Buonasera Scusate se è un po’ lungo,ma ho bisogno di pareri e consigli Ho 40 anni e un bambino di
Buonasera Scusate se è un po’ lungo,ma ho bisogno di pareri e consigli Ho 40 anni e un bambino di 5 anni che amo alla follia..mi reputo una mamma presente che lo mette al primo posto sempre Ho avuto una gravidanza praticamente perfetta e un parto abbastanza veloce Io sono figlia unica,quindi non ho dovuto condividere niente con fratelli e sorelle..i miei genitori mi hanno dato tutto. se finora non sentivo il desiderio di un secondo figlio,ora,qualche pensierino in più ce lo sto facendo..ma non sono ancora convinta come prima di avere mio figlio (che lo volevo alla follia,e non vedevo l ora di rimanere incinta).. Ora invece ho 1000 dubbi Ve li indico..e vorrei sentire la vostra 1)paura di togliere qualcosa a mio figlio..do tutto a lui,e non vorrei mai metterlo da parte (sicuramente parlo così perché appunto io stessa figlia unica) 2)fino ai 3 anni,ho avuto l aiuto di mia mamma,che era sempre presente per me e mio figlio..mia madre purtroppo è morta un anno fa’..mi manca molto..ora sarei sola ( c è mio padre..ma non è la stessa cosa di una mamma) 3)paura che la gravidanza non vada bene come la prima.. 4)paura di rompere un equilibrio di noi 3 5)paura di una gravidanza oltre i 40 anni So che son tanti dubbi a favore però c è mio figlio che sarebbe un fratello maggiore perfetto..e l esperienza di mio marito e mia..sicuramente gioca a nostro favore,rispetto a se fosse la prima gravidanza.mio marito è un buon padre. Inoltre,mi spiacerebbe lasciare mio figlio solo.. Vorrei i vostri pareri.
20 risposte
Buonasera a lei, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza che non è lontana da quella di molte mamme ( se non tutte). Lei sa bene quanto sia impegnativa una gravidanza e la crescita di un figlio e i suoi dubbi sono più che leciti. Nessuno potrà darle la certezza che tutto andrà bene o che non accadrà ciò che ha descritto, perchè come lei ben sa la nascita di un figlio ci insegna quanto non si abbia controllo sulla nostra vita, tantomeno su quella di chi amiamo. La sua è una decisione molto personale ma qualunque cosa decida lo faccia con coraggio e una buona dose di leggerezza, perchè la vita in fondo è imprevedibile e meravigliosa allo stesso tempo. Cordiali saluti
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Salve, Mi dispiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere il disagio connesso. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche on-line. Cordialmente, dott FDL
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza e si sia affidata a dei pareri professionali. Lei si trova sicuramente in una fase di vita delicatissima. Essendo figlia unica e avendo un figlio al quale ha dato tutto è del tutto normale avere paura di dover dividere quell’amore con un altro figlio. Inoltre ci ha descritto, anche se brevemente, un buon rapporto con i suoi, e l’assenza di sua madre adesso non può che far aumentare i suoi dubbi e le sue paure. Finora ha vissuto ciò che conosce bene, cioè vita da figlia unica e vita da madre di un figlio unico. Ma se possiede il desiderio profondo di una nuova gravidanza, seppur con tutte le preoccupazioni normali che lei ha, le consiglio di andare a fondo e cercare di capire la radice della sua paura per poi prendere una decisione insieme al suo compagno.
Salve signora, da quello che scrive si sta ponendo tanti dubbi riguardo ad avere un secondo figlio e penso che possa sicuramente trovare delle risposte fermandosi a pensare a se stessa in un percorso di terapia. Anche la perdita di sua madre è un evento che dovrebbe elaborare. Cari saluti
Buongiorno. Mi sembra ci siano le premesse perché suo figlio non sia solo, se lei decidesse, insieme a suo marito, di avere una seconda gravidanza. Un fratello / sorella sarebbe un cambiamento, certo complesso da affrontare, ma anche vitale, poiché introdurrebbe un altro piccolo, tra voi, così da poter affrontare, suo figlio – naturalmente insieme al padre e la madre – le dinamiche della esistenza. Tra le quali, il fatto di non essere il solo, l’unico, il preferito. Ma anche di non essere solo. Le dinamiche più profonde, relative al suo passato, andrebbero lavorate in uno spazio terapeutico, se lei lo volesse. Per non andare a ostacolare il rapporto attuale e futuro con suo figlio o una ulteriore maternità. È fondamentale la presenza di suo marito in tutto questo, parlarne con lui, farsi ascoltare entrambi da un terapeuta, eventualmente. Dove portare ciascuno le vostre perplessità e motivazioni. Suo figlio non sarà solo, perché siete una famiglia, e una famiglia è composta da una coppia, padre e madre, uomo e donna. Eventualmente un fratello o sorella. Ognuno col proprio modo di stare vicino all’altro. Dott.ssa M. Gorini
Buongiorno, ti ringrazio per la tua condivisione. Le paure che elenchi sono comuni a molte mamme e mi spiace per la tua perdita, molto significativa. Ogni gravidanza è a sè non possiamo sapere prima come andranno le cose, così come ogni bambino è diverso. Parti però da una posizione di vantaggio hai già una esperienza alle spalle e puoi fare un bilancio e sulla base di questo muoverti di conseguenza. Come detto non possiamo sapere come sarà la prossima esperienza e quindi è importante saper accogliere e gestire l'incertezza. Sulla gestione hai segnalato che per il tuo primo figlio sei stata aiutata tanto da tua madre, per questo potresti parlare con tuo marito e valutate insieme la decisione di cercare un secondo figlio e come potrete organizzarvi. La motivazione che ti spinge verso questo nuovo viaggio è molto bella. La paura di mettere da parte il tuo primo figlio credo sia una delle principali preoccupazioni delle mamme bis, ma ti stai facendo questa domanda e sono sicura che sarai molto attenta a distribuire il tuo amore per entrambi. Infine il timore di rompere un equilibrio, ci sarà un disequilibrio, questo accade ogni volta che si intraprende un cambiamento. Come avete trovato un equilibrio in 3, lo farete anche in 4. Hai un vantaggio ulteriore ti fai delle domande e cerchi aiuto, hai delle risorse a cui attingere per far fronte a questa esperienza. Certo se da sola senti di non potercela fare a prendere la decisione, hai ricevuto diverse risposte e su questo portale ci sono molti professionisti. Puoi valutare un collega nella tua zona o se preferisci online. Il mio suggerimento è scegli una persona che senti possa esserti di aiuto, il primo impatto e la relazione sono fondamentali.
Gentile signora, Intanto trovo positivo che lei si ponga delle domande, ma mettere al mondo un figlio (un altro) è una scelta così profonda e personale che non è possibile indagare con questa modalità. La invito così a consultare un professionista di persona per chiarire i suoi dubbi. Cordiali saluti, Giada Bruni
Carissima, innanzitutto i dubbi e le paure di cui parla sono assolutamente legittimi e comprensibili. Un altro figlio sarebbe un cambiamento, modificherebbe gli attuali equilibri familiari richiedendo la costruzione di nuovi. Tuttavia è pur vero, come lei stessa scrive, che sia per lei che per suo marito non sarebbe una novità, sapete bene cosa significa avere un figlio, come gestirlo, e siete certamente più pronti a "ciò che viene dopo". La domanda sulla quale la invito ad interrogarsi e confrontarsi con suo marito è se desiderate veramente fare questo passo e se siete disposti ad affrontare sia ciò che conoscete sia ciò che di nuovo porterà nella vostra vita famigliare un altro figlio. Come altri colleghi le hanno già indicato potrebbe esserle di grande aiuto dedicarsi del tempo per affrontare tutto questo ed il significato che ha per lei in un contesto di consulenza psicologica, ed eventualmente di psicoterapia. Spero davvero di esserle stata di aiuto. Un caro saluto. Dr.ssa Benedetta Bartoli
Buongiorno signora.. elenca diverse paure e mostra un'ansia anticipatoria che la fa correre in avanti fantasticando cose negative ..se la può rincuorare, noto che ha anche tante consapevolezze!..lei stessa è riuscita sia a considerare le risorse utili che adesso ha e ci sono nella sua famiglia In più rispetto a prima sia a considerare possibili collegamenti/ cause d'origine di queste sue paure.. mi sembra un ottimo punto di partenza. Se lo ritiene potrebbe essere interessante un approfondimento, un lavoro per affrontare queste paure e poter invece valorizzare gli aspetti positivi senza che vengano offuscati o addirittura dimenticati poiché gli aspetti negativi purtroppo prendono il sopravvento. Una mamma una volta mi ha detto che contrariamente a quanto pensano i figli quando sono gelosi dei nuovi arrivati poiché devono "dividere" l'amore dei genitori con i fratellini ..in realtà l'amore dei genitori "raddoppia" con una nuova nascita! Io sarei lieta di poterle essere d'aiuto, Se vuole possiamo anche sentirci per online, visiti il mio profilo per tariffe e orari/agenda
Buongiorno, comprendo le sue paure, quando tutto é stabile ed in equilibrio facciamo fatica a spostarci dalla nostra zona confort. Una nuova gravidanza comporterà degli imprevisti e certamente come é ovvio che sia non si potrà mai avere la certezza che tutto andrà come la prima volta, ma c'è una probabilità che possa andare bene come la prima gravidanza. Inoltre ogni cambiamento per quanto spaventoso porterà sicuramente anche tante novità positive. Faccia la sua scelta focalizzando la sua attenzione sui vantaggi e no sulle paure. Se sente che questa nuova gravidanza é quello che vuole per la sua famiglia ma soprattutto per se stessa cerchi di andare oltre le sue paure. Ovviamente questo è solo un consiglio generico se lei sentisse che c'è altro le consiglio di approfondire rivolgendosi ad un professionista.
Gentile signora, capisco la sua situazione perché, in quanto mamma, ci sono passata anch'io ed è così per gran parte delle donne. Nessuno potrà dirle cosa è giusto fare, la vita è sua ed è lei che dovrà prendere questa decisione condividendola con suo marito. Certamente porterebbe via del tempo e delle attenzioni a suo figlio ma lo arricchirebbe di tanto altro. Non focalizzi l'attenzione sui suoi dubbi e presunte difficoltà, pensi al significato che una nuova gravidanza e una nuova vita avrebbero per lei e per la sua famiglia. Se poi ne sente la necessità o il desiderio, si confronti con un terapeuta, l'aiutera ad acquisire maggior consapevolezza delle sue emozioni e dei pensieri che stanno dietro ai suoi dubbi. Per qualsiasi chiarimento o necessità resto a disposizione, anche online. Un caro saluto Dott.ssa Miculian
I dubbi che ha espresso sono legittimi e la scelta di una nuova gravidanza è del tutto personale: nessuno può decidere al posto suo. In uno spazio psicoterapeutico, potrebbe essere sostenuta nel chiarire i dubbi che la fanno sentire molto combattuta ed esplorare le sue dinamiche relazionali: riferisce di essere figlia unica. Questo potrebbe essere un elemento significativo degno di approfondimento, che potrebbe contribuire ad alimentare i suoi timori.
Buonasera, leggendo tra le righe della sua tanto spontanea lettera capisco che i timori rispetto ad una possibile futura gravidanza sono l'espressione di dispiaceri e timori di natura più profonda: il dispiacere per la perdita di sua madre, il timore di alterare un equilibrio familiare, un'ansia comprensibile rispetto alla sua salute e allo stato di gravidanza che -per quanto naturale- è sicuramente fisiologicamente complesso. Non sono sentimenti da sottovalutare, ma da comprendere a fondo anche parlandone con suo marito. Allo stesso tempo credo che poter parlare con un professionista esperto ed insieme comprendere le ragioni di queste nuove sensazioni, così differenti da quelle vissute con la prima gravidanza, possa aiutarla non solo a superare questo momento ma anche nel suo futuro di giovane donna e madre. Le auguro sinceramente il meglio
Cara utente, non esiste una risposta giusta ai suoi interrogativi e nessuno potrà dirle cosa sia meglio fare e se le cose andranno bene. Ma forse questo già lo sa. Dietro però questi interrogativi, si nascondono delle paure e la paura è un'emozione che ci segnala la presenza di un pericolo, reale o immaginario. Ecco le nostre emozioni vanno accolte e comprese nella loro essenza, nel loro significato. Solo in questo modo potrà "filtrare" le sue paure dai suoi interrogativi e trovare il coraggio di scegliere. Un percorso di psicologia potrà aiutarla ad esplorare i suoi vissuti. Resto a disposizione. Un caro saluto
Gentile signora, ha espresso molti dubbi e preoccupazioni, purtroppo un argomento così delicato non può trovar risposta in poche righe, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia dove riuscirà sia a far chiarezza su questi aspetti sia ad elaborare il lutto della sua cara mamma. Resto a disposizione Dott.ssa Elena Epilotti
Buongiorno cara mamma, per quanto possa amare suo figlio spero che non lo ami... alla follia(!) Secondo quanto lei dice, ha il desiderio di fare un secondo figlio, ma è trattenuta da un insieme di paura, tra le quali, farei molta attenzione: 1)paura di togliere qualcosa a mio figlio..do tutto a lui,e non vorrei mai metterlo da parte (sicuramente parlo così perché appunto io stessa figlia unica) 4)paura di rompere un equilibrio di noi 3... Ora, proprio queste paure a me fanno paura, nel senso che: ovviamente, è inevitabile, se fa un altro figlio qualcosa al suo primo figlio dovrà togliere, oppure vuole fare un altro figlio e non dargli nessuna attenzione, non occuparsi di lui? E anche "l'equilibrio tra voi 3", anch'esso è destinato a rompersi, nel momento in cui arrivasse un quarto, oppure fate un altro figlio e lasciarlo escluso da voi 3? Ma la vita è un continuo di equilibri che si rompono e si ricreano, la vita E' CAMBIAMENTO! L'unica cosa che non cambia, diceva il Buddha, è il cambiare... Queste 2 paure mi fanno temere una forma di amore un po' troppo possessivo, un po'... folle? Come lei dice? Le altre questioni, la morte della mamma, l'età, mi paiono più comprensibili e ragionevoli, però un'altra cosa mi balza all'occhio: cosa ne pensa suo marito? Cosa vorrebbe lui? Perché di questo nella sua lettera pare non esserci traccia... Un caro saluto
Buongiorno! Meno male che si fa un po’ di dubbi! Queste paure non sono altro che sane e lecite e che l’aiuteranno a fare la mamma al meglio, come già ha fatto… In bocca al lupo!
