Domande del paziente (64)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, la paura verso una nuova esperienza, quindi qualcosa di sconosciuto, è molto comune. Immagino non ci saranno rivelazioni, bensì se deciderai di partire, una valutazione e riflessione durante... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, immagino dalle sue parole che si stia impegnando veramente tanto per sostenerla. Allo stesso tempo, come precisava, se l'ansia risulta invalidante è necessario un percorso. Potrebbe suggerire... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio cara utente, purtroppo o per fortuna non abbiamo un manuale d'istruzioni che ci indichi cosa sia meglio. Ognuno di noi può riflettere su cosa sia meglio per sé in un determinato momento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, prima di eventualmente decidere di interrompere il suo percorso, valuti di confrontarsi con la psicologa, riportando questo suo sentirsi meno affiatata e questa frattura che sente. Questo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, qual è per lei la persona "giusta"? Inizierei con il dare il suo significato a questo. Cosa intende con "mi chiedo se il vero problema sono io"? Sa, sarebbe interessante esplorare che significato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, come professionista non posso dirle cosa valga la pena; posso però chiederle: per lei com'è pensare di aspettare una ragazza fidanzata? Chieda supporto se sente il bisogno di approfondire... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, immagino l'impatto di questa paura di sentirsi sola al mondo. Innanzitutto le chiederei: di che cosa avrebbe bisogno? Cosa si immagina nel suo futuro? Cosa le piace/interessa? Ciò che può... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Francesca, comprendo bene quello che descrivi. Se puoi o se ti va, intraprendi un percorso psicologico in cui puoi esplorare tutte queste tematiche davvero importanti che hai descritto. Comprendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora, cosa intende con "mai accettata"? Cosa nota di peggiorato? Avete mai provato ad avere un confronto? Condivide queste sue osservazioni con il suo compagno? Se prima il suo compagno viveva... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara utente, comprendo la situazione che descrive e immagino la sua rabbia. Ha manifestato questa sua infelicità al suo compagno? Cosa ne deriva da un vostro confronto? Se insieme decidete di... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, per lei è possibile? dott.ssa Giorgia Signorini
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve signora, immagino le sue "ossa rotte": affrontare una separazione porta con sé tanti vissuti. Potrebbe darsi spazio ed approfondire questo momento della sua vita in un percorso di sostegno psicologico.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno cara utente, non so a quale martedì si riferisca, allo stesso tempo è la vostra insindacabile decisione. L'eventuale delusione dei vostri genitori sarà materiale loro da gestire. Immagino e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, la paura è umana ed universale. Se questi vissuti, pensieri, paure sono "debilitanti", si conceda dello spazio in psicoterapia dove potrà meglio comprendersi. Cordialmente, dott.ssa Giorgia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora, si rivolga ad uno psicoterapeuta, anche online, che valuterà come procedere. Un caro saluto, dott.ssa Giorgia Signorini
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro/a utente, si regali un percorso di psicoterapia, dove riuscirà a conoscere se stess*, il suo funzionamento e a creare un sano rapporto con il cibo. Un caro saluto, dott.ssa Giorgia Signorini
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Sara, dalle righe scritte leggo che entrambi volete stare insieme, questo è quello che c'è nel momento presente. Parlate di queste paure e recuperate insieme cosa per voi significhi essere spensierati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, nessuno può scegliere al posto suo e sono convinta che lei sappia cosa possa essere meglio per lei. Anche quando non sappiamo, possiamo provare quello che reputiamo "più giusto" per noi stessi.... Altro
Salve dottori ma secondo voi esiste un metodo giusto per vivere la vita ? Io mi sento sereno e felice della mia vita anche se qualche giorno fa mi è venuto un dubbio sul fatto che io di psicologia so ben poco e non so se sto vivendo veramente come dovrei vivere , se il mio vivere è in linea con i vari metodi della psicologia grazie per una risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro utente, vivere la vita è qualcosa di estremamente soggettivo: non esiste un modo “giusto” in assoluto, valido per tutti. Ognuno costruisce il proprio percorso nel tempo, in base alle esperienze che attraversa e al momento della vita in cui si trova.
Penso che, più che trovare “un” modo giusto, possa essere importante riconoscere quale modo di vivere, in questo momento, senta più vicino a sé, più adatto per sé ed in linea con i propri valori e con ciò che sta vivendo. Un caro saluto, dott.ssa Giorgia Signorini
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara utente, nei momenti di difficoltà o di cambiamento può capitare di sentirsi un po’ smarriti e immagino il suo desiderare di stare meglio. Quando le cose cambiano, anche noi attraversiamo dei cambiamenti, che possono richiedere tempo per essere vissuti ed elaborati. Anche le esperienze dolorose possono far parte di questo percorso e accompagnare, nel tempo, verso un nuovo equilibrio.
Se lo desidera, potrebbe essere utile tornare a confrontarsi con il collega che l’aveva già seguita, così da avere nuovamente uno spazio di ascolto e di sostegno. Un caro saluto, dott.ssa Giorgia Signorini