Buonasera dottori a circa 2 mesi quasi che mi sento con stanchezza mentale, nel senso confusione per
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Buonasera dottori a circa 2 mesi quasi che mi sento con stanchezza mentale, nel senso confusione perenne come se quello che mi circonda non lo riesco più a mettere a fuoco, come distaccamento, una sensazione strana, in più sguardo perso nel vuoto, e non provare più piacere nelle cose che mi piacevano fare... la mia domanda questi sintomi possono andare a peggiorare al punto che non mi fanno più capire più nulla o possono andare solo a migliorare con il tempo... grazie
Gentile,
i sintomi che descrive: stanchezza mentale, confusione, distacco dalla realtà e perdita di piacere possono essere segnali di stress prolungato, ansia o una forma depressiva. È importante sapere che non necessariamente peggiorano, soprattutto se affrontati con il giusto supporto. Rivolgersi a uno psicologo o medico è il primo passo per comprendere meglio la causa e iniziare un percorso che le permetta di stare meglio.
Cordialmente
dott.ssa Morreale Ilenia
i sintomi che descrive: stanchezza mentale, confusione, distacco dalla realtà e perdita di piacere possono essere segnali di stress prolungato, ansia o una forma depressiva. È importante sapere che non necessariamente peggiorano, soprattutto se affrontati con il giusto supporto. Rivolgersi a uno psicologo o medico è il primo passo per comprendere meglio la causa e iniziare un percorso che le permetta di stare meglio.
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Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
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Buongiorno,
a parer mio la sua richiesta meriterebbe di essere approfondita da un professionista psicologo così da comprendere cosa le sta accadendo e come gestirlo.
Se dovesse avere necessità rimango a disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
a parer mio la sua richiesta meriterebbe di essere approfondita da un professionista psicologo così da comprendere cosa le sta accadendo e come gestirlo.
Se dovesse avere necessità rimango a disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Io credo che sia importante prendersi cura di questi sintomi, e non lasciare che il tempo faccia il suo corso: non sempre le cose migliorano da sole, a volte se non facciamo attivamente qualcosa per capirle, darci un significato e farle evolvere, rischiamo di trascinarcele avanti continuanto a portarne il peso. Il mio suggerimento è di approfondire queste cose che riporta con l'aiuto di un professionista: ci sarebbe bisogno di capire come mai proprio da due mesi a questa parte prova questa stanchezza mentale, questa confusione, fino a quasi dissociazione, se capisco bene. Credo che sia importante capirne l'origine e il significato: tutti i nostri sintomi portano la nostra attenzione su qualcosa che non funziona e di cui dovremmo prenderci cura. Non esiti a farlo. Se avesse ulteriori domande o avesse bisogno di ulteriore supporto mi trova a disposizione, in presenza e online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Buonasera,
I sintomi che descrive, come la stanchezza mentale, il distacco emotivo, la difficoltà a concentrarsi e la perdita di interesse per le attività che prima le piacevano, potrebbero essere indicativi di una condizione di stress psicologico, ansia o anche di un esaurimento emotivo. Questi stati, se non affrontati, potrebbero effettivamente peggiorare nel tempo, influendo ulteriormente sulla qualità della vita quotidiana. Tuttavia, esistono trattamenti efficaci che possono aiutarla a migliorare e a ristabilire un benessere psicologico.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire la sua situazione e ricevere il supporto adeguato, rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
I sintomi che descrive, come la stanchezza mentale, il distacco emotivo, la difficoltà a concentrarsi e la perdita di interesse per le attività che prima le piacevano, potrebbero essere indicativi di una condizione di stress psicologico, ansia o anche di un esaurimento emotivo. Questi stati, se non affrontati, potrebbero effettivamente peggiorare nel tempo, influendo ulteriormente sulla qualità della vita quotidiana. Tuttavia, esistono trattamenti efficaci che possono aiutarla a migliorare e a ristabilire un benessere psicologico.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire la sua situazione e ricevere il supporto adeguato, rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente le consiglio di chiedere consiglio al suo medico se è il caso di fare esami strumentali per escludere patologie organiche e di intraprendere un percorso di supporto psicologico per vedere la causa del non provare piacere per cose che le piacevano.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott. Luca Rochdi
Buonasera,
capisco la sua preoccupazione. Quando ci si sente confusi, distaccati da ciò che ci circonda e privi di piacere, è normale temere che le cose possano peggiorare. Sono esperienze che spesso spaventano, ma non indicano necessariamente un peggioramento irreversibile.
