Salve, accuso da ormai 4 anni un leggero fastidio/dolore alla spalla, solo eseguendo dei movimenti s
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Salve, accuso da ormai 4 anni un leggero fastidio/dolore alla spalla, solo eseguendo dei movimenti specifici o particolari.
Il tutto è iniziato diversi anni fa’ quando a causa, probabilmente, di un allenamento eccessivo.
Inizialmente mi faceva male e ho smesso di allenarmi con la speranza che passasse, ho fatto diverse visite tra cui anche un ecografia, e a seguito di ciò mi è stato detto che non avevo problemi.
Non ho più ricominciato ad allenarmi ma ogni tanto sento questo fastidio e a distanza di anni mi piacerebbe tornare ad allenarmi e vorrei ovviamente approfondire il problema, per capire che cos’ho di preciso.
Grazie in anticipo.
Il tutto è iniziato diversi anni fa’ quando a causa, probabilmente, di un allenamento eccessivo.
Inizialmente mi faceva male e ho smesso di allenarmi con la speranza che passasse, ho fatto diverse visite tra cui anche un ecografia, e a seguito di ciò mi è stato detto che non avevo problemi.
Non ho più ricominciato ad allenarmi ma ogni tanto sento questo fastidio e a distanza di anni mi piacerebbe tornare ad allenarmi e vorrei ovviamente approfondire il problema, per capire che cos’ho di preciso.
Grazie in anticipo.
Buongiorno, per poterle dare dei consigli e approfondire il problema dovrei avere delle informazioni in più. Se le interessa mi scriva pure un messaggio, cosi da poterla aiutare ad approfondire il problema, cercare una soluzione per consentirle di tornare ad allenarsi. cordiali saluti
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Buonasera, la spalla è un’articolazione complessa che va indagata in modo approfondito. È necessaria una valutazione funzionale della spalla per capire se biomeccanicamente lavora bene, in modo da non irritare tendini o altre strutture che possono portare quel “dolorino/fastidio “ saltuario di cui parla. Prima di riprendere l’allenamento, le consiglio di farsi valutare da un fisioterapista/osteopata per capire se è il caso di fare prima un percorso riabilitativo specifico, con lavoro manuale ed esercizio terapeutico.
Spero di esserle stata utile, a disposizione se avesse bisogno. Saluti.
Spero di esserle stata utile, a disposizione se avesse bisogno. Saluti.
Buongiorno, per riuscire ad individuare bene la causa del suo dolore servirebbe una valutazione specifica di tutte le componenti della spalla e un esame posturale per valutare le possibili influenze che altre strutture hanno su questa articolazione. Le consiglio una visita osteopatica per chiarire questi aspetti e decidere insieme al terapista se proseguire insieme un percorso con l'obiettivo di migliorare il suo dolore.
Cordialmente Giulia Romelli, osteopata
Cordialmente Giulia Romelli, osteopata
Buongiorno,
Le consiglio di fare una risonanza magnetica per approfondire il fastidio della spalla e poi andare da un ortopedico specializzato nella spalla.
Cordiali saluti.
Le consiglio di fare una risonanza magnetica per approfondire il fastidio della spalla e poi andare da un ortopedico specializzato nella spalla.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
Dato che il dolore è presente da ormai 4 anni, potrebbe essere utile effettuare anche una RMN.
In ogni caso è necessaria una valutazione clinica e funzionale della spalla, delle strutture adiacenti e posturale.
Un percorso di trattamento manipolativo osteopatico sarebbe indicato.
Cordialità.
Dato che il dolore è presente da ormai 4 anni, potrebbe essere utile effettuare anche una RMN.
In ogni caso è necessaria una valutazione clinica e funzionale della spalla, delle strutture adiacenti e posturale.
Un percorso di trattamento manipolativo osteopatico sarebbe indicato.
Cordialità.
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Ci sarebbero alcune cose da chiederle per approfondire meglio. Quanti anni ha? Che lavoro fa? Si potrebbe fare un analisi più dettagliata ricercando i trigger e aiutandola a gestire meglio le cause.
