Domande del paziente (66)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il Daparox sta funzionando bene da 9 mesi, aiutandola a gestire energia e difficoltà familiari, ma con stress cronico alto è rischioso sospenderlo ora: le linee guida raccomandano mantenimento del farmaco... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
è normale vedere fluttuazioni con paroxetina dopo aumento dose: prime 3 settimane effetti collaterali (ansia, nausea ecc.) per adattamento serotoninergico, tuttavia questo dipende da che dosaggio ha raggiunto.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
la classe farmacologia del farpenta e del minias sono totalmente diverse quindi sono molto diversi come farmaci ma entrambi si usano per aiutare a dormire meglio. I primi giorni di assunzione del farpenta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nelle prime settimane l’escitalopram può far aumentare transitoriamente ansia, agitazione, palpitazioni e percezione della pressione alta, prima che inizi a funzionare davvero; di solito questo peggioramento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo insonnia dopo i primi giorni di escitalopram è uno degli effetti collaterali iniziali più comuni degli SSRI: l'aumento di serotonina attiva il sistema nervoso autonomo nelle prime... Altro
Sto assumendo mirtazapina e citalopram da nove settimane, a causa di una sindrome ansioso depressiva grave. La notte dormo molto bene, dopo l' assunzione di mirtazapina e mi risveglio rilassata. Pero' durante il giorno, dopo l'assunzione di citalopram, mi sento bene con l'umore e la voglia di fare, ma persiste una lieve ansia continua, che non mi abbandona. Perche'? Forse il citalopram e' sotto dosato, oppure ci vuole piu' tempo affinche ' la terapia faccia il suo effetto completo? Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È un'esperienza comune nelle prime settimane-mesi di terapia con farmaci come il citalopram: l'azione sull'umore e sul sonno tende a manifestarsi prima, mentre la componente ansiosa richiede più tempo per rispondere pienamente. Nove settimane sono ancora un periodo in cui la risposta terapeutica completa può non essersi ancora stabilizzata del tutto. Le consiglio di confrontarsi con il suo psichiatra che conosce al meglio la sua storia clinica per avere una risposta più completa
Salve sto vivendo un periodo d forte apatia in tutto,non ho obbiettivi né stimoli e proprio per qst fattore che mi viene da piangere...non mi sento più come prima ho sempre avuto periodi di calo d umore ma stavolta non so come uscirne mi hanno prescritto zoloft e brintellix oltre a Depakin da 2 mesi..con la testa penso tante cose che potrei fare ma poi nn faccio mai mi sento inutile,esco e torno a casa ancora più triste sto male mi sento senza un equilibrio mentale e fisico senza forze..non so se è per via del medicinale o se è altrettanto indicato per me..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La cosa più importante è che racconti esattamente quello che ha scritto qui — con le stesse parole, se vuole — al suo psichiatra o al medico che la segue. Lui conosce la sua storia clinica, i dosaggi e i motivi delle scelte terapeutiche, ed è l'unica persona in grado di valutare se quello che sente è parte del percorso o qualcosa da modificare. Questi sono segnali che il professionista ha bisogno di sapere. Se non ha un appuntamento a breve, le consiglio di chiamare per anticiparlo o di segnalare la situazione via messaggio o telefono: quello che descrive merita un confronto diretto. Chiedere aiuto, come ha fatto ora, è già un atto di cura verso sé stessa. Non smetta di farlo.
Salve a tutti, sono preoccupata per mia madre.
Ha 55 anni, soffre da anni di depressione maggiore ed ansia e non ha mai seguito un percorso di psicoterapia e non ha nemmeno uno psichiatra di fiducia. Lei non vive con noi da un paio di anni per via del lavoro che l'ha costretta a spostarsi quindi spesso è sola e questo non aiuta.
Negli ultimi giorni il suo umore ed ansia sono nettamente peggiorati, a seguito giustamente di un evento (incidente stradale di mia sorella) che ha sconvolto tutti.
Mi chiede aiuto, mi riferisce pensieri ossessivi (penso sia ruminazione mentale per come l'ha descritto), ansia costante e difficoltà a riposare.
Ho chiesto la terapia che sta seguendo con l'ultimo psichiatra: prende gabapentin 600 mg (2 v/dì), citalopram da 20 mg (1/2 mattina e 1 la sera) e xanax 0,5 per 3 volte al giorno (ha aggiunto, concordato con lo psichiatra un'altra cp quindi 4). In più fino a qualche giorno fa zoloft che sta sostituendo con citalopram.
