Buon pomeriggio, Ho 50 anni ho i valori un po alti, cioè i valori della glicemia circa 140, come

Buon pomeriggio, Ho 50 anni ho i valori un po alti, cioè i valori della glicemia circa 140, come posso regolarizzare questo, cosa devo mangiare? Grazie

56 risposte


Buongiorno, in assenza di altre complicanze, le consiglierei di evitare zuccheri semplici (zucchero, miele, bibite, snack dolci, torte, gelati...) e di consumare carne, pesce, uova, legumi, verdure e carboidrati complessi (pane, pasta, riso, crackers...) possibilmente integrali. Si consiglia inoltre consumo moderato di latticini freschi (latte, yogurt) e frutta, poichè contengono zuccheri naturalmente. Inoltre, le consiglio esercizio fisico aerobico a intensità moderata (come camminata, corsa leggera, bicicletta...) almeno 150 minuti a settimana, associato ad esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari per 2 volte a settimana. Rimango a disposizione per chiarimenti. Un saluto, dtt.ssa Martina Nicolò

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Gentile signora, premesso che sarebbe bene valutare cosa mangia durante la giornata tramite un'anamnesi alimentare per comprendere il motivo della glicemia elevata, in generale le consiglio di: - fare sempre pasti completi e bilanciati (carboidrati + proteine + verdura + grassi buoni) - scegliere carboidrati complessi non raffinati e quindi passare ai prodotti integrali (fette biscottate/crackers/grissini --> integrali, pane bianco--> pane integrale/di segale/multicereali, pasta --> pasta integrale, di kamut..,riso bianco--> riso basmati, orzo, farro, miglio..) - Mangiare la frutta fresca intera ed evitare succhi di frutta - Fare pasti piccoli e frequenti - iniziare il pasto con una bella porzione di verdura di stagione cruda o cotta - evitare alimenti industriali ricchi di zuccheri semplici (snack, cioccolatini, caramelle, barrette, torte, zucchero, miele, sciroppi, gelati, bibite gassate..) - prima di consumare le patate lavarle sotto acqua fredda e lasciarle in ammollo in una ciotola d'acqua in frigo per mezz'ora prima di cucinarle - svolgere una regolare attività fisica a intensità moderata per almeno 150 minuti alla settimana come da indicazioni dell'OMS Per qualsiasi dubito non esiti a contattarmi Cordialmente Dietista Benedetta Gasparini


Salve è necessario valutare la sua salute a 360°, valutando anche il peso e la % di massa grassa per poi andare a cucire una dieta su misura. In tali casi di solito sono necessari il calo di peso e di massa grassa, una dieta mediterranea ricca di fibre e a basso indice e carico glicemico. La dieta però deve essere sostenibile per tutta la vita e quindi bisogna che tenga conto delle sue abitudini, del suo lavoro, degli impegni e ovviamente dei suoi gusti, considerando anche la gestione della spesa e della cucina. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti può contattarmi, Dott.ssa Maria Luz Viloria


Buongiorno, Innanzitutto andrebbe valutato l'andamento della sua glicemia. Parlando con il suo medico, potrebbe richiedere l'esame dell'emoglobina glicata, cioè lo specchio della sua glicemia negli ultimi tre mesi. Successivamente sarà possibile avere un quadro più completo per approfondire la diagnosi e i successivi passi da compiere. Chiaramente seguire un'alimentazione sana e condurre uno stile di vita attivo nel frattempo la aiuterà. In particolare, alternare adeguatamente carboidrati complessi (ricchi in fibre solubili, non solubili e amidi) agli zuccheri semplici, prestare attenzione alle etichette dei prodotti che acquista al supermercato, prediligere la frutta fresca e non i succhi di frutta, evitare bevande zuccherate. Il mio consiglio, dunque, è quello di approfondire prima con ulteriori esami del sangue l'eventuale problematica da affrontare con un professionista della nutrizione. Resto a disposizione per eventuali ulteriori suggerimenti. Buona giornata. Dott.ssa Sofia San Martino


Buongiorno, per avere indicazioni più approfondite bisognerebbe prima effettuare un'anamnesi alimentare e capire il perché della glicemia elevata. In linea generale, però, un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo sono consigliati: - Assunzione di adeguati quantitativi di fibre - Importante riduzione di zuccheri semplici (zucchero da cucina, caramelle, snack dolci, bevande zuccherate) - Quotidiana attività fisica (passeggiate, attività sportiva) Cordiali saluti


Buon pomeriggio. Per rispondere in maniera adeguata alla sua domanda sarebbe utile approfondire la situazione e capire quale sia la causa dell'aumento della glicemia, così come effettuare un'anamnesi più dettagliata. Ci sono poi dei consigli generali che potrebbe seguire per una sana e corretta alimentazione: ad esempio ridurre e limitare gli zuccheri, fare pasti completi, fare attività fisica, prestare attenzione all'apporto di fibre. Il mio consiglio è però di cercare un nutrizionista o dietista della sua zona in maniera tale che questi consigli generici vengano personalizzati ed adattati al suo stile di vita, alle sue esigenze ed alla sua situazione. Saluti. Dott.ssa Emanuela Casula


Gentile signora Deve, inanzitutto, fare un indagine più approfondita che permetta di capire come mai ha una glicemia a 140. valutando se si tratta di iperglicemia, iperinsulinemia, diabete fisiologica o secondaria a trattamenti farmacologici potrà essere possibile darle il miglior consiglio nutrizionale per lei. Baira


Buonasera , la glicemia è sempre il risultato di molteplici fattori, tipo e quantità di alimenti consumati, esercizio fisico praticato o meno, anamnesi genetica e fame emotiva che può influire in maniera importante sulle assunzioni di cibo giornalieri. Occorre una valutazione approfondita su abitudini e stile di vita...


