Domande del paziente (138)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Salve gentile utente credo sia importante che ne parliate fa parte della terapia e bisogna che ci lavoriate su questa cosa insieme. Le auguro trovare l' equilibrio in terapia. La comunicazione in terapia... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente grazie per la fiducia che ci riconosce esponendoci questa domanda che apparentemente fornisce poche informazioni ma credo che sia sufficiente a consigliarle di approfondire con la sua terapeuta... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per aver condiviso con noi le sue difficoltà credo che sia utile che anche lei si rivolgesse a un terapeuta per gestire questa situazione che si è venuta creare. Credo sia da... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente essendo già seguito in psicoterapia e immagino prendendo dei farmaci da un professioniste medico psichiatra le consiglio caldamente di fare presente a entrambi questi pensieri e di analizzarli... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per essersi rivolto a noi ma credo debba rivolgere questa domanda al medico che le ha prescritto i farmaci sopraindicati. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente grazie per aver condiviso con noi questo momento di difficoltà fisica che si porta dietro anche delle difficoltà che non lo sono e che meriterebbero di essere attenzionate e che meritano... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per aver condiviso con noi il suo malessere e il suo stato di salute anche se da poche righe difficile comprendere la complessità e valutare bene la situazione sua attuale.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Salve intanto la ringrazio per aver condiviso con noi la sua difficoltà ed essersi aperta credo che sia importante si rivolga ad un medico psichiatra o a chi le ha prescritto il farmaco e dica questi effetti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Salve posso immaginare il suo stato non mi sento di giudicare le modalità di chiusura della collega ne delle motivazioni che hanno portato a tale scelta drastica. Le consiglio di contattare una nuova terapeuta... Altro


    Io prendo effexor da 180 la sprichiatra del CSM alla prima visita mi a segnato questo anche perché per dormire mi era stato dato 10 anni fa il rinotril 40 gocce prima di andare a dormire e 20 di lormetezapan, (e sono risulta al depakin che mi fa un effetto che no fa aumentare la rabbia e la forza mi fa alzare un frigorifero pieno con due motori e poter rimetterlo apposto mi da una forza sovrumana che con un calcio mi fa scappare una parente con i doppi mettono non mi fa sentire dolore e poi passa la parte fi paranoiai tutto mi spaventa che mi sento inn ierivolo e finché non mi arrabbio di nuovo panni fino al esterno per il terrore e salto al minimo scricchiolio dei mobili o di ciò che sento e piangere ora e poi mi arrangio e divento io pericolosa e forte da stritokare la mano a chi mi saluta o mi si rompono bicchieri in mano quel farmaco che mi ha dato la psichiatra può farmi lo stesso effetto ? Visto che era la prima visita e andava di corsa che da un ora e arrivata in ritardi 30 minuti è doveva vedere un paziente per lei 18 e dei miei problemi non mi ha fatto spiegare cosa mi angoscia

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    buongiorno la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza e le sue difficoltà. mi dispiace che la psichiatra non le abbia dato lo spazio necessario per poter capire meglio la sua problematica e si sia concentrata solo sulla parte farmacologica le consiglierei magari viste le difficoltà e gli effetti che le stanno causando problemi. Poi valuterei se è il caso di intraprendere un percorso in parallelo alla terapia farmacologica con un/a psicoterapeuta per poterla aiutare ad affrontare e capire le motivazione del persistente stato di malessere. Le auguro di trovare la sua dimensione e di ritrovare il suo stato di benessere psicofisico. Un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Mia figlia soffre di ossessioni paura di parole fa le azioni in modo sequenziale e se non fatte in modo sequenziale diventa nervosa. Non vuole prebndere farmaci per una ragione precisa. Può fare come terapia psicanalisi, la aiuterebbe? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Buongiorno grazie per la sua fiducia e per aver condiviso con noi la sua richiesta. Innanzitutto deve essere sua figlia a riconoscere ed essere cosciente delle stato di malessere e deve decidere se vuole fare una psicoterapia che sicuramente la aiuterebbe a capire ma sono dell'idea che sia anche necessaria una valutazione per una terapia farmacologica ma questo è un passaggio che valuterà successivamente la terapeuta insieme a sua figlia. Spero che riusciate a risolvere e che sua figlia prenda coscienza e consapevolezza anche in merito all'idea di iniziare un percorso di conoscenza che per adesso mi pare sia solo una sua esigenza. Semmai potrebbe intanto anche lei rivolgersi per cercare di supportare sua figlia nell' elaborazione ma sopratutto come gestire i momenti di difficoltà che si creano. Un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Domande su Tossicodipendenza