PREMESSA: Non sono qui per chiedere suggerimenti per aggiustamenti di terapia ma vorrei dei pareri, onestamente mi sembrano troppi farmaci e a dosaggi elevati. Sto valutando di cercare un altro psichiatra.
Vorrei poterla aiutare ma non credo di avere le conoscenze ed i mezzi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso questa situazione con tanta cura e attenzione verso sua madre. Riguardo al cercare un secondo parere, farlo è un suo pieno diritto se crede che la distanza sia un impedimento troppo grande. in questi casi è fondamentale poter avere un professionista che possa effettuare delle visite di persona con la giusta frequenza in particolare per far sentire una maggiore vicinanza a sua madre e aiutarla in questo senso di solitudine che spesso si può provare quando si sta male
Buonasera, ho 24 anni e fine giugno 2025 ho avuto un forte attacco di panico di notte.
Non gli ho dato peso, così non si è più ripresentato nulla fino ad metà agosto 2025, dove ne ho avuto un altro di sera mentre ero a cena fuori: da quel giorno ne ho avuto un altro abbastanza forte nei giorni successivi per poi avere abbastanza spesso ( direi quotidianamente) crisi di panico “minori” dove non c’era “paura di morire” ma non mi veniva il respiro oppure avevo tachicardia, formicolii, stanchezza estrema eccetera.
Tutto questo fino a metà novembre, a partire da metà novembre le crisi di panico anche minori si sono notevolmente ridotte e sono diventate più sporadiche, ma mi è rimasta costante una derealizzazione/ stranezza, che definirei comunque lieve visto che leggo certe testimonianze ben peggiori della mia e perché non mi impedisce di fare nulla, ma che è comunque fastidiosa.
Sono andato avanti così fino a metà febbraio, ma visto il permanere di questo, un umore sempre più basso e un rimuginio sempre più insistente, complice anche il fatto che sono all’ultimo anno di giurisprudenza e cio mi reca molto stress, ho deciso di rivolgermi a uno psichiatra( sono già in terapia da uno psicologo).
Mi è stato diagnosticato un disturbo di panico e mi è stata prescritto Sereupin 20mg, che ho iniziato a prendere a dosaggio pieno il 26 febbraio, insieme ad En (ora tolto): in questi due mesi è nettamente migliorato il mio umore, la mia motivazione, la mia energia, il mio sonno e il mio appetito, e direi che è calata anche l’ ansia, visto che ho avuto solo un po’ di tachicardia qualche giorno fa e il rimuginio è assolutamente diminuito.
L’unica cosa che permane è questa stranezza, ed è su questo che verte la mia domanda: mi è stato detto che per far passare questa sensazione occorre un po’ più di tempo, è vero? Devo solo avere un po’ di pazienza? Sinceramente è fastidiosa anche se quando sono immerso in attività me ne dimentico totalmente a volte, mi è stato anche detto di non testarmi e che col passare del tempo se ne andrà assolutamente.
Confermate? È vero che forse dopo due mesi a dosaggio pieno e ancora troppo presto? Grazie e buona serata!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive nel complesso è un quadro in netto miglioramento. Umore, energia, rimuginio, ansia, tutto sta andando nella direzione giusta. Questo è importante da riconoscere, perché spesso quando rimane un sintomo fastidioso si tende a svalutare i progressi enormi già fatti.
Riguardo alla "stranezza" che permane, la derealizzazione è spesso l'ultimo sintomo a risolversi nei disturbi d'ansia e di panico. Non è pericolosa, non è segno che qualcosa va storto, è semplicemente il sintomo più "radicato", quello che il sistema nervoso impiega più tempo a rilasciare. Il fatto che quando è concentrato in un'attività scompaia del tutto è in realtà un ottimo segnale: significa che non è strutturale, ma legata ancora a un fondo di attivazione ansiosa residua che si sta esaurendo.
