Domande del paziente (21)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Sono Sasha e sono una psicologa. E' importante che lei sappia che come ogni sostanza stupefacente, si hanno degli effetti specifici. in questo caso la cocaina è una sostanza eccitante, che altera... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve a lei. Sono sasha e sono una psicologa. Posso dirle che, data la percezione di inefficacia che sente verso queste gocce naturali, se pensa di aver bisogno di qualcosa di piu forte, non agisca n autonomia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve a lei. Sono Sasha e sono un psicologa. Ho attentamente letto cio che ha riportato. E' possibile che queste sensazioni psicofisiche possano indurre delle preoccupazioni molto intense che la mandano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve a lei, sono sasha e sono una psicologa. Ho letto attentamente cio che ha scritto e la ringrazio per averlo condiviso... posso dirle che momenti di transazione come la menopausa sono dei cambiamenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Enza. Sono Sasha e sono una psicologa. Posso dirle che la preoccupazione nell'avere un attacco fa parte del circolo vizioso dell'ansia/panico. Il mio consiglio è di far presente alla professionista... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, buongiorno. Sono sasha e sono una psicologa. La ringrazio per aver condiviso questo quesito, non dev'essere stato facile. Posso dirle, in questo piccolo spazio, che è possibile che lei stia vivendo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Buongiorno, Sono Sasha e sono una Psicologa. La ringrazio per aver condiviso il suo racconto. Posso immaginare la sua frustrazione, non dev'essere facile. In questo piccolo spazio, posso dirle di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve a lei. Sono sasha e sono una psicologa. Mi sembra che lei abbia presentato con chiarezza la sua situazione e che manifesti una difficoltà nel gestirla. Il periodo di trasformazione che sta attraversando... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, sono una psicologa. Ho avuto il piacere di leggerti e di captare la tua preoccupazione riguardo il tuo vissuto, la tua relazione e te stessa. Ciò che hai portato è ricco di contenuti a cui, a volte,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao matteo. Ho letto attentamente ciò che ha scritto e la volevo ringraziare per cio che hai condiviso. Percepisco un intenso vissuto emotivo verso cio che ha riportato, capisco che per lei la gestione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Sono sasha e sono una psicologa. Grazie della sua condivisione, sarebbe interessante approfondire questo suo vissuto piu nei particolari. Posso immaginare il disagio emotivo che sta affrontando,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Sono Sasha e sono una psicologa. Ci terrei a ringraziarla molto per la sua condivisione. Posso immaginare la sua preoccupazione verso la situazione in cui si trova, sarebbe molto bello esplorare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, buongiorno, sono sasha e sono una psicologa. La ringrazio per la sua condivisione. Posso immaginare la sua preoccupazione circa l'instabilità relazionale che sta vivendo. Per questo piccolo spazio,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve buongiorno. Sono sasha e sono una Psicologa. La ringrazio per la sua condivisione, immagino non sia stato facile, come non lo è, immagino, lo stato emotivo che sta affrontando. Possono capitare dei... Altro
Buongiorno,
vorrei provare a sottoporvi una domanda. Ho 37 anni e sono single da 4 anni.
In questo periodo mi sono messa in gioco come potevo, sia tramite amici di amici sia tramite l'uso sporadico di app di dating. Queste ultime soprattutto ritengo essere state una grande perdita di tempo in quanto non arrivavo mai al secondo appuntamento o a volte nemmeno all'incontro. A dire la verità analizzando anche gli incontri avuti con persone conosciute dal vivo sono stati incontri dove non ho percepito un reale interesse nel conoscermi. Argomenti spesos superficiali, mi chiedevano dei miei ex, ma zero domande su chi fossi io mentre io a loro ne facevo per poi sparire poco dopo. Devo ammettere che sto cominciando a pensare di essere io una persona banale o che in qualche modo annoia gli altri. Spesso mi sentivo dire che non scattava la scintilla ma dubito possa scattare in 2 appuntamenti! Temo di dovermi rassegnare a rimanere single a vita e credo pure che oggi incontrare il vero amore sia solo questione di trovarsi al posto giusto al momento giusto.
Questa singletudine mi pesa, ho solo amici accoppiati e ormai non ci si vede più. Sto provando a rimettermi in gioco ancora una volta ma negli ambienti vhe frequento le conoscenze faticano ad arrivare e così spesso esco anche da sola. Avrei voluto diventare madre, mi sono sempre immaginata con uno o due figli ma ormai temo di essere fuori tempo massimo.
Se devo rassegnarmi lo farò ma vorrei capire cosa mi manca rispetto alle altre ragazze che finiscono una relazione e dopo qualche anno le vedi già con un altro e spesso sono ragazze assolutamente normali come me.
