Buonasera. Soffro da anni di disturbo bipolare. Sono in cura con terapia farmacologica che finora ha
Buonasera. Soffro da anni di disturbo bipolare. Sono in cura con terapia farmacologica che finora ha dato buoni risultati. Adesso però l ansia e l angoscia stanno avendo il sopravvento tanto che quasi non esco da casa.
25 risposte
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Comprendo quanto possa essere difficile convivere con tale problematica e quanto comprometta la vita quotidiana. Ritengo, pertanto, fondamentale che Lei intraprenda un percorso psicologico al fine di trovare di indagare le cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche, aspetti che la sola cura farmacologica purtroppo non può cogliere. Cordialmente, dott. FDL
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Buonasera, ha valutato la possibilità di affiancare alla terapia farmacologica, un percorso psicologico?
Gentile Utente, mi dispiace molto per la sofferenza che descrive. Il fatto che sia qui a scrivere sembra rivelare la sua stessa intuizione, cioè la possibilità di intraprendere un percorso di supporto psicologico che proceda insieme alla terapia farmacologica. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Salve. Spesso i farmaci non sono sufficienti. Una integrazione tra terapia farmacologica e un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla ad indagare sulle cause del suo disagio e malessere, che possa stimolare la fiducia in se stesso, sarebbe utile. Distinti saluti
Salve, chi la segue per la terapia farmacologica non le ha mai consigliato di affiancare un percorso psicoterapeutico alla cura farmacologica? Ci pensi, sono convinta che potrebbe trarne giovamento. Un saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Buonasera, concordo pienamente con i colleghi che le hanno già risposto: un percorso di psicoterapia le permetterebbe di ottenere risultati molto più consistenti se affiancato alla terapia farmacologica. Sono numerosi gli studi presenti nella letteratura scientifica che dimostrano come spesso i risultati più efficaci si ottengano da un percorso psicoterapeutico unito alla cura farmacologica, mentre i la terapia farmacologica da sola è efficace tanto quanto la sola psicoterapia. Un caro saluto
La farmacoterapia non e' sufficiente, consideri la possibilita' di intraprendere un percorso di terapia cognitivo comportamentale. Un caro saluto dott.ssa Laura Prosdocimo
Buona sera, la farmacoterapia è fondamentale nella cura dei disturbi dell'umore e bipolare in particolare modo. Affiancata ad una psicoterapia può aiutarla ancora di più a riconoscere le oscillazioni del suo umore, del suo pensiero e della sua affettività in relazione a ciò che le succede quotidianamente o in periodi di tempo un po' più lunghi. Ansia e angoscia andrebbero contestualizzate rispetto al suo momento di vita attuale (lavorativo, affettivo/relazionale, familiare, della relazione con sé) e interpretate come modo di far fronte alla sua situazione attuale da un punto di vista emotivo. Spero di esserle stata d'aiuto.
Buonasera, la terapia farmacologia è importante nel trattamento e nella cura della sua patologia, tuttavia le potrebbe essere di supporto affiancare anche un percorso psicologico per esplorare il significato dei sui vissuti di ansia e angoscia. Questo la potrebbe sostenere nel recuperare parti al momento alienate di sé, sostenendo un processo di integrazione e restituendole maggiore consapevolezza e benessere. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio. Un caro saluto, dott.ssa Marinella Balocco
Salve, mi dispiace molto per la sua situazione. Di certo, alla terapia farmacologica devve affiancare un percorso psicologico per poter capire quali sono le vere origini e cause dei suoi disagi. Calcoli che molte volte i farmaci nascondono la vera problematica rifacwndola emergere anni avanti o anche dopo poco tempo in modo più approfondito. Rimango a disposizione Cordialmente Dott.ssa Martina Cecconi
Buongiorno, il disturbo di cui ci parla è senz'altro complesso e come tale necessita di un'adeguato trattamento. ritengo sia importante affiancare alla terapia farmacologica un percorso di psicoterapia. Da un lato gli psicofarmaci risollevano dai sintomi fisici dell’ansia (come l’affaticamento, la tensione motoria, i disturbi del sonno) . Dall’altro lato la psicoterapia agisce sulle cause psicologiche delle preoccupazioni ansiose (gli aspetti emotivi e cognitivi). Cordialmente Dott.ssa Elisa Taverniti
Salve, perché non intraprende un percorso psicologico? Potrebbe aiutarla a gestire meglio la situazione. Buona giornata. Dott. Fiori
Buongiorno, la terapia farmacologica è fondamentale ma altrettanto importante può essere un percorso psicoterapico. E'importante lavorare sul mantenimento di una certa stabilità nel lungo termine e la psicoterapia, a riguardo, può esserle di aiuto. Una buona giornata, Monica
Salve, le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico affiancato a quello farmacologico, in questo modo potrà lavorare in modo diretto anche sulla sintomatologia di ansia ed angoscia che presenta. Potrebbe chiedere consiglio al suo psichiatra di indicare un collega psicoterapeuta. A disposizione, Dott.ssa Maria Elisa