Se ha bisogno sono a disposizione
Se ha bisogno sono a disposizione
La spalla è un'articolazione molto complessa che assorbe le tensioni che arrivano dalla cervicale e dal cranio, ma anche dai visceri (ci sono fasce profonde che connettono i visceri alla cervicale e alla zona alta!).
Le consiglierei quindi di : fare una valutazione da un'osteopata che valuti la spalla dal punto di vista biomeccanico, le consigli eventualmente se è necessario effettuare una RMN, e che tratti anche l'aspetto viscerale e cranio-sacrale, oltre che strutturale. Inoltre potrebbe essere necessario effettuare degli esercizi specifici per rinforzare quei muscoli che possono dare maggiore stabilità alla spalla.
Le consiglierei quindi di : fare una valutazione da un'osteopata che valuti la spalla dal punto di vista biomeccanico, le consigli eventualmente se è necessario effettuare una RMN, e che tratti anche l'aspetto viscerale e cranio-sacrale, oltre che strutturale. Inoltre potrebbe essere necessario effettuare degli esercizi specifici per rinforzare quei muscoli che possono dare maggiore stabilità alla spalla.
Salve, contento della passione che nutre per l'attività fisica le consiglierei di rivolgersi ad un collega osteopata o fisioterapista oppure per un valutazione clinica ad un fisiatra per valutare nel dettaglio la genesi del problema con la consapevolezza che, grazie all'eco, non sono presenti lesioni. Cordialità
Buongiorno, come per la maggior parte dei casi è necessaria una specifica e accurata anamnesi per ogni caso clinico in modo da escludere patologie o condizioni mediche. Dopodichè è fondamentale conoscere nel dettaglio la condizione attuale dell'articolazione, che cosa porta la sua spalla a continuare a sentire dolore, quale struttura rimane ancora in disfunzione ecc.. Le consiglio una visita osteopatica in modo tale che possa conoscere la sua condizione nello specifico e qualora dovesse aver bisogno di ulteriori approfondimenti, l'osteopata saprà indirizzarla dal professionista di riferimento.
Cordiali saluti, Francesca
Cordiali saluti, Francesca
Salve,
Comprendo la tua preoccupazione per il fastidio alla spalla che persiste da così tanto tempo. Questo fastidio potrebbe essere legato a diverse cause anatomiche, e mi preoccuperei di esaminarle attentamente per trovare la soluzione migliore.
Inizierei con una valutazione anatomica completa della tua spalla. Questo coinvolgerebbe un'attenta esaminazione dei muscoli, delle articolazioni e della postura. Potrebbe essere necessario individuare tensioni muscolari o punti di tensione specifici nei muscoli circostanti. Utilizzerei le mie competenze osteopatiche per lavorare su queste tensioni, riducendo il fastidio e migliorando la mobilità.
Se sospetto problemi articolari, esaminerei attentamente le articolazioni della spalla per individuare eventuali disfunzioni o limitazioni di movimento. Utilizzando tecniche manuali, lavorerei per ripristinare la normale funzionalità articolare, riducendo il fastidio.
Considererei anche la tua postura e come questa potrebbe influire sui tuoi sintomi. Correggere eventuali abitudini posturali negative potrebbe essere un passo importante per prevenire futuri fastidi alla spalla.
Una volta effettuata la valutazione, svilupperei un piano di trattamento personalizzato. Questo potrebbe includere esercizi specifici da fare a casa per rafforzare i muscoli e migliorare la stabilità della spalla.
Il mio obiettivo è aiutarti a trovare sollievo dai tuoi fastidi alla spalla e a migliorare la tua qualità di vita. Sarà un piacere discutere ulteriormente la tua situazione e iniziare un percorso di trattamento personalizzato.
Non esitare a contattarmi per prenotare una visita o per ulteriori informazioni.