È importante ricordare che, proprio perché queste esperienze sono parte della sua storia, non sono statiche né predeterminate: non è scritto che debbano peggiorare o stabilizzarsi nel tempo. Al contrario, ciò che spesso fa la differenza è la possibilità di raccontarle, esplorarle e comprenderle in un contesto di cura. Infatti, in un percorso terapeutico, queste sensazioni possono trovare una forma, un significato, e spesso (nel tempo) si trasformano. Quindi, parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a ritrovare direzione e chiarezza. Un caro saluto.
capisco la sua preoccupazione. Quando ci si sente confusi, distaccati da ciò che ci circonda e privi di piacere, è normale temere che le cose possano peggiorare. Sono esperienze che spesso spaventano, ma non indicano necessariamente un peggioramento irreversibile.
È importante ricordare che, proprio perché queste esperienze sono parte della sua storia, non sono statiche né predeterminate: non è scritto che debbano peggiorare o stabilizzarsi nel tempo. Al contrario, ciò che spesso fa la differenza è la possibilità di raccontarle, esplorarle e comprenderle in un contesto di cura. Infatti, in un percorso terapeutico, queste sensazioni possono trovare una forma, un significato, e spesso (nel tempo) si trasformano. Quindi, parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a ritrovare direzione e chiarezza. Un caro saluto.
Buonasera, la ringrazio per aver scritto e condiviso queste sensazioni difficili da descrivere ma che, purtroppo, molte persone attraversano in determinati momenti della vita. Ciò che racconta (la stanchezza mentale, la confusione perenne, la sensazione di distacco da ciò che la circonda, lo sguardo perso, la perdita di interesse verso le cose che prima le piacevano) è qualcosa che in ambito psicologico conosciamo molto bene e che può essere legato a diversi fattori, spesso interconnessi tra loro. In un'ottica cognitivo-comportamentale, questi sintomi possono essere interpretati come segnali importanti che ci indicano un sovraccarico del sistema mente-corpo. Il nostro cervello, se sottoposto a stress prolungato, ansia, o anche a emozioni non elaborate, può iniziare a funzionare in "modalità difensiva", come se cercasse di proteggerci. A volte questa modalità si manifesta proprio come sensazioni di distacco dalla realtà, confusione mentale o quella che chiamiamo anedonia, cioè la difficoltà nel provare piacere per le cose che prima ci gratificavano. La buona notizia è che, per rispondere alla sua domanda, sì, questi sintomi possono migliorare. Non è detto che debbano necessariamente peggiorare o diventare invalidanti. Anzi, nella maggior parte dei casi, se affrontati con gli strumenti giusti, possono ridursi fino a scomparire. Il cervello e la mente hanno una straordinaria capacità di autoriparazione, soprattutto se aiutati da un percorso psicoterapeutico mirato. Nella terapia cognitivo-comportamentale si lavora su diversi livelli. Da un lato si cerca di comprendere i pensieri disfunzionali che possono alimentare questa confusione mentale e il senso di vuoto, dall’altro si interviene sui comportamenti, ristabilendo gradualmente delle routine che stimolino il sistema motivazionale e che ricreino connessioni con attività gratificanti. Talvolta, quando la sensazione di distacco o stordimento è molto presente, è utile anche imparare tecniche di grounding, ovvero esercizi che aiutano a “radicarsi” nel presente e a sentire di nuovo il proprio corpo e l’ambiente in modo più vivido. Le consiglio, se non lo ha già fatto, di parlarne con un professionista. Un terapeuta può aiutarla a costruire un percorso strutturato e calibrato sulla sua esperienza. Non deve affrontare tutto questo da solo, e soprattutto non deve temere che la situazione vada fuori controllo. L’ansia spesso ci fa immaginare scenari estremi, ma nella realtà clinica questi sintomi sono trattabili e reversibili. Prima si interviene, più il processo può essere rapido e meno impattante. Il primo passo è quello che ha già fatto: riconoscere che c’è qualcosa che non va e cercare un confronto. Non sottovaluti l’importanza di questo gesto. È proprio da qui che può iniziare un cambiamento reale. La mente ha bisogno di tempo, pazienza e direzione, ma può tornare a funzionare con chiarezza e vitalità. E soprattutto, può ritrovare il senso e il piacere nelle piccole e grandi cose. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente,
grazie per avermi dato l'opportunità di risponderti in qualità di psicologa. Sembra che tu stia attraversando un momento difficile, caratterizzato da stanchezza mentale, confusione, distaccamento e perdita di piacere nelle attività che prima ti piacevano.
