buonasera, a giugno ho un'esame a scuola, non metto piedi in una scuola da più o meno 3 anni e quest
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buonasera, a giugno ho un'esame a scuola, non metto piedi in una scuola da più o meno 3 anni e questa cosa mi crea parecchia ansia già adesso. la mia psicoterapeuta e il mio medico di base mi hanno detto che posso prendere degli ansiolitici al bisogno. il medico di base mi ha prescritto sia lo xanax che il valpinax ovviamente da non prendere insieme. la mia ansia si basa molto sull'andare in bagno oltre a tachicardia e sensazione di pesantezza al petto e a volte sfocia in un attacco di panico. quello che volevo chiedere è se prendo valpinax che mi aiuta sul non andare in bagno funziona anche sugli altri sintomi? non ho mai preso ansiolitici e mi crea un po' di paura. creano veramente dipendenza? e sonnolenza?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Buonasera, capisco perfettamente il tuo stato di ansia riguardo all'esame e alla situazione che stai vivendo. Gli ansiolitici come lo Xanax e il Valpinax sono farmaci che possono aiutare a ridurre i sintomi d'ansia, ma è importante sapere che agiscono principalmente sul sistema nervoso centrale, migliorando il benessere generale, riducendo la tensione e calmando i sintomi fisici come la tachicardia e la pesantezza al petto. Tuttavia, ogni persona può reagire in modo diverso a questi farmaci, quindi potrebbe essere utile monitorare l'effetto sul tuo corpo per capire quale funziona meglio per te.
Il Valpinax in particolare agisce anche sul tratto gastrointestinale, quindi potrebbe ridurre il fastidio relativo all'andare in bagno, ma non è detto che affronti completamente gli altri sintomi come tachicardia e pesantezza al petto. La questione della dipendenza e della sonnolenza dipende dal dosaggio e dalla frequenza con cui vengono assunti questi farmaci. Gli ansiolitici possono causare dipendenza se utilizzati in modo continuativo e in dosi elevate, ma presi occasionalmente e con cautela, sotto supervisione medica, dovrebbero ridurre al minimo questo rischio. La sonnolenza è un effetto collaterale comune, soprattutto all'inizio del trattamento.
Ti consiglio comunque di approfondire la questione con il tuo medico o psicoterapeuta per valutare meglio la tua situazione, anche in relazione alla gestione della tua ansia a lungo termine. Sarebbe utile e consigliato rivolgersi ad uno specialista per un piano terapeutico personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il Valpinax in particolare agisce anche sul tratto gastrointestinale, quindi potrebbe ridurre il fastidio relativo all'andare in bagno, ma non è detto che affronti completamente gli altri sintomi come tachicardia e pesantezza al petto. La questione della dipendenza e della sonnolenza dipende dal dosaggio e dalla frequenza con cui vengono assunti questi farmaci. Gli ansiolitici possono causare dipendenza se utilizzati in modo continuativo e in dosi elevate, ma presi occasionalmente e con cautela, sotto supervisione medica, dovrebbero ridurre al minimo questo rischio. La sonnolenza è un effetto collaterale comune, soprattutto all'inizio del trattamento.
Ti consiglio comunque di approfondire la questione con il tuo medico o psicoterapeuta per valutare meglio la tua situazione, anche in relazione alla gestione della tua ansia a lungo termine. Sarebbe utile e consigliato rivolgersi ad uno specialista per un piano terapeutico personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve, la ringrazio per aver scritto.