    Buonasera il mio ex compagno se nè andato di casa dicendo che lo stare male lo portava a fare uso...precisiamo che 5 anni fa avevo trovato qualche traccia sporadica ma mi ha confessato che dalla morte di sua mamma (giugno 2025) è passato da 1,5 gr alla settimana a 8/10gr alla settimana...di preciso l'aumento non so quando è avvenuto ma credo settembre...è 4 settimane fuori casa e dice che non ha più toccato nulla (so che ha anche debiti)...mi chiedevo...possibile che con quella quantità assunta uno smetta così? Non so se crederci...so anche che diventano molto bugiardi...grazie della risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per la condivisione la situazione non è facile quando si tratta di dipendenza e per un famigliare non affatto facile fidarsi sicuramente il suo ex deve rivolgersi a un serd e credo che anche lei abbia bisogno di un supporto per metabolizzare la fine della relazione e il perchè. Credo che non serve a lei in questo momento capire se possibile smettere cosi di botto ne possibile fare noi una valutazione e poterle dare una risposta. Le auguro di trovare la serenità un saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Sono al primo anno fuori corso di giurisprudenza. Ho sempre fatto tutti gli esami in regola ma da un anno quasi studio con difficoltà e lentezza. Amo la mia facoltà e non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ma mi sento bloccata. Come posso risolvere questa situazione?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per la condivisione della sua difficoltà. Momenti di blocco possono esserci nella vita di uno studente con le poche informazioni che ha fornito non mi è possibile avanzare nessuna ipotesi ne di consigliarle cosa fare se non quello di rivolgersi a uno psicologo che possa supportarla in questo momento e che la possa aiutare a capire il perchè e a ripartire. Un caro saluto e le auguro di riprendere i suoi studi e portarli a termine e iniziare a lavorare dott.ssa Valeria Sicari


    Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax mg e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo.
    La sera ho solo lo xanax ..
    Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
    Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
    E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
    Grazie Cordiali Saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    buongiorno innanzitutto la ringrazio per la fiducia le consiglierei di sentire il medico che le ha prescritto la cura e informarlo degli effetti che le sta causando. Solitamente prima che un nuovo farmaco entri a regime ci vuole un mesetto ma non sono un medico meglio lo senta. Sicuramente l'uso di alcoolici non sarebbe ideale con questa tipologia di farmaci cosi come molti altri. Le auguro di risolvere presto la sua problematica un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Salve a tutti, ho un dubbio su come muovermi. Ho un fratello di quasi 21 anni, che è nato con un cuore uno ventricolare destro, ha subito vari interventi nel corso degli anni. Questa sua condizione ha influenzato enormemente il suo stile di vita e oggi a 21 si ritrova isolato per scelta sua, non lavora, ha lasciato gli studi a metà per cui non ha neanche un diploma, sta chiuso in casa tutti i giorni tutto il giorno a giocare al pc, ha iniziato da dopo il covid a soffrire di attacchi di ansia e/o panico. Lui non si rende conto di questa sua condizione e ha un umore molto altalenante, che influenza molto anche lo stile di vita di tutti noi familiari. Non sappiamo come comportarci, ho provato più volte a convincerlo a intraprendere almeno un percorso di psicoterapia per cercare di modificare alcune sue condizioni ma lui non ha forza di volontà e nè di iniziativa. Stavo pensando di prenotare una prima visita con un esperto ma non saprei neanche bene a chi rivolgermi se a uno psicologo o a uno psichiatra, tant’è che non saprei neanche quale approccio potrebbe andare bene per lui. È anche molto molto testardo e convincerlo è veramente difficile ma noi in casa non viviamo più a causa di questa sua condizione mentale. Spero che qualcuno mi possa dare qualche suggerimento in più, grazie a chi risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente innanzitutto grazie della fiducia e della condivisione di queste difficoltà purtroppo la richiesta deve pervenire dal diretto interessato e finchè suo fratello non si rende conto del malessere non sarà una sua necessità intraprendere un percorso. sicuramente voi famigliare potete rivolgervi magari a un terapeuta famigliare che vi prenda in cario tutti come nucleo famigliare che possa aiutarvi ad affrontare la situazione che di certo non ha lasciato indifferenti nessuno di voi e magari pian piano vi aiuterà eventualmente a coinvolgerlo. Posso solo immaginare lo stato di malessere che voi sentite convincerlo non servirebbe a nulla perchè lui non percepisce e non vive con difficoltà lo stato di chiusura a cui si è sottoposto. Spero di avervi dato qualche feedback e indicazione interessante e che riusciate a supportare suo fratello in un perocrso di presa di coscienza e consapevolezza. Un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Salve,
    sono un ragazzo di 18 anni, soffro di un'acuta forma di DOC da ben 8 mesi. Sto seguendo la psicoterapia cognitivo-comportamentale da uno psicoterapeuta da 7 mesi e in più prendo farmaci anti-ossessivi prescritti dallo psichiatra. Sebbene sia in terapia da ormai un bel po' di tempo, le compulsioni sono sempre più frequenti; soffro di DOC da controllo e sono costretto a controllare le luci di casa più di 60 volte al giorno. Non riesco a smettere per alcun motivo. Sto ore e ore in giro per la casa a controllare i lampadari e smetto solo quando vado a letto. In più ho DOC di contaminazione, mi lavo quasi sempre le mani con acqua e sapone. Non so perché ma non miglioro affatto. Sto perdendo peso perché sono sempre in giro per la casa a controllare, a malapena pranzo e ceno. A studiare ho difficoltà. Ho la maturità e non so come fare. In cosa sto sbagliando? Vi chiedo aiuto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Buongiorno gentile utente la ringrazio per la sua condivisione credo che sia utile parli con il suo psichiatra e il suo terapeuta in merito allo stato di malessere persistente e sulle tempistiche necessarie di certo le posso dire che non sono disturbi che spariscono magicamente ci vuole tempo pazienza e anche volontà e capire il perchè magari valutate se è il caso con la sua terapeuta un approccio diverso anche se quello di elezione è la terapia comportamentale. Un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Buongiorno dottori,
    scrivo per chiedere il vostro aiuto. Sono una persona, timida introversa e paurosa. Ho sempre avuto difficoltà a interagire con gli altri, ma poi pian piano ho migliorato la mia autostima, ho imparato a volermi bene, accogliere pregi e difetti e correggere ove possibile qualche difetto. Mi è sempre stato difficile esternare sentimenti ed opinioni, ma poi ho imparato a nominare i miei sentimenti e adottare tecniche per abbassare la tensione emotiva e quindi esprimere sempre meglio me stessa. Ho imparato l'importanza del dialogo costruttivo per la mia persona e quindi ho imparato ad esprimere sempre meglio la mia opinione ed accogliere il confronto e l'errore come elementi per crescere. Ultimamente, però, trovo difficoltà nel riconoscere una indipendenza personale del mio giudizio, cioè faccio fatica a dire che il mio giudizio è valido perchè personale, nasce dalla mia esperienza e da come mi relaziono col mondo e le persone a me care. Riconosco che nel muovermi nella realtà, faccio quello che mi rende serena e in equilibrio con quello che sono: esempio se voglio mangiare il gelato scelgo di andare in un certo luogo con un certo metodo che mi far stare bene, serena. A volte però mi scontro col rifiuto di questo mio giudizio e questo mi fa male, soprattutto se viene da persone di cui ho fiducia o affetto. Come posso interrompere questo malessere e ritenermi ugualmente valida e non dettata dal giudizio degli altri? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per il suo racconto. Innanzitutto ci tengo a ribadire che non siamo il giudizio che gli altri hanno di noi ma neppure essere eccessivamente autoreferenziati è la scelta giusta. Bisogna trovare il giusto equilibrio. Credo che per rispondere alla sua domanda lei debba valutare se intraprendere un percorso personale che possa aiutarla ad accettare anche la critica altrui e a far si che la critica non sia solo critica ma di trasformi in qualcosa di costruttivo da cui partire. Mi auguro lei riesca a trovare il suo equilibrio e la serenità un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