*I sintomi che descrivi:*
possono essere indicativi di diversi stati emotivi e psicologici, come ad esempio la depressione o l'ansia. È importante riconoscere che questi sintomi possono essere gestiti e trattati con l'aiuto di un professionista della salute mentale.
*La prognosi:*
è generalmente positiva, poiché molti sintomi possono migliorare con il tempo e il supporto adeguato. Tuttavia, è importante cercare aiuto professionale per affrontare questi sintomi e prevenire un ulteriore peggioramento.
*Il percorso di guarigione:*
potrebbe includere:
*Spero:*
che tu possa trovare il supporto e la guida di cui hai bisogno per superare questo momento difficile. Se desideri parlare ulteriormente dei tuoi sintomi o vuoi iniziare un percorso di terapia, non esitare a contattarmi. Sono qui per aiutarti.
grazie per avermi dato l'opportunità di risponderti in qualità di psicologa. Sembra che tu stia attraversando un momento difficile, caratterizzato da stanchezza mentale, confusione, distaccamento e perdita di piacere nelle attività che prima ti piacevano.
*I sintomi che descrivi:*
possono essere indicativi di diversi stati emotivi e psicologici, come ad esempio la depressione o l'ansia. È importante riconoscere che questi sintomi possono essere gestiti e trattati con l'aiuto di un professionista della salute mentale.
*La prognosi:*
è generalmente positiva, poiché molti sintomi possono migliorare con il tempo e il supporto adeguato. Tuttavia, è importante cercare aiuto professionale per affrontare questi sintomi e prevenire un ulteriore peggioramento.
*Il percorso di guarigione:*
potrebbe includere:
*Spero:*
che tu possa trovare il supporto e la guida di cui hai bisogno per superare questo momento difficile. Se desideri parlare ulteriormente dei tuoi sintomi o vuoi iniziare un percorso di terapia, non esitare a contattarmi. Sono qui per aiutarti.
Ciao,
capisco quanto possa essere difficile convivere con quella sensazione di confusione mentale, distacco dalla realtà e perdita di interesse per le cose che prima ti davano piacere. Sono sintomi che spesso fanno molta paura, soprattutto quando sembrano non passare.
Non è detto che peggiorino: spesso il cambiamento arriva proprio quando decidiamo di prenderci cura di ciò che stiamo provando.
Se vuoi parlarne con calma, io sono disponibile ad ascoltarti e sostenerti in un percorso di consapevolezza e benessere.
Un caro saluto,
Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore
capisco quanto possa essere difficile convivere con quella sensazione di confusione mentale, distacco dalla realtà e perdita di interesse per le cose che prima ti davano piacere. Sono sintomi che spesso fanno molta paura, soprattutto quando sembrano non passare.
Non è detto che peggiorino: spesso il cambiamento arriva proprio quando decidiamo di prenderci cura di ciò che stiamo provando.
Se vuoi parlarne con calma, io sono disponibile ad ascoltarti e sostenerti in un percorso di consapevolezza e benessere.