L’insieme dei due prodotti potenzia gli effetti sedativi e il medico curante, che accoglie i disturbi d’ansia nell’ambito delle cure primarie, in genere adegua i tempi e le modalità di assunzione a seconda della situazione clinica. È tuttavia sempre possibile tenere un canale aperto di collaborazione anche con uno specialista psichiatra al fine di seguire un trattamento appropriato e ordinato sul lungo periodo. Monitori sempre gli effetti della cura anche con la sua psicoterapeuta di riferimento, per lavorare sui vissuti d’ansia anche con le sue risorse.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Di Costanzo
L’insieme dei due prodotti potenzia gli effetti sedativi e il medico curante, che accoglie i disturbi d’ansia nell’ambito delle cure primarie, in genere adegua i tempi e le modalità di assunzione a seconda della situazione clinica. È tuttavia sempre possibile tenere un canale aperto di collaborazione anche con uno specialista psichiatra al fine di seguire un trattamento appropriato e ordinato sul lungo periodo. Monitori sempre gli effetti della cura anche con la sua psicoterapeuta di riferimento, per lavorare sui vissuti d’ansia anche con le sue risorse.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Di Costanzo
Gentile utente, credo le sue domande siano lecite. Andrebbero però poste al suo medico curante. Sicuramente se la scelta del suo medico è stata la seguente sono certa sia la terapia al bisogno che fa per lei. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
salve, proporrei di affrontare in terapia il suo vissuto rispetto alla scuola e all'esame che dovrà sostenere, poiché i farmaci intervengono sul sintomo, la psicoterapia permette di rinarrare la propria storia comprendendo bisogni e motivazioni profondi.
Gentilissimo utente, grazie per la condivisione. Per quanto riguarda la posologia e gli effetti collaterali eventuali dei farmaci, le consiglio di rivolgersi direttamente al suo medico prescrivente o curante.
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Salve, i farmaci se assunti secondo prescrizione medica non procurano fastidi eccessivi, magari potrebbe sperimentare un pochino di sonnolenza la prima volta
L'ansiolitico "spegne" l'ansia, quindi se la dose è giusta non dovrebbe avvertire sonnolenza. Consiglierei qualche prova nei giorni precedenti per capire meglio l'effetto che le fa.
Buongiorno, i medicinali di nuova generazione non creano dipendenza, soprattutto nel suo caso, in cui vengono usati solo al bisogno, quindi momentaneamente.
Il mio consiglio è di affiancare alla terapia e ai medicinali anche l'uso di tecniche di rilassamento, come per esempio il Training Autogeno, oppure di tecniche di respirazione che possano aiutare a gestire sia l'ansia anticipatoria, sia l'ansia del momento.
Cordiali saluti,
Irene Onnis
Il mio consiglio è di affiancare alla terapia e ai medicinali anche l'uso di tecniche di rilassamento, come per esempio il Training Autogeno, oppure di tecniche di respirazione che possano aiutare a gestire sia l'ansia anticipatoria, sia l'ansia del momento.
Cordiali saluti,
Irene Onnis
Non conosco il valpinax e non sono in grado di dirle se agisce anche sugli altri sintomi.In generale gli ansiolitici non creano "di per sè" dipendenza; è importante l'atteggiamento con cui li si assume.Io penso che l'ansiolitico, come un altro farmaco,sia utile quando il lavoro su di sè non riesce ancora a stabilire una gestione dei propri sintomi compatibile con una vita di relazione e di lavoro accettabile. Dato che lei segue una psicoterapia, è bene approfittare della "pausa" offerta dal farmaco per comprendere meglio le radici della propria ansia,e rinforzare lla coscienza delle proprie risorse,e quindila la fiducia di poter tenere l'ansia nei limiti in cui serve a segnalarci un compito importante,ma senza ostacolare le energie per affrontarlo. In questo modo non si vede il farmaco come l'unica risorsa ( e quindi se ne diventa dipendenti ), ma come un aiuto a usare meglio le proprie risorse personali.D'altronde immagino che questa sia anche la linea della sua terapeuta, visto che è d'accordo che lei prenda un ansiolitico.
buonasera, nel rispetto di quanto la collega e il medico, vorrei proporti un incontro anche online per valutare il disagio e valutare un eventuale terapia ipnotica per affrontare l'ansia da prestazione.
un caro saluto
Dottoressa Vincenza Papeo
un caro saluto
Dottoressa Vincenza Papeo
Ciao! Deve essere davvero difficile per te affrontare questa idea per te.
