Buonasera, in maniera sciagurata per ovviare a problemi di pressione alta e glucosio (valore 104) ho
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Buonasera, in maniera sciagurata per ovviare a problemi di pressione alta e glucosio (valore 104) ho intrapreso per circa due mesi una dieta fai da te, ho escluso sale, carboidrati e dolci/zuccheri, sono dimagrito notevolmente direi troppo, da circa 10 giorni ho reinserito i carboidrati nella mia alimentazione ma mi accorgo che sto ancora scendendo di peso........... cosa posso fare? Grazie.
Buonasera. Quello che descrive è un segnale di forte allarme metabolico. Escludere drasticamente sale e carboidrati ha probabilmente indotto uno stato di iper-catabolismo e uno squilibrio elettrolitico importante. Reiserire i carboidrati 'a caso' dopo un periodo di privazione può non bastare se il metabolismo ha spento i suoi processi di costruzione (anabolismo) per entrare in modalità sopravvivenza.
È fondamentale fermarsi con il 'fai da te' prima di causare danni cronici. Serve un'analisi della composizione corporea (BIA) immediata per capire cosa sta perdendo (massa muscolare o liquidi) e un piano di refilling metabolico controllato per stabilizzare il peso e la pressione. Le consiglio vivamente una consulenza clinica per evitare ulteriori complicazioni. Un cordiale saluto
Dr. Fabio Leoni
È fondamentale fermarsi con il 'fai da te' prima di causare danni cronici. Serve un'analisi della composizione corporea (BIA) immediata per capire cosa sta perdendo (massa muscolare o liquidi) e un piano di refilling metabolico controllato per stabilizzare il peso e la pressione. Le consiglio vivamente una consulenza clinica per evitare ulteriori complicazioni. Un cordiale saluto
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Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione: dopo una dieta “fai da te” molto restrittiva può succedere di perdere troppo peso, e il fatto che il calo continui anche dopo aver reinserito i carboidrati merita attenzione, soprattutto se la perdita è stata rapida o evidente.
La perdita di peso involontaria che prosegue per settimane può infatti essere un segnale da non sottovalutare e va inquadrata bene nel suo insieme clinico.
Nel suo caso è possibile che la restrizione severa abbia creato un apporto calorico e nutrizionale insufficiente, e va considerato anche che le diete molto povere di carboidrati possono far perdere inizialmente molta acqua per effetto della diuresi, oltre al peso vero e proprio.
Inoltre, se il valore di glucosio 104 mg/dl era riferito alla glicemia a digiuno, rientra nella fascia da monitorare perché compresa tra 100 e 125 mg/dl.
Il passo più corretto adesso non è continuare con tentativi autonomi, ma fare una rivalutazione completa: peso attuale, andamento del dimagrimento, massa muscolare, alimentazione reale della giornata, eventuali sintomi associati e, se necessario, esami di controllo concordati con il medico curante.
Reinserire i carboidrati è spesso utile, ma deve avvenire in modo graduale, bilanciato e personalizzato, senza eliminare o demonizzare interi gruppi alimentari, per evitare di restare comunque in deficit energetico.
Il mio consiglio è quindi di prenotare quanto prima una prima visita nutrizionale, così da impostare un piano alimentare adeguato ai suoi obiettivi pressori e glicemici ma anche al recupero di un peso più stabile e di una migliore composizione corporea.
In parallelo, se il dimagrimento continua nonostante un’alimentazione più completa, è importante confrontarsi anche con il medico per escludere altre cause che richiedano approfondimento.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Capisco la sua preoccupazione: dopo una dieta “fai da te” molto restrittiva può succedere di perdere troppo peso, e il fatto che il calo continui anche dopo aver reinserito i carboidrati merita attenzione, soprattutto se la perdita è stata rapida o evidente.
La perdita di peso involontaria che prosegue per settimane può infatti essere un segnale da non sottovalutare e va inquadrata bene nel suo insieme clinico.
Nel suo caso è possibile che la restrizione severa abbia creato un apporto calorico e nutrizionale insufficiente, e va considerato anche che le diete molto povere di carboidrati possono far perdere inizialmente molta acqua per effetto della diuresi, oltre al peso vero e proprio.
Inoltre, se il valore di glucosio 104 mg/dl era riferito alla glicemia a digiuno, rientra nella fascia da monitorare perché compresa tra 100 e 125 mg/dl.
Il passo più corretto adesso non è continuare con tentativi autonomi, ma fare una rivalutazione completa: peso attuale, andamento del dimagrimento, massa muscolare, alimentazione reale della giornata, eventuali sintomi associati e, se necessario, esami di controllo concordati con il medico curante.
