Buon pomeriggio.. Vorrei capire in modo da evitare ansie inutile.. Come funziona la tossina del bot

8 risposte
Buon pomeriggio..
Vorrei capire in modo da evitare ansie inutile.. Come funziona la tossina del botulino.. Io uso solo prodotti industriali.. Che ovviamente so.. Che sono controllatissimi ed è difficile che ci sia lì.. Ma siccome se ne sentono davvero tante.. Mi sto ritrovando ad avere paura anche ad aprire un sugo pronto. O pesto alla genovese.. Tonno.. E vorrei chiudere questo circolo vizioso tranquillizzandomi.
Se ci fosse qualcosa che non va.. Il barattolo non dovrebbe fare il "pop" all'apertura o ci sono casi che lo fa anche se per assurdo avesse la tossina del botulino...? Vorrei regolarmi per togliermi questa fissa
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buon pomeriggio,
La tossina botulinica è prodotta dal batterio Clostridium botulinum, che si sviluppa solo in condizioni molto particolari: assenza di ossigeno, pH poco acido, presenza di acqua e conservazione non corretta.
Per questo motivo il rischio reale è legato soprattutto alle conserve casalinghe preparate senza adeguate procedure di sicurezza, mentre nei prodotti industriali il rischio è estremamente basso grazie a controlli rigorosi, trattamenti termici e standard igienico-sanitari molto elevati.

Per quanto riguarda i barattoli o le confezioni, il “pop” all’apertura è un indicatore utile ma non assoluto: segnala che il sottovuoto era presente, quindi il contenuto è stato sigillato correttamente.
Tuttavia, la tossina botulinica è inodore, insapore e non altera necessariamente l’aspetto del cibo.
Questo significa che un barattolo potrebbe teoricamente fare il “pop” ed essere comunque contaminato, ma nei prodotti industriali questa eventualità è considerata estremamente remota proprio per i controlli a monte (sterilizzazione, acidificazione, conservanti, tracciabilità).

Nella pratica, per i prodotti industriali come sughi pronti, pesto o tonno, può stare tranquillo: sono tra gli alimenti più sicuri in assoluto.
Le accortezze utili sono semplici e razionali: evitare confezioni gonfie o danneggiate, controllare che non ci siano fuoriuscite o odori anomali e rispettare le modalità di conservazione dopo l’apertura. Al di fuori di questi segnali evidenti, non ha senso vivere l’apertura di un barattolo con ansia, perché il rischio reale è trascurabile.

