Domande del paziente (14)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, l'enuresi notturna è un chiaro sintomo di richiesta d'attenzione non intenzionale. Se ci pensi è un momento in cui è compatibile una reazione di regressione da parte di tuo figlio, il quale è nella... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, prima di tutto c'è da comprendere a fondo se questa sua sofferenza ha realmente questa forma e se ha delle ricadute sul piano pratico e di quotidianità. L'autostima non è un fattore da curare ma... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, l'insonnia è un sintomo collegato a molteplici sofferenze psichiche. Il suo caso andrebbe approfondito ma è probabile che ci sia stato un evento scatenante che abbia accentuato dei pensieri... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per averci scritto. E' probabile che il tutto sia avvenuto mentre si trovava in uno stato dissociativo e/o inconscio, per cui è normalissimo non ricordarsene. Le consiglio di tenere traccia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, è comunissimo che alla tua età si abbiano dei pensieri malinconici riferiti al passato. E' il momento in cui si passa alla vera età adulta, dove il lavoro è già nella tua quotidianità per cui non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, il tuo racconto è un'esperienza piuttosto tipica di ogni famiglia: le discussioni di per sè sono l'espressione di se stessi nel constesto familiare che dovrebbe tramite esso riconoscere tutti come... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, premesso che la curiosità è un tratto distintivo dei bambini e degli adolescenti proprio perchè la crescita porta a dover fare esperienze in tutti i campi della normale vita di una persona, ti chiedo:... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, il Daparox è uno psicofarmaco che agisce direttamente sul funzionamento del cervello e in particolare sui recettori della serotonina. Il farmaco agisce inibendo la ricezione della serotonina direttamente... Altro
Buonasera il mio ex compagno se nè andato di casa dicendo che lo stare male lo portava a fare uso...precisiamo che 5 anni fa avevo trovato qualche traccia sporadica ma mi ha confessato che dalla morte di sua mamma (giugno 2025) è passato da 1,5 gr alla settimana a 8/10gr alla settimana...di preciso l'aumento non so quando è avvenuto ma credo settembre...è 4 settimane fuori casa e dice che non ha più toccato nulla (so che ha anche debiti)...mi chiedevo...possibile che con quella quantità assunta uno smetta così? Non so se crederci...so anche che diventano molto bugiardi...grazie della risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao! L'uso delle droghe è una strategia che alcune persone possono mettere in atto quando si trovano in particolari condizioni di fragilità. Queste condizioni vanno dallo stress quotidiano alle crisi o come nel tuo caso per i lutti. Ci sono persone che riescono a ridurre gradualmente l'uso delle droghe con grande stupore di tutti i suoi affetti più cari ma la strategia di compensazione che utilizzano purtroppo permane se non trattata con la psicoterapia. Ti consiglio di stargli vicino come puoi ma di evitare di calcare troppo la mano, perchè l'astinenza può modificare le reazioni di una persona tanto da sembrare spropositate rispetto al solito. Dovrebbe occuparsene uno specialista. Un saluto!
Il mio ragazzo fuma e lo facevamo anche insieme e io sono incinta di 26 settimane quindi dalla scoperta cambio vita lui diceva di volere il bambino e che era contento ma poi ha cominciato a vivere per strada e io sono stata con lui a causa di vari litigi con nostre famiglie fin che ho potuto poi sono tornata da mio padre e mi ha accusata di averlo lasciato solo e che se non fossi andata con lui mi avrebbe lasciata.. non si fa sentire per settimane e mi ha contattata dopo 15 giorni per chiedere della gravidanza alla mia risposta "stiamo bene" non ha risposto ed è scomparso di nuovo.. senza lui soffro ma dovrà capire in qualche modo gli errori che sta commettendo è che è lui a lasciarmi sola e a non aiutarmi su nulla.. l' unica cosa che ha fatto mi ha accompagnato una volta a una visita e poi si è messo anche ad urlare per poi andare via però poi dice che non vede l'ora di vedere il figlio e che ci ama e poi di nuovo scappa..mi confonde
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao! Capisco la tua situazione, è sicuramente una di quelle in cui nessuna donna vorrebbe trovarsi. La condizione in cui si trova il tuo ragazzo però non è una di quelle in cui poter fare tranquillamente affidamento perchè fortemente instabile sia per l'evidente uso di droghe di cui parli, sia perchè essendo in strada non ha le risorse principali da poter dare al vostro bambino. Questo non significa che non lo desidera o che la soluzione è mettere un muro tra voi, ma ti consiglio di cercare supporto nelle persone che ti sono vicine che sembrano essere più presenti e sembrano dal tuo racconto avere un comportamento più coerente rispetto al tuo ragazzo, e poi di cercare un supporto psicologico per ragazze madri che magari possano incontrarsi con specialisti per affrontare questo nuovo percorso insieme. In bocca al lupo, ti saluto!