Un caro saluto,
Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore
Buonasera, la sua descrizione di questa sensazione di stanchezza mentale e di distacco rappresenta una reale difficoltà nel sentirsi presente nel proprio tessuto quotidiano. È naturale chiedersi se questa condizione possa peggiorare o migliorare nel tempo, ma più importante ancora è capire come questa esperienza si inserisca nel modo in cui il suo desiderio e il suo modo di rapportarsi a sé stesso e al mondo si stanno modificando. Spesso, queste sensazioni di confusione e vuoto duraturo sono segnali di una tensione interna che si manifesta nel corpore e nel pensiero come un modo di affrontare limiti e fratture esistenziali. La perdita di piacere nelle attività che una volta lo riempivano è particolarmente significativa, perché indica un possibile distacco dal senso di sé e da ciò che dà senso alla propria vita. In un percorso di ascolto e confronto, si può commemorare e rielaborare questa sofferenza, rispettando i tempi e i bisogni di ognuno, anche quando sembrano oscura o incolmabili. È importante che lei sappia che questi sintomi, pur apparendo estremamente destabilizzanti, non sono un destino irrevocabile, ma rappresentano un punto di partenza per un lavoro di ricerca e di riscoperta di sé.
Se desidera discutere di come vivere questa fase e trovare un senso più profondo, sono qui per offrirle uno spazio di ascolto incondizionato e senza giudizio.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Se desidera discutere di come vivere questa fase e trovare un senso più profondo, sono qui per offrirle uno spazio di ascolto incondizionato e senza giudizio.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Buonasera,
Per rispondere alla sua domanda è necessario avere maggiori informazioni.
Quando le capita di avere stanchezza mentale? E' un periodo particolarmente stressante per lei? Cosa non le piace più fare? Sono avvenuti dei cambiamenti nella sua vita?
I sintomi hanno sempre un'origine ed è importante andare a conoscerla attraverso un esame approfondito. I sintomi possono migliorare nel momento in cui si comprende la loro causa e si lavora insieme per affrontarli e gestirli: si diventa consapevoli del problema e lo si affronta con strategie efficaci. Per fare ciò, è necessario intraprendere un percorso terapeutico con uno specialista qualificato. Nella terapia si conoscerà meglio e capirà come convivere con la sua condizione. Resto a disposizione per domande e informazioni nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento. Cordiali saluti
Per rispondere alla sua domanda è necessario avere maggiori informazioni.
Quando le capita di avere stanchezza mentale? E' un periodo particolarmente stressante per lei? Cosa non le piace più fare? Sono avvenuti dei cambiamenti nella sua vita?
I sintomi hanno sempre un'origine ed è importante andare a conoscerla attraverso un esame approfondito. I sintomi possono migliorare nel momento in cui si comprende la loro causa e si lavora insieme per affrontarli e gestirli: si diventa consapevoli del problema e lo si affronta con strategie efficaci. Per fare ciò, è necessario intraprendere un percorso terapeutico con uno specialista qualificato. Nella terapia si conoscerà meglio e capirà come convivere con la sua condizione. Resto a disposizione per domande e informazioni nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento. Cordiali saluti
Salve, per poter rispondere alla sua domanda, bisognerebbe prima capire di cosa si tratta e da cosa dipende, per questo suggerisco di fare una consulenza psicologica che potrà fornirle maggiori informazioni. Saluti, Dott.ssa Lucrezia Marletta
Gentile utente, grazie per essersi affidato a voi innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo quanto possa essere difficile per lei capire cosa sta succedendo a livello fisiologico oltre che psicologico. Credo che intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti questa sintomatologia che riporta, individuando con lo specialista delle strategie funzionali per affrontarla.
Resto a disposizione
AV
Resto a disposizione
AV
Buonasera,
ti ringrazio per aver condiviso ciò che stai attraversando. Quello che descrivi – la stanchezza mentale, la confusione, la sensazione di distacco dalla realtà, lo sguardo perso e la perdita di interesse verso ciò che ti dava piacere – sono sintomi che possono indicare un momento di forte stress psicologico, un possibile stato ansioso-depressivo o, in alcuni casi, un fenomeno chiamato derealizzazione o depersonalizzazione.