Reinserire i carboidrati è spesso utile, ma deve avvenire in modo graduale, bilanciato e personalizzato, senza eliminare o demonizzare interi gruppi alimentari, per evitare di restare comunque in deficit energetico.
Il mio consiglio è quindi di prenotare quanto prima una prima visita nutrizionale, così da impostare un piano alimentare adeguato ai suoi obiettivi pressori e glicemici ma anche al recupero di un peso più stabile e di una migliore composizione corporea.
In parallelo, se il dimagrimento continua nonostante un’alimentazione più completa, è importante confrontarsi anche con il medico per escludere altre cause che richiedano approfondimento.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Gentile utente, quello che descrive è un fenomeno noto in Biologia Medica come un forte squilibrio dell'omeostasi metabolica causato da una restrizione eccessiva e non guidata. Il fatto che lei continui a perdere peso nonostante il reinserimento dei carboidrati può dipendere da diversi fattori biologici tipo svuotamento delle riserve di glicogeno, aspetto ormonale (cortisolo), adattamento metabolico. Non continui con il 'fai da te’ ma si rivolgersi a un professionista della nutrizione o a un medico per un piano di refilling graduale. Resto a disposizione per approfondire gli aspetti biofisici legati al recupero della sua efficienza metabolica. Cordiali saluti.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua situazione.
La perdita di peso che descrive è verosimilmente legata alla dieta molto restrittiva che ha seguito per alcune settimane: l’esclusione quasi totale di carboidrati e sale può portare non solo a una riduzione della massa grassa, ma anche a perdita di liquidi e massa muscolare.
Il fatto che il peso continui a scendere, nonostante la reintroduzione dei carboidrati da circa 10 giorni, può dipendere da diversi fattori:
- il suo apporto calorico complessivo potrebbe essere ancora insufficiente rispetto al suo fabbisogno
- il metabolismo potrebbe essere temporaneamente “adattato” alla restrizione precedente
- la reintroduzione dei carboidrati potrebbe non essere ancora quantitativamente adeguata
In questa fase è importante non procedere in autonomia con ulteriori modifiche drastiche, ma piuttosto:
- riequilibrare gradualmente l’alimentazione, includendo tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) nelle giuste proporzioni
- assicurarsi di raggiungere un apporto calorico adeguato
- monitorare peso e composizione corporea, non solo il numero sulla bilancia
Considerando anche i valori di pressione e glicemia, sarebbe opportuno impostare un piano alimentare personalizzato che tenga conto sia del controllo metabolico sia del mantenimento del peso.
Il mio consiglio è quindi di rivolgersi a un professionista per una valutazione completa, così da strutturare un percorso sicuro ed efficace, evitando ulteriori perdite indesiderate. Nel frattempo le consiglio riparlarne col suo curante che valuterà eventuali ulteriori controlli.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
grazie per aver condiviso la sua situazione.
La perdita di peso che descrive è verosimilmente legata alla dieta molto restrittiva che ha seguito per alcune settimane: l’esclusione quasi totale di carboidrati e sale può portare non solo a una riduzione della massa grassa, ma anche a perdita di liquidi e massa muscolare.
Il fatto che il peso continui a scendere, nonostante la reintroduzione dei carboidrati da circa 10 giorni, può dipendere da diversi fattori:
- il suo apporto calorico complessivo potrebbe essere ancora insufficiente rispetto al suo fabbisogno
- il metabolismo potrebbe essere temporaneamente “adattato” alla restrizione precedente
- la reintroduzione dei carboidrati potrebbe non essere ancora quantitativamente adeguata
In questa fase è importante non procedere in autonomia con ulteriori modifiche drastiche, ma piuttosto:
- riequilibrare gradualmente l’alimentazione, includendo tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) nelle giuste proporzioni
- assicurarsi di raggiungere un apporto calorico adeguato
- monitorare peso e composizione corporea, non solo il numero sulla bilancia
Considerando anche i valori di pressione e glicemia, sarebbe opportuno impostare un piano alimentare personalizzato che tenga conto sia del controllo metabolico sia del mantenimento del peso.
Il mio consiglio è quindi di rivolgersi a un professionista per una valutazione completa, così da strutturare un percorso sicuro ed efficace, evitando ulteriori perdite indesiderate. Nel frattempo le consiglio riparlarne col suo curante che valuterà eventuali ulteriori controlli.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buongiorno, probabilmente l'impostazione dell'alimetazione non corretta. Le consiglio di fare una valutazione con un professionista del settore.
Buongiorno,
Quello che descrive merita attenzione, perché un dimagrimento importante e soprattutto il fatto che il peso continui a scendere anche dopo la reintroduzione dei carboidrati non andrebbe sottovalutato.