Salve, Innanzitutto andrebbe valutato l'andamento della sua glicemia. Parlando con il suo medico di base, potrebbe richiedere l'esame dell'emoglobina glicata, cioè lo specchio della sua glicemia negli ultimi tre mesi dal quale è possibile capire se c'è uno stato di alterazione della glicemia. Successivamente sarà possibile valutare i tipi di interventi più adatti per lei. Sicuramente un'alimentazione varia e bilanciata, ricca di fibra e con pochi zuccheri semplici associata ad un aumento del movimento quotidiano e l'eliminazione del fumo e dell'alcool le porteranno dei benefici.


Gentile paziente, il dato che riporta richiede una valutazione medica e, a discrezione del curante, anche una valutazione endocrinologica/diabetologica. L'iperglicemia a digiuno è una condizione (pre)patologica che va valutata, monitorata e gestita da un medico. Certamente, sarà indirizzata/o anche a un professionista della nutrizione per la parte dietetica del trattamento. In caso contrario, le consiglio di affidarsi autonomamente a un dietista/nutrizionista dopo aver svolto la visita medica. Un cordiale saluto, resto a disposizione, Dott.ssa Manuela Cimorelli


Salve, innanzitutto dopo aver valutato gli esami del sangue e l'anamnesi alimentare, sarebbe opportuno tenere un DIARIO ALIMENTARE sul quale riportare uno storico su tutto ciò che assume da colazione a cena. Dopo aver visionato il diario e corretto eventuali abbinamenti sbagliati o erronea alimentazione, si procede con la stesura del piano alimentare personalizzato e basato anche sulle sue esigenze (personali, lavorative, familiari ecc...). In ogni caso andranno ridimensionati gli alimenti che presentano un alto contenuto di colesterolo (es: tuorlo d'uovo, carni rosse, insaccati, formaggi grassi e stagionati, alimenti fritti e condimenti grassi). Consiglio invece, il consumo di cereali integrali, formaggi magri, pesce azzurro (ricco di omega 3), frutta secca (ricca di omega 6), frutta e verdura. Spero di averle dato un'idea. Cordiali saluti


Buongiorno, per rispondere in maniera adeguata sarebbe opportuno indagare in maniera più approfondita e capire quale sia la causa dell'aumento della glicemia, così come effettuare un'anamnesi più dettagliata. Ci sono poi dei consigli generali che si possono seguire per una sana e corretta alimentazione per contrastare l'insulinoresistenza: ad esempio ridurre gli zuccheri semplici, fare pasti completi, fare attività fisica, prestare attenzione all'apporto di fibre. Il mio consiglio è però di cercare un/a dietista in modo da personalizzare questi consigli ed adattarli al suo stile di vita, alle sue esigenze ed alla sua situazione.

Dott.ssa Naomi Capizzi

Dott.ssa Naomi Capizzi

nutrizionista

Reggio Emilia

Prenota visita

Salve, sicuramente, andrebbe analizzato per bene in suo quadro generale prima di poter dare risposte certe. Bisogna tener conto di molteplici aspetti, dello stile di vita, eventuale presenza di allergie o intolleranze e molto altro. Sicuramente però dovrà evitare cibi molto lavorati, zuccheri semplici ed eccesso di carboidrati. Ma ci sarebbe tanto da valutare attentamente. Saluti, Dott. Sergio Gaetani

Dr. Sergio Gaetani

Dr. Sergio Gaetani

nutrizionista

Castromediano

Prenota visita

Buongiorno Gentilissima Paziente, per rispondere in maniera adeguata sarebbe opportuno indagare in maniera più approfondita le sue abitudini alimentari e capire quale sia la causa dell'aumento della glicemia. Le posso indicare dei consigli generali per un primo approccio migliore nella scelta alimentare come per esempio limitare il consumo di zuccheri semplici (presenti soprattutto in prodotti industriali come biscotti, merendine, prodotti da forno), fare pasti completi quindi l’idea del piatto unico (carboidrati complessi come cereali, proteine vegetali e animali e grassi buoni come l’olio EVO e infine verdura cotta/cruda), introdurre un’attività fisica anche leggera per iniziare ad apprendere un’abitudine.


Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un esperto della nutrizione per approfondimenti diagnostici e anamnestici : bisogna valutare altri parametri ematici ,il suo peso attuale ,altre patologie in essere, ecc. Solo dopo tutte queste valutazioni sarà possibile elaborare un piano alimentare e darle consigli su come migliorare il suo stile di vita. Sono a sua disposizione per chiarimenti, cordiali saluti.


Buongiorno, per ricevere consigli nutrizionali su come gestire la sua alimentazione bisognerebbe prima effettuare una visita più completa e capire il motivo della glicemia alta andando ad osservare gli esami del sangue con altri parametri. In caso di diabete/pre diabete o glicemia mossa bisogna fare un pò più di attenzione a dolci e ridurre in generale zuccheri semplici ma se l'alimentazione viene associata ad un corretto stile di vita, si può mangiare con moderazione un pò di tutto. Molto importante diventa quindi anche la quotidiana attività fisica (anche semplicemente qualche passeggiata) e l'introduzione di una adeguata quantità di fibra e quindi anche di prodotti integrali. Per qualsiasi dubbio rimango a disposizione. Dott.ssa Alice


Buongiorno, Per rispondere in maniera adeguata sarebbe opportuno indagare in maniera più approfondita gli esami ematochimici completi (con profilo glicemico completo, comprensivo di emoglobina glicata), le sue abitudini attuali, l'anamnesi fisiopatologica e familiare. Come primo step è fondamentale far visionare al suo medico curante i seguenti ematochimici e decidere con lui i passi successivi. Cordialmente, SM


Buongiorno, la glicemia alta dipende il più delle volte da uno squilibrio metabolico che è causato da uno stile di vita disordinato. Innanzitutto l'attività fisica regolare svolge un ruolo chiave per una maggior sensibilità insulinica. A livello alimentare vanno tenuti sotto controllo gli zuccheri, riducendo quasi a zero l'uso di zucchero/miele/fruttosio/melasse/sciroppi, consumando 2-3 porzioni di frutta al giorno (meglio a pasto) di cui quella zuccherina (banane, uva, fichi, caco) meno frequentemente e in minor quantità, consumando fonti di carboidrati integrali e a basso indice glicemico (pasta e pane integrali, fette biscottate integrali o ai cereali, biscotti semplici ai cereali o integrali), evitando bevande zuccherate e prodotti con lo zucchero al primo posto nella lista degli ingredienti, riducendo a 1 volta a settimana i dolci, consumando pasti equilibrati e completi di carboidrati, proteine (carne, pesce, uova, legumi) e grassi buoni (oli vegetali).


Salve buongiorno, per analizzare meglio il suo caso bisognerebbe effettuare un'indagine più approfondita sulla sua storia clinica, spesso la causa di glicemia alta può essere multifattoriale. Dopo aver analizzato la sua condizione a 360°, prendendo visione anche degli esami ematochimici, si potrà iniziare a modificare le sue abitudini alimentari. In tal caso le consiglio di rivolgersi ad un professionista che saprà personalizzare il protocollo alimentare in base alle sue esigenze, mantenendo un controllo glicemico costante mediante l'utilizzo di alimenti a basso indice glicemico e attraverso il frazionamento giornaliero dei pasti. Un caro saluto


Buonasera, allora innanzitutto il valore della glicemia da lei dichiarato è a digiuno? In caso contrario non ci sarebbe da preoccuparsi troppo. Se invece si tratta di un valore a digiuno vanno ricercate le cause tra alimentazione e stile di vita. Sicuramente vanno limitati gli alimenti dolci e industriali, privilegiando gli zuccheri contenuti naturalmente nella frutta, scegliere carboidrati integrali rispetto a quelli raffinati e ridurre al minimo (meglio eliminare) il consumo di bevande gassate e zuccherate (Cola, succhi di frutta, ecc.). Rimango a sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Dott. Domiziano Wytzander


Buongiorno, le consiglio di mostrare gli esiti al medico di base che eventualmente valuterà ulteriori approfondimenti. Le consiglio di seguire una corretta alimentazione per evitare picchi di zucchero durante la giornata. Di seguito alcuni consigli: - consumare 4-5 pasti al giorno (colazione, pranzo e cena + 1-2 spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio); - mangiare una porzione di verdura sia a pranzo che a cena; - limitare zucchero, dolci, merendine; - pranzo e cena devono essere completi: primo semplice + verdura + secondo o secondo + pane + verdura; - consumare 2 porzioni di frutta al giorno, se possibile come spuntino; - bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; - fare movimento.