Salve, sarebbe interessante capire, al di là della diagnosi e della terapia farmacologica, se sta accadendo qualcosa di particolare nella sua vita che renda tale disagio così invalidante. Sarebbe forse bene trovare uno spazio in cui ricostruirne le ragioni e sentirsi sostenuto e aiutato nella sua sofferenza. Le consiglio quindi di intraprendere un percorso psicoterapeutico, se lo ritiene opportuno, provando a parlarne. Spero di esserle stata utile. Buona giornata, Marina Montuori
Salve, di certo lei ha il dono della sintesi. Anche se in questo caso il suo dono non permette troppe riflessioni. Una sì però: ansia e angoscia testimoniano di un movimento interno che può differenziare il ciclo bipolare, insomma forse una chance: da analizzare con uno psicoterapeuta esperto. Un caro saluto
Salve, i farmaci sono sicuramente utili nella situazione che descrive, ma penso che associare una psicoterapia sarebbe molto efficace... Valuti questa possibilità Buona serata Dr. ssa Clotilde Marinacci
Caro utente, mi dispiace per il disagio espresso. Sicuramente potrebbe stare molto meglio di così se attivasse (insieme alla terapia farmacologica) un percorso con un professionista, che da un lato indaghi come si manifestano i sintomi e cosa fa per cercare di gestirli e dall'altro, conosca la modalità più giusta per aiutarla nella gestione e nell'attenuazione dei sintomi descritti. Cordiali saluti Dr.ssa Mariarosaria Russo
Salve, mi dispiace tantissimo per la sua sofferenza, non è facile... Concordo con i miei colleghi, le consiglio oltre a continuare la terapia farmacologica di intraprendere un percorso di psicoterapia... è l unico modo x trovare pace e serenità
Buongiorno, non specifica se accanto alla terapia farmacologia segue anche un percorso di psicoterapia. In questo caso forse è il caso di rivolgersi a chi la segue, altrimenti può pensare se non sia il caso di affiancare ai farmaci anche un percorso di parola... Un saluto. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
le consiglio una terapia psicologica da affiancare a quella farmacologica.. in modo tale da poter pian piano ricominciare a vivere.. c'è sempre speranza, non la perda. con il giusto professionista, pian piano la vita torna ad essere a colori
Buonasera. Innanzitutto, ti ringrazio per aver condiviso questo momento di fragilità. Vivere con un disturbo bipolare richiede una forza e una resilienza costanti, e il fatto che tu sia già in terapia farmacologica con buoni risultati è un ottimo punto di partenza, un pilastro fondamentale della tua stabilità.Tuttavia, quello che descrivi,quell'ansia e quell'angoscia che diventano così pesanti da confinare la tua vita tra le mura di casa,è un segnale che non va ignorato. È come se, nonostante la "base" chimica sia solida, ci fosse una componente emotiva reattiva che ha preso il sopravvento, rendendo il mondo esterno un luogo percepito come minaccioso.Spesso, chi soffre di disturbo bipolare sviluppa una forma di ansia legata al timore di una ricaduta o alla fatica di mantenere l'equilibrio. Questa angoscia può trasformarsi in una sorta di evitamento protettivo: restare a casa sembra l'unico modo per tenere tutto sotto controllo, ma purtroppo questo isolamento finisce per alimentare la depressione e l'insicurezza.I farmaci sono preziosi per stabilizzare l'umore (il "pavimento" e il "soffitto" delle tue emozioni), ma non sempre riescono a sciogliere i nodi dell'angoscia profonda o a fornirti gli strumenti pratici per affrontare la paura del mondo esterno. L'ansia che descrivi ha bisogno di essere ascoltata e decodificata, non solo "sopita".Affrontare il disturbo bipolare solo sul piano farmacologico è come avere una bussola ma non avere una mappa.Puoi affiancare un sostegno psicologico.Utilizzeremo strategie graduali per gestire l'ansia sociale e l'agorafobia, permettendoti di tornare a uscire senza sentirti sopraffatta.Impareremo a distinguere tra un reale segnale di fase (ipomaniacale o depressiva) e una normale emozione d'ansia, riducendo la paura di "stare male di nuovo". Costruiamo degli strumenti per gestire quei momenti in cui l'angoscia bussa alla porta, dandoti il potere di calmarla attivamente.La tua casa dovrebbe essere un rifugio, non una prigione. Meriti di tornare a vivere la tua vita con la serenità che la terapia farmacologica ha iniziato a costruire, ma che la tua mente ora fatica a godersi.
Salve, grazie per la condivisione qui con noi. Il fatto che tu sia in cura e che la terapia abbia funzionato finora è un elemento molto positivo: significa che hai già costruito qualcosa che può aiutarti anche adesso. Nel Disturbo bipolare, è possibile che nel tempo cambino le manifestazioni dei sintomi. A volte l’ansia e l’angoscia possono diventare predominanti, anche se l’umore è più stabile rispetto al passato. Non è un fallimento, né tuo né della terapia: può semplicemente indicare che serve un aggiustamento. Restare in casa riduce l’ansia nell’immediato, ma nel lungo periodo la rafforza. Potresti provare una “esposizione graduale” iniziando un percorso di supporto psicologico (n online o in presenza) può aiutare sin da subito ad affr4ontere in modo diverso la situazione attuale. Resto a disposizione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



