È importante sapere che, sebbene questi vissuti siano molto destabilizzanti, non significano che stai "impazzendo" o che perderai il controllo della realtà. Sono segnali del fatto che la tua mente sta probabilmente cercando di difendersi o reagire a uno stato di esaurimento emotivo o mentale.
La tua domanda è molto umana: “Andrà a peggiorare o migliorerà col tempo?” La risposta dipende in buona parte dal fatto che questi sintomi non vanno ignorati, ma accolti e compresi, magari con l’aiuto di un professionista. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, questi stati possono migliorare molto, soprattutto se affrontati con il giusto supporto. Il tempo da solo, purtroppo, non sempre basta, ma un percorso di ascolto, terapia e – se necessario – un sostegno medico può aiutarti a ritrovare chiarezza, energia e contatto con te stesso/a.
Ti invito a considerare un colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta, anche solo per capire meglio cosa sta succedendo dentro di te. Non c'è nulla di "sbagliato" in ciò che provi, ma è un campanello d’allarme che merita attenzione e cura.
Hai fatto bene a chiedere. Ti auguro di ritrovare presto serenità e presenza.
Resto a disposizione, se vorrai approfondire.
Dott.ssa Alessia Mariosa
ti ringrazio per aver condiviso ciò che stai attraversando. Quello che descrivi – la stanchezza mentale, la confusione, la sensazione di distacco dalla realtà, lo sguardo perso e la perdita di interesse verso ciò che ti dava piacere – sono sintomi che possono indicare un momento di forte stress psicologico, un possibile stato ansioso-depressivo o, in alcuni casi, un fenomeno chiamato derealizzazione o depersonalizzazione.
È importante sapere che, sebbene questi vissuti siano molto destabilizzanti, non significano che stai "impazzendo" o che perderai il controllo della realtà. Sono segnali del fatto che la tua mente sta probabilmente cercando di difendersi o reagire a uno stato di esaurimento emotivo o mentale.
La tua domanda è molto umana: “Andrà a peggiorare o migliorerà col tempo?” La risposta dipende in buona parte dal fatto che questi sintomi non vanno ignorati, ma accolti e compresi, magari con l’aiuto di un professionista. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, questi stati possono migliorare molto, soprattutto se affrontati con il giusto supporto. Il tempo da solo, purtroppo, non sempre basta, ma un percorso di ascolto, terapia e – se necessario – un sostegno medico può aiutarti a ritrovare chiarezza, energia e contatto con te stesso/a.
Ti invito a considerare un colloquio con uno psicologo o psicoterapeuta, anche solo per capire meglio cosa sta succedendo dentro di te. Non c'è nulla di "sbagliato" in ciò che provi, ma è un campanello d’allarme che merita attenzione e cura.
Hai fatto bene a chiedere. Ti auguro di ritrovare presto serenità e presenza.
Resto a disposizione, se vorrai approfondire.
Dott.ssa Alessia Mariosa
Buonasera,
grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. I sintomi che descrive – come la stanchezza mentale, la confusione, la sensazione di distacco dalla realtà, lo sguardo perso e l’anedonia (cioè la perdita di piacere nelle attività) – possono essere collegati a diverse condizioni, tra cui episodi depressivi o stati ansiosi significativi.
È importante sottolineare che questi sintomi non sono rari e possono effettivamente creare molta preoccupazione, specialmente quando alterano la percezione della realtà o il funzionamento quotidiano. La buona notizia è che, con un intervento psicologico adeguato, queste condizioni tendono a migliorare nel tempo. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, è molto efficace nel trattare sia la depressione che l’ansia, lavorando su pensieri disfunzionali, comportamenti evitanti e sulla regolazione emotiva.
Non è detto che questi sintomi peggiorino: anzi, il decorso può essere positivo, soprattutto se affrontato in modo tempestivo. Tuttavia, senza un supporto professionale, il disagio può persistere o diventare più invalidante, proprio perché viene trascurato.