Un valore di glicemia a digiuno di 104 mg/dL rientra in un range compatibile con alterata glicemia a digiuno/prediabete, ma non giustifica una dieta fai-da-te così restrittiva, soprattutto con esclusione quasi totale di carboidrati, sale e zuccheri. In genere, per pressione alta e glicemia borderline, l’approccio più utile non è eliminare completamente i carboidrati, ma riequilibrare l’alimentazione, scegliendo porzioni corrette e fonti di carboidrati più semplici da gestire, come cereali integrali, legumi, frutta e verdura, all’interno di un modello tipo DASH o mediterraneo.
Il mio consiglio è di non continuare ad apportare modifiche drastiche da solo e di far valutare la situazione dal suo medico curante, soprattutto se il calo di peso è stato rapido o sta proseguendo senza volerlo. Il dimagrimento non intenzionale che continua nel tempo va inquadrato con attenzione.
Nel frattempo, in linea generale, può essere utile:
• mantenere pasti più regolari durante la giornata
• reinserire i carboidrati in modo equilibrato, senza eccedere ma senza eliminarli
• non demonizzare del tutto il sale, ma limitarlo secondo indicazione medica, senza azzerarlo autonomamente
• monitorare peso, pressione e, se indicato dal medico, glicemia
Se vuole, possiamo impostare insieme un’alimentazione più corretta e sostenibile, ma prima le consiglierei davvero di confrontarsi anche con il medico, così da escludere che il calo di peso dipenda da altro e da avere indicazioni più precise sugli esami da controllare.
Quello che descrive merita attenzione, perché un dimagrimento importante e soprattutto il fatto che il peso continui a scendere anche dopo la reintroduzione dei carboidrati non andrebbe sottovalutato.
Un valore di glicemia a digiuno di 104 mg/dL rientra in un range compatibile con alterata glicemia a digiuno/prediabete, ma non giustifica una dieta fai-da-te così restrittiva, soprattutto con esclusione quasi totale di carboidrati, sale e zuccheri. In genere, per pressione alta e glicemia borderline, l’approccio più utile non è eliminare completamente i carboidrati, ma riequilibrare l’alimentazione, scegliendo porzioni corrette e fonti di carboidrati più semplici da gestire, come cereali integrali, legumi, frutta e verdura, all’interno di un modello tipo DASH o mediterraneo.
Il mio consiglio è di non continuare ad apportare modifiche drastiche da solo e di far valutare la situazione dal suo medico curante, soprattutto se il calo di peso è stato rapido o sta proseguendo senza volerlo. Il dimagrimento non intenzionale che continua nel tempo va inquadrato con attenzione.
Nel frattempo, in linea generale, può essere utile:
• mantenere pasti più regolari durante la giornata
• reinserire i carboidrati in modo equilibrato, senza eccedere ma senza eliminarli
• non demonizzare del tutto il sale, ma limitarlo secondo indicazione medica, senza azzerarlo autonomamente
• monitorare peso, pressione e, se indicato dal medico, glicemia
Se vuole, possiamo impostare insieme un’alimentazione più corretta e sostenibile, ma prima le consiglierei davvero di confrontarsi anche con il medico, così da escludere che il calo di peso dipenda da altro e da avere indicazioni più precise sugli esami da controllare.
Buongiorno!
Attenzione che i carboidrati non sono tutti uguali.. è bene ridurre gli zuccheri semplici, ma i carboidrati complessi come pasta integrale, riso, cous cous, quinoa, farro, orzo, pane integrale e quant'altro sono elementi fondamentali che non devono essere esclusi, ma anzi devono essere presenti ad ogni pasto! Se sta scendendo ancora di peso significa che sta mangiando meno di quanto dovrebbe, quindi bisognerebbe aumentare le porzioni, ma in modo equilibrato. Ci deve essere il giusto bilanciamento tra carboidrati, proteine e grassi buoni (ad ogni pasto). Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per stabilizzare il peso e non rischiare di peggiorare la situazione metabolica (visto che ci sono stati problemi di pressione e glicemia). Sicuramente dei controlli ematici, se non gli ha ripetuti, andrebbero fatti
Attenzione che i carboidrati non sono tutti uguali.. è bene ridurre gli zuccheri semplici, ma i carboidrati complessi come pasta integrale, riso, cous cous, quinoa, farro, orzo, pane integrale e quant'altro sono elementi fondamentali che non devono essere esclusi, ma anzi devono essere presenti ad ogni pasto! Se sta scendendo ancora di peso significa che sta mangiando meno di quanto dovrebbe, quindi bisognerebbe aumentare le porzioni, ma in modo equilibrato. Ci deve essere il giusto bilanciamento tra carboidrati, proteine e grassi buoni (ad ogni pasto). Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per stabilizzare il peso e non rischiare di peggiorare la situazione metabolica (visto che ci sono stati problemi di pressione e glicemia). Sicuramente dei controlli ematici, se non gli ha ripetuti, andrebbero fatti
Buonasera, per valutare il quadro in maniera completa e corretta andrebbero fatte le analisi del sangue, sentendo anche il parere del suo medico e successivamente andrebbe impostato un piano alimentare adeguato al suo fabbisogno energetico per valutare se effettivamente, nonostante lei mangi quello che dovrebbe/servirebbe, il peso continuasse a scendere!
