Buonasera, sono fidanzata da circa 5 anni ci conosciamo da 7, è stata una relazione un po’ travaglia

19 risposte
Buonasera, sono fidanzata da circa 5 anni ci conosciamo da 7, è stata una relazione un po’ travagliata perché a distanza, però l’amore ci ha sempre fatto superare tutto. Dobbiamo andare a convivere tra poco e inizialmente ero entusiasta anche perché è stata una decisione presa insieme. Dopo un weekend assieme ad un’amica e dopo aver conosciuto un gruppo di ragazzi, sono tornata e di punto in bianco mi sono venuti dei pensieri ossessivi sulla mia relazione e sui miei sentimenti, sto molto male, ho smesso di mangiare e non riesco a provare sentimenti tranne che di tristezza. Non voglio lasciarlo perché insieme a lui sto molto bene, vorrei solo capire da dove viene questo mio continuo malessere da ormai 2 lunghi mesi.
Salve, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Credo che un percorso psicologico possa aiutarla a chiarirsi alcune idee, non solamente per il presente, ma anche in ottica futura. Ha pensato a un consulto psicologico?
Buona giornata.
Dott. Fiori

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Gentile utente, come suggerito dal collega, un confronto con uno specialista psicologo potrà aiutarla a sbrogliare la matassa di ciò che sente, visto anche il momento evolutivo importante (la convivenza) che sta per compiere.
Un caro saluto, Cg
Gentile utente, capisco che ciò che sta vivendo le crea un forte malessere, per poter capire, da dove arriva questo malessere, questa tristezza e questi dubbi mersi in lei, sarebbe opportuno richiedere una consulenza psicologica. Vedrà che troverà giovamento e le sarà utile per riuscire a dare una nuova e costruttiva lettura a questa esperienza.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Salve, un cambiamento di vita radicale o meno può comportare incertezze, dubbi, insicurezze, che a volte sono presente già dentro di noi ma al momento che si avvicina un evento escono fuori con pensieri simili a quelli che ha descritto lei, il percorso terapeutico può aiutare a vivere meglio gli eventi che si presentano e trovare strategie alternative a contenere questi pensieri. Una buona serata, Dott. Carmelo Di Benedetto!
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Sarebbe opportuno, a mio avviso, cercare di capire cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Colga l'occasione per cercare di capire la natura di tali pensieri e perché i dubbi siano per lei così difficili da gestire, capire cosa c'è in ballo di molto importante.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente,
Grazie per la condivisione di questo suo vissuto. Sicuramente la decisione di una convivenza rappresenta un forte cambiamento e una forte presa di responsabilità. Come ogni cambiamento porta in sé e porta in luce dubbi e incertezze che hanno certamente radici profonde. Sicuramente un percorso psicologico può esserle utile per muoversi all' interno di questo labirinto facendo chiarezza sui suoi profondi desideri e paure trovando il giusto equilibrio. Tutto questo potrà poi portarla alla giusta decisione.
Un caro saluto
Dott.ssa Laura Perdisci
Buonasera, mi dispiace per la situazione in cui si trova. Forse, visto il periodo, momento di decisioni importanti, potrebbe esserle di aiuto un confronto con uno psicologo per lavorare sui sentimenti e gli stati d'animo che prova e che la fanno stare male.
Se vuole, sono disponibile.
Un caro saluto, dottoressa Alice Carbone
Buonasera, per comprendere da dove nasce il suo malessere e trovare delle risposte per affrontarlo, come scritto dai colleghi, è utile rivolgersi ad uno psicologo nella sua città per una consulenza/percorso. In un momento così delicato di cambiamento di vita è importante un supporto per accompagnare nella scelta migliore per Lei. Cordiali saluti
Ciao, è spesso un dilemma tra coppie che si trovano a fare questo passo. Hai delle certezze che non riesci a condividere con lui o ti stai facendo delle domande a cui non trovi risposta?
Dipende dalle tue ossessioni ma è possibile venirne fuori. Disponibile a un colloquio online per ascoltare i suoi dubbi e trovare assieme delle risposte. Saluti.
Buonasera, penso che il viaggio con la sua amica e con il gruppo di amici le ha fatto venire il dubbio se è il caso di andare a convivere con il suo ragazzo. Quindi forse prima di prendere questa decisione importante x lei, dovrebbe fare dei colloqui con una psicoterapeuta ed elaborare i pensieri contraddittori che la stanno assalendo, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Salve. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a comprendere le cause della sofferenza che descrive, a chiarire i suoi sentimenti e a stimolare la fiducia in sé che le farà decidere cosa è buono per lei in futuro. Distinti saluti
Salve sulla base delle sue indicazioni non si può stabilire con precisione quale sia la spinta emotiva che la porta a questi comportamenti anche se è possibile fare delle serie ipotesi di carattere generale. Ora forse potrebbe essere molto più utile per lei valutare la possibilità di contattare uno psicoterapeuta per valutare la sua attuale situazione e concordare le ulteriori attività. Sicuramente questi suo comportamenti o questo suo disagio nasce da un desiderio e questi suoi sintomi sono il suo tentativo di appagarlo; Purtroppo non basta la semplice conoscenza di questo meccanismo è necessaria una maggiore consapevolezza che si ottiene lavorandoci ovvero dando parole a tutto questo ovvero alle difese che sta utilizzano ed alle spinte che le attivano. Solitamente le psicoterapie riescono ad apportare dei cambiamenti, solitamente, in quanto dipende da come la coppia paziente psicoterapeuta riesce a lavorare. Ora spetta a lei se continuare in questo suo desiderio di fare da sola o se iniziare a lavorare con uno psicoterapeuta, Un cordiale saluto
Cara utente, mi dispiace molto per quello che stai passando.
Prova ad ascoltare la tristezza e il malessere, e prova ad accettarle...cosa ti stanno dicendo? Da che cosa nascono? Ascoltati
Se vuoi approfondire ciò che ti sta succedendo, puoi contattarmi.
Un caro saluto
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Gentile Amica,
una situazione davvero difficile!
La domanda più importante a cui si cerca di rispondere in una terapia è: perché ora? il passaggio verso una convivenza sembra aver precipitato una serie di insicurezze (il tuo riferimento al rapporto travagliato è interessante da questo punto di vista, non credi?). Per venirne a capo, l'indicazione migliore che posso darti è di intraprendere un percorso di chiarimento con uno psicoterapeuta. Questi dubbi potrebbero essere una grande opportunità di crescita, perché non dedicare loro lo spazio di ascolto che meritano?