Tony Aglianò, Osteopata e Fondatore di iltuosteopata.it
Comprendo la tua preoccupazione per il fastidio alla spalla che persiste da così tanto tempo. Questo fastidio potrebbe essere legato a diverse cause anatomiche, e mi preoccuperei di esaminarle attentamente per trovare la soluzione migliore.
Inizierei con una valutazione anatomica completa della tua spalla. Questo coinvolgerebbe un'attenta esaminazione dei muscoli, delle articolazioni e della postura. Potrebbe essere necessario individuare tensioni muscolari o punti di tensione specifici nei muscoli circostanti. Utilizzerei le mie competenze osteopatiche per lavorare su queste tensioni, riducendo il fastidio e migliorando la mobilità.
Se sospetto problemi articolari, esaminerei attentamente le articolazioni della spalla per individuare eventuali disfunzioni o limitazioni di movimento. Utilizzando tecniche manuali, lavorerei per ripristinare la normale funzionalità articolare, riducendo il fastidio.
Considererei anche la tua postura e come questa potrebbe influire sui tuoi sintomi. Correggere eventuali abitudini posturali negative potrebbe essere un passo importante per prevenire futuri fastidi alla spalla.
Una volta effettuata la valutazione, svilupperei un piano di trattamento personalizzato. Questo potrebbe includere esercizi specifici da fare a casa per rafforzare i muscoli e migliorare la stabilità della spalla.
Il mio obiettivo è aiutarti a trovare sollievo dai tuoi fastidi alla spalla e a migliorare la tua qualità di vita. Sarà un piacere discutere ulteriormente la tua situazione e iniziare un percorso di trattamento personalizzato.
Non esitare a contattarmi per prenotare una visita o per ulteriori informazioni.
Tony Aglianò, Osteopata e Fondatore di iltuosteopata.it
Buongiorno, le problematiche alla spalla in base alla localizzazione del dolore e al tipo di movimento del braccio o del tratto cervicale della colonna possono essere date da vari motivi. Consiglio una visita osteopatica che a seguito di una accurata anamnesi potrà evidenziare il motivo della sua dolenzia. Cordiali saluti. Vittorio
Salve indubbiamente dopi 4anni il problema si è cronicizzato quindi bisogna cambiare l'engramma motorio che l'ha portata a questo punto con tutti anche gli adattamenti che ci saranno stati sul corpo ergo un trattamento osteopatico fa al caso suo. Spesso le problematiche di spalla son dovute a problematiche alla cuffia dei rotatori e vanno contestualizzate in una postura alterata. Vada a fare una vista osteopatica da un collega. Rimango a disposizione cordialmente Osteopata Davide Savoia
Buonasera, dopo 4 anni un fastidio può diventare un problema cronico. Quindi le consiglio anche se dagli esami diagnostici, che poi solo l'ecografia non è sufficiente, di effettuare i dovuti controlli.
Buongiorno,
per comprendere meglio la situazione sarebbe necessario fare una visita approfondita in cui analizzare ogni aspetto del e legato al problema.
Le consiglio pertanto di prenotare una visita osteopatica prima di intraprendere un percorso di allenamento.
Resto a disposizione, cordialmente
D.O. Giulia Doni
per comprendere meglio la situazione sarebbe necessario fare una visita approfondita in cui analizzare ogni aspetto del e legato al problema.
Le consiglio pertanto di prenotare una visita osteopatica prima di intraprendere un percorso di allenamento.
Resto a disposizione, cordialmente
D.O. Giulia Doni
Buongiorno, le consiglio di effettuare un nuovo trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Buongiorno, una visita osteopatica dovrebbe evidenziare le disfunzioni di mobilità che causano questo squilibrio dello stretto toracico superiore. Gli esami strumentali non hanno rilevato nessuna problematica tendinea o articolare, quindi si tratta di una problematica di tipo disfunzionale, le consiglierei senza dubbio di rivolgersi ad un collega osteopata a lei vicino. Il trattamento osteopatico, probabilmente, le farà passare questo fastidio definitivamente. Distinti saluti
Buongiorno, il fastidio alla spalla da lei descritto è molto comune in chi pratica palestra, molto spesso si tratta del tendine del muscolo sovraspinato il quale ingrossandosi ed infiammandosi porta viene schiacciato e provoca dolore/fastidio.
