviamente ogni tanto mi piacerebbe sentirmi più "libera", senza eccedere mai. Alcune loro ansie, inoltre, sento che me le stiano "trasmettendo", nel senso che a volte davvero ho ansia nel tornare da sola quando si fa più buio o cose simili, ed ho paura che anche quando potrò davvero fare come meglio credo, avrò talmente tanta ansia che non lo farò e rimarrò "incastrata" per sempre in questa "gabbia".
Mi dispiace per il testo abbastanza lungo.
Vi ringrazio
Buona Giornata

Gentile utente, mi dispiace per la situazione in cui si trova. Sebbene ciascun essere umano abbia delle preoccupazioni, é fondamentale riuscire a controllarle, al fine di evitare di trasmetterle e di generalizzarle. Vivere in un contesto limitante puó inficiare sulle proprie paure, sull'autostima, sull'autoefficacia, generando frustrazione e ansia, come nel suo caso. Sarebbe utile analizzare le preoccupazioni genitoriali, inevitabilmente connesse a credenze che potrebbero essere limate e smussate attraverso la terapia.
Per quanto riguarda lei, é lodevole che abbia percepito che le sue paure derivino da una generalizzazione delle paure genitoriali. Altrettanto importante, sarebbe agire su di esse al fine di evitare che l'ansia prevalga nel presente e nel futuro.
Per altre informazioni mi contatti pure.
A presto.
Dott.ssa Luciana de Pinto

Dott.ssa Luciana de Pinto
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