Capisco però il meccanismo che descrive: quando si iniziano a collegare informazioni corrette a scenari poco probabili, si può entrare in un circolo di preoccupazione. In questi casi è importante riportare l’attenzione ai dati oggettivi e alle reali probabilità, che nel suo caso sono decisamente rassicuranti.
Se questa ansia dovesse persistere o estendersi anche ad altri ambiti alimentari, può essere utile affrontarla in modo più strutturato, anche durante una consulenza nutrizionale, così da ristabilire un rapporto sereno con il cibo.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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Dott.ssa Sonia Cucci
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Anguillara Sabazia
Buonasera, in base alla mia esperienza, oltre che da nutrizionista, da formatore HACCP posso garantirle che i sughi pronti, il tonno e il pesto che può comprare al supermercato sono gli alimenti meno rischiosi in assoluto per il botulino. Se il barattolo è integro, il tappo è piatto, goditi il tuo pasto senza pensieri!
Non tutti i barattoli devono fare il "pop", perché dipende dal tipo di confezionamento utilizzato dall'azienda.
Generalmente è tipico dei barattoli in vetro.
 Florindo Carlos Aiello
Biologo nutrizionista
Cosenza
Buongiorno a differenza delle conserve domestiche, dove il rischio è reale a causa di procedure non standardizzate, i prodotti industriali seguono protocolli di sicurezza rigidissimi. Il dubbio riguardo al rumore del tappo è molto comune. Il classico "pop" che si sente all'apertura è la prova del sottovuoto. Indica che la confezione è rimasta sigillata ermeticamente dalla produzione fino al momento del consumo.
• Se il "pop" avviene: Significa che non c'è stata produzione di gas all'interno. Poiché il botulino è spesso (anche se non sempre) un batterio produttore di gas, la presenza del vuoto è un indicatore di sicurezza estremamente alto.
• Se il tappo è gonfio: Se la parte centrale del tappo (il bottone di sicurezza) è sollevata e non fa resistenza alla pressione del dito, il prodotto va scartato senza nemmeno aprirlo.
• Casi eccezionali: Sebbene esistano ceppi di botulino non gasogeni (che non gonfiano il barattolo), questi sono virtualmente inesistenti nei prodotti industriali correttamente sterilizzati, poiché i processi termici sono tarati per distruggere ogni forma di vita batterica. Per eliminare il "circolo vizioso" dell'ansia, è utile osservare tre elementi fondamentali al momento dell'apertura:
1. L'aspetto visivo: Il coperchio deve essere piatto o leggermente concavo (verso l'interno). Non devono esserci fuoriuscite di liquido o muffe.
2. Il suono: Il click metallico è la conferma che la chiusura ha tenuto.
3. L'odore: Sebbene la tossina sia inodore, la presenza di batteri in una conserva deteriorata produce solitamente un odore rancido o sgradevole non appena entra l'ossigeno. In ogni caso la probabilità di trovare botulino in un prodotto industriale a larga distribuzione, acquistato integro e correttamente conservato, è prossima allo zero. I processi di produzione sono progettati proprio per eliminare questo rischio alla radice, rendendo superflua ogni preoccupazione per prodotti come sughi pronti o tonno. Buona giornata e a presto
Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
I prodotti industriali sono sicurissimi grazie a sterilizzazione e controlli del pH. Se il barattolo è integro e fa il classico 'pop' all'apertura, il rischio è nullo. Se desidera superare queste fisse alimentari con un approccio scientifico, possiamo approfondire in consulenza.
Dott.ssa Martina Alonge
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Varese
Buongiorno, vorrei tranquillizzarla\o:
il botulismo è una grave intossicazione causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum. La prevenzione dell’intossicazione da botulino, specialmente del botulismo alimentare, si attua evitando di consumare cibi sulla cui preparazione e conservazione non si hanno garanzie, o cibi scaduti.
Le conserve fatte in casa, ad esempio, possono essere maggiormente pericolose rispetto a quelle di produzione industriale.
E' importante che prima del consumo e della conservazione, gli alimenti vengano sempre accuratamente lavati, è importante lavarsi bene le mani e pulire bene gli utensili.
E' meglio evitare di consumare un prodotto se il contenitore presenta rigonfiamenti sospetti o se all’apertura del tappo non emette il classico rumore “clac” di apertura!
Dott. Francesco Infantino
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Brescia
Ti capisco, in questo periodo a forza di sentire notizie allarmanti è facile farsi condizionare, ma voglio rassicurarti subito per chiudere questo circolo vizioso.
I prodotti industriali sono sicurissimi grazie ai trattamenti termici ad alta pressione che distruggono ogni traccia di batteri e spore.
Il "pop" all'apertura è proprio la tua garanzia: il botulino produce gas, quindi se fosse presente, il tappo risulterebbe già gonfio e il sottovuoto sarebbe perso.
Se il coperchio è piatto, senti il rumore secco e l'odore è buono, mangia pure senza pensieri.

Un caro saluto,
Dott. Francesco Infantino
Dott.ssa Lucrezia Cavaliere
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Chinesiologo
Villabassa
Buon pomeriggio,
capisco la preoccupazione, soprattutto perché sul botulino si leggono spesso informazioni allarmanti. Tuttavia è importante sapere che, nei prodotti industriali regolarmente confezionati e controllati, il rischio di botulismo è estremamente basso.

