Buongiorno, sono una donna di 30 anni e per un disturbo d’ansia associato ad insonnia di primo tipo,

Buongiorno, sono una donna di 30 anni e per un disturbo d’ansia associato ad insonnia di primo tipo, il mio psichiatra mi ha prescritto sertralina 50mg, che ho cominciato ad assumere la mattina da una decina di giorni, insieme alla quetiapina 25 mg da assumere la sera per favorire l’addormentamento (quest’ultima la sto assumendo già da circa 3 mesi). Visto però che durante il giorno continuo ad essere molto in ansia e ad avere degli episodi più acuti, per il primo mese di sertralina mi ha prescritto anche lo Xanax gocce, da prendere 3 volte al giorno. Grazie allo Xanax durante il giorno sono meno in ansia e la sera prendo sonno velocemente, ma ho notato un graduale peggioramento nella qualità del mio sonno, in particolare mi sveglio molto presto (4:30/5) e non riesco più a riaddormentarmi, cosa che non mi era mai capitata. Potrebbe esserci una giustificazione chimica? E il fatto che dovrò assumere lo Xanax per un mese (o finché la sertralina non farà effetto) potrebbe causarmi dipendenza o effetti collaterali durante lo scalaggio? Mi fido del mio psichiatra, ma purtroppo è molto impegnato ed è difficile contattarlo al di fuori degli appuntamenti, per questo sto ponendo queste domande qui. Grazie mille in anticipo a chi mi risponderà.

2 risposte


La combinazione che le ha prescritto è corretta e comune per il suo caso: sertralina per l'ansia a lungo termine, quetiapina per il sonno, Xanax per coprire il periodo iniziale. I risvegli precoci sono un effetto collaterale transitorio che dovrebbe migliorare nelle prossime 2-3 settimane mentre il suo corpo si abitua alla sertralina. Lo xanax assunto per un breve periodo e scalato gradualmente sotto supervsione dello psichiatra non crea problemi di dipendenza

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Gentilissima, Comprendo perfettamente la sua frustrazione: riuscire finalmente ad addormentarsi per poi ritrovarsi con gli occhi sbarrati alle 4 del mattino è estenuante. Ci tengo però a rassicurarla perché, da quello che descrive, c'è una probabile giustificazione chimica per questi risvegli precoci, legata a due fattori biochimici concomitanti. Da un lato, lei è al decimo giorno di assunzione della sertralina. Nelle prime settimane gli antidepressivi SSRI provocano una temporanea e fisiologica iper-stimolazione dei recettori serotoninergici. Questo effetto, clinicamente noto come "attivazione", va ad alterare transitoriamente l'architettura del sonno causando insonnia transitoria con risvegli precoci. Dall'altro lato, bisogna considerare l'emivita dello Xanax. È un'eccellente benzodiazepina per spegnere l'ansia nell'immediato, ma è dotata di una durata d'azione breve. È dunque probabile che la copertura molecolare dell'ultima dose serale svanisca nel cuore della notte, innescando nel suo cervello un lieve effetto rebound (rimbalzo) che la sveglia bruscamente e le impedisce di riprendere sonno. Per quanto riguarda la sua forte paura della dipendenza, voglio tranquillizzarla, con la dovuta prudenza. Utilizzare un ansiolitico per le prime settimane, in attesa che la sertralina inizi a fare il suo vero lavoro di fondo, rappresenta un protocollo clinico standard. Un mese di assunzione ai dosaggi terapeutici, seguito dal corretto scalaggio graduale, non genera una dipendenza fisica strutturata e difficilmente le causerà crisi d'astinenza. Il fatto che lei si fidi del suo psichiatra è un elemento prezioso. Anche se so che è difficile da reperire, è vitale che gli comunichi ogni variazione del quadro clinico al prossimo contatto utile, poiché spesso basta un piccolo aggiustamento degli orari per risolvere l'intoppo. Mantenere viva una solida e trasparente alleanza terapeutica è infatti il vero motore della guarigione. Solo attraverso un confronto diretto e una valutazione clinica dal vivo, il medico che conosce intimamente la sua storia può cucirle addosso la strategia più sicura per accompagnarla in delicata fase di transizione. Resto a disposizione per eventuali necessità, Le faccio i miei più sinceri auguri per tutto. Cari saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.