Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Quello che chiedi è una riflessione molto interessante, e possiamo affrontarla da un punto di vista psicologico per cercare di dare un senso al legame... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'amore non sempre è razionale e spesso non nasce solo da ciò che "ci fa star bene", ma da ciò che attiva in noi qualcosa di più profondo: ferite antiche, bisogni irrisolti, proiezioni inconsce o aspetti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza e le emozioni legate al test. È comprensibile che un risultato numerico possa aver avuto un forte impatto sulla tua autostima, ma vorrei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza. Quello che descrivi è una situazione molto complessa, che ti ha portato a vivere un forte stato di sofferenza e ansia. Il comportamento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il disegno nei bambini è un linguaggio simbolico attraverso cui esprimono emozioni, vissuti e pensieri. La presenza ricorrente della tartaruga nei disegni di tuo figlio potrebbe essere vista come un modo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la tua preoccupazione: quando il corpo attraversa un episodio come una gastroenterite, anche se gli esami confermano che non ci sono problemi organici, può restare una sensazione di fragilità.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da ciò che descrive emerge una forte dissonanza tra i suoi valori personali (collaborazione, rispetto, responsabilità condivisa) e la cultura reale dell’ambiente lavorativo in cui si trova. Questa frattura... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto questa situazione ti stia pesando e le emozioni che provi sono legittime. Quando la fiducia viene anche solo sfiorata, soprattutto in una relazione importante, è normale che si attivino... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi verrebbe da dire che tu non sei “quella che cambia sempre idea”, ma una persona che sta imparando, forse per la prima volta, a restare.
Probabilmente restare ora a Filosofia è una scelta sana. Non perché...
Altro
Buonasera,
Sto passando un periodo di stress che sfogo in ansia/attacchi di panico. Ho due bimbi di 10 mesi e due anni. Sono anche anemica (ripeterò a breve analisi compreso tsh) . Soffro da sempre di reflusso e cardias incontinente. Ho spesso fastidi allo stomaco e al petto/ dietro la schiena alta e sono spesso stanca.. il che ovviamente mi fa andare in panico e così il cerchio continua. È un cane che si morde la coda che non so come risolvere. (Oggi ho iniziato terapia per reflusso e ferro) . A gennaio ho fatto visita cardiologica+ecg risultati nella norma, il mio medico di base mi ha visitato due giorni fa e cuore e torace risultano nella norma. Ho sempre paura che sia il cuore e mi faccio venire l'ansia da sola... mi date un parere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quello che descrive è un quadro molto frequente quando più fattori – fisici ed emotivi – si sovrappongono e si alimentano a vicenda.
Da una parte ci sono elementi **organici reali**: l’anemia, il reflusso (soprattutto con cardias incontinente), la stanchezza legata anche alla gestione di due bimbi così piccoli. Tutti questi aspetti possono dare sintomi come affaticamento, senso di peso al petto, fastidi alla schiena alta, respiro corto o sensazioni corporee “strane”.
Dall’altra entra in gioco l’ansia, che fa qualcosa di molto potente: **prende quei segnali corporei e li interpreta come pericolosi**, in particolare come legati al cuore. Questo attiva il panico, che a sua volta amplifica i sintomi fisici (tachicardia, tensione muscolare, respiro corto, oppressione toracica), confermando la paura iniziale. È proprio il “cane che si morde la coda” che lei descrive così bene.
Un punto importante:
ha già fatto controlli cardiologici ed è stata visitata di recente, con esiti nella norma. Questo è un elemento rassicurante significativo. Il fatto che i sintomi persistano non significa che ci sia qualcosa che “sfugge”, ma che il sistema ansia-corpo è molto attivo.
lto frequente quando più fattori – fisici ed emotivi – si sovrappongono e si alimentano a vicenda.
Potrebbe iniziare a :
1. Dare un nome corretto ai sintomi
Quando sente il fastidio, provi a dirsi:
“Questo è ansia + reflusso + stanchezza, non è pericolo imminente.”
2. Lavorare sul respiro
Respiri lenti, diaframmatici (inspirare dal naso, espirare lentamente dalla bocca) aiutano a spegnere la risposta di panico.
3. Ridurre il controllo continuo del corpo
Più si “ascolta” in modo allarmato, più il corpo amplifica i segnali.
4. Accogliere, non combattere l’ansia
Paradossalmente, cercare di farla sparire subito la rinforza. Funziona meglio dirsi:
“Posso tollerarla, passerà.”
5. Prendersi spazi di recupero (per quanto possibile con due bimbi piccoli)
Anche brevi momenti di pausa sono fondamentali per il sistema nervoso.
6. Continuare le cure mediche
Sta già facendo la cosa giusta (ferro, terapia per il reflusso, controlli). Questo aiuterà anche i sintomi fisici.
Se possibile, un percorso psicoterapeutico può aiutarla a:
* interrompere il circolo paura-sintomo
* gestire gli attacchi di panico
* ridurre la paura legata al cuore