Le consiglio caldamente di valutare un percorso di consultazione psicologica per comprendere meglio l'origine del suo malessere e iniziare a lavorarci insieme. Una valutazione diretta potrà chiarire se c’è bisogno anche di un supporto medico-psichiatrico integrato.
Resto a disposizione per approfondire, se lo desidera.
Un caro saluto.
grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. I sintomi che descrive – come la stanchezza mentale, la confusione, la sensazione di distacco dalla realtà, lo sguardo perso e l’anedonia (cioè la perdita di piacere nelle attività) – possono essere collegati a diverse condizioni, tra cui episodi depressivi o stati ansiosi significativi.
È importante sottolineare che questi sintomi non sono rari e possono effettivamente creare molta preoccupazione, specialmente quando alterano la percezione della realtà o il funzionamento quotidiano. La buona notizia è che, con un intervento psicologico adeguato, queste condizioni tendono a migliorare nel tempo. La psicoterapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, è molto efficace nel trattare sia la depressione che l’ansia, lavorando su pensieri disfunzionali, comportamenti evitanti e sulla regolazione emotiva.
Non è detto che questi sintomi peggiorino: anzi, il decorso può essere positivo, soprattutto se affrontato in modo tempestivo. Tuttavia, senza un supporto professionale, il disagio può persistere o diventare più invalidante, proprio perché viene trascurato.
Le consiglio caldamente di valutare un percorso di consultazione psicologica per comprendere meglio l'origine del suo malessere e iniziare a lavorarci insieme. Una valutazione diretta potrà chiarire se c’è bisogno anche di un supporto medico-psichiatrico integrato.
Resto a disposizione per approfondire, se lo desidera.
Un caro saluto.
Salve, comprendo la sua difficoltà.
Il malessere che descrive, può avvicinarsi ad un quadro di tipo depressivo.
Se vede che con il passare del tempo, i sintomi diventano difficili da gestire e soprattutto vadano ad influenzare in maniera significativa il funzionamento quotidiano, le suggerirei di ricorrere ad una consulenza psicologica e se necessario un supporto farmacologico, attraverso una consulenza psichiatrica.
Un caro saluto!
Il malessere che descrive, può avvicinarsi ad un quadro di tipo depressivo.
Se vede che con il passare del tempo, i sintomi diventano difficili da gestire e soprattutto vadano ad influenzare in maniera significativa il funzionamento quotidiano, le suggerirei di ricorrere ad una consulenza psicologica e se necessario un supporto farmacologico, attraverso una consulenza psichiatrica.
Un caro saluto!
Caro utente, questi sintomi potrebbero migliorare con il tempo o peggiorare dipende sicuramente da come risponderà ad essi. Solitamente i sintomi che ci manifesta il corpo da vertigini, attacchi di panico o molti altri non sono altro che informazioni che il nostro corpo ci sta dando che qualcosa non va (spesso causati da tensioni muscolari, irrigidimenti etc.. che sotto hanno però attivazioni emotive). Sotto a questi suoi sintomi bisognerebbe capire cosa c'è, da quando si sono manifestati? che succede nella sua vita? ci sono stati cambiamenti? eventi particolari avvenuti 2 mesi? la cosa importante è non soffermarsi sul sintomo di per se ma ascoltarsi un po piu profondamente per capire cosa sta succedendo. Ricordiamoci sempre che mente e corpo fanno parte di noi e sono solo due facce della stessa medaglia. Nel caso non riuscisse da solo a fare tutto ciò potrebbe pensare di chiedere aiuto ad un professionista anche con qualche colloquio per capire meglio cosa sta succedendo evitando così che la sintomatologia possa peggiorare e creare più angosce. Rimango a disposizione per ulteriori dubbi o domande. Un caro saluto Dott.ssa Valentina Mestici
Buongiorno gentile utente. In riferimento alla sua domanda, bisognerebbe capire esattamente che sintomi ha e le cause, per poter fare una prognosi. Una valutazione con uno psicologo potrebbe aiutarla a darle queste risposte ed eventualmente considerare delle opzioni valide per aiutarla a sentirsi meglio.
