Domande del paziente (13)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Mi colpisce molto il contrasto che descrive: da una parte un periodo come novembre, in cui l’ansia era molto invasiva, e dall’altro momenti in cui, pur in presenza di eventi oggettivamente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, l’evento collettivo del lockdown sembra aver agito nel suo caso come un potente fattore scatenante rispetto a un’ansia che, verosimilmente, cercava da tempo una via d'espressione e che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, quando si sperimenta una difficoltà a provare piacere per le attività quotidiane, accompagnata da una sensazione di blocco psichico e profonda tristezza, è naturale cercare risposte... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua storia con così tanta lucidità e coraggio. Il senso di invisibilità, di isolamento e il peso del pendolarismo che descrive sono segni di uno stato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
quanto descrive non rappresenta né un segnale di fallimento della terapia né indica che lei stia facendo qualcosa di sbagliato. Al contrario, sembra segnalare l’attivazione di un livello...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge un vissuto di stanchezza e di solitudine emotiva, che può essere particolarmente faticoso quando si vive una relazione di coppia e una convivenza. Trascorrere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
al di là del supporto psicologico, è importante che la prescrizione farmacologica venga effettuata da uno psichiatra, uno specialista che, grazie a competenze specifiche, è in grado...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, il distacco da un fratello e l'uscita dalla casa d’infanzia rappresentano un importante passo evolutivo, capace di alterare temporaneamente quegli equilibri soggettivi che prima davano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
quando una relazione importante si interrompe, anche se in modo condiviso, si attiva un vero e proprio processo di elaborazione della perdita, nel quale spesso di osservano oscillazioni...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente,
i sogni ricorrenti sono un’esperienza piuttosto comune. Attirano la nostra attenzione proprio perché tendono a ripresentarsi nel tempo. Più che avere un significato universale, però,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo che leggere certi significati su internet possa averla spaventata, soprattutto se sta vivendo un periodo di particolare ansia. Dal punto di vista psicologico, i sogni sono una...
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Ho un vissuto problematico con il cibo da quando ho memoria. Da quando ho 6 anni vivo un rapporto conflittuale tra desiderio e repulsione. Ho fatto diete, di tutti i tipi possibili, che ho sempre portato a termine con successo, ma vivendole come una privazione dalla mia “dipendenza” ne annullavo l’effetto non appena le terminavo, riprendendo tutti i chili che avevo perso. Sono pienamente consapevole delle mie difficoltà e dell’approccio adeguato per poter raggiungere il peso e la forma fisica che vorrei ma mi rendo conto che le mie emozioni, sempre di più, bloccano la mia parte razionale e prendono il sopravvento. Sono entrata in un circolo vizioso da cui non riesco ad uscire. Ho consultato specialisti che mi hanno sempre indirizzato su metodi pratici invece di lavorare sulle emozioni e sulla dipendenza per il cibo. Vorrei arrivare ad eliminare questa dipendenza e considerare il cibo come un mezzo di sussistenza e basta. Come posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, il suo racconto mette in luce una sofferenza che non riguarda tanto il "calcolo delle calorie", quanto piuttosto la complessa grammatica del suo mondo interno. Lei descrive un moto oscillatorio tra il desiderio e la repulsione, un ciclo di successi (le diete concluse) e "fallimenti" (il recupero del peso) che suggerisce come il cibo sia diventato il palcoscenico su cui si recita un conflitto psichico irrisolto. Il cibo non è mai solo nutrimento biologico, ma è il primo mediatore del legame con l'Altro. Descrivendo la dieta come una "privazione dalla dipendenza", mette in luce un tentativo di controllo onnipotente su di essa. Il rapporto “dipendente” dal cibo potrebbe sussistere come forma di auto-cura: un modo per anestetizzare emozioni intollerabili. Il motivo per cui i "metodi pratici" hanno fallito probabilmente regge sul fatto che essi trattano il corpo come una macchina e il cibo come un carburante. Ma il cibo è un linguaggio. Rivolgersi ad un terapeuta che lavori sul piano simbolico del sintomo, potrebbe accompagnarla in questo attraversamento. Un caro saluto, RC
Buongiorno, ho fatto un sogno che al risveglio mi ha lasciato molta angoscia
Ho visto una bambina legata mani e piedi adagiata su uno scoglio che veniva costretta ad ingurgitare cervello e cuore per poi essere destinata a procreare esseri umani finalizzati alla vendita. Potete aiutarmi a comprenderne il significato? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso un'immagine così intensa ed emotivamente densa. I sogni attingono spesso al nostro mondo interiore: i diversi elementi e personaggi che incontriamo nei sogni rappresentano quasi sempre parti di noi stessi, dei nostri vissuti o di dinamiche profonde che cercano di emergere. L'angoscia che prova al risveglio indica che questo scenario tocca corde personali importanti, che meritano di essere ascoltate e protette. Piuttosto che cercare una spiegazione immediata o preconfezionata, che rischierebbe di essere riduttiva, le consiglio di accogliere questo segnale come l'inizio di un percorso terapeutico. Intraprendere una psicoterapia le permetterà di esplorare il significato di queste immagini all'interno della sua storia personale, in uno spazio sicuro. Resto a sua disposizione qualora desiderasse approfondire. Un caro saluto, RC
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…