Sono a chiedervi se puó essere possibile che certe persone non incontrino mai qualcuno che faccia al caso loro?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve buongiorno. La ringrazio per la sua condivisione. La ringrazio poichè ciò che lei ha raccontato è un vissuto che, al giorno d'oggi, è molto frequente. Posso dirle che, le relazioni di oggi sono differenti da quelle di ieri: si basano su presupposti e valori che sono piu inclini alla societa di oggi, sono sottoposti ad una velocità e liquidità che è direttamente proporzionale ai ritmi frenetici della vita delle persone, dove il motto è "se non stai al passo, rimani indietro"...questo purtroppo potrebbe costituire un problema per le persone che sono un po piu lente oppure che si riconoscono dei limiti o delle difficoltà, e , semplicemente, li rispettano. In questo quadro, costellato da iper-utilizzo della tecnologia, che contribuisce a modificare la struttura delle relazioni e il focus sulle quali si concentrano, è molto piu frequente trovare questa velocità conoscitiva, che, pero, si esaurisce subito, e non riesce a durare piu di 2 incontri. Si vuole trovare tutto, subito, ma ciò non costituisce una colpa, piuttosto un modellamento individuale. Posso immaginare quanto possa essere frustrante la "ricerca del tesoro", ma, allo stesso tempo, è bene non anticipare le probabilità/possibilità. Nel senso, si può approfittare di questo tempo morto, per investirla su se stessi...e, magari, senza aspettative, un giorno a caso, capiterà di incontrare una persona con cui ci si troverà sulla stessa linea d'onda. E' incredibile quanto la mancata ricerca possa attirare ciò che hai sempre ricercato ostinatamente. Approfitta di questo tempo per investire su te stessa, e non ti sentire all'interno di un tempo prestabilito. I limiti del tempo, sono solo limiti.
Grazie, spero di esserti stata di aiuto,
SALUTI
Salve soffro di ansia e attacchi da panico. Da qualche mese, ho intrapreso un percorso di psicoterapia d’ accordo con il mio dottore stiamo provando la tecnica dell’esposizione da qualche settimana, devo dire che psicologicamente a poco a poco mi sto sentendo meglio soprattutto non mi faccio prendere più dal panico, ma il corpo ahimè somatizza ancora e soprattutto la mattina appena sveglia l’ansia è molto forte e va scemando durante la giornata… vorrei sapere se tutto questo è normale e se ci voglia più tempo per far riprendere il mio corpo. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Il tempo della cura non ha definizione, si affidi al professionista, non abbia paura...ascolti cio che prova, lo accolga, lo condivida, lo comprenda e vedrà che assumerà un significato, che sarà soltanto suo. Non c'è fretta, ma solo la necessità di prendersi cura di noi stessi.
grazie della sua condivisione
saluti
Mia moglie è molto pessimista,emana molta negatività e si mette molto spesso,quasi sempre contro le mie idee,i miei pensieri e alle mie realizzazioni,riuscendo a demoralizzarmi e non farmi più essere di pensiero positivo. Come posso gestire questa situazione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
grazie della sua breve ma precisa condivisione. Posso dirle di provare a condividere con lei come si sente, come la fa sentire quando tra voi sussiste una dialogo o una conversazione anche semplice, cercando di spiegarsi e, con l'aiuto di sua moglie, a capire cosa succede dentro di lei quando ci si trova di fronte alla sua opinione, come si sente lei.. con l'obiettivo di capirsi l'un l'altro, mettendo "sul tavolo" tutto cio che avete dentro, di parlarne, di confrontarsi e di comprendere i compromessi o soluzioni, insieme.
