buonasera sono una ragazza di 33 anni e sto con un ragazzo di 25 anni conviviamo da un'anno e sono d

24 risposte
buonasera sono una ragazza di 33 anni e sto con un ragazzo di 25 anni conviviamo da un'anno e sono davvero felice di come sta andando la nostra relazione.
ho finalmente trovato una persona con cui si puo liberamente parlare e confrontarsi senza problemi,sa sempre aiutarmi quando io vado in panico e mi fa ragionare quando parto in quinta...insomma stiamo davvero bene.
l'unica nota dolente del rapporto é il sesso,ne facciamo davvero pochissimo.
lui mi dice che non si identifica come tutti gli altri della sua età i quali pensano solo al sesso...dice che per lui é importante ma non fondamentale,che per lui possono passare anche mesi e mesi senza farlo che per lui é normale.
il problema é che quando lo facciamo io sono molto frenata perché lui é molto "basico" io invece più fantasiosa,sono passionale e vorrei un rapporto così a letto...invece che la classica routine che fa lui: pochissimi preliminari si va subito al dunque...mi piace farlo con lui perché lo amo...ma davvero sono molto frenata e non so cosa pensare,ne abbiamo parlato e lui dice semplicemente che non si eccita facilmente.....allora io provo a toccarlo quando siamo sdraiati ma lui si arrabbia perché dice: cavoli ci stavamo facendo le coccole e tu subito che me lo tocchi.
ecco io qui mi sento cadere il mondo addosso nel senso...allora cosa devo fare? fare passare due o tre mesi nella speranza che a lui un giorno gli venga un minimo di voglia? non posso neppure stuzzicarlo perché a volte gli dà "fastidio" e insomma cosa devo fare? lui dice che anche nelle sua precedenti relazioni era cosi...io lo amo....ma ho paura che andando avanti questa cosa diventi troppo un peso.... ma allo stesso tempo non voglio basare tutto sul sesso..perché tutto il resto va benissimo. aiuto. :/
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera,

capisco bene quanto questa situazione possa generarle confusione e preoccupazione. È evidente che la sua relazione, nel complesso, le dona molta felicità e sostegno, e questo è un aspetto fondamentale. Tuttavia, il fatto che l’intimità fisica non rispecchi pienamente le sue aspettative la mette in una condizione di grande disagio, facendole sentire come se le due modalità di espressione dell’amore fossero in contrasto.

Il suo compagno, che ha un approccio più contenuto e una visione del sesso che, per lui, non è centrale, può rappresentare una differenza di bisogni e di stili. La sua esigenza di un rapporto passionale e più ricco di preliminari è, invece, un bisogno che merita di essere ascoltato, in quanto è parte integrante della sua esperienza emotiva e relazionale. Questo conflitto tra ciò che lei desidera e ciò che il suo compagno vive come normale non significa necessariamente che l’uno o l’altro stia sbagliando, ma indica una differenza che potrebbe richiedere un approfondimento e una comunicazione più aperta.

Riflettere su quali siano le vostre esigenze intime e su come comunicarle con chiarezza, senza inibizioni, potrebbe aiutare a trovare un punto d’incontro. A volte, quando il partner non risponde come ci si aspetta, il dolore nasce dalla sensazione di non essere pienamente capita e valorizzata nel proprio desiderio. È importante che entrambi possiate esprimervi liberamente, in modo da comprendere le reciproche necessità, senza che nessuno si senta costretto a cambiare completamente il proprio modo di vivere l’intimità.

Se desidera approfondire ulteriormente questi aspetti per trovare insieme una strategia che possa riconciliare le sue esigenze con il modo di vivere del suo compagno, sono a disposizione per aiutarla in un percorso di psicoterapia che miri a migliorare la comunicazione e a costruire una nuova intimità che rispetti entrambi.

Un caro saluto.