Buongiorno! Non preoccuparti, la situazione può assolutamente migliorare grazie ad alcuni accorgimenti. Come primo step ti consiglierei una visita da un Medico Diabetologo, che può consigliarti riguardo alla necessità e alla scelta di un'eventuale terapia farmacologica. Il lavoro (non farmacologico) da fare riguarda il miglioramento dello stile di vita nel suo complesso (attività fisica e corretta alimentazione). La dieta più consigliata e avvalorata dai più importanti studi scientifici è quella di tipo mediterraneo- Dal punto di vista nutrizionale è importante: - NON ELIMINARE I CARBOIDRATI COMPLESSI (pasta, pane, riso, cereali...) nè ridurre eccessivamente il loro quantitativo - NON FARE SCELTE ALIMENTARI DRASTICHE (digiuno, saltare i pasti, eliminazione di interi gruppi alimentari ecc. --> è controproducente!). Il "FAI DA TE" può essere pericoloso in questi casi - aumentare l'apporto di FIBRE (verdura, cereali integrali, legumi e frutta-senza superare le 2 porzioni da 150 gr circa al giorno, per quanto riguarda la frutta) - fare ATTENZIONE all'apporto di ZUCCHERI semplici (limitando dolci, biscotti, zucchero, miele, marmellata ecc.) - iniziare un percorso finalizzato al CALO PONDERALE SE NECESSARIO (ovvero se c'è una situazione di sovrappeso o obesità). Infatti il grasso in eccesso (soprattutto a livello addominale) peggiora il metabolismo del glucosio e rende più difficile il suo utilizzo da parte delle cellule. Il calo ponderale in questi casi favorisce un miglioramento della glicemia. - consumare PASTI REGOLARI e il più possibile COMPLETI di tutti i nutrienti (proteine, carboidrati complessi, grassi, fibre): la presenza di altri nutrienti e delle fibre contribuisce a rallentare l'assorbimento degli zuccheri del pasto, riducendo il picco glicemico. - preferire l'utilizzo di grassi "buoni", es. l'olio extravergine d'oliva Può essere più semplice ed efficace per te farti aiutare e supportare attraverso un percorso di tipo nutrizionale (con un piano alimentare specifico) che sia personalizzato e studiato sulle TUE esigenze oltre che sulla situazione patologica, soprattutto se è indicato un calo di peso. Spero di esserti stata utile, un grande in bocca al lupo! :)


Buongiorno, in questi casi sarebbe utile avere una panoramica più completa dei suoi esami del sangue e più in generale del suo stato di salute per poter poi intervenire sull'alimentazione e sull'attività fisica. Non si tratta quindi di inserire o vietare determinati alimenti, ma di rivedere eventualmente con un professionista il suo stile di vita. Resto a disposizione. Un caro saluto.ò


Lei deve essere seguito da un dietista funzionale.


Buon pomeriggio, il valore di glicemia che mi riferisce, pari a circa 140 mg/dL, è più alto rispetto ai valori considerati normali e merita un approfondimento. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante per comprendere le cause di questo risultato e valutare eventuali esami aggiuntivi. Nel frattempo, può essere utile seguire una dieta equilibrata, evitando un eccesso di zuccheri semplici e prediligendo alimenti integrali, verdure e proteine magre. È altrettanto importante mantenere una regolarità nei pasti, consumandone almeno tre al giorno. L'attività fisica regolare, come una camminata quotidiana di almeno 30 minuti, può essere un supporto efficace per migliorare il metabolismo e favorire l’equilibrio dei livelli di glicemia. Per qualsiasi decisione o cambiamento, però, è fondamentale il confronto con il medico, che potrà guidarla al meglio in base alla sua situazione personale.


Buongiorno, Non è possibile darLe delle indicazioni specifiche senza prima effettuare un'adeguata visita, con annesse misurazioni antropometriche purtroppo. In generale, le consiglio di prediligere alimenti integrali, molta verdura, frutta senza esagerare; ridurre alimenti dolci e molto grassi, come le cotture ricche in olio e/o altri grassi. Preferire metodi di cottura semplici Implementare l'attività fisica. Le consiglio comunque di prenotare una visita da un esperto in nutrizione per impostare un percorso idoneo al suo caso. Dott.ssa Beatrice Pezzica


Buonasera, non ci sono alimenti che dovrebbe escludere dalla sua dieta; tuttavia bisognerebbe calibrare il carico glicemico dei suoi pasti calcolando le giuste porzioni e gli abbinamenti più efficaci in tal senso. Le consiglio pertanto una visita nutrizionale per analizzare la meglio la sua situazione. Grazie e buona serata Dott. Valerio Cripps


Salve, innanzitutto le consiglio di approfondire con altre analisi (ad esempio emoglobina glicata) questa iperglicemia In generale, prediliga carboidrati integrali, consumi frutta lontano dai pasti (max 150 gr), non unisca nello stesso pasto pane, pasta /riso /patate, ma consumi invece una orzione di verdure crude o cotte sia a pranzo che a cena Dopo approfondimento delle analisi si rivolga comunque a un nutrizionista per piano alimentare mirato


Buonasera io inizierei una dieta personalizzata volta alla normalizzazione dei valori glicemici. Durante la prima visita con l’anamnesi generale e alimentare si riesce a capire quali sono le abitudini alimentari che è opportuno modificare e in qualche mese di terapia dietetica vedere poi la differenza dei valori tramite esami ematici.