La tossina botulinica viene prodotta da un batterio che riesce a svilupparsi solo in condizioni particolari: assenza di ossigeno, scarsa acidità, presenza di umidità e conservazione non corretta. Per questo il rischio riguarda soprattutto conserve casalinghe preparate o sterilizzate in modo non adeguato, molto più raramente prodotti industriali.
Per quanto riguarda il “pop”: il suono all’apertura indica semplicemente che il sottovuoto era presente, è un segnale utile di corretta chiusura.
Detto questo, nei prodotti industriali i controlli di sicurezza sono molto rigorosi e il rischio reale resta molto basso. In pratica, se un prodotto: è integro; non è gonfio; non perde liquidi; non presenta aspetti anomali o odori; è stato conservato correttamente anche dopo l'apertura.
Quindi usare prodotti industriali confezionati, controllare integrità e scadenza, e conservarli correttamente è già un comportamento ampiamente prudente e adeguato
Dott.ssa Mariapaola Bogatti
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Trieste
Salve, grazie per la sua domanda. Cercherò di essere più esaustiva possibile per estinguere il suo dubbio.

1. Come viene prodotta la tossina botulinica
Il batterio Clostridium Botulinum è presente naturalmente nel terreno, nei sedimenti acquatici e nella terra sotto forma di spore (una forma particolare del batterio che può sopravvivere per anni in condizioni sfavorevoli, restando come in "pausa").
La tossina viene prodotta o dal batterio o dalle spore solamente dopo che esse sono riuscite a "svegliarsi" in un processo definito germinazione. Perché ciò accada devono verificarsi contemporaneamente alcune condizioni:
- assenza di ossigeno (ambiente anaerobico);
- presenza di acqua disponibile;
- nutrienti sufficienti;
- temperatura favorevole alla crescita del batterio;
- ambiente non troppo acido (pH generalmente superiore a 4,6).
Se queste condizioni si verificano le spore possono germinare trasformandosi in batteri attivi, che a loro volta possono moltiplicarsi e produrre la tossina.

2. Quali alimenti sono a rischio di contenere le spore germinate e quindi la tossina?
- conserve domestiche preparate in modo scorretto
- sottovuoti o conserve non sufficientemente acide, non sufficientemente zuccherate...
- alimenti confezionati sottovuoto o in atmosfera modificata non adeguatamente controllati

3. Come si distrugge la tossina
La tossina è sensibile al calore (termolabile) e può essere distrutta con la cottura. In particolare, almeno 85 °C per almeno 5 minuti.

4. Come si distruggono le spore
Le spore sono molto più resistenti della tossina pertanto la semplice cottura o la bollitura a 100° non sono sufficienti. Per eliminarle in maniera sicura è necessario raggiungere temperature superiori a 100 °C ottenute con processi industriali o con pentole a pressione.
Nell'industria delle conserve infatti, gli alimenti a bassa acidità (tonno, pesto...) vengono sottoposti a trattamenti di sterilizzazione che permettono il raggiungimento di circa 121 °C. Questo processo è progettato per ottenere una riduzione estremamente elevata delle spore e rendere il prodotto sicuro per la conservazione a temperatura ambiente. Per questo motivo il rischio per prodotti industriali è minimo.

In conclusione, nella vita di tutti i giorni questo può essere tradotto con:
- estrema fiducia per i prodotti industriali, controllati e certificati (da conservare in modo adeguato nelle nostre case come indicato sulle etichette)
- attenzione ai prodotti domestici (sottoli, sottaceti, giardiniere di verdure...)
- cottura di conserve domestiche prima del consumo
- a prescindere dal rischio di botulino: qualsiasi alimento conservato che presenti odore, colore, aspetto diversi dall'usuale o tappo ricurvo (gonfio) non dovrebbe essere consumato.

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