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Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
Grazie per aver condiviso una parte così intima della tua vita. È chiaro che ami profondamente il tuo partner e che la vostra relazione ha una base solida di comunicazione e supporto reciproco. Questo è un elemento prezioso e raro, che merita di essere valorizzato.
La questione che hai sollevato è delicata e comprensibile. Il desiderio sessuale può variare molto da persona a persona, e ciò che è normale per uno potrebbe non esserlo per un altro. È importante ricordare che non c'è nulla di sbagliato in te o nel tuo modo di vivere la sessualità. La tua passione e fantasia sono parte di chi sei, e meritano di essere accolte e rispettate.
Potresti provare a parlare con lui in un momento tranquillo, esprimendo i tuoi sentimenti senza giudizio. Concentrati su come questa situazione ti fa sentire e su ciò di cui hai bisogno per sentirti appagata. Potresti anche proporre di esplorare insieme nuovi modi per vivere l'intimità, magari iniziando con piccoli gesti che non lo facciano sentire sotto pressione.
Se lui ha difficoltà a eccitarsi facilmente, potrebbe essere utile approfondire insieme le cause, magari con l'aiuto di un professionista. Un terapeuta di coppia o un sessuologo potrebbe offrire uno spazio sicuro per affrontare queste dinamiche e trovare soluzioni che funzionino per entrambi.
Infine, cerca di non perdere di vista il valore della vostra relazione nel suo insieme. Il sesso è importante, ma non è l'unico elemento che definisce una connessione profonda e significativa. Con il dialogo e la comprensione reciproca, potreste trovare un equilibrio che vi permetta di vivere questa parte della vostra relazione in modo più soddisfacente. Sei una persona meravigliosa e meriti di sentirti amata e desiderata.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
In questo caso non devi chiederti cosa devi fare tu, perché dalle sue reazioni qui descritte mi sembra che il problema sia suo personale, per quanto poi inevitabilmente lo trasporti nella coppia. Non è colpa tua, né sua, ma certamente lui dovrebbe lavorare e indagare sulla questione o farlo voi come coppia, ma insieme e senza tuoi tentativi alla cieca che finiscono per far scaturire sentimenti negativi in entrambi
Dott.ssa Virginia Bosca
Psicologo, Psicologo clinico
Calizzano
Buongiorno, comprendo la fatica e immagino che non sia semplice da vivere. Spesso la radice di problematiche sessuali si ritrova in una più ampia dinamica relazionale e di ruoli condivisi nella coppia, tale per cui a volte la mancata "scintilla" o intraprendenza sessuale in realtà nasconde uno stile relazionale più complesso.
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, prima di tutto la ringrazio per averci raccontato questo suo periodo della sua vita. L’amore non segue regole fisse: ognuno lo vive in modo unico, sia a livello fisico che emotivo. Esistono diversi segnali che possono aiutarci a riflettere, ma per comprenderlo davvero sarebbe importante esplorare i significati che lei personalmente attribuisce all’amore. La confusione che sta vivendo in questo momento è comprensibile, data l’intensità emotiva della relazione. Un percorso psicologico potrebbe offrirle l’opportunità di approfondire la conoscenza di sé e di sviluppare strumenti utili per vivere più serenamente il presente, gettando al contempo basi solide per affrontare con maggiore chiarezza questa esperienza affettiva. Sarebbe uno spazio dedicato solo a lei, per riscoprire se stessa. Se lo desidera, sono disponibile sia in presenza che online.
Dott. Matteo De Nicolò
Gent.ma cliente buonasera.
