Buonasera,ci tengo a ringraziarvi anticipatamente per l’attenzione e mi scuso se mi dilungo nel racc
Buonasera,ci tengo a ringraziarvi anticipatamente per l’attenzione e mi scuso se mi dilungo nel raccontare la mia storia.. É un’anno che soffro di ansia,all’inizio visto i dolori e fastidi generici,ho fatto visite su visite per non parlare di tutte le volte che sono andato in ospedale convinto di morire da un momento all’altro. Da 5 mesi sono arrivati i cosiddetti sintomi psicosomatici e praticamente ho sempre dolori/pressioni alla zona del cuore,alla spalla, fiato corto e lo stomaco praticamente non funziona più come prima.Ho costantemente dolori addominali,digestione lenta o veloce,pressione forte allo stomaco che mi spezza il fiato,spasmi,nausea,vomito, sbandamenti e mal di testa in più noto che le feci non sono più come prima. (Colore giallo o marrone chiaro a grumi) c’è stato un periodo che l’ansia mi ha causato un Fecaloma e non sono riuscito ad andare in bagno per 10 giorni. Ho intrapreso un percorso psicologico e oltre alle sedute sto prendendo delle gocce alle erbe prescritte da lei (Rescue Remedy) (Rock Rose) Non noto miglioramenti quindi il dubbio di aver mancato qualche visita non nego che mi passa per la testa. Penso anche di non aver trovato la strada giusta che attualmente fa per me e vorrei chiedervi in questi casi come si fa a spegnere questo interruttore che porta tutto questo malessere?? Secondo voi dovrò ricorrere ai farmaci per riuscire a risolvere questa fase orribile della mia vita? I sintomi sono talmente forti che ci sono giorni che non riesco a stare in nessun modo ma nonostante tutto mi faccio forza ed esco di casa pur stando malissimo e vado a lavorare. Vi chiedo anche se tutti i sintomi da me elencati sono normali quando si ha l’ansia e cosa può portare nel tempo al mio corpo e alla mia testa uno stato così stremante quotidiano. Grazie ancora per l’attenzione e spero di ricevere risposte non scontate. Vi ringrazio ancora per l’attenzione e buon Ferragosto💛
1 risposta
Gentile Utente, capisco perché, quando il corpo sembra parlare continuamente attraverso dolore, nausea, pressione e mancanza d’aria, diventi difficile distinguere ciò che appartiene all’ansia da ciò che richiede un approfondimento medico. E dopo mesi così, è comprensibile sentirsi stanchi e spaventati. L’ansia può effettivamente produrre manifestazioni fisiche molto intense, soprattutto a livello gastrointestinale e muscolare, e può instaurare un circolo in cui la paura aumenta le sensazioni e le sensazioni alimentano ulteriormente la paura. Tuttavia, non sarebbe corretto attribuire automaticamente tutti i sintomi all’ansia: alcuni disturbi che descrive, in particolare le modificazioni persistenti dell’alvo e della digestione, meritano di essere discussi con il medico curante, che potrà valutare se siano necessari ulteriori accertamenti. Allo stesso tempo, credo sia importante non continuare a cercare continuamente una nuova visita come risposta all'ansia: se ogni sensazione diventa una possibile malattia, la rassicurazione dura poco e il circuito ricomincia. Il percorso psicologico che ha iniziato può essere una buona strada, ma forse è il momento di rivalutarne insieme alla professionista l'impostazione, soprattutto considerando quanto il problema stia incidendo sulla sua vita. Se i sintomi sono così intensi e persistenti, può essere utile anche un consulto psichiatrico, per valutare se un eventuale trattamento farmacologico possa affiancare la psicoterapia. Non significa aver fallito: a volte è necessario aiutare il sistema nervoso a rallentare prima di riuscire a lavorare efficacemente su ciò che mantiene l'ansia. Più che cercare di "spegnere l'interruttore", l'obiettivo terapeutico sarà imparare a non vivere continuamente con il dito sopra quell'interruttore. E una cosa importante la sta già facendo: nonostante la paura e il malessere, continua ad uscire, lavorare e provare a vivere. Questo non è poco. È un segnale che dentro questa fase difficile esiste ancora una parte di lei che vuole tornare alla propria vita. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Veronica Savio
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