Due mesi a dosaggio pieno sono ancora un periodo relativamente breve per valutare la risposta completa a una terapia. La pazienza che le è stata chiesta è fondata, continui a mantenere il punto e a lavorare in parallelo con il suo psicologo, che potrà aiutarla anche su questo aspetto specifico.
buona sera
ho 18 anni e ho iniziato a prendere Tolep da neanche una settimana per gravi sbalzi d'umore. io già sento che è un farmaco che non è per me perché mi sento troppo altalenante e i miei sbalzi d'umore vanno oltre, ha solo un effetto calmante ma niente di più, mi sento comunque depressa ma non riesco a sfogare gli scatti d'ira, devo aspettare 2 settimane prima di rivedere la psichiatra. ancora nessuna diagnosi ma sono quasi certa di esser affetta da un bipolarismo/borderline. Sono normali questi effetti?
scusate il disturbo, grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'inizio di una terapia è sempre un momento delicato, è normale ancora non sentire il beneficio del farmaco che mette alcuni giorni per entrare a regime e poter svolgere la sua funzione. le consiglio di pazientare e non smettere in autonomia questo farmaco e comunicare gli eventuali dubbi alla collega quando la rivedrà fra due settimane
Sospensione ssri dopo 17 anni di assunzione per gravi effetti collaterali potete aiutarmi?
A seguito di assunzione continuativa di SSRI e dopo decine di visite medico specialistiche in ginecologia, endocrinologia, dermatologia, allergologia, immunologia ogni specialista ha consigliato vivamente sospensione degli SSRI in primis e di xanax rp che ho riassunto da settembre 2025 dopo stop di 3 mesi per interruzione troppo brusca.
Consigliano soprattutto sospensione ssri perché gravi effetti collaterali che hanno ridotto tantissimo la qualità di vita con cure parallele per affrontare questi effetti collaterali gravi.
Avevo provato a sospendere ma mi fu inserito altro farmaco della stessa categoria con conseguente ulteriore peggioramento degli effetti collaterali anche gravi.
Esiste qualche esperto che possa supportarmi nella sospensione dopo tutto questo tempo di assunzione?
Sono della Toscana ma potrei anche effettuare visite online.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la complessità e il disagio che sta vivendo.
La sospensione degli SSRI dopo 17 anni di assunzione continuativa è una procedura che richiede un piano personalizzato e una supervisione specialistica stretta. Molto dipende però dalle condizioni mediche che sono state solo vagamente accennate qui. Per poter dare una risposta corretta e esaustiva che possa trasformarsi in un beneficio clinico c'è bisogno di un consulto strutturato all'interno di una visita
Salve. Scrivo per mio marito. È una persona particolarmente sensibile ai farmaci, pertanto evita di assumerne anche per un mal di testa. È affetto da Disturbo Ossessivo compulsivo, per la ragione suddetta non vuole assumere farmaci. Una specialista ha prescritto una capsula di L-Tirosina al mattino e una capsula di 5-htp la sera per una settimana, per poi aumentare a 2 capsule di L-Tirosina al mattino e 2 di 5-htp (1al mattino e 1 la sera) . Solo che già dal primo giorno ha iniziato a sentirsi particolarmente elettrico e agitato. Su internet abbiamo letto che in particolare la 5-htp può provocare effetti negativi, anche peggiori. È possibile che tali effetti siano solo iniziali o sono sintomi che tali integratori non sono adatti?Qualche neurologo o psichiatra potrebbe per favore darci un parere medico specialistico? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve si, potrebbe essere che questa terapia non sia quella migliore per il paziente se avverte questi sintomi. Anche se sono integratori non sono scevri da effetti collaterali, è consigliato per avere dei consigli precisi ed evitare decisioni sommarie effettuare una consulenza farmacologica con uno psichiatra per poter comprendere tutto il quadro della patologia al meglio e trovare la soluzione più adatta
Buongiorno, prendo depakin 150 mg da 20 giorni per dormire la notte e attenuare l'ansia. Ho dolori alle orecchie e sintomi come fischi vertigini , confusione e mi danno fastidio i rumori forti. Sono effetti collaterali? Come si riduce fino alla prossima visita psichiatrica?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbero esserlo, il depakin solitamente non viene usato in monoterapia esclusivamente per dormire. Chieda un parere specialistico per effettuare una tempestiva valutazione
Salve, sono qui perche non so che fare. Mi fu disgnosticato il PTSD circa 8 mesi fa a causa di un evento sul lavoro, sono stato sia da uno psichiatra che mi diede una terapia da seguire che da uno psicoterapista cui ho fatto l'emdr. Dopo 4 mesi ho avuto netti miglioramenti tanto da esser giudicato guarito.