Grazie per aver condiviso questa difficoltà che sta vivendo nella sua relazione sentimentale. L'intimità e il sesso sono aspetti importanti della vita di coppia, soprattutto quando il rapporto si è stabilizzato e, come nel vostro caso, si condividono tutti gli altri momenti della quotidianità. Lei stessa sottolinea come la vostra relazione vada bene sotto tanti punti di vista, ma avverte che la sessualità sia un tema su cui non riuscite a trovare un'intesa.
L'unica strada è affrontare la questione insieme e manifestare in modo assertivo i vostri bisogni personali, senza timore di turbare o infastidire il partner. Aspettare che sia uno dei due a cambiare completamente il comportamento in ambito sessuale non solo non è auspicabile, ma non porterebbe a un vantaggio per la coppia. C'è necessità di un percorso insieme che vi porti a scoprire il modo migliore per essere entrambi soddisfatti della vita intima. Per farlo dovete convenire sul fatto che esiste una problematica in quell'ambito della relazione e che ci sono esigenze diverse; può essere l'input per poi cercare una soluzione, per esempio affidandovi a un terapista di coppia, o a un sessuologo. Certo, le resistenze iniziali saranno presenti e potrebbero esporvi a emozioni importanti, però credo che la coppia debba crescere anche attraverso queste difficoltà per costruire un progetto di vita significativo.
Procrastinare il problema potrebbe portare a nuove situazioni di frustrazione da parte sua e del suo partner, per motivi ovviamente diversi, fino a contaminare altri ambiti della vostra relazione.
Come afferma, le cose fra di voi vanno bene e, dunque, c'è un buon livello di comunicazione. Si affidi a questo importante requisito per migliorare ulteriormente il vostro vissuto sentimentale.
Vi auguro il meglio, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
E'probabile che lei stia vivendo una relazione sbilanciata cioè: nei rapporti adulti ci deve essere del sesso piu o meno costante ma nello stesso tempo lo vive come adolescenziale. Faccia un percorso che esplori le sue parti buie e vedrà che avrà la possibilità di avere più consapevolezza di se stessa
Dott.ssa Marina Cacchionni
Psicologo, Psicologo clinico
Grosseto
Buonasera, la libido è una cosa estremamente soggettiva ed influenzata da diversi fattori. Non deve sentirsi responsabile o la causa della risposta fisiologica ed emotiva del suo ragazzo rispetto al sesso. Sicuramente il sesso è condizionato da uno scambio di coppia, ma è anche qualcosa di individuale, che può avere a che fare con livelli ormonali, situazioni stressanti, condizioni emotive e psicologiche, valori e credenze. Mi pare di capire che ne avete già parlato e questo è un aspetto molto positivo. Potete cercare strategie di comunicazione più giocose e leggere, che sollevano dal senso di rifiuto e incapacità di soddisfare l’altro, ma che riportano ad una voglia di scoprirsi e alla curiosità di capire cosa piace all’altro o cosa invece non piace. E’ normale che nella sfera sessuale ci siano dei limiti e una frequenza diversa, perché i bisogni, compreso il sesso, sono personali oltre che di coppia. Ci sono diversi giochi online o di carte da poter utilizzare, magari creando il momento e l’atmosfera giusta, dove non ci sono fonti di stress esterne e possiate ritagliare un momento solo per voi. In ogni caso cercate di non essere giudicanti l’una verso l’altro, ricordandovi che non c’è nulla di male a chiedere aiuto per trovare le giuste strategie per vivere bene insieme anche l’intimità, soprattutto se c’è amore!
Resto a disposizione
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una questione delicata e molto importante nella vita di coppia. Da ciò che scrive emerge un legame profondo, fondato su stima, affetto, ascolto e condivisione: aspetti preziosi che spesso rappresentano la colonna portante di una relazione duratura. È bello leggere che si sente finalmente in un rapporto in cui può comunicare e sentirsi capita, e questo è un valore che va sicuramente preservato.