    Ho 26 anni, ho già fatto visite cardiologiche (anche in Germania) che sono risultate negative. Però sto malissimo: sento morsa al petto, scosse, peso allo stomaco e ho il terrore costante di morire. Non dormo bene e cerco un aiuto per gestire questi attacchi di panico e tornare a vivere tranquillo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per la fiducia e per l'esperienza condivisa con noi. Visto la causa fisiologica è stata già scartata le consiglierei di rivolgersi ad un terapeuta che possa aiutarla a capire il motivo di questi attacchi di panico e con il quale eventualmente valutare se affiancare anche una terapia farmacologica di supporto. Un caro saluto dott.ssa Valeria sicari


    masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una relazione stabile . sento che il corpo ne ha bisogno e cerco di assecondarlo eppure mi sembra di essere tornato adolescente

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Buongiorno la ringrazio per la condivisione e per la delicatezza dell'argomento. La masturbazione è normale a qualsiasi età ancor di più in età adulta. Credo non debba sentirsi a disagio o in difetto ma se la cosa le crea un disagio potrebbe rivolgersi a un terapeuta per capire meglio e analizzare più che altro le motivazioni di questo disagio. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari


    Salve sono un ragazzo di 30 anni,ho un problema con la masturbazione con i porno dopo che l’ho fatto mi sento sovra eccitato e mi vengono dei tic nervosi,secondo voi sarebbe utile smettere di guardare porno?se smetto di guardare porno però e mi masturbo normalmente mi viene l’ansia e pensieri intrusivi, penso siano ossessioni,secondo voi può essere utile eliminare la masturbazione con i porno? Dovrei valutare una cura farmacologica che mi aiuta con le ossessioni e i tic con uno psichiatra? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Valeria Sicari

    Gentile utente la ringrazio per la condivisione della sua problematica credo debba sentire innanzitutto uno psicoterapeuta esperto nell'argomento con il quale affrontare la problematica ed eventualmente valutare con lui/lei se necessario fare una consulenza farmacologica con uno psichiatra. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari


Domande più frequenti

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