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Esperienze

Psicologa/Psicoterapeuta con una solida esperienza professionale maturata sia come psicoterapeuta nell'ambito clinico che come psicologa nell'ambito sociale del terzo settore con particolare attenzione al lavoro su bambini, adolescenti, adulti, genitori e coppie. La mia attività comprende esperienza pluriennale nella pