Buonasera, Mi domandavo se con l’ipnosi si poteva intervenire sugli acufeni, magari capendo il per
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Buonasera,
Mi domandavo se con l’ipnosi si poteva intervenire sugli acufeni, magari capendo il perché sono insorti oppure aiutando nella loro “gestione”.
La ringrazio
Mi domandavo se con l’ipnosi si poteva intervenire sugli acufeni, magari capendo il perché sono insorti oppure aiutando nella loro “gestione”.
La ringrazio
Premettendo chiaramente che il primo passo è chiarire natura e origine degli acufeni, l'ipnosi può rappresentare un utile ausilio per ridurre o eliminare il fastidio e l'impatto emotivo dell'acufene.
Cordialità
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Buonasera, sicuramente sono d'accordo con il collega, la prima cosa da sapere è quale evento ha preceduto l'inizio degli acufeni. Potrebbe prima eseguire dei colloqui psicologici per poi decidere se eseguire delle sedute di ipnosi, le auguro di stare meglio, dott.Eugenia Cardilli
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Bisogna innanzitutto ricordarci che gli acufeni hanno una base biologica e genetica. Detto questo, anche la componente emotiva può causare tale disturbo (ne soffro anche io e la capisco molto bene purtroppo), per cui condivido coi colleghi il consiglio di ripercorrere in linea temporale le situazioni che hanno preceduto l'insorgere dell'acufene.
Ci tengo inoltre a precisare che l'ipnosi non equivale matematicamente a un viaggio all'indietro nel tempo: ciò che emerge in una seduta di ipnosi possono essere dei ricordi che poco hanno a che vedere con la realtà e l'oggettività. Il cervello è un organo meraviglioso e il magazzino della nostra memoria è inevitabilmente influenzato dagli stati emotivi presenti al momento dell'immagazzinamento del ricordo, distorcendolo.
Aggiungo infine che spesso mi capita in seduta di accogliere persone interessate all'ipnosi come metodologia in grado di raggiungere degli "insight" (nuove consapevolezze) senza il minimo sforzo. Non è così (o almeno non lo è la maggior parte delle volte): il percorso terapeutico è un percorso co-costruito tra terapeuta e paziente e quest'ultimo è l'agente attivo del cambiamento.
Ci tengo inoltre a precisare che l'ipnosi non equivale matematicamente a un viaggio all'indietro nel tempo: ciò che emerge in una seduta di ipnosi possono essere dei ricordi che poco hanno a che vedere con la realtà e l'oggettività. Il cervello è un organo meraviglioso e il magazzino della nostra memoria è inevitabilmente influenzato dagli stati emotivi presenti al momento dell'immagazzinamento del ricordo, distorcendolo.
Aggiungo infine che spesso mi capita in seduta di accogliere persone interessate all'ipnosi come metodologia in grado di raggiungere degli "insight" (nuove consapevolezze) senza il minimo sforzo. Non è così (o almeno non lo è la maggior parte delle volte): il percorso terapeutico è un percorso co-costruito tra terapeuta e paziente e quest'ultimo è l'agente attivo del cambiamento.
Può essere utile nella gestione, più che nel reperirne l'origine
Buongiorno, le consiglio di fare prima dei controlli medici per accertare la natura degli acufeni. Se dovesse escludere la componente medica può pensare di contattare uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso indipendentemente dall'ipnosi, che può essere valutata in seguito con il terapeuta, per comprendere se alla base del disturbo vi sia una componente emotiva.
Le auguro di trovare una soluzione al suo problema.
Cordialmente dott.ssa Vanessa Tartaglia
Le auguro di trovare una soluzione al suo problema.
Cordialmente dott.ssa Vanessa Tartaglia
Buonasera Le consiglio di intraprendere dopo una consulenza psicologica e se necessario un percorso psicoterapeutico per comprendere meglio la natura e gestire gli effetti dei suoi acufeni. Se vuole può contattarmi in privato. Grazie
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Gentile Signore, ci può essere un'origine psicogena. AI pazienti che seguo e che riportano il suo stesso sintomo, prima suggerisco una serie di controlli di tipo medico e organico; successivamente lavoriamo anche sulla gestione del sintomo. Spesso tutto deriva da un qualche disagio nella dimensione del "sentire"; non avendo altre informazioni sul suo conto non posso andare oltre con la mia ipotesi. L'ipnosi è una tecnica come un'altra e dipende molto dal tipo di relazione terapeutica e dalla capacità ricettiva della persona. A prescindere da questo strumento la invito a fare un percorso psicologico che viri verso la consapevolezza e, le auguro, anche alla guarigione! Cordialità. Dott.ssa Melania Fanello
Buonasera non mi risulta vi siano evidenze scientifiche in tal senso. Il primo passo per individuare la miglior cura è un'anamnesi accurata. Si rivolga a uno psicoterapeuta. Cordiali saluti
Buonasera, ho avuto altri pz con acufeni presso il nostro centro ed avendo una base organica la psicoterapia non risolve il problema come può essere per gli altri disturbi. Se è per alleviare può andare bene.
Salve. Naturalmente questo dipende dalle cause. Se di origine psicogena, questo metodo le può tornare utile. A presto
Le cause degli acufeni sono tante e i rimedi, ahimé poco efficaci. Ho avuto risultati con l'ipnosi, che comunque richiede una certa continuità di sedute, anche a fini educazionali.
Salve, ha già valutato una eventuale origine organica? Se è stata esclusa, concordo con i colleghi che suggeriscono dei colloqui esplorativi preliminari ad una eventuale psicoterapia.
Marta Calderaro
Marta Calderaro
Gli acufeni hanno una eziologia organica, spesso difficile da chiarire. L'ipnosi può essere di aiuto così come altre metodiche di rilassamento, questo va deciso con lo psicoterapeuta. Molti pazienti chiedono l'ipnosi spesso affascinati da convinzioni errate sul suo uso in psicoterapia. Ma è una valutazione che solo un professionista accurato può fare. Daniela Benvenuti
Buongiorno. mi risulta che la migliore terapia per gli acufeni sia la mindfullness, somministrata da un terapeuta competente, però. Infatti questa tecnica prevede, comunque, un certo tipo di relazione attenta alle necessità del paziente, che solo uno psicoterapeuta formato può dare. le faccio i miei migliori auguri di guarigione. Enrico Piccinini
Salve,
Non pratico l'ipnosi, ma di certo le posso dire che la terapia EMDR può essere di grande aiuto per ridurre gli acufeni.
La saluto cordialmente
Dott.Panzera
Non pratico l'ipnosi, ma di certo le posso dire che la terapia EMDR può essere di grande aiuto per ridurre gli acufeni.
La saluto cordialmente
Dott.Panzera
Caro utente,
il primo passo è la valutazione della sua condizione da un medico otorinolaringoiatra. Secondo passo, valutare un percorso psicologico per gestire stress, condizione emotiva ed eventualmente agire sulla severità dei sintomi.
E' scientificamente provato che la Mindfulness possa migliorare la qualità di vita e la gestione degli acufeni.
Un caro saluto.
il primo passo è la valutazione della sua condizione da un medico otorinolaringoiatra. Secondo passo, valutare un percorso psicologico per gestire stress, condizione emotiva ed eventualmente agire sulla severità dei sintomi.
E' scientificamente provato che la Mindfulness possa migliorare la qualità di vita e la gestione degli acufeni.
Un caro saluto.
Gentilissimo utente, volevo informarla che gli acufeni sono un disturbo complesso difficili da diagnosticare perché possono derivare da distretti diversi,come l'orecchio, l'occlusione dentaria,il rachide cervicale per qui occorre sottiporrsi a visite specialistiche, O.R.L. , gnatologia presso un dentista che abbia questo tipo di competenza. Esclusa eventuali cause organiche l' ipnosi o un percorso psicoterapeutico potrebbe dimostrarsi utile. Cordiali saluti
Buongiorno,
come già detto dai colleghi, è bene innanzitutto indagare l'origine biologica di tale disturbo. Indubbiamente la terapia psicologica può aiutarla nella gestione emotiva di tale disturbo e con le ripercussione che questo evento porta nella sua vita quotidiana. Ora, se posso le consiglierei di iniziare con delle sessioni di psicoterapia, magari con un un terapeuta che conosca la tecnica dell'ipnosi e considerare assieme le opportunità presenti. Naturalmente questo, associato, se non preceduto da adeguati controlli medici.
