Salve, nella risonanza magnetica c'è scritto: Le tonsille cerebellari si affacciano in corrisponde
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Salve,
nella risonanza magnetica c'è scritto:
Le tonsille cerebellari si affacciano in corrispondenza del forame occipitale,presentando posizione caudale ancora nel range della variabilità fisiologica.
Nella RX colonna cervicale è emerso accenno a scoliosi sinistro convessa con netta rettilineizzazzione del rachide cervicale.
Il fisiatra mi ha detto che potrebbe essere sospetta sindrome di Arnold Chiari.
Cortesemente sapreste dirmi anche voi il vostro parere?
Grazie per la disponibilità
nella risonanza magnetica c'è scritto:
Le tonsille cerebellari si affacciano in corrispondenza del forame occipitale,presentando posizione caudale ancora nel range della variabilità fisiologica.
Nella RX colonna cervicale è emerso accenno a scoliosi sinistro convessa con netta rettilineizzazzione del rachide cervicale.
Il fisiatra mi ha detto che potrebbe essere sospetta sindrome di Arnold Chiari.
Cortesemente sapreste dirmi anche voi il vostro parere?
Grazie per la disponibilità
Buongiorno,
dal referto della risonanza magnetica, le tonsille cerebellari risultano più basse del normale, ma ancora entro i limiti della variabilità fisiologica. Questo significa che la loro posizione non è necessariamente patologica e potrebbe non essere indicativa di una malformazione di Chiari.
Nella sindrome di Arnold-Chiari di tipo I, le tonsille cerebellari si dislocano oltre i 5 mm sotto il forame magno e spesso sono associate a sintomi come cefalea occipitale, vertigini, problemi di equilibrio, formicolii agli arti o disturbi visivi. Se non ha sintomi specifici, potrebbe trattarsi di una semplice variante anatomica senza significato clinico.
La rettilineizzazione del rachide cervicale e la scoliosi potrebbero invece essere responsabili di alcuni fastidi muscolo-scheletrici. Tuttavia, se ha sintomi compatibili con la sindrome di Chiari, potrebbe essere utile un approfondimento con uno specialista, come un neurochirurgo, per valutare se sia necessario un follow-up con risonanza magnetica più dettagliata o altri accertamenti.
Spero di esserle stato d'aiuto.
dal referto della risonanza magnetica, le tonsille cerebellari risultano più basse del normale, ma ancora entro i limiti della variabilità fisiologica. Questo significa che la loro posizione non è necessariamente patologica e potrebbe non essere indicativa di una malformazione di Chiari.
Nella sindrome di Arnold-Chiari di tipo I, le tonsille cerebellari si dislocano oltre i 5 mm sotto il forame magno e spesso sono associate a sintomi come cefalea occipitale, vertigini, problemi di equilibrio, formicolii agli arti o disturbi visivi. Se non ha sintomi specifici, potrebbe trattarsi di una semplice variante anatomica senza significato clinico.
La rettilineizzazione del rachide cervicale e la scoliosi potrebbero invece essere responsabili di alcuni fastidi muscolo-scheletrici. Tuttavia, se ha sintomi compatibili con la sindrome di Chiari, potrebbe essere utile un approfondimento con uno specialista, come un neurochirurgo, per valutare se sia necessario un follow-up con risonanza magnetica più dettagliata o altri accertamenti.
Spero di esserle stato d'aiuto.
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Salve, non si tratta di sindrome di Arnold Chiari se le tonsille cerebellari sono nel range della variabilità fisiologica.
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