Buonasera! I tuoi dubbi sono comprensibili e molte persone si trovano a riflettere su questioni simili quando pensano a un secondo figlio, soprattutto quando si tratta di bilanciare le proprie emozioni, paure e aspettative. Ecco alcune riflessioni che potrebbero aiutarti a chiarire i tuoi pensieri: 1. Paura di togliere qualcosa a tuo figlio: È una preoccupazione comune tra i genitori, soprattutto per chi è stato figlio unico. Tuttavia, avere un secondo figlio non significa togliere amore o attenzione al primo, ma piuttosto offrire nuove opportunità per crescere insieme, imparare e formare un legame fraterno. I bambini hanno una straordinaria capacità di adattamento e spesso si arricchiscono di più nel condividere e prendersi cura di qualcuno. 2. Mancanza dell’aiuto di tua madre: La perdita di una figura tanto importante può sicuramente aumentare il senso di incertezza, e la paura di non avere il supporto che avevi in passato è comprensibile. Potresti pensare a come organizzarti con il supporto del tuo compagno, di amici o di altre figure familiari, creando una rete che ti sostenga. Potresti anche riflettere sulla possibilità di cercare un aiuto esterno, come un’assistenza per i bambini, nel caso sentissi il bisogno di un supporto pratico durante la gravidanza. 3. Paura di una gravidanza non ideale: La paura che una seconda gravidanza possa non essere come la prima è naturale, ma le esperienze possono essere diverse e non necessariamente negative. A volte, un secondo figlio può venire con sfide e difficoltà, ma anche con momenti di crescita e soddisfazione. La tua esperienza con il primo figlio e il fatto che tu sia più consapevole di ciò che comporta la maternità possono anche aiutarti a vivere la gravidanza con maggiore serenità. 4. Paura di rompere un equilibrio familiare: Un cambiamento in famiglia può sempre creare qualche turbamento iniziale, ma con il tempo ci si adatta. Avere un secondo figlio può arricchire la dinamica familiare, portando nuove opportunità di crescita per tutti. È importante parlare con il tuo compagno e riflettere su come entrambi vi immaginate il futuro insieme, per affrontare eventuali difficoltà in modo collaborativo. 5. Paura di una gravidanza oltre i 40 anni: La gravidanza dopo i 40 anni può comportare dei rischi biologici, ma molte donne oggi vivono gravidanze sane a quest’età. Può essere utile fare una consulenza medica per conoscere meglio la tua situazione e le eventuali precauzioni da prendere, così da affrontare la gravidanza con maggiore consapevolezza. In generale, non c’è una risposta giusta o sbagliata, ma piuttosto un percorso che dipende dalle tue emozioni, dalle tue esigenze e dalle dinamiche familiari. Parlare con il tuo partner e riflettere su cosa sia meglio per la vostra famiglia è importante. I tuoi dubbi sono normali e ti aiuteranno a prendere la decisione che più ti rappresenta.
Gentile signora, la ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri e le sue emozioni in modo così aperto e sincero. Ascoltando le sue parole, percepisco chiaramente l'amore immenso che prova per il suo bambino e quanto sia stata importante la presenza di sua madre nel suo percorso di crescita e in quello del suo piccolo. È assolutamente comprensibile che, di fronte alla possibilità di un secondo figlio, si affaccino nella sua mente così tanti dubbi e timori. Anzi, direi che le sue paure sono assolutamente legittime e riflettono una profonda sensibilità e un grande senso di responsabilità come madre. Vorrei rassicurarla sul fatto che il suo timore di "togliere qualcosa" al suo bambino è un pensiero molto comune tra i genitori, specialmente per chi, come lei, ha un legame così intenso con il proprio figlio. La mancanza di sua madre è un dolore vivo e comprendo profondamente quanto la sua presenza le sia stata di grande aiuto e supporto. È naturale sentirsi più sola ora e percepire la sua assenza come un vuoto importante in un momento di potenziale cambiamento. Il sostegno di una madre è unico e insostituibile, e riconosco pienamente che suo padre, pur presente, non possa colmare questa mancanza nello stesso modo. Le sue preoccupazioni riguardo al decorso della gravidanza sono anch'esse comprensibili, soprattutto avendo superato i 40 anni. È naturale che ci siano delle differenze e delle incertezze rispetto alla sua prima esperienza. Si evince la paura di rompere l'equilibrio che avete costruito come famiglia a tre.. Avete trovato una vostra armonia, e l'idea di un cambiamento può generare ansia. Ogni decisione è profondamente personale e non esiste una risposta giusta o sbagliata. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Se dovesse sentire che questo tipo di supporto le potrebbe essere utile, resto a disposizione anche per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara Brescia
buongiorno, oltre ad essere psicoterapeuta sono moglie e madre di 3 ragazzi. So cosa significa essere genitore e sono dell'idea che diventarlo è la risposta ad un bisogno di cui è bene essere coscienti per far sì che sia una scelta. Spesso è "seplicemente" una risposta reattiva ad un bisogno egoistico o il tentativo inconscio di risolvere esperienze di vita che ci mettono in difficoltà
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