Buongiorno, quando si parla di iperglicemia è importante analizzare il proprio stile di vita a 360 gradi, non solo l'alimentazione. Se vogliamo porre l'accento sulla nutrizione, niente panico. Non è necessario eliminare fonti di carboidrati o altre tipologie di alimenti. In generale le consiglio, ai pasti principali, di strutturare un pasto completo che quindi preveda una fonte di carboidrati (meglio se integrale), una fonte di fibre (verdura) ed una fonte proteica. In questo modo si creerà competizione nell'assorbimento del glucosio. Inoltre provi a introdurre cereali naturalmente ricchi di fibre come ad esempio orzo e farro, che sono anche molto sazianti. Cerchi di ridurre il consumo di bibite zuccherate e dolci nell'arco della giornata. Infine cerchi di muoversi il più possibile facendo scelte sempre meno sedentarie. Le auguro una buona giornata. Un caro saluto Francesco


Buonasera, sono valori da non sottovalutare. Io proverei ad indagare con esami specifici come emoglobina-glicata o curva da carico soprattutto se è presente una familiarità per diabete o altre patologie/disfunzioni metaboliche. Intanto dovrebbe seguire un regime alimentare a basso carico e indice glicemico. Carboidrati complessi sempre accompagnati da proteine e grassi, dunque pasti sempre completi ed evitare la dieta dissociata (primo piatto a pranzo e secondo a cena). Limitare gli zuccheri semplici dunque cereali raffinati, prodotti da forno, bevande zuccherate, alcol e prodotti confezionati es. cracker, taralli, biscotti, dolci in generale. Attenzione alla frutta e alle patate, non sono alimenti da eliminare ma le porzioni di questi ultimi e la frequenza di assunzione potrebbero essere determinanti per determinare oscillazioni della glicemia. Anche per la colazione proverei diverse alternative salate con una buona fonte di grassi come frutta secca, avocado, creme di arachidi 100% o burro (di buona qualità), uova, il tutto accompagnato da una fonte di carboidrati complessi (avena, cereali integrali, pane integrale), yogurt e frutta fresca non troppo matura. Si assicuri di avere e mantenere uno stile di vita attivo e funzionale !!! Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Grazie e buona serata !


Come prima indicazione le dico di evitare i dolci e tutti gli alimenti che contengono zuccheri semplici. Cerchi di consumare verdure ad ogni pasto ed aumentare l'apporto di fibre da alimenti vegetali. Preferisca i cereali integrali. Cerchi di abbinare ogni giorno un po' di attività fisica , es anche camminare. Se poi ha necessità di un piano peprsonalizzato, non esiti a contattarmi per un appuntamento. Ricevo nella zona di Prato Ovest.


Gentile paziente, in presenza di esami ematici alterati è bene contattare il proprio medico di base. Ad ogni modo in presenza di valori glicemici alterati è mandatorio curare lo stile di vita, nello specifico migliorare l'alimentazione e mantenersi fisicamente attivi. Per curare l'alimentazione si affidi ad esperti. Resto a disposizione per questo aspetto. Saluti.


Buon pomeriggio, Una glicemia di circa 140 mg/dl è superiore alla norma e merita attenzione. Consiglio di rivolgersi al medico per ulteriori accertamenti. In generale, per regolare la glicemia è utile seguire un’alimentazione equilibrata (ricca di verdure, legumi, cereali integrali), limitare zuccheri e carboidrati raffinati, e praticare attività fisica regolare. Per un piano alimentare adatto alle sue esigenze, è preferibile consultare un professionista. Cordiali saluti!

Dott. Alessandro Fossi

Dott. Alessandro Fossi

dietista

Castiglion Fiorentino

Prenota visita

Salve, con questo valore di glicemia le consiglio di rivolgersi ad un diabetologo perchè probabilmente deve essere inquadrata non solo dal punto di vista nutrizionale.


Buongiorno, anche in caso di glicemia alterata può mangiare tutto. Si ricordi di fare movimento e sopratutto perdere peso se ne ha bisogno, questo incide più delle scelte alimentari


Buon pomeriggio, l'iperglicemia a digiuno può essere il campanello di allarme di una insulino-resistenza o di un pre-diabete. L'alimentazione gioca un ruolo importante e bisogna valutare con un professionista un piano che abbia il giusto quantitativo di carboidrati e fibra. Per qualsiasi altra informazione sono a disposizione. Dott.ssa Rosita De Luca - Dietista Specializzata in Scienze della Nutrizione Umana.


Buonasera, come primo approccio sicuramente è consigliabile un'alimentazione ricca in fibre (prodotti integrali, frutta e verdura) ad ogni pasto accompagnata da attività fisica regolare. La glicemia dipende direttamente dagli alimenti che contengono carboidrati, come pasta pane e cereali. Più un alimento è ricco di fibra, minore è l'aumento della glicemia dovuta al consumo dell'alimento, le verdure e i prodotti integrali hanno una quantità di fibra adeguata per controllare la glicemia in maniera ottimale. Gli alimenti come carne e pesce non incidono direttamente sulla glicemia a meno che non siano eccessivamente impanati, in questo caso è consigliabile quindi evitare alimenti surgelati prefritti e preferire alimenti cotti in casa in maniera semplice. Rimango a disposizione in caso abbia ulteriori domande o dubbi. Dott. Matteo Bellentani