Nonostante cio son stato lontano dal lavoro per altri motivi familiari, ma da un mesetto a questa parte quando penso al rientro nel particolare contesto lavorativo cui mi trovo vado in ansia, o forse panico, ora e piu di un mese che non riesco a dormire se non qualche ora ed in orari molto vicini all alba, cerco sempre di stare solo e chiuso in casa, non ho piu stimoli a fare nulla. Un esempio e il procastinare una cosa semplice come iscriversi in palestra, saranno mesi che lo voglio fare, ma sono sempre qui sul mio divano a non fare nulla se non disperarmi. Non nascondo che nel ultimo periodo sono molto provato, vorrei che si soegnesse la mente, mi sta capitando, soprattutto quando provo a riposare, di immaginare scene in cui tento di farmi del male. Vorrei solo che tutto cio finisse e poter tornare ad essere felice come lo ero prima.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che le succede non è una ricaduta totale, ma una ricomparsa dei sintomi del PTSD scatenata dall'anticipazione del rientro al lavoro. Il PTSD può avere un andamento a ondate: periodi di benessere seguiti da peggioramenti quando si riavvicina il contesto traumatico o eventi stressanti legati al trauma. È normale che quando pensa al rientro nel suo contesto lavorativo vada in ansia o panico, perché il suo cervello associa ancora quel luogo al trauma che ha vissuto. Le consiglio di risentire uno psichiatra per poter valutare un aiuto che le permetta di tornare serenamente a lavoro e poter affrontare queste difficoltà
Buongiorno dottori mi rivolgo a voi per chiarirmi un pò le idee.. da un mese assumo la sertralina assieme all'EN .. SERTRALINA PRIMA SETTIMANA 25 MG E EN MEZZA COMPRESSA DA 2MG MATTINA POMERIGGIO E SERA.. dal 25 aprile ho aumento la sertralina a 50 mg .. volevo chiedere,visto che a livello di attacchi di panico e ansia ( fortunatamente ) mi sento leggermente meglio se è il caso di diminuire l'en o toglierla.. perchè ho letto che ha differenza della sertralina è un farmaco che deve essere preso per brevi periodi.. grazie infinite a chi vorrà rispondere .. ps. per quanto riguarda la depressione non ho riscontrato un leggerissimo miglioramento .. forse...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'effetto della sertralina si inizia a vedere solitamente 4 settimane dopo essere arrivati al dosaggio minimo efficace. La riduzione dell'en può essere fatta se non ci sono stati sintomi da attivazione dovuti alla sertralina ma è sempre consigliabile farlo su schema proposto dallo psichiatra per evitare sintomi da sospensione.
Buongiorno io assumo il Carbolitiun da 300 da 8 anni ,sono sempre in cura e ora sto' bene,bosso abbassare il Carbolitiun e prendere quello da 150 ? Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, è possibile questa diminuzione ma deve essere fatta solo sotto controllo del tuo psichiatra e in modo graduale. Il litio ha un margine terapeutico stretto, quindi la dose va aggiustata in base ai livelli di litio nel sangue che il medico deve misurare regolarmente. Non ridurre mai la dose da solo o bruscamente. Dipende tutta anche dalla patologia di base e dal motivo per cui lo assume, c'è il rischio di una seria ricaduta se non fatto con uno specialista.
Buongiorno mia zia 75 anni soffre da ragazza di disturbo bipolare e all'età di 60 anni ebbe la prima crisi epilettica seguita da sole altre tre crisi. Sono più di dieci anni che non ha avuto più crisi.È in cura con haldol siringa ogni 21 giorni per il disturbo bipolare e con matever compresse una compressa la mattina e una alla sera. Negli ultimi tre anni nel periodo da dicembre ad aprile ha un'aggravarsi della malattia parla da sola pero' se qualcuno entra in camera la smette. Specialmente la notte parla a voce altissima è come se litigasse con qualcuno e non riesce a dormire. Il medico le aveva prescritto lexotan la notte per dormire ma spesso senza risultati. Ora in sostituzione del lexotan le hanno prescritto rivotril. Riesce a dormire 3-4 ore e poi riprende a gridare fino alla mattina. Durante il giorno è tutto normale scende a fare la spesa sta insieme ai familiari e alla gattina, le viene di parlare da sola ma sottovoce e se c'è
qualcuno smette. Siamo in questa situazione da dicembre cosa possiamo fare per farla stare più calma? Chiedo scusa e ringrazio per il vostro consulto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è probabilmente un peggioramento stagionale dell'agitazione e dell'insonnia che si ripete da tre anni tra dicembre e aprile, tipico di alcune forme di disturbo bipolare in età avanzata che possono avere un andamento influenzato dalla stagione. Il fatto che di giorno stia bene, scenda a fare la spesa e interagisca normalmente è un segnale molto positivo e significa che la base della terapia sta funzionando. Probabilmente bisogna inserire un farmaco che non sia una benzodiazepina per aiutare il sonno e permettere che ne venga migliorata la qualità. La scelta del farmaco va attentamente valutata in base alle patologie di base e agli altri farmaci che assume
Salve, assumo Entact dallo scorso mese di marzo. L'ho aumentato gradualmente .. A fine settembre ho cominciato a stare bene. Dallo scorso dicembre, sono ricominciati i tremori da ansia, fin quando il mio psichiatra ha ritenuto di aumentare Entact....Nuovamente, sono stata bene un po' ..., ma ora, a distanza di 2 mesi....sento, nuovamente i tremori interni.
