Salve. Scrivo per mio marito. È una persona particolarmente sensibile ai farmaci, pertanto evita di
Salve. Scrivo per mio marito. È una persona particolarmente sensibile ai farmaci, pertanto evita di assumerne anche per un mal di testa. È affetto da Disturbo Ossessivo compulsivo, per la ragione suddetta non vuole assumere farmaci. Una specialista ha prescritto una capsula di L-Tirosina al mattino e una capsula di 5-htp la sera per una settimana, per poi aumentare a 2 capsule di L-Tirosina al mattino e 2 di 5-htp (1al mattino e 1 la sera) . Solo che già dal primo giorno ha iniziato a sentirsi particolarmente elettrico e agitato. Su internet abbiamo letto che in particolare la 5-htp può provocare effetti negativi, anche peggiori. È possibile che tali effetti siano solo iniziali o sono sintomi che tali integratori non sono adatti?Qualche neurologo o psichiatra potrebbe per favore darci un parere medico specialistico? Grazie.
2 risposte
Il quadro che descrive riguardo a suo marito evidenzia una dinamica comune in molti contesti clinici complessi. Nella stragrande maggioranza dei casi, una spiccata sensibilità o il rifiuto sistematico dei farmaci non dipendono da una reale intolleranza biologica a ogni molecola, ma sono l'espressione di un'angoscia profonda e di difese psicologiche particolarmente rigide, che fanno strutturalmente parte del DOC stesso. Questa resistenza emotiva e cognitiva verso le terapie di fatto impedisce l'impiego di un adeguato trattamento farmacologico che, altrimenti, risulterebbe efficace nel controllare i sintomi del disturbo. Con ogni probabilità, lo specialista che lo segue ha optato per la prescrizione di integratori alimentari, come la L-Tirosina e il 5-HTP, per tentare una via di compromesso di fronte alle paure e alle resistenze del paziente, sebbene l'efficacia di queste sostanze sia generalmente molto inferiore rispetto a quella dei farmaci specifici. L'agitazione e la sensazione di sentirsi elettrico fin dal primo giorno possono essere interpretate sia come un effetto di attivazione neurobiologica di questi precursori, sia come una reazione ansiosa legata alla preoccupazione di aver assunto qualcosa. Per sbloccare questa situazione, la strada più indicata consiste nell'intraprendere un percorso psicoterapeutico mirato, idealmente all'interno di un contesto multidisciplinare in cui lo psicoterapeuta e lo psichiatra collaborino strettamente, così da aiutare gradualmente il paziente a elaborare le proprie fobie terapeutiche e consentirgli di assumere l'indispensabile terapia farmacologica. Devo aggiungere che, con ogni probabilità, quando leggerà la mia risposta, il primo impulso è quello di rifiutarne i contenuti, nella convinzione che io non conosca bene le vere intolleranze farmacologiche di suo marito. Anche questo è tipico. Cordiali saluti.
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Salve si, potrebbe essere che questa terapia non sia quella migliore per il paziente se avverte questi sintomi. Anche se sono integratori non sono scevri da effetti collaterali, è consigliato per avere dei consigli precisi ed evitare decisioni sommarie effettuare una consulenza farmacologica con uno psichiatra per poter comprendere tutto il quadro della patologia al meglio e trovare la soluzione più adatta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