La glicemia a 140 va monitorata con attenzione, ma l’alimentazione e lo stile di vita possono aiutare molto. È importante ridurre il consumo di zuccheri semplici (dolci, bevande zuccherate, succhi, merendine) e preferire carboidrati complessi e integrali come pane e pasta integrale, riso basmati, orzo, quinoa e legumi. Associare sempre verdure, fibre, proteine e grassi buoni (olio extravergine, frutta secca, pesce) aiuta a mantenere più stabili i livelli di glicemia. Fondamentale anche l’attività fisica regolare: una camminata a passo sostenuto o la bicicletta per almeno 30 minuti al giorno, insieme ad esercizi di resistenza per preservare la massa muscolare, migliorano la sensibilità all’insulina. Infine, è utile mantenere pasti regolari, con tre pasti principali e uno o due spuntini leggeri, evitando digiuni troppo lunghi o pasti molto abbondanti che possono causare oscillazioni della glicemia


Buongiorno, visti i valori della glicemia presi in considerazione consiglio sempre di consultare il suo medico per valutare la condizione generale e monitorare questi valori. Come consiglio dietetico da seguire modificando la sua diete posso dirle di aumentare le fibre includendo un'abbondante dose di frutta, verdure, legumi e cereali integrali; evitare cibi raffinati o alimenti ipercalorici; prediligere grassi sani come l'olio d'oliva extravergine, e proteine magre come il pesce, ridurre zuccheri e cibi spazzatura; e bere molta acqua per mantenersi sempre idratati. Un ulteriore consiglio è quello di svolgere un'adeguata attività fisica regolare come delle belle camminate a passo sostenuto. Una buona giornata.


Buon pomeriggio, una glicemia a digiuno di 140 mg/dl è superiore ai valori raccomandati; le consiglio di parlarne con il medico per approfondire con ulteriori esami. Nel frattempo, riduca zuccheri e dolci, preferisca carboidrati integrali e consumi verdura a ogni pasto, mantenendo pasti completi che associno carboidrati, proteine e grassi buoni come l’olio extravergine d’oliva. È inoltre importante svolgere attività fisica regolarmente, per favorire un miglior controllo della glicemia e contribuire al benessere generale.


Buonasera, una glicemia di 140 mg/dl richiede attenzione, ma non si gestisce con consigli generici. È fondamentale: capire se si tratta di valore a digiuno o post-prandiale, valutare l’assetto metabolico, impostare una terapia nutrizionale mirata. Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la situazione e costruiremo un piano alimentare adatto a normalizzare la glicemia. Con il giusto intervento, i valori migliorano.


Deve andare dal medico che attesti la diagnosi , dopodiché in base ad esami e terapia farmacologica potrebbe parlare con uno specialista della nutrizione.


salve, la terapia dietetica con la perdita di peso e l'esercizio fisico ha un ruolo fondamentale nel trattamento dell'iperglicemia, ma resta comunque importante consultare un medico diabetologo


Capisco la sua preoccupazione, perché un valore di glicemia intorno a 140 è un segnale che merita attenzione, ma va inserito nel contesto giusto. Prima di tutto è importante chiarire se si tratta di una glicemia a digiuno, di un valore occasionale o rilevato dopo i pasti, perché il significato cambia. In ogni caso, è un campanello d’allarme che indica che il metabolismo degli zuccheri sta facendo più fatica del dovuto. Dal punto di vista pratico, la regolazione della glicemia passa soprattutto dallo stile di vita quotidiano. L’alimentazione gioca un ruolo centrale, ma non deve essere vissuta come una dieta punitiva. L’obiettivo non è eliminare tutto, ma imparare a scegliere e a distribuire meglio i cibi. È utile ridurre gli zuccheri semplici e i prodotti molto raffinati, come dolci, bevande zuccherate, pane e pasta bianchi, che fanno salire rapidamente la glicemia. Al loro posto è meglio privilegiare alimenti più semplici e completi, come verdure, legumi, cereali integrali in quantità controllata, proteine magre e grassi buoni. Anche il modo in cui si mangia conta molto: pasti regolari, porzioni adeguate e l’abbinamento dei carboidrati con proteine e fibre aiutano a evitare picchi glicemici. Per esempio, un piatto di pasta o pane da solo incide di più sulla glicemia rispetto allo stesso alimento accompagnato da verdure e una fonte proteica. Accanto all’alimentazione, il movimento è un alleato fondamentale. Camminare ogni giorno, anche solo 30 minuti, migliora sensibilmente l’utilizzo dello zucchero da parte dei muscoli. Dormire bene e gestire lo stress sono altri aspetti spesso sottovalutati, ma che incidono molto sull’equilibrio glicemico. Il consiglio è di non agire in modo improvvisato, ma di parlarne con il medico per inquadrare meglio la situazione ed eventualmente fare altri esami di controllo. Con piccoli cambiamenti costanti e ben mirati, nella maggior parte dei casi è possibile riportare i valori verso la normalità e prevenire problemi futuri.


