Domande del paziente (6)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente anonimo
mi sembra che lei punti troppo la videocamera su sua moglie. Provi a girare l'obiettivo su di sé, e a chiedersi lei come sta. Come si sente in un rapporto che ha preso questo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente Anonima
con i suoi vissuti d'ansia e di depressione era più che naturale che difronte ad un cambiamento così importante, le difese si mettessero a farle da ostacolo. Provi a non avere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile anonimo, provo a restituirle qualche pensiero che possa essere di aiuto. La sua è una situazione molto penosa perché ha marchiato la sua infanzia e la sua adolescenza e questo è un dolore e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, credo che la fonte dell'insicurezza sia proprio questa predisposizione organizzata e pianificata della nuova casa. Entrambi avete motivi che premono: Il matrimonio e il divorzio dei genitori... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo utente, mi rendo conto di quanto debba essere penosa la sua situazione. Mi sembra chiaro che la nascita del bambino non ha migliorato le cose, quindi direi che la cosa più giusta per voi... Altro
buongiorno ho 52 anni e ho perso mio marito di 50 anni in poco tempo per un tumore aggressivo
Lui era quello forte.. quello che mi sosteneva.. l'ottimista.. mentre io la parte fragile (sono trapiantata renale da 3 anni) abbiamo vissuto un amore di 13 anni e convissuto per 8 anni... ... sono passati più di tre mesi... non ho nessun familiare accanto ..non ne posso parlare..perchè dicono che devo reagire ..ho una mamma anziana ed un fratello più grande... vorrei che mi chiamassero e mi dicessero come va?
come sto.. invece nulla.... mia madre si chiama.... ma non posso dire che sto male... solo cosa hai mangiato tutto ok come va il lavoro.
Mio fratello non chiama mai ... dice che posso chiamarlo io... lui dice che non chiama nessuno e ha detto che non sono l'unica a soffrire ...
Ma sono io una pazza... ? nel senso io vorrei sentire il loro aiuto il loro sostegno invece sto impazzendo perché non ne posso parlare...
come se lui non fosse esistito? sbaglio a voler "pretendere " un loro aiuto?
sto malissimo si aggiunge anche i miei suoceri che sin dall'inizi non mi hanno "accettato"... perché ho portato loro via il figlio da casa...
e non ho mai avuto rapporti... tranne pranzi... qualche compleanno di mio marito...(ma questo è un problema minore... il problema serio che stanno facendo storie per l'eredità specialmente il padre ... ed io sono distrutta )
Sono nel vuoto assoluto.. io e lui eravamo sempre insieme.. uniti...
ora sono nella voragine e non trovo nessun sostegno da parte di persone che conosco... sto frequentando una psicologa ed un gruppo
ma è un incubo.. possibile che i familiari invece di avvicinarsi si allontanano? non capisco... se ad un familiare muore un compagno... io lo chiamerei .. msg di sostegno ecc. invece il vuoto assoluto.. così non supererò mai... perché mi sento ancora più sola.. già sapevo che potevo contare solo su di lui... ma ora che non c'è più non solo ne ho la conferma... ma ho un dolore allucinante che nessuno può capire... e devo pure recitare si ok.. ho mangiato si ok sto bene.. e di lui... basta non se ne parla... ma è mai possibile?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera paziente anonimo, leggendo la storia delle sue vicende mi sento di dirle che è completamente sano rimanere allibita e sconcertata come lei è di fronte all'indifferenza o all'assenza dei suoi congiunti davanti al suo dolore, alla sua perdita. Credo che l'affetto e la vicinanza sono sentimenti che debbano essere praticati nel corso della vita, devono essere sviluppati da uno scambio continuo, altrimenti, come una pianta senz'acqua, questi sentimenti avvizziscono. Cosi sembrano reagire i suoi parenti, come anche i suoi suoceri, come delle piante che non sono fiorite, che a malapena vegetano. Passi l'atteggiamento dei genitori di suo marito, che sono sempre stati estranei e continuano ad esserlo. Ma sua madre e suo fratello! Le dico però che lei sta facendo un percorso essenziale andando da una psicologa e partecipando ad un gruppo. Sono queste esperienze di condivisione che nel tempo, piano piano, la aiuteranno a ritrovare la sua calma. Lei sta affrontando un incubo che è quello della perdita della persona amata per una malattia. E' trascorso troppo poco tempo e queste mancanze di sostegno da parte dei suoi le rendono ancora più difficile il lutto. Ma il suo lutto lei lo sta vivendo, con angoscia, con solitudine, ma anche aprendo gli occhi sulla realtà. Si lasci aiutare da chi è disponibile, con cura e competenza, ad ascoltarla, e da chi (nel gruppo) sta come lei vivendo un momento di dolore. Tenga anche presente che molte persone, come forse anche sua madre e suo fratello, per far fronte all'angoscia hanno imparato a negare o a rimuovere i sentimenti: riconoscere il suo stato di difficoltà, di perdita, di fragilità, significherebbe essere messi di fronte alle loro mancanze, e questo potrebbe essere intollerabile per persone che non hanno mai avuto un contatto autentico con i propri sentimenti. Le auguro di trovare persone che la comprendono e la sappiano ascoltare, e accompagnare in un percorso di ritrovamento e di autonomia, nei tempi giusti e con il rispetto dovuto.
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…