Una visita osteopatica è indicata per la sua problematica, ciò detto per ricominciare palestra è necessario un percorso di rinforzo del tendine atto a sopportare i carichi che andrà ad utilizzare.
Una visita osteopatica è indicata per la sua problematica, ciò detto per ricominciare palestra è necessario un percorso di rinforzo del tendine atto a sopportare i carichi che andrà ad utilizzare.
Salve, si rivolga ad un osteopata. Sicuramente potrà aiutarla.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, purtroppo senza un'anamnesi accurata e un buon esame obiettivo è difficile poter azzardare ipotesi. Le consiglio una visita osteopatica completa di questi elementi, in modo da poter trovare le risposte che cerca e riuscire a risolvere il problema. Grazie e buona giornata
Buongiorno, le consiglio una visita specialistica (osteopata, fisioterapista, ortopedico) in modo tale da cercare di capire che strutture stanno soffrendo e avviare un adeguato programma terapeutico. Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti, anche tramite consulenza online.
Dott. Mattia Giavazzi
Dott. Mattia Giavazzi
Salve, ovviamente bisognerebbe visitarla per poterle dare una risposta certa. Pertanto le consiglio una visita da un osteopata, che potrà valutarla e darle una risposta concreta in riferimento alla sua sintomatologia. Cordiali saluti
Buongiorno, senza sapere di che movimenti si tratta purtroppo non posso darle consigli più specifici. Con una visita osteopatica potrebbe sicuramente avere una idea più chiara di cosa è successo che le ha causato questo disturbo in modo tale da risolverlo alla base. A presto!
Saprebbe indicare i movimenti che le danno fastidio? Se in intrarotazione, abduzione, extrarotazione. Andrebbe effettuata un analisi Posturale, o comunque un anamnesi completa con relativi test. Si rivolga ad un professionista per approfondire il problema e valutare un plan adatto alle sue necessità!
Salve, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Probabile disfunzione funzionale della spalla (non visibile all’ecografia), spesso legata a squilibri muscolari, postura o compensi scapolari.
Ti consiglio: valutazione osteopatica + esercizi mirati di mobilità e rinforzo graduale.
Puoi tornare ad allenarti, ma in modo progressivo e guidato.
Ti consiglio: valutazione osteopatica + esercizi mirati di mobilità e rinforzo graduale.
Puoi tornare ad allenarti, ma in modo progressivo e guidato.
Buongiorno,
da come descrivete il problema, il quadro è abbastanza tipico di una condizione “funzionale” o di sovraccarico persistente della spalla, più che di una lesione importante strutturale.
Il fatto che:
* il dolore sia presente da anni ma lieve;
* compaia solo in movimenti specifici;
* gli esami (come l’ecografia) siano risultati negativi;
* e che nella vita quotidiana probabilmente la spalla funzioni quasi normalmente;
orienta spesso verso una situazione di irritazione cronica di alcune strutture (tendini della cuffia dei rotatori, borsa subacromiale o controllo scapolare), oppure verso un problema di coordinazione del movimento più che di “danno” vero e proprio.
In questi casi è importante chiarire un concetto: l’assenza di lesioni agli esami non significa assenza di problema, ma piuttosto assenza di danno strutturale significativo. Il dolore può persistere comunque se il sistema movimento–carico–controllo non ha recuperato un buon equilibrio.
Molto spesso dopo un episodio iniziale da sovraccarico (come può essere un allenamento intenso), il corpo tende a “proteggere” la zona. Se poi si interrompe completamente l’attività per molto tempo, può succedere che:
* la spalla perda tolleranza al carico;
* alcuni movimenti diventino meno efficienti;
* il sistema nervoso diventi più sensibile a certe posizioni o gesti.