Buongiorno, anzitutto le raccomando di rivolgersi al suo medico perché dato il valore riportato è importante approfondire la situazione e non trascurarla (potrebbe trattarsi di diabete o pre-diabete oppure essere un caso isolato). In generale, i consigli principali che posso darle sono i seguenti: - fare sempre dei pasti completi, quindi con una fonte di carboidrati (es. pasta, pane, riso, patate), una di proteine (es. carne, pesce, legumi, formaggi, uova), della verdura e dei grassi buoni (es. olio di oliva); - a colazione introdurre una fonte di carboidrati (es. fette biscottate, cereali) sempre accompagnata da una di proteine (es. latte, yogurt) e se possibile dei grassi buoni (es. frutta secca in guscio); - consumare anche cereali e prodotti integrali per aumentare la fibra; - limitare il più possibile prodotti ricchi di zuccheri semplici come caramelle, bevande zuccherate, zucchero, miele, sciroppi, succhi di frutta e dolci in generale, soprattutto se mangiati da soli; - dedicare con regolarità del tempo all'attività fisica, minimo 150minuti a settimana (ad esempio 30 minuti di camminata per 5 giorni a settimana, ma di più è meglio). Sicuramente una visita da uno specialista dell'alimentazione potrebbe fornirle indicazioni più accurate e specifiche per le sue esigenze specifiche e preferenze personali. Cordiali saluti


Occorre una visita medica e poi un nutrizionista.


Buon pomeriggio, avendo i valori della glicemia sopra la norma, le consiglierei di sentire il suo medico e una visita specialistica in modo da poter avere più certezze riguardo la sua situazione. Sicuramente ridurrei notevolmente l'assunzione di carboidrati (soprattutto dolci, zucchero, marmellate, miele, concentrandomi maggiormente su piccole quantità di pasta e pane integrali) fino a nuove disposizioni. Resto disponibile per ulteriori chiarimenti


Salve! Sicuramente andrebbe fatta una visita nutrizionale adeguata, analizzando tutta la sua situazione nel complesso, elaborando un piano nutrizionale adeguato che vada incontro alle sue esigenze e fabbisogni. Sicuramente, in linea generale, prediliga alimenti integrali e ricchi di fibre, frutta non troppo dolce e verdura di qualsiasi tipo. Eviti zuccheri semplici come dolciumi vari, bevande gassate, succhi di frutta. Prediliga fonti proteiche magre (legumi, pesce non grasso, carne bianca, uova) e grassi "buoni" come olio evo, frutta secca, avocado e cerchi di fare sempre dei pasti completi e bilanciati.


Buongiorno, in maniera generale la dieta consigliata per il diabete è la mediterranea con consumo di carboidrati a basso indice glicemico (pasta, pane, riso integrali). I legumi in questo caso sono da considerare come fonte di carboidrati e non di proteine, ed è consigliato consumare verdure in abbondanza. È anche vero però che ognuno di noi ha le proprie necessità e quindi per affrontare una nuova diagnosi di patologia sarebbe consigliabile una visita nutrizionale per fornirle tutte le informazioni necessarie per il suo caso specifico (peso, altezza, altre patologie, stile di vita, ecc.).


Tieni traccia dei tuoi introiti alimentari così da estrapolare una media degli introiti calorici giornalieri: rapporta questi al tuo fabbisogno teorico (ci sono le formule anche online) così da capire di quanto grossomodo devi ridurre i consumi alimentari. Bisogna introdurre meno calorie di quelle che si consumano quel tanto che basta per perdere lo 0,5 - 1% del proprio peso a settimana (non andando a tagliare troppo con le calorie assunte), garantendo che l'energia derivi per circa il 50 - 60% dai carboidrati complessi (contenuti soprattutto in cereali integrali, legumi, tuberi, ortaggi, frutta), il 15 - 20% da proteine (contenuti soprattutto in cereali integrali, legumi, pesce, uova, carne), e il 20 - 30% dai grassi (contenuti soprattutto in pesce, uova, formaggi, latticini). Quest'obiettivo è raggiungibile attenendosi alla distribuzione delle porzioni di riferimento, come riportato da pagina 130 a pagina 133 delle "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" (trovi il .pdf su internet) sulla base delle richieste energetiche, dipendenti anche dallo stile di vita: tanto più sarai attivo e ti allenerai (mischiando preferibilmente aerobica e allenamento con i sovraccarichi) quanto più dovrai mangiare per rendere il deficit calorico non troppo marcato, posto che il tenersi attivo e l'allenarsi sarà di grande aiuto per migliorare l'equilibrio glicemico e abbassare gli altri valori ematici collegati al rischio cardiometabolico. ne risulterà una dieta prevalentemente vegetale incentrata sul consumo di cereali integrali, tuberi, legumi, contemplante un uso settimanale di alimenti di orgine animale, e un uso molto limitato (ci si muove sulla singola porzione al mese) di alimenti animali trasformati, quali insaccati et simila. Vale lo stesso per l'alcool di cui utilizzo è fortemente sconsigliato a meno che non ne vada dell'aderenza sociale nelle rare (2 - 4) e importanti occasioni nell'arco dell'intero anno, e sempre nella misura di un bicchiere di ciò che viene eventualmente servito: se queste porzioni non sono assunte è solamente un bene! Qui si sta parlando di questioni legate alla socialità. So che la risposta potrà apparire complessa e vasta, ma se è pur vero che "mangia meno, prediligendo cereali integrali, frutta e verdura" e "muoviti e allenati" è ovviamente valida, capirai che per farlo sensatamente bisogna curare tanti aspetti per cui se non dovessi riuscire a raccapezzarti potrai avvalerti della supervisione di un professionista della nutrizione.


