Domande del paziente (12)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro Luca,
Da quanto descrivi, il quadro non è compatibile con un problema d’organo (cuore e reni esclusi correttamente), ma è fortemente suggestivo per una disfunzione meccanico-funzionale della zona...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara paziente,
un certo dolore iniziale può essere normale, ma se persiste spesso indica una alterazione funzionale più che un problema strutturale. Un approccio integrato tra ginecologo e osteopata...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora,
dopo il parto il corpo attraversa un periodo di importanti adattamenti: l’utero si riduce, la postura cambia, e i muscoli del torace e del diaframma devono riassestarsi. Un dolore e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente.
Capisco la sua preoccupazione: quando compaiono sintomi nella zona del torace è normale che si pensi subito a qualcosa di serio. Le fitte brevi e puntiformi che descrive, della durata...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Paziente
Dal punto di vista osteopatico, questa sensazione può essere legata a una tensione miofasciale a carico dei muscoli coinvolti nella respirazione e nei movimenti del torace, come il diaframma,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara paziente.
Il materasso é preferibile medio-rigido; ovvero, per i bambini piccoli (come sua figlia di 2 anni) è preferibile evitare sia materassi troppo rigidi che troppo morbidi. Deve sostenere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dal punto di vista osteopatico, un dolore persistente e ricorrente nella zona cervicale–scapolare–spalla, soprattutto se associato a scricchiolii, è raramente dovuto a una “semplice contrattura”. Più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Paziente. Dal punto di vista osteopatico, questi segnali indicano quasi sempre una difficoltà funzionale dell’area orale, cioè delle strutture che partecipano alla suzione:
(lingua, pavimento orale,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro paziente,
da quello che descrivi è molto probabile che il dolore cervicale con irradiazione lieve verso il braccio non dipenda da una sola causa, ma da una combinazione di fattori.
Dal punto di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
se la frattura della IX costa è composta e non avverte dolore importante, questo è generalmente un segnale positivo. Le fratture costali nella maggior parte dei casi guariscono spontaneamente,...
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cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la “testa piatta” nel neonato (plagiocefalia posizionale) nella maggior parte dei casi non è pericolosa, ma è importante valutarla e, se necessario, intervenire precocemente perché il cranio nei primi mesi di vita è molto modellabile.
Se non viene corretta, nei casi lievi può rimanere principalmente un’asimmetria estetica. Nei casi più marcati, invece, nel tempo possono comparire:
asimmetrie del viso o della mandibola;
- alterazioni della postura del collo e delle spalle;
- preferenza a girare la testa sempre dallo stesso lato;
- difficoltà nell’appoggio durante alcune tappe motorie;
- più raramente problematiche legate all’occlusione o all’allineamento posturale durante la crescita.
Spesso la plagiocefalia è associata a tensioni cervicali (ad esempio un torcicollo posizionale) che portano il bambino a preferire sempre lo stesso lato. In questi casi il lavoro osteopatico può essere utile per migliorare la mobilità del collo e ridurre le tensioni che mantengono questa preferenza posturale.
L’aspetto fondamentale è la precocità: nei primi mesi si ottengono generalmente ottimi risultati attraverso cambi posturali, tummy time, stimolazione motoria e, quando indicato, trattamento osteopatico. Più si aspetta, più il cranio perde capacità di rimodellarsi spontaneamente.
Naturalmente è sempre importante che il bambino venga valutato anche dal pediatra per escludere forme non posizionali e impostare il percorso più adatto.
Buongiorno, da una settimana circa sento fastidio alla parte alta della coscia. La zona è abbastanza circoscritta ed è in alto, zona a metà fra coscia anteriore e interna. Il fastidio si presenta principalmente quando sto seduta in determinate posizioni o quando premo in quella zona. Da sdraiata non sento praticamente nulla. A volte lo percepisco anche mentre cammino o faccio sport, ma è molto leggero, quasi paragonabile a una piccola scossa. Quali potrebbero essere le cause di questo fastidio? Potrebbe essere causato da un tendine o simile? Come lo posso curare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il fastidio che descrive potrebbe avere diverse origini e, senza una valutazione diretta, non è possibile fare una diagnosi precisa. Tuttavia, dalla zona e dalle modalità con cui si presenta, una delle ipotesi più frequenti è un’irritazione muscolo-tendinea dei muscoli adduttori o dei flessori dell’anca (come ileopsoas o retto femorale), soprattutto se pratica sport o ha mantenuto posture prolungate negli ultimi giorni.
Il fatto che il fastidio compaia soprattutto da seduta o alla pressione e che da sdraiata migliori fa pensare più a una problematica meccanica locale piuttosto che articolare importante. Anche la sensazione di “piccola scossa” potrebbe indicare una lieve irritazione di qualche struttura nervosa superficiale o una tensione muscolare che crea compressione in certe posizioni.
In fase iniziale può essere utile:
- evitare movimenti o posizioni che provocano il fastidio;
- ridurre temporaneamente attività sportive molto intense;
- eseguire stretching dolce di anca e adduttori senza forzare.
Se il fastidio dovesse persistere oltre 2-3 settimane, aumentare, irradiarsi oppure comparissero perdita di forza, gonfiore o dolore importante, è consigliabile una valutazione specialistica per capire con precisione quale struttura è coinvolta.
Una valutazione osteopatica potrebbe essere utile per analizzare eventuali tensioni muscolari, rigidità del bacino o dell’anca e il modo in cui il corpo sta caricando quella zona durante movimento e postura.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…