Buongiorno dottori ,ho 48 anni,volevo chiedere un parere riguardo a problemi che ho da novembre 2024.Ho iniziato con a dimenticare ogni tanto i nomi o comunque non mi arrivano nell immediato, inoltre ho sempre un po' di confusione,gli eventi mi sembrano sempre più lontani rispetto alla realtà,la memoria è peggiorata.Ho vissuto il 2024 con forte stress,e arrivo da 5 anni con problemi di insonnia ,ora migliorata con l assunzione di sertralina e olanzapina,A febbraio 2025 mi hanno fatto fare una risonanza e test neuropsicologici entrambi con esito negativo,a settembre ho rifatto i test neuropsicologici sempre con esito negativo e a febbraio 2026 ho effettuato una PET anche questa negativa.Mi sento la mente confusa.volevo chiedere un vostro parere,io ci penso tutti i giorni da mattina a sera,non so più cosa pensare.grazie a chiunque può aiutarmi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dice di aver avuto un forte stress. Lo stress viene generato da carichi emotivi, di sforzo intenso sia fisico che mentale o da situazioni nuove/ cambiamenti e incide nelle nostre vite quotidiane creando delle a sua volta delle sfide. Sarebbe bello poter capire da dove proviene e come può lei farvi fronte. Sicuramente gli psicofarmaci l'hanno aiutata in questo, tenendo controllo alcuni processi cerebrali e gestendone altri. Ma le reazioni elettrolitiche non possono prendere il posto delle reazioni identitarie. Le dimenticanze fanno parte proprio di questo processo: la nostra mente mette da parte delle informazioni che ritiene secondarie per potersi dedicare meglio ad altre, è proprio il processo che garantisce l'adattamento all'ambiente. Le sarebbe utile una buona psicoterapia di supporto nella gestione dello stress e degli psicofarmaci. Spero sia stata utile. Un saluto!
Salve , ho una situazione con una ragazza che lavora che mi fa male. Dal giorno 1 eravamo vicini, connessi, sempre a parlare e c'erano di interesse foete da entrambe le parti. Col tempo, anche dopo qualche uscita, tutto e svanito. Quando le dissi che mi piaceva tanto, mi disse che mi vedeva come un fratellino avendo 6 anni in piu di me. Fatto sta che i rapporti erano sempre buoni, fino a che ho avuto un periodo molto buio tra gennaio e marzo dove avevo scoperto che aveva detto di questa mia confessione in giro con amici nostri. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare, le ho levato il saluto e non abbiamo piu avuto contatti a parte visivi dato che ci vediamo tutti i giorni a lavoro. Io sto male, non so più che fare e credo di averla trattata male. Mi manca tuttoo, vorrei solo prenderla e abbracciarla e dirle che e tutta colpa mia, che lei è unica e che io le voglio bene ma è.come se avessi preso l abitudine di non calcolarla. cosa faccio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, i rapporti quando vengono intrisi di affettività diventano automaticamente complessi perchè più ricchi. I tuoi sentimenti sono da preservare perchè onesti e permettimi di dirti anche un po' ingenui. La collega con la quale lavori ti ha colpito prima positivamente fino al punto che sei arrivato a dirle che ti piace ma poi ha parlato con gli altri. Dal tuo racconto posso solo immaginare il motivo della sua reazione, a quanto pare non positiva per te ma comunque sincera ( dirti di vederti come un fratello più piccolo è un'ammissione di non reciprocità). Il fatto di averlo detto in giro è probabilmente un'indice di ricerca di conferme da parte sua.. Non è facile gestire un rapporto intimo anche sul luogo di lavoro, dev'esserci una grande coesione di gruppo e accettazione della coppia che lavora insieme al gruppo, una forte competenza emotiva da parte di tutti i partecipanti. Non te la prendere, è normale, spesso si chiede il trasferimento, oppure si affrontano grandi crisi. Bisogna riconoscere che il fatto di averne parlato con gli altri potresti averlo sentito come un tradimento ma i tuoi sentimenti di colpa stanno un po' oscurando tutto questo. Ti domando, quanto risentimento hai rispetto al suo gesto? Parlale o cerca di riavvicinarti poco a poco, riconosci insieme a lei i tuoi sentimenti di delusione, ma mentre lo fai ti consiglio di tenere a mente che i momenti di vicinanza con lei non saranno mai identici quando sei a lavoro e quando sei fuori. Un saluto!
