Salve, sono qui perche non so che fare. Mi fu disgnosticato il PTSD circa 8 mesi fa a causa di un ev
Salve, sono qui perche non so che fare. Mi fu disgnosticato il PTSD circa 8 mesi fa a causa di un evento sul lavoro, sono stato sia da uno psichiatra che mi diede una terapia da seguire che da uno psicoterapista cui ho fatto l'emdr. Dopo 4 mesi ho avuto netti miglioramenti tanto da esser giudicato guarito. Nonostante cio son stato lontano dal lavoro per altri motivi familiari, ma da un mesetto a questa parte quando penso al rientro nel particolare contesto lavorativo cui mi trovo vado in ansia, o forse panico, ora e piu di un mese che non riesco a dormire se non qualche ora ed in orari molto vicini all alba, cerco sempre di stare solo e chiuso in casa, non ho piu stimoli a fare nulla. Un esempio e il procastinare una cosa semplice come iscriversi in palestra, saranno mesi che lo voglio fare, ma sono sempre qui sul mio divano a non fare nulla se non disperarmi. Non nascondo che nel ultimo periodo sono molto provato, vorrei che si soegnesse la mente, mi sta capitando, soprattutto quando provo a riposare, di immaginare scene in cui tento di farmi del male. Vorrei solo che tutto cio finisse e poter tornare ad essere felice come lo ero prima.
2 risposte
Il quadro che descrive evidenzia una sofferenza significativa che merita di essere affrontata riprendendo i contatti con i professionisti che la conoscono. La prospettiva del rientro nel contesto lavorativo precedente può aver riattivato la sintomatologia legata al trauma, determinando una fase di accentuata vulnerabilità che si manifesta con insonnia prolungata, tendenza all'isolamento, riduzione degli stimoli e difficoltà a dare seguito ai propri progetti personali. La presenza di pensieri ricorrenti legati all'autolesionismo e il desiderio di interrompere il flusso dei pensieri sono indicatori di un carico emotivo attualmente superiore alle sue capacità di gestione autonoma. In questa situazione è opportuno informare tempestivamente lo psichiatra e lo psicoterapeuta che hanno già seguito il suo percorso, in modo da poter valutare un adeguamento della terapia farmacologica per migliorare la qualità del sonno e rimodulare il supporto terapeutico. Condividere questo stato di disagio con le persone care e fare riferimento agli specialisti di fiducia rappresenta la strada più indicata per ritrovare gradualmente un equilibrio sereno. Cordiali saluti.
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Quello che le succede non è una ricaduta totale, ma una ricomparsa dei sintomi del PTSD scatenata dall'anticipazione del rientro al lavoro. Il PTSD può avere un andamento a ondate: periodi di benessere seguiti da peggioramenti quando si riavvicina il contesto traumatico o eventi stressanti legati al trauma. È normale che quando pensa al rientro nel suo contesto lavorativo vada in ansia o panico, perché il suo cervello associa ancora quel luogo al trauma che ha vissuto. Le consiglio di risentire uno psichiatra per poter valutare un aiuto che le permetta di tornare serenamente a lavoro e poter affrontare queste difficoltà
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