Allo stesso tempo, comprendo bene il suo senso di frustrazione e la difficoltà nel vivere una parte così intima e centrale della relazione con sentimenti contrastanti. La sessualità, infatti, è uno dei tanti linguaggi dell’amore, e ognuno ha il proprio modo di viverla, con i propri tempi, desideri, bisogni e aspettative. Quando due partner hanno modalità molto diverse di esprimere l’intimità, può crearsi nel tempo un senso di distanza emotiva o di insoddisfazione, anche se tutto il resto sembra funzionare perfettamente.

Il fatto che ne abbiate parlato è già un primo passo importante. Tuttavia, dalle sue parole emerge che, nonostante la comunicazione sia aperta su molti fronti, sul tema della sessualità vi sia ancora uno spazio di incomprensione e forse di fragilità. Lui sembra avere un rapporto con il desiderio molto diverso dal suo, meno immediato e meno legato alla fisicità. Potrebbe essere che abbia un orientamento sessuale diverso da quello che si tende ad aspettarsi (ad esempio si potrebbe trattare di una sessualità a bassa attivazione, o anche di una forma di demisessualità o asessualità), oppure che vi siano aspetti psicologici, relazionali o esperienziali che influenzano il suo modo di vivere l’intimità.

Lei, dal canto suo, sente il bisogno di una sessualità viva, coinvolgente, fatta di passione, fantasia e spontaneità, che non è affatto “superficiale” ma anzi, è parte integrante del suo modo di amare e di sentirsi amata. Sentirsi frenata, rifiutata o “sbagliata” quando cerca un contatto più diretto o un gesto erotico è qualcosa che può lasciare una ferita invisibile ma reale nel tempo. Anche se lui non lo fa con intenzione, è comprensibile che lei si senta disorientata e, a tratti, scoraggiata.

Credo che la chiave, in questo momento, sia capire quanto questa differenza, che ora vive come un nodo difficile, possa trovare un punto di equilibrio. L’amore non deve necessariamente basarsi sul sesso, ma è anche vero che una parte importante della complicità passa attraverso il desiderio e l’intimità. Non si tratta quindi di “basare tutto sul sesso”, quanto di non sentirsi costretta a rinunciare a una parte importante di sé.

Potrebbe essere utile approfondire il discorso con il suo compagno in un contesto più protetto, magari con il supporto di un professionista che faciliti un dialogo su questo tema, aiutandovi a capire se ci siano strade possibili per ritrovare una sintonia, anche nella diversità. Ci sono coppie che imparano a conoscersi anche in questo ambito, adattandosi con creatività e rispetto reciproco.

Lei ha il diritto di sentire il desiderio, di esplorare, di sentirsi viva anche attraverso la sessualità. E ha anche il diritto di chiedersi, con onestà e dolcezza, quanto potrà continuare a stare bene dentro una relazione in cui questa parte resta così lontana da ciò che sente come suo bisogno profondo. Non si tratta di egoismo, ma di ascolto di sé.

Un caro saluto
Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
prima di tutto desidero ringraziarla per aver condiviso con sincerità una parte così intima e delicata della sua vita di coppia.

Dal suo racconto emerge una relazione affettiva solida, caratterizzata da comunicazione, comprensione e sostegno reciproco: aspetti fondamentali e preziosi per una coppia. È bello leggere che lei si senta finalmente libera di essere sé stessa e che abbia accanto una persona che la aiuta nei momenti difficili.

Tuttavia, come ha ben espresso, l’ambito della sessualità sta creando in lei una certa frustrazione e un senso di confusione. È importante validare questi sentimenti: il desiderio sessuale e il modo in cui viene vissuto sono parte integrante della relazione e, quando non sono condivisi o vissuti in sintonia, possono creare un disequilibrio, anche se tutto il resto nella coppia funziona bene.

Ciò che lei descrive fa pensare a una differenza nei bisogni, nei ritmi e forse anche nei linguaggi dell’intimità. È evidente che lei abbia un desiderio più fantasioso, emotivo e passionale, mentre il suo compagno sembra avere un approccio più distante o meno coinvolto dal punto di vista sessuale. Questo non rende “giusto” o “sbagliato” nessuno dei due: semplicemente, siete diversi.
Tuttavia, questa diversità va accolta e compresa da entrambi, affinché non diventi un motivo di distanza o sofferenza.

Il fatto che lui si irrigidisca o si infastidisca in certi momenti potrebbe indicare una difficoltà nel gestire il proprio desiderio, oppure una storia personale con l'intimità che meriterebbe di essere esplorata con delicatezza. Anche il suo passato sessuale – da quanto dice – sembra confermare che questa modalità non sia nuova per lui.

Lei si trova in un punto delicato: ama profondamente il suo compagno, ma sente che reprimere la propria sessualità, nel tempo, potrebbe diventare un peso importante. Ed è assolutamente legittimo che si interroghi su come affrontare questa situazione, senza farla esplodere o ignorarla.

Avete già provato a parlarne, e questo è un passo molto positivo. Tuttavia, se il confronto diretto non porta a cambiamenti o comprensioni più profonde, può essere utile e consigliato rivolgersi a uno specialista della coppia e della sessualità. Un percorso psicologico o di consulenza sessuale potrebbe aiutarvi entrambi a dare un significato a ciò che sta accadendo e, se lo desiderate, trovare nuove strade per vivere la vostra intimità in modo più soddisfacente per entrambi.

Un confronto professionale può rappresentare uno spazio sicuro per comprendere meglio sé stessi, le proprie emozioni, i propri desideri, e soprattutto per ritrovare un linguaggio comune nella coppia.

DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, grazie per aver condiviso con tanta sincerità e delicatezza un tema che, spesso, per molte persone, è difficile anche solo nominare. Il modo in cui parla della sua relazione mostra un forte legame emotivo, costruito su basi solide: comunicazione, rispetto, ascolto reciproco. E questo è un aspetto prezioso e tutt’altro che scontato. È importante però riconoscere che anche l’intimità sessuale, per quanto non debba essere l’unico pilastro, rappresenta una parte significativa della connessione affettiva e personale all’interno di una coppia. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, quando emerge un disequilibrio nel desiderio sessuale, come in questo caso, si lavora spesso a partire dalla comprensione delle convinzioni personali rispetto al sesso, dal significato che si attribuisce all’intimità e da quanto questa influenza il senso di vicinanza o lontananza emotiva tra i partner. Lei esprime un bisogno legittimo: non tanto quello di “fare sesso frequentemente” in senso quantitativo, ma quello di sentirsi desiderata, di vivere una connessione fisica più ricca, fatta di passione, gioco, spontaneità. Il fatto che si senta frenata, che debba trattenersi o misurare ogni gesto per evitare una reazione negativa da parte del suo compagno, sta diventando per lei un peso emotivo, un qualcosa che la fa sentire rifiutata proprio nei momenti in cui, al contrario, cerca vicinanza. Il suo compagno, da quanto racconta, sembra avere un rapporto con la sessualità molto diverso, forse più legato a ritmi interiori meno frequenti o a schemi più rigidi. È importante ricordare che nessun modo di vivere il desiderio è “giusto” o “sbagliato”, ma quando due persone hanno bisogni molto distanti, diventa essenziale trovare una modalità per incontrarsi a metà strada, senza che nessuno si senta sbagliato o colpevolizzato. In questo senso, il lavoro su una comunicazione più profonda e non giudicante può davvero fare la differenza. Potrebbe essere utile, per esempio, affrontare insieme, magari con l’aiuto di uno specialista, proprio la tematica del desiderio e della spontaneità, andando a esplorare quali pensieri o emozioni accompagnano la sessualità del suo compagno. Talvolta, dietro la difficoltà a lasciarsi andare o la tendenza a ridurre la sessualità a qualcosa di “funzionale” e “basico”, si possono nascondere insicurezze, esperienze passate o una visione del sesso appresa e mai messa in discussione. Il fatto che lui si infastidisca quando prova a stuzzicarlo, ad esempio, potrebbe essere collegato non tanto a un rifiuto verso di lei, ma a una difficoltà più profonda ad accettare l’eccitazione al di fuori di contesti molto controllati. D’altro canto, è altrettanto importante che lei possa sentirsi libera di esprimere il suo bisogno di vivere una sessualità più viva, più emotiva, senza per questo sentirsi giudicata o costretta a trattenere la propria spontaneità. La frustrazione che sente è comprensibile, e ignorarla o reprimerla per troppo tempo rischia di far crescere dentro di sé un senso di solitudine o di inadeguatezza che potrebbe minare anche gli aspetti più belli della relazione. A volte, in situazioni come queste, può essere molto utile un percorso di coppia: non perché ci sia qualcosa di “rotto”, ma perché può offrire uno spazio neutro dove entrambi possono imparare a comprendersi meglio, a trovare nuovi modi per incontrarsi anche sul piano fisico, a trasformare una distanza in un’opportunità per conoscersi più profondamente. Lei ha già fatto qualcosa di molto importante: ha parlato, ha chiesto, ha cercato un confronto. Questo è il primo passo. Ora il punto è capire quanto anche il suo compagno sia disposto a esplorare, a mettersi in gioco, a capire insieme a lei come far evolvere la vostra intimità, senza pressioni ma con cura reciproca. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, sembra una situazione in cui c'è una difficoltà di sintonia della coppia dal punto di vista del piacere sessuale e intimo, il suo bisogno di praticare una sessualità soddisfacente non è qualcosa di trascurabile e sarebbe importante che insieme al suo partner vi concedeste uno spazio per parlarne e trovare con l'aiuto di una mediazione, un punto di incontro non solo nella vita quotidiana, ma anche nell'aspetto erotico della relazione. Resto a disposizione.
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente grazie per aver condiviso la sua situazione. In un rapporto di coppia l'affinità sessuale è importante. Come l'intero rapporto anche l'intesa sessuale si costruisce insieme. E' importante confrontarsi su cosa piace e cosa non piace, condividere e trovare il giusto punto d'incontro che dia soddisfazione ad entrambi. Parlarne senza tabù è la soluzione principale ed il confronto la base per una crescita comune. Affrontate il discorso e confrontatevi su quello che effettivamente sentite. Se lei avverte una mancanza per l'atteggiamento di lui verso il sesso, parlatene. Potrebbe aiutare anche lui ad esprimersi e a chiarire quali sono i freni che non lo fanno esprimere al meglio e permetterebbe a lei di aiutarlo a trovare insieme la giusta intesa. Spero di esserle stato d'aiuto. Resto a disposizione. La ringrazio. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Dott.ssa Susanna Manzato
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Verona
Buongiorno,
La chiave della risoluzione è una buona comunicazione tra di voi. Ne parli di più con il suo compagno e gli faccia capire quanto per lei è importante quel lato e la frustrazione che prova nella differenza di desiderio.
Se ciò non basta io le consiglierei un percorso con un sessuologo o psicologo per una terapia di coppia.
La saluto
Susanna Manzato
Dott. Marco Squarcini
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissima, grazie per la condivisione. Capisco quanto la situazione che descrive possa essere complicata da gestire all'interno della relazione di coppia. In questo caso il sesso diventa un terreno scivoloso dove è facile sbagliare, sentirsi colpevolizzati. Il suo bisogno di avere degli incontri sessuali con il suo fidanzato è perfettamente comprensibile, sembra che in questo momento si stia perdendo di vista anche il suo bisogno, mettendo al centro quello del suo partner. Sembra che il suo compagno forse faccia un pò di fatica a comprendere quanto per lei è importante la sessualità anche ai fini del funzionamento della coppia e come la fa sentire essere "rifiutata". Penso sia importante poter confrontarsi con il suo fidanzato anche in questi termini, esplicitando il suo bisogno e i timori che ha. Sarebbe interessante anche capire se il sesso è diminuito con il tempo, oppure se da quanto vi conoscete è stato sempre così. Spero di esserle stato in qualche modo d'aiuto, un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Dott.ssa Francesca Casolari
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
salve, qui le strade sono 2 o accettarlo cos' com'è oppure parlare insieme e cercare un compromesso oppure la terapia di coppia grazie
Dr. Riccardo Sirio
Psicologo, Psicologo clinico
Trofarello
Grazie per aver condiviso qualcosa di così intimo e profondo. Da un punto di vista psicologico, è chiaro che vi volete molto bene e avete costruito una base relazionale solida, ma c'è un'importante disallineamento del desiderio sessuale. Questo non è raro nelle coppie, ma va affrontato con delicatezza e sincerità.

Il sesso, pur non essendo "tutto", è una componente importante dell'intimità. Se viene vissuto con disagio, frustrazione o rifiuto, può diventare un peso emotivo che, nel tempo, logora anche gli altri aspetti della relazione. Il fatto che lui non provi facilmente desiderio e si senta infastidito da stimoli sessuali può suggerire un orientamento sessuale diverso (asessualità, demisessualità) o, in alcuni casi, difficoltà legate all'intimità, al corpo o a vissuti passati.
Consiglio eventualmente un percorso di coppia, per dirigersi anche su aspetti oltre la sessualità. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e supporto.
Dott.ssa Ilva Salerno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Caserta
Buongiorno e grazie per la tua condivisione.
Dalle tue parole traspare chiaramente quanto amore e stima tu provi per il tuo compagno, e quanta cura ci sia nel vostro legame. Hai costruito una relazione in cui ti senti finalmente ascoltata, sostenuta nei momenti di difficoltà, libera di comunicare: questo è un fondamento prezioso, non scontato, e dice molto sulla qualità del vostro rapporto. Proprio per questo, è comprensibile che tu ti senta in difficoltà nel vivere questa dissonanza sul piano sessuale. Da un lato c'è il desiderio di non ridurre tutto al sesso – e questa è una riflessione matura, consapevole – ma dall'altro c'è anche il bisogno, altrettanto legittimo, di sentirsi desiderata, di esprimere la tua parte passionale, creativa, erotica.Nel tuo racconto emergono due vissuti differenti che si incontrano e il punto non è chi ha "ragione", ma come potete stare entrambi dentro questo incontro tra modi diversi di vivere la sessualità.
Avete già fatto qualcosa di molto importante: ne avete parlato. Anche se le risposte che ricevi non ti bastano o ti feriscono, il dialogo è aperto. Questo è un ottimo punto di partenza. Tuttavia, ci sono segnali che è utile non ignorare, dato che ti senti "frenata", "a disagio", "cadere il mondo addosso". Le tue iniziative vengono vissute come inappropriate, mentre per te sono tentativi d'amore e connessione. Inizi a porti domande su quanto a lungo potrai sostenere questo equilibrio. Tutto questo merita spazio, ascolto, esplorazione.
Ti chiederei: cosa significa per te la sessualità? Cosa racconta di te, del tuo modo di amare, di stare in una relazione?
E poi: quando ti senti rifiutata o bloccata, che emozioni emergono? Che immagini di te o della relazione si attivano?
A volte, nelle coppie, il problema non è la “quantità” di sesso, ma il modo in cui le differenze vengono vissute, nominate e affrontate. La sessualità può essere un luogo di incontro o di distanza, e come terapeuta sistemico ti direi che ciò che accade tra voi non è “colpa” di uno o dell’altro, ma è il risultato di una danza relazionale, dove ognuno fa dei passi in risposta all’altro.Se senti che da soli non riuscite a trovare una nuova armonia, potreste valutare di fare insieme qualche incontro di consulenza di coppia, anche solo per capire meglio i vostri bisogni, i linguaggi dell’amore che parlate, e trovare insieme un modo per sentirvi più vicini – anche in questo ambito. Nel frattempo, ti invito a non sminuire i tuoi bisogni, ma nemmeno a colpevolizzare il tuo compagno. Provate, se possibile, a parlare non solo di ciò che non va, ma di ciò che ognuno desidererebbe, di ciò che rende l’intimità qualcosa di nutriente per entrambi.
Ti abbraccio e ti auguro di continuare a coltivare questa relazione con la stessa profondità e onestà con cui l’hai raccontata qui.
Ilva Salerno
Dott. Nicola Bucci
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità il suo vissuto. È comprensibile che una discrepanza nei bisogni sessuali all’interno della coppia possa generare dubbi e frustrazione, anche in una relazione solida e appagante sotto molti aspetti. Ha fatto bene a parlarne apertamente con il suo compagno, ed è importante continuare a comunicare, ma anche ascoltare i propri bisogni senza sminuirli. Un percorso di coppia o un confronto individuale con uno psicologo potrebbe aiutarvi a esplorare insieme questo aspetto, in modo costruttivo e rispettoso per entrambi.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera,