Buonasera, molto probabilmente starà attraversando un periodo di stress elevato. Monitori se ci sia correlazione fra gli eventi di vita quotidiana e lo stato confusionale. Inoltre consulti un professionista.
Buongiorno,
da quanto scrive emerge chiaramente un malessere nell'affrontare il quotidiano. I suoi sintomi non vanno sottovalutati ma affronti e presi in considerazione. Per far ciò le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico che le permetta di tornare ad avere una buona lucidità e raggiungere una serenità soddisfacente. Saluti. Dott.sa Pasquadibisceglia
da quanto scrive emerge chiaramente un malessere nell'affrontare il quotidiano. I suoi sintomi non vanno sottovalutati ma affronti e presi in considerazione. Per far ciò le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico che le permetta di tornare ad avere una buona lucidità e raggiungere una serenità soddisfacente. Saluti. Dott.sa Pasquadibisceglia
Buonasera, sintomi che descrivi ovvero, stanchezza mentale, confusione, distacco e perdita di piacere, possono essere segnali di un forte stress psicologico o di un calo emotivo. Potrebbero indicare che la tua mente e il tuo corpo stanno chiedendo una pausa e o di essere ascolti.
Questi stati da te descritti possono sicuramente migliorare con il tempo, soprattutto se accompagnati da un supporto adeguato. Non sei solo, e con il giusto aiuto si può tornare in equilibrio.
Questi stati da te descritti possono sicuramente migliorare con il tempo, soprattutto se accompagnati da un supporto adeguato. Non sei solo, e con il giusto aiuto si può tornare in equilibrio.
Salve,
ho letto il suo messaggio ed in merito alla sua domanda non le posso dare una risposta certa perché se persisterà tale sintomatologia o se potrà aumentare o ancora invece trovare guarigione dipenderà da una serie di fattori soprattutto se non si interviene sul fattore scatenante di questi sintomi e non si ha modo di comprendere se ci sono fattori di mantenimento e/o aggravamento di questi sintomi.
Generalmente però tali sintomi non tendono a migliorare da soli ma soltanto a seguito di un percorso di sostegno psicologico che può aiutare la persona a superare il proprio disagio andando proprio a lavorare sulla possibile causa e fattori che la mantengono.
Se vuole io lavoro a Roma ogni mercoledì e venerdì in studio e tutti i giorni dal lunedì al venerdì tramite modalità online, la PRIMA CONSULENZA SEMPRE GRATUITA. Se lei vuole possiamo fissare un appuntamento per una consulenza gratuita in modo che posso discutere del periodo difficile che sta accusando a livello fisico e mentale e semmai darle dei suggerimenti in merito.
Resto a sua completa disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Ilardi
ho letto il suo messaggio ed in merito alla sua domanda non le posso dare una risposta certa perché se persisterà tale sintomatologia o se potrà aumentare o ancora invece trovare guarigione dipenderà da una serie di fattori soprattutto se non si interviene sul fattore scatenante di questi sintomi e non si ha modo di comprendere se ci sono fattori di mantenimento e/o aggravamento di questi sintomi.
Generalmente però tali sintomi non tendono a migliorare da soli ma soltanto a seguito di un percorso di sostegno psicologico che può aiutare la persona a superare il proprio disagio andando proprio a lavorare sulla possibile causa e fattori che la mantengono.
Se vuole io lavoro a Roma ogni mercoledì e venerdì in studio e tutti i giorni dal lunedì al venerdì tramite modalità online, la PRIMA CONSULENZA SEMPRE GRATUITA. Se lei vuole possiamo fissare un appuntamento per una consulenza gratuita in modo che posso discutere del periodo difficile che sta accusando a livello fisico e mentale e semmai darle dei suggerimenti in merito.
Resto a sua completa disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Ilardi
Salve, i suoi sintomi vanno esplorati con uno psicologo al fine di comprendere cosa vogliono dirle. Se sono sintomi invalidanti che condizionano la sua quotidianità suggerisco consulto con psichiatra.
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