La mia domanda è: per caso Entact produce assuefazione e dopo qualche tempo ne occorre sempre di più?
Perché io mi trovo in questa situazione che sto bene per un po' e poi ricominciano le sensazioni di ansia? Grazie a chi mi rispondera'
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'Entact non produce assuefazione, quindi il corpo non si abitua al punto da richiederne sempre di più. Quello che ti succede è invece comune nel trattamento dell'ansia: si sta bene per un periodo e poi i sintomi come i tremori interni possono tornare, anche con lo stesso dosaggio. Questo può capitare perché l'ansia spesso va a ondate, per via di stress esterno, cambiamenti di vita o semplicemente dall'andamento naturale del disturbo. A volte serve un piccolo aggiustamento del farmaco, come ha fatto il tuo psichiatra aumentando il dosaggio, ma non significa che il farmaco smetta di funzionare. La cosa migliore è continuare a parlarne con lui, tenere traccia quando compaiono i sintomi e considerare anche la psicoterapia insieme al farmaco, che aiuta a prevenire le ricadute. Ovviamente non si può dare una risposta più precisa senza sapere i dosaggi in questione
Buongiorno, sono una donna di 30 anni e per un disturbo d’ansia associato ad insonnia di primo tipo, il mio psichiatra mi ha prescritto sertralina 50mg, che ho cominciato ad assumere la mattina da una decina di giorni, insieme alla quetiapina 25 mg da assumere la sera per favorire l’addormentamento (quest’ultima la sto assumendo già da circa 3 mesi).
Visto però che durante il giorno continuo ad essere molto in ansia e ad avere degli episodi più acuti, per il primo mese di sertralina mi ha prescritto anche lo Xanax gocce, da prendere 3 volte al giorno.
Grazie allo Xanax durante il giorno sono meno in ansia e la sera prendo sonno velocemente, ma ho notato un graduale peggioramento nella qualità del mio sonno, in particolare mi sveglio molto presto (4:30/5) e non riesco più a riaddormentarmi, cosa che non mi era mai capitata.
Potrebbe esserci una giustificazione chimica? E il fatto che dovrò assumere lo Xanax per un mese (o finché la sertralina non farà effetto) potrebbe causarmi dipendenza o effetti collaterali durante lo scalaggio?
Mi fido del mio psichiatra, ma purtroppo è molto impegnato ed è difficile contattarlo al di fuori degli appuntamenti, per questo sto ponendo queste domande qui.
Grazie mille in anticipo a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La combinazione che le ha prescritto è corretta e comune per il suo caso: sertralina per l'ansia a lungo termine, quetiapina per il sonno, Xanax per coprire il periodo iniziale. I risvegli precoci sono un effetto collaterale transitorio che dovrebbe migliorare nelle prossime 2-3 settimane mentre il suo corpo si abitua alla sertralina. Lo xanax assunto per un breve periodo e scalato gradualmente sotto supervsione dello psichiatra non crea problemi di dipendenza
Buongiorno ho assunto escitalopam per 5 anni per depressione e distimia , purtroppo sono ingrassata di 20 kg, però funzionava. A ottobre 2025 ho chiesto allo psichiatra di poterlo sospendere naturalmente scalando. Ora sono passati i mesi ed è da gennaio che non lo assumo più. Però ora sto di nuovo male. Ho telefonato al cim di competenza ma il mio psichiatra fino a luglio non è disponibile. L'infermiera mi ha detto di ricominciare a prendere escitalopamda 5 e vedere come va. Cosa faccio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se non può in nessun modo contattare il suo psichiatra le consiglio di effettuare una consulenza ponte con un altro psichiatra per valutare la soluzione migliore, è importante comunque assumere questi farmaci sotto una supervisione specialistica anche se in precedenza hanno funzionato
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…