Buonasera Cari Dottori, Vi scrivo per chiederVi pareri..sto seguendo un corso per la seconda volta perché non mi sentivo pronta per l'esame..ma il professore quando fa domande riguardanti gli argomenti di lezione, le mie risposte seppur giuste è come se non andassero mai bene perché il professore dice "non sei stata precisa" oppure "non devi essere troppo precisa", altra volta "ho capito, ma quale è il perché?" . Ieri, ho sbagliato una risposta e lui ha detto"non dovete rispondere a caso " "voi non vi chiarite i dubbi"in realtà mi sono sentita offesa anche se ha parlato al plurale.. quando rispondo è perché ho delle conoscenze di altri esami , non parlo per aprire bocca ma non ho potuto difendermi, replicare, fargli capire che non è come pensa lui..non mi ha mai detto brava come mi è stato detto da alcuni altri docenti eppure l'anno scorso ad un convegno mi ha salutata dicendomi che avevo fatto bene a partecipare ..non capisco questo cambiamento di comportamento..mi sento svalutata..già di mio ho una bassa autostima, sono sensibile, introversa, timida ed il fatto di rispondere alle lezioni mi ha sempre aiutato, mi dà più forza, stimolo anche se prima di rispondere sento il cuore che batte, a volte tremo, imbarazzo..però con questo professore mi sembra di non essere compresa, a volte è come se io dicessi "A" e lui "B".. Grazie per i vostri consigli. Buona Serata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, la carriera universitaria è ricca di sfumature: le situazioni della vita universitaria sono varie ma soprattutto i professori sono diversi tra loro sia per metodologia d'esame sia per modi di fare. Tutti prima o poi abbiamo incontrato un professore che per una serie di motivazioni abbia deciso che in quel momento la risposta data all'esame non era esatta oppure che non fosse adeguata al 100%. L'unica cosa che si può fare in questi casi è rivolgersi individualmente a quel professore per capire come aggiustare il tiro rispetto al proprio metodo di studio indipendentemente da quante volte hai dovuto sostenere quell'esame o dalla media. Parlarci è il modo migliore per trovare un confronto. In bocca al lupo!
Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, durante la rottura di una relazione non è facile darsi spiegazioni in due, figuriamoci da soli... ti consiglio di cercare un contatto con lei assicurandole di non volerla convincere a tornare insieme perchè è stata una decisione drastica, e la vostra dignità viene prima di ogni interazione, ma principalmente per cercare insieme a lei una motivazione che possa rassicurarti ad andare avanti per la tua vita senza nessun rimorso o pensiero ossessivo. Cerca di capire con lei se una situazione, una conversazione o un evento possano aver trasformato le sue idee e i suoi sentimenti al punto da prendere questa decisione e che tu hai sentito questa decisione da parte sua intrusiva e imperativa. I sentimenti rendono confusi, ma in una relazione le persone sono due, quindi le decisioni vanno prese in due. Non stare giù ma cerca di comunicare quanto più puoi con lei il tuo desiderio di serenità.
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…