Gentile Paziente,
le consiglio una visita con il suo medico, che le prescriverà le analisi più opportune da eseguire e valutare insieme il suo percorso.
Cordialmente
Dott. Andrea Piras
le consiglio una visita con il suo medico, che le prescriverà le analisi più opportune da eseguire e valutare insieme il suo percorso.
Cordialmente
Dott. Andrea Piras
Buonasera,
da come descrive la situazione è molto probabile che il calo di peso sia legato alla restrizione importante e prolungata che ha seguito (taglio di carboidrati, zuccheri e probabilmente anche riduzione complessiva delle calorie), che ha portato l’organismo in un deficit energetico marcato.
Quando si rimane per settimane in un regime troppo ipocalorico, non è raro che il peso continui a scendere anche dopo il reintrodurre i carboidrati: il metabolismo e l’equilibrio energetico impiegano un po’ di tempo a stabilizzarsi.
In questi casi la strategia più corretta è proprio quella di una **reverse diet**, cioè una fase di rialimentazione controllata e progressiva, con l’obiettivo di:
* riportare gradualmente le calorie a un livello di mantenimento
* ristabilire la normale funzione metabolica e ormonale
* evitare ulteriori cali di peso non desiderati
L’aumento dei carboidrati è sicuramente un primo passo corretto, ma deve essere inserito in un contesto più strutturato, che tenga conto anche di proteine, grassi e distribuzione dei pasti.
Le consiglio di non procedere in modo autonomo, ma di farsi seguire da un professionista, così da costruire un incremento graduale e controllato dell’introito calorico e monitorare pressione, glicemia e andamento del peso nel tempo.
Un cordiale saluto.
da come descrive la situazione è molto probabile che il calo di peso sia legato alla restrizione importante e prolungata che ha seguito (taglio di carboidrati, zuccheri e probabilmente anche riduzione complessiva delle calorie), che ha portato l’organismo in un deficit energetico marcato.
Quando si rimane per settimane in un regime troppo ipocalorico, non è raro che il peso continui a scendere anche dopo il reintrodurre i carboidrati: il metabolismo e l’equilibrio energetico impiegano un po’ di tempo a stabilizzarsi.
In questi casi la strategia più corretta è proprio quella di una **reverse diet**, cioè una fase di rialimentazione controllata e progressiva, con l’obiettivo di:
* riportare gradualmente le calorie a un livello di mantenimento
* ristabilire la normale funzione metabolica e ormonale
* evitare ulteriori cali di peso non desiderati
L’aumento dei carboidrati è sicuramente un primo passo corretto, ma deve essere inserito in un contesto più strutturato, che tenga conto anche di proteine, grassi e distribuzione dei pasti.
Le consiglio di non procedere in modo autonomo, ma di farsi seguire da un professionista, così da costruire un incremento graduale e controllato dell’introito calorico e monitorare pressione, glicemia e andamento del peso nel tempo.
Un cordiale saluto.
Buonasera,
eliminare contemporaneamente carboidrati, zuccheri e sale può determinare una rapida perdita di peso, inizialmente dovuta anche alla riduzione delle riserve di glicogeno e dei liquidi corporei.
Se continua a dimagrire anche dopo aver reintrodotto i carboidrati, è opportuno valutare che il suo apporto calorico sia realmente adeguato e, se necessario, eseguire una visita nutrizionale e un controllo medico per escludere altre cause.
Le consiglio di evitare ulteriori restrizioni fai-da-te e di impostare un'alimentazione equilibrata e personalizzata.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
eliminare contemporaneamente carboidrati, zuccheri e sale può determinare una rapida perdita di peso, inizialmente dovuta anche alla riduzione delle riserve di glicogeno e dei liquidi corporei.
Se continua a dimagrire anche dopo aver reintrodotto i carboidrati, è opportuno valutare che il suo apporto calorico sia realmente adeguato e, se necessario, eseguire una visita nutrizionale e un controllo medico per escludere altre cause.
Le consiglio di evitare ulteriori restrizioni fai-da-te e di impostare un'alimentazione equilibrata e personalizzata.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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