con i migliori auguri,
dr. Ventura
Salve cara ragazza
la convivenza è un passo importante, delinea un passaggio di fase di ciclo vitale. Forse è proprio questo che la sta disorientando. Potrebbe farsi aiutare anche solo con una breve consulenza psicologica a comprendere le sue difficoltà?
Cara ragazza,
l’inizio di una convivenza é un passo importante. É normale esser agitati ed insicuri in una fase di questo tipo ed il suo malessere potrebbe esser semplicemente legato a ciò. Potrebbe però anche darsi di non sentirsi più così sicura della scelta fatta, fosse così dovrebbe maggiormente riflettere su quali siano le sue reali perplessità ed eventualmente parlarne anche con il suo lui. Ci pensi!!
Un caro saluto
Dottor Diego Ferrara
Salve, capisco che non deve essere piacevole sentirsi così. Da quello che ha condiviso le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo in modo tale da intraprendere un percorso e "snodare" i pensieri di cui parla. Rimango a disposizione
Buonasera
Buonasera, grazie per la sua condivisione. Deve essere molto pesante ciò che sta sentendo oltre che incomprensibile. Ha considerato la possibilità di fare uno o due colloqui con uno psicologo per dare voce a questi pensieri e ricercarne il significato? Con la fiducia che non sarà sola in quello che sente. Rimango a disposizione, un saluto
Buonasera, mancano molte informazioni ma le scrivo eventuali domande da cui potrebbe partire per riflettere maggiormente su questo malessere, apparentemente senza motivazione. Scrive che la sua relazione è stata a distanza e che ora avete deciso di andare a convivere. Quali variazioni al suo quotidiano comporterebbe? Perché indica come fattore scatenante il fine settimana trascorso con un'amica? Quali ossessioni mette in moto questa decisione, quali travagli ha subìto la vostra relazione? Questi sono solo alcuni esempi di quesiti che potrebbe porsi. Nel caso in cui avesse bisogno di aiuto per superare il momento o chiarire a sé stessa i suoi dubbi, le sue paure, perplessità...può contattare uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

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