Ciò che descrive è una difficoltà che molte coppie si trovano ad affrontare, anche quando — come nel suo caso — la relazione funziona molto bene sotto molti aspetti. Il desiderio sessuale, infatti, può variare da persona a persona, sia in termini di frequenza che di intensità, e quando questo equilibrio si spezza, può emergere un senso di frustrazione, solitudine o distanza emotiva, anche se l'amore c'è.
Non esiste un “modo giusto” di vivere la sessualità: ciò che conta davvero è se riuscite, insieme, a costruire un’intimità che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Il suo compagno sembra vivere il desiderio sessuale in modo più raro o meno legato all'eccitazione fisica immediata. Questo non è necessariamente un problema, ma diventa importante parlarne apertamente, soprattutto se lei inizia a sentirsi respinta o limitata nell’esprimere il suo lato più passionale.
Potrebbe essere utile condividere con lui che, per lei, la sessualità non è solo un aspetto fisico, ma anche una forma di vicinanza emotiva, un modo per sentirsi desiderata e connessa. Non per forzarlo, ma per aiutarlo a comprendere come questa parte della relazione abbia un significato profondo anche per lei.
Se i vostri bisogni restano molto distanti, uno spazio di confronto con un professionista potrebbe essere d’aiuto: non per cercare un colpevole, ma per facilitare una comunicazione più aperta e rispettosa delle differenze.
Il fatto che stia cercando un modo per affrontare tutto questo senza mettere in discussione l’affetto che vi lega è già un segnale importante di consapevolezza e cura.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo la sua situazione e la ringrazio per averla condivisa con tale chiarezza. La sua relazione appare solida e appagante su molti fronti, e la sua preoccupazione riguardo alla sfera sessuale è comprensibile.
La discrepanza nel desiderio e nello stile di intimità tra lei e il suo compagno rappresenta un'area che necessita di attenzione e di dialogo aperto. È importante esplorare le ragioni sottostanti alla bassa frequenza del desiderio del suo partner e alla sua reazione alle sue iniziative.
La sua affermazione di non identificarsi con coetanei focalizzati sul sesso e la sua percezione di poter trascorrere lunghi periodi senza attività sessuale meritano una riflessione più approfondita. Allo stesso modo, la sua frustrazione di fronte a uno stile sessuale percepito come "basico" e la sua difficoltà nell'esprimere la sua passionalità sono aspetti cruciali da considerare.
La comunicazione è fondamentale. Incoraggio un dialogo sereno e non giudicante con il suo partner, focalizzandosi sui suoi bisogni e sulle sue emozioni, evitando toni accusatori. Esplorare insieme le vostre fantasie, i vostri desideri e le vostre eventuali inibizioni potrebbe essere un primo passo utile.
Considerando la persistenza di questa dinamica anche nelle sue precedenti relazioni, potrebbe essere utile valutare se il suo partner sarebbe disponibile a consultare un professionista per esplorare più a fondo le sue dinamiche del desiderio e le sue reazioni all'intimità fisica. Un supporto esterno potrebbe offrire nuove prospettive e strategie per affrontare questa sfida all'interno della vostra relazione.
Ricordi che una relazione appagante si nutre di diverse dimensioni, inclusa quella affettiva, comunicativa e sessuale. Affrontare apertamente questa discrepanza, con rispetto e volontà di comprensione reciproca, può rafforzare ulteriormente il vostro legame.
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
l'intimità è un'area importante nella coppia per cui se valuta che questa sfera sia in sofferenza il consiglio è rivolgersi a un professionista per un confronto (che potrebbe essere Suo, come condiviso con il Suo lui se accorda).
Sarebbe utile capire come vi vivete in generale, oltre all'intimità, per capire il vostro modo di essere complici, seduttivi (sguardi, ricercarvi ecc) e unici nel vivervi, perchè ogni coppia ha la propria impronta digitale.
Spero troviate quanto prima possibile il "vostro linguaggio" anche nell'intimità.
Un saluto
Buonasera, la situazione che descrive è qualcosa che accade in molte coppie e non riguarda il “valore” di nessuno dei due. Parlarne con calma, spiegando cosa le manca e ascoltando ciò che lui sente, può aiutarvi a trovare un modo di vivere l’intimità che rispetti entrambi, senza forzature ma nemmeno con rinunce dolorose. Il fatto che vi sappiate confrontare è già una base preziosa su cui costruire :)

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