Da un singolo valore glicemico e da un messaggio così breve non è possibile fornire indicazioni alimentari personalizzate, perché mancano informazioni fondamentali sulla sua storia clinica, sulle abitudini alimentari, sul peso, sull'attività fisica e sugli eventuali esami già effettuati. Nel mio profilo trova la possibilità di prenotare un colloquio conoscitivo gratuito: potremo capire insieme se e come un percorso nutrizionale possa aiutarla a migliorare la gestione della glicemia

Dott.ssa Sofia Fiorentini

Dott.ssa Sofia Fiorentini

dietista

Cantalupo in Sabina

Prenota visita

Buonasera, è già andato da un diabetologo? La glicemia l'ha misurata la mattina a digiuno o in altri momenti della giornata (esempio subito dopo pranzo)? Purtroppo senza una diagnosi non le posso dare grossi suggerimenti. Quello che le posso dire è che sicuramente dovrà seguire una dieta equilibrata ricca di fibre e magari se serve (sotto prescrizione medica) assumere un farmaco.


Salve, una glicemia intorno a 140 mg/dl merita sicuramente un approfondimento, soprattutto se misurata a digiuno. In questi casi è importante confrontarsi con il medico, che potrà valutare eventuali esami come una seconda glicemia a digiuno, l’emoglobina glicata e/o una curva da carico. Dal punto di vista nutrizionale, prima di dare indicazioni precise bisognerebbe valutare peso corporeo, circonferenze, stile di vita, attività fisica, abitudini alimentari ed eventuali patologie o farmaci. In generale, può essere utile lavorare su: - eventuale calo di peso, se necessario; - aumento dell’attività fisica, soprattutto se si è sedentari; - pasti più bilanciati, associando carboidrati, proteine, verdure e grassi buoni. Cordialmente,
 Dott. Leonardo Vincenzi

Dott. Leonardo Vincenzi

Dott. Leonardo Vincenzi

biologo nutrizionista

Bondeno

Prenota visita

Buon pomeriggio, Dal punto di vista nutrizionale, è utile seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di verdure, con porzioni adeguate di alimenti che contengono carboidrati (pane, pasta ecc) preferibilmente integrali, limitando zuccheri semplici, dolci e bevande zuccherate. È consigliabile abbinare le fonti di carboidrati a fonti proteiche e di grassi buoni per favorire un miglior controllo della glicemia. Anche una regolare attività fisica, se possibile, può contribuire al mantenimento di valori glicemici più stabili. Se presente una condizione di sovrappeso, anche una graduale riduzione del peso corporeo può contribuire a migliorare il controllo della glicemia. Mi rendo disponibile a supportarla nella costruzione di abitudini alimentari personalizzate, che possano favorire un miglioramento dello stato di salute senza ricorrere a restrizioni eccessive, ma attraverso un percorso sostenibile nel tempo. Saluti


Buongiorno! Sono Alessandro Poppi e le rispondo come dietista. Premettendo che la diagnosi e l'inquadramento clinico spettano sempre al medico curante, che le consiglio di consultare a breve per valutare eventuali approfondimenti (come l'emoglobina glicata), un valore di glicemia a digiuno intorno a 140 mg/dL richiede sicuramente un'attenzione tempestiva e mirata. Dal punto di vista nutrizionale, lo stile alimentare di riferimento è la Dieta Mediterranea, combinata con una costante e regolare attività fisica. Per iniziare a gestire la glicemia, queste sono alcune indicazioni che potrebbero aiutarti: - Aumentare le fibre: verdure ad ogni pasto, legumi e cereali integrali (es. pasta, pane o riso integrali al posto di quelli raffinati), che aiutano a rallentare l'assorbimento degli zuccheri. - Composizione dei pasti: Abbinare sempre i carboidrati a una fonte proteica magra, a grassi sani (come l'olio extravergine d'oliva) + una quota di verdure per ridurre il carico glicemico complessivo del pasto. - Alimenti ad alto indice o carico glicemico (come dolci, pizza o sushi) vanno consumati con moderazione, preferibilmente all'interno di una strategia nutrizionale personalizzata da un dietista/nutrizionista, difatti un piano nutrizionale personalizzato le permetterà di gestire al meglio questi valori senza inutili privazioni. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e qualora cercasse un professionista che possa fare al caso suo mi trova sia online che in studio a Modena. Sperando che questa mia risposta possa esserle stata utile, la saluto e le auguro un buon proseguimento di giornata!! Dietista dott. Alessandro Poppi

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.