Il risultato è proprio quello che descrivete: dolore selettivo, non costante, legato a determinati movimenti.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi come questo, il problema è molto più legato a come si usa la spalla che a un danno irreversibile. Per questo motivo è anche possibile tornare ad allenarsi, ma con una progressione corretta.
Quello che sarebbe utile fare ora è:
* una valutazione funzionale della spalla e della scapola (non solo “per immagini”);
* capire quali movimenti specifici riproducono il fastidio;
* verificare forza e controllo dei rotatori e dei muscoli stabilizzatori scapolari;
* reintrodurre gradualmente il carico, senza passare dal “riposo totale” all’allenamento pieno.
Spesso, in questi casi, il miglioramento non arriva evitando il movimento, ma reintroducendolo in modo progressivo e controllato.
Se il dolore è stabile da anni senza peggioramenti, e non ci sono segni come perdita di forza, blocchi articolari importanti o dolore notturno crescente, la prognosi è generalmente buona.
Il consiglio pratico è di non basarsi solo sull’idea di “risolvere il problema prima di tornare ad allenarsi”, ma piuttosto di impostare un ritorno graduale all’attività con esercizi mirati e progressivi, monitorando la risposta della spalla.
Se ben gestita, nella maggior parte dei casi una situazione così può migliorare molto proprio con il ritorno graduale al carico, non con l’ulteriore evitamento.
da come descrivete il problema, il quadro è abbastanza tipico di una condizione “funzionale” o di sovraccarico persistente della spalla, più che di una lesione importante strutturale.
Il fatto che:
* il dolore sia presente da anni ma lieve;
* compaia solo in movimenti specifici;
* gli esami (come l’ecografia) siano risultati negativi;
* e che nella vita quotidiana probabilmente la spalla funzioni quasi normalmente;
orienta spesso verso una situazione di irritazione cronica di alcune strutture (tendini della cuffia dei rotatori, borsa subacromiale o controllo scapolare), oppure verso un problema di coordinazione del movimento più che di “danno” vero e proprio.
In questi casi è importante chiarire un concetto: l’assenza di lesioni agli esami non significa assenza di problema, ma piuttosto assenza di danno strutturale significativo. Il dolore può persistere comunque se il sistema movimento–carico–controllo non ha recuperato un buon equilibrio.
Molto spesso dopo un episodio iniziale da sovraccarico (come può essere un allenamento intenso), il corpo tende a “proteggere” la zona. Se poi si interrompe completamente l’attività per molto tempo, può succedere che:
* la spalla perda tolleranza al carico;
* alcuni movimenti diventino meno efficienti;
* il sistema nervoso diventi più sensibile a certe posizioni o gesti.
Il risultato è proprio quello che descrivete: dolore selettivo, non costante, legato a determinati movimenti.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi come questo, il problema è molto più legato a come si usa la spalla che a un danno irreversibile. Per questo motivo è anche possibile tornare ad allenarsi, ma con una progressione corretta.
Quello che sarebbe utile fare ora è:
* una valutazione funzionale della spalla e della scapola (non solo “per immagini”);
* capire quali movimenti specifici riproducono il fastidio;
* verificare forza e controllo dei rotatori e dei muscoli stabilizzatori scapolari;
* reintrodurre gradualmente il carico, senza passare dal “riposo totale” all’allenamento pieno.
Spesso, in questi casi, il miglioramento non arriva evitando il movimento, ma reintroducendolo in modo progressivo e controllato.
Se il dolore è stabile da anni senza peggioramenti, e non ci sono segni come perdita di forza, blocchi articolari importanti o dolore notturno crescente, la prognosi è generalmente buona.
Il consiglio pratico è di non basarsi solo sull’idea di “risolvere il problema prima di tornare ad allenarsi”, ma piuttosto di impostare un ritorno graduale all’attività con esercizi mirati e progressivi, monitorando la risposta della spalla.
Se ben gestita, nella maggior parte dei casi una situazione così può migliorare molto proprio con il ritorno graduale al carico, non con l’ulteriore evitamento.
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