Cordialità
Dott.ssa Giorgia Tolio
come già detto dai colleghi, è bene innanzitutto indagare l'origine biologica di tale disturbo. Indubbiamente la terapia psicologica può aiutarla nella gestione emotiva di tale disturbo e con le ripercussione che questo evento porta nella sua vita quotidiana. Ora, se posso le consiglierei di iniziare con delle sessioni di psicoterapia, magari con un un terapeuta che conosca la tecnica dell'ipnosi e considerare assieme le opportunità presenti. Naturalmente questo, associato, se non preceduto da adeguati controlli medici.
Cordialità
Dott.ssa Giorgia Tolio
Gentile utente di mio dottore,
concordo coi colleghi, la prima cosa da sapere è quale evento ha preceduto l'inizio degli acufeni.
Sarebbe il caso poi eseguire dei colloqui psicologici per poi decidere se eseguire delle sedute di ipnosi.
Un caro Saluto
Dott. Diego Ferrara
concordo coi colleghi, la prima cosa da sapere è quale evento ha preceduto l'inizio degli acufeni.
Sarebbe il caso poi eseguire dei colloqui psicologici per poi decidere se eseguire delle sedute di ipnosi.
Un caro Saluto
Dott. Diego Ferrara
Buonasera,
l'ipnosi può rappresentare uno strumento utile per affrontare gli acufeni, in particolare per quanto riguarda la gestione del disagio emotivo e la riduzione della percezione del disturbo. Tuttavia, è importante sottolineare che l'ipnosi, da sola, non può risolvere la causa degli acufeni, poiché si tratta di una condizione multifattoriale che può avere origini fisiche, psicologiche o entrambe.
In alcuni casi, attraverso tecniche ipnotiche, è possibile lavorare sul rilassamento, sulla riduzione dello stress e sulla modificazione della percezione del sintomo, favorendo un miglior adattamento alla condizione. È altrettanto importante valutare il quadro complessivo della persona per identificare eventuali fattori sottostanti che possono contribuire alla comparsa o al mantenimento degli acufeni.
Per approfondire la sua situazione e individuare un percorso terapeutico adeguato, il consiglio di rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
l'ipnosi può rappresentare uno strumento utile per affrontare gli acufeni, in particolare per quanto riguarda la gestione del disagio emotivo e la riduzione della percezione del disturbo. Tuttavia, è importante sottolineare che l'ipnosi, da sola, non può risolvere la causa degli acufeni, poiché si tratta di una condizione multifattoriale che può avere origini fisiche, psicologiche o entrambe.
In alcuni casi, attraverso tecniche ipnotiche, è possibile lavorare sul rilassamento, sulla riduzione dello stress e sulla modificazione della percezione del sintomo, favorendo un miglior adattamento alla condizione. È altrettanto importante valutare il quadro complessivo della persona per identificare eventuali fattori sottostanti che possono contribuire alla comparsa o al mantenimento degli acufeni.
Per approfondire la sua situazione e individuare un percorso terapeutico adeguato, il consiglio di rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno,
poiché l'intensità e la frequenza dell'acufene possono essere influenzate dal vissuto emotivo, credo che alcune tecniche potrebbero essere utili ad alleviare la sintomatologia. In particolare suggerirei il training autogeno (nella mia esperienza ha prodotto risultati significativi con pazienti con acufene) e l'ipnosi (non regressiva, ma direttiva e mirata al sintomo). L'ipnosi non può aiutarla a capire il perché è insorto il sintomo.
Le consiglio eventualmente di contattare uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale con specifica formazione in training autogeno e/o in ipnosi.
Cordiali saluti,
Luisa Allione
poiché l'intensità e la frequenza dell'acufene possono essere influenzate dal vissuto emotivo, credo che alcune tecniche potrebbero essere utili ad alleviare la sintomatologia. In particolare suggerirei il training autogeno (nella mia esperienza ha prodotto risultati significativi con pazienti con acufene) e l'ipnosi (non regressiva, ma direttiva e mirata al sintomo). L'ipnosi non può aiutarla a capire il perché è insorto il sintomo.
Le consiglio eventualmente di contattare uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale con specifica formazione in training autogeno e/o in ipnosi.
Cordiali saluti,
Luisa Allione
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