grazie
saluti
Buongiorno,
sono passati 7 mesi da quando ho tradito la mia ragazza. Non voglio scuse e non voglio cercare alibi. Ho baciato un'altra ragazza durante una serata, per pochi secondi ma abbastanza da rovinare tutto. Erano quasi 3 anni che stavo con la mia ragazza, indescrivibili. Venivo da una relazione lunga 8 anni in cui non mi ci trovavo più. Dopo un po' ho trovato lei, quello che ho provato in questi ultimi 3 anni non so neanche come descriverlo. Non sono mai stato cosi affettuoso con una persona, non ho mai dato così tanto amore... Lei con me era dolcissima, ogni volta che mi guardava sorrideva. Solo a ripensarci sto male. Ho rovinato tutto. Stavamo passando un periodo di crisi dato da alcune incomprensioni e dalla distanza. Sarei dovuto andare per lavoro da lei per 6 mesi, ma lei mi aveva comunicato che non ci sarebbe stata. Pochi mesi prima avevamo avuto una discussione in cui si era lamentata della persona che ero e del tipo di uomo che lei avrebbe voluto accanto. Mi aveva fatto venire i dubbi. Io avevo forse vissuto un'altra relazione? la situazione sembrava essere rientrata, ne avevamo parlato e lei mi aveva confessato di aver esagerato un po'. Probabilemente non l'avevo ancora superata. Prima di partire ho avuto paura, non volevo più andare. Sarei dovuto andare dall'altra parte del mondo, da solo. Non era come l'avevo immaginata. Stavo lasciando il lavoro, la famiglia, gli amici... Per provare ad avvicinarmi, per provare a fare quel passetto in più verso di lei. Ma lei era corsa dall'altra parte. Pochi giorni prima della partenza ho baciato questa ragazza conosciuta durante una serata. Rappresentava il rimanere lì, completamente diversa rispetto a lei. Era forse la mia risposta nel non voler andare. Quando ci siamo visti ho dovuto dirglielo. Appena arrivato, mi ha completamente spiazzato. Lei era disposta a rimanere, a venirmi incontro perchè aveva visto quanti passi avessi fatto verso di lei in questo tempo. Era disposta a cambiare le cose che non andavano, pur di stare con me. Io non sono riuscito a non dirglielo, mi sarei sentito troppo in colpa. Lei avrebbe cambiato tutto per me ed io avevo calpestato la sua fiducia. Bene. Sono passati 6 mesi di distanza, in cui abbiamo cercato di parlare provando a sistemare. Mancavano 10 giorni al mio rientro, ci saremmo visti. Avremmo trovato quella normalità, io e lei. Invece lei mi ha detto che mi odia, non vuole più vedermi e che le ho rovinato la vita. Io mi sento uno schifo, mi sento in colpa. Mi sento colui che ha rovinato tutto. Non riesco a pensare al fatto che ho rovinato tutto e che ho rovinato una persona. Mi ha detto che sta prendendo antidepressivi. Piango solo al pensiero. Non volevo farle del male. Non a lei. Non ci sentiamo più da una decina di giorni, vorrei scriverle perchè sto veramente male. Io pensavo che potessimo superarla insieme, ne eravamo capaci. Invece ho paura a scriverle o a vederla. Ho paura di incrociare quello sguardo e non vedere piu quel sorriso. Ma trovare solo odio. Disprezzo. Mi sento un verme. Ho rovinato tutto perchè non sono stato all'altezza. Vi prego ditemi come fare perchè io non riesco ad andare avanti con questo odio nei miei confronti. Ho paura nel scriverle, perchè magari lei sta meglio ora senza di me. Non voglio causarle altro dolore, non se lo merita. Preferisco stare peggio io se lei può stare meglio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve buongiorno,
la ringrazio per la sua condivisione, immagino non sia stato facile.
Capisco il suo stato d'animo. Sbagliare è umano, e a volte questo comporta del malessere per le persone che ci sono intorno. d'altro canto, se si sbaglia, un motivo deve sussitere, e lei il suo l'ha trovato e può non sentirsi in colpa per questo, se era cio che sentiva davvero. è anche vero che dai sbagli si può rimediare, per cui, se lei sente di amare davvero questa ragazza, glielo dimostri, si spieghi, a parole e con i gesti, faccia tutto cio che sente, e aprescindere non sbaglierà a seguire il suo cuore. Sempre rispettandosi l'un altro, questo,a volte, è il vero potere.
Grazie mille
a disposizione, se vuole
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la ringrazio per la delicata condivisione. Immagino come si possa sentire verso cio che vede in sua figlia. E' importante, pero, che entrambe i genitori siano a conoscenza dei gesti anticonservativi che il minore mette in atto, aldila della bella facciata che essa può mostrare un un bel vestito o un rossetto. Bisogna scavare in profondità, nella parte piu intima. Soprattutto, quando si tratta di gesti di questo tipo, bisogna informare dei professionisti, privati o pubblici, e metterli al corrente della situazione e poter intervenire nel caso in cui possa peggiorare. Si può recarare all'ASL di riferimento sul territorio dove abita.
Resto a dispozione
Grazie, saluti
Scusate il post lungo. Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi: ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede? perché con le ragazze non mi succede? Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso. Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione. Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca. Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi. Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa: a primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi. Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista. Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.
Onestamente non so più cosa pensare, non è questione di etichette, solo per capire. Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve buongiorno,
Grazie della sua condivisione, capisco che non sia facile da spiegare e raccontare, è stato molto coraggioso nel farlo.
può accadere di non riuscire ad identificare la nostra identità, sessuale o meno, e ciò comporta delle reazioni incomprensibili, in contesti diversificati, anche verso i medesimi stimoli.
il mio consiglio è di ascoltare il tuo corpo, i segnali che ti manda, nel momento in cui te li manda. Esso non sbaglia, ma segue ciò che vuole davvero, in assenza di ragione o pregiudizio. Aldilà di qualsiasi direzione, capirai quella giusta PER TE. poi, il processo di accettazione di quest'ultima, è tutto un altro paio di maniche.
la ringrazio,
a disposizione, quando vuole