È comprensibile che l’idea di assumere farmaci ti faccia sorgere delle domande e delle paure. Ma, oltre al farmaco in sé, credo sia naturale che questo rientro a scuola riattivi tanti timori dopo tanto tempo.
Il fatto che tu stia facendo questi pensieri e che cominci a pensare a questo ritorno è già di per sè un fatto molto prezioso. In questo sembra che tu non sia sola, sei affiancata dalla tua terapeuta e dal tuo medico di base e questo significa che stai già lavorando su di te e che hai un luogo sicuro in cui esplorare queste emozioni. Non sono un medico ma, da quello che so, il Valpinax, oltre a ridurre l’ansia, aiuta anche a controllare i sintomi gastrointestinali legati allo stress. Credo che se ti affiderai a loro per la somministrazione dei farmaci non rischi di diventare dipendente e puoi fare al medico anche la domanda più specifica sul Valpinax.
Ti auguro di trovare maggiore tranquillità nel fare questo passo così importante per te, un saluto!
È comprensibile che l’idea di assumere farmaci ti faccia sorgere delle domande e delle paure. Ma, oltre al farmaco in sé, credo sia naturale che questo rientro a scuola riattivi tanti timori dopo tanto tempo.
Il fatto che tu stia facendo questi pensieri e che cominci a pensare a questo ritorno è già di per sè un fatto molto prezioso. In questo sembra che tu non sia sola, sei affiancata dalla tua terapeuta e dal tuo medico di base e questo significa che stai già lavorando su di te e che hai un luogo sicuro in cui esplorare queste emozioni. Non sono un medico ma, da quello che so, il Valpinax, oltre a ridurre l’ansia, aiuta anche a controllare i sintomi gastrointestinali legati allo stress. Credo che se ti affiderai a loro per la somministrazione dei farmaci non rischi di diventare dipendente e puoi fare al medico anche la domanda più specifica sul Valpinax.
Ti auguro di trovare maggiore tranquillità nel fare questo passo così importante per te, un saluto!
Buongiorno,
visto che seguito da specialisti suggerirei di rivolgersi direttamente a loro per ogni domanda, soprattutto relativamente ai farmaci.
Cordialmente
Dott.ssa Bertoncelli
visto che seguito da specialisti suggerirei di rivolgersi direttamente a loro per ogni domanda, soprattutto relativamente ai farmaci.
Cordialmente
Dott.ssa Bertoncelli
Più che pensare ai farmaci, dovrebbe chiedersi perché il suo corpo le invia certi messaggi. ll corpo contiene il nostro pensiero, le emozioni e quindi anche le paure. Più non ascoltiamo i nostri vissuti, più parla il corpo.
Gentile utente è molto importante per lei risolvere i dubbi rispetto ai farmaci che prende col medico prescrittore degli stessi.
Saluti, Dott.ssa Giuditta Di Meo
Saluti, Dott.ssa Giuditta Di Meo
Gentile paziente, sicuramente gli ansiolitici possono dare un aiuto nella gestione dei sintomi, ma i risultati sul lungo termine potrai averli solamente se integrati con un percorso psicologico in cui si va a lavorare proprio sui fattori che determinano la tua ansia così invalidante, cosa la mantiene e da cosa è alimentata. Nel frattempo valuta insieme alla tua psicoterapeuta se è possibile un rientro graduale a scuola, così da abituarti pian piano e riuscire con un po' di tempo davanti ad aumentare la tua permanenza.
A mio parere gli ansiolitici possono essere un validissimo aiuto, soprattutto all'inizio, ma lo scopo finale della terapia è riuscire a farne a meno!
A mio parere gli ansiolitici possono essere un validissimo aiuto, soprattutto all'inizio, ma lo scopo finale della terapia è riuscire a farne a meno!
Buongiorno, i farmaci possono creare dipendenza e sonnolenza. Come per qualsiasi farmaco, è necessario sapere come e quanto utilizzarne e per quale scopo. Non bisogna confondere la dicitura “al bisogno” con “ a caso”. Il farmaco, se ben utilizzato può essere un valido aiuto ma non risolve poi completamente il problema. Nel suo caso l’ansia sembra essere in questa situazione invalidante, la terapia psicologica complementare alla terapia farmacologica sono già degli ottimi strumenti per lavorare sul problema. Se posso permettermi, valuti ( se non lo ha già fatto) con la sua psicoterapeuta se ha più senso chiedere un parere allo psichiatra per la parte farmacologica, chi più di quella figura professionale può valutare se, quale e come utilizzare un farmaco?
Buona giornata
Buona giornata
Buonasera, bene che abbia intrapreso un percorso di cura. In merito ai farmaci occorre che ne parli con chi la segue e conosce in modo approfondito la sua storia clinica.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Capisco che questa situazione ti stia creando molta ansia e incertezze, soprattutto considerando che è la prima volta che prendi ansiolitici. Gli ansiolitici come Xanax e Valpinax agiscono principalmente sull'ansia, ma non tutti gli effetti collaterali o benefici si manifestano allo stesso modo in ogni persona.
Valpinax, che contiene una sostanza che agisce sul sistema nervoso centrale, può aiutare con la sensazione di urgenza a urinare legata all'ansia, ma è anche possibile che agisca su altri sintomi fisici come la tachicardia e la pesantezza al petto. Tuttavia, ogni farmaco può avere effetti diversi, e l’efficacia dipende da come il tuo corpo reagisce.
Per quanto riguarda la dipendenza, se gli ansiolitici vengono presi con moderazione e solo per brevi periodi, il rischio di dipendenza è generalmente basso, ma è sempre importante seguirne le indicazioni e non usarli come soluzione a lungo termine. La sonnolenza può essere un effetto collaterale, soprattutto all’inizio, ma non tutte le persone la sperimentano allo stesso modo. È fondamentale che tu segua i consigli della tua psicoterapeuta e del medico, che ti conoscono meglio e possono aiutarti a monitorare gli effetti del trattamento.
Ti suggerisco di affrontare questa nuova esperienza con cautela, ma anche con la consapevolezza che gli ansiolitici possono essere un supporto temporaneo. La terapia psicoterapeutica ti aiuterà anche a gestire l’ansia a lungo termine, così da non dover dipendere solo dai farmaci.
Valpinax, che contiene una sostanza che agisce sul sistema nervoso centrale, può aiutare con la sensazione di urgenza a urinare legata all'ansia, ma è anche possibile che agisca su altri sintomi fisici come la tachicardia e la pesantezza al petto. Tuttavia, ogni farmaco può avere effetti diversi, e l’efficacia dipende da come il tuo corpo reagisce.
Per quanto riguarda la dipendenza, se gli ansiolitici vengono presi con moderazione e solo per brevi periodi, il rischio di dipendenza è generalmente basso, ma è sempre importante seguirne le indicazioni e non usarli come soluzione a lungo termine. La sonnolenza può essere un effetto collaterale, soprattutto all’inizio, ma non tutte le persone la sperimentano allo stesso modo. È fondamentale che tu segua i consigli della tua psicoterapeuta e del medico, che ti conoscono meglio e possono aiutarti a monitorare gli effetti del trattamento.
Ti suggerisco di affrontare questa nuova esperienza con cautela, ma anche con la consapevolezza che gli ansiolitici possono essere un supporto temporaneo. La terapia psicoterapeutica ti aiuterà anche a gestire l’ansia a lungo termine, così da non dover dipendere solo dai farmaci.
Gentile utente di mio dottore,
la inviterei a chiedere informazioni in merito ai farmaci che prende al medico prescrivente. E' la figura più indicata ad accogliere ed orientare la sua richiesta.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la inviterei a chiedere informazioni in merito ai farmaci che prende al medico prescrivente. E' la figura più indicata ad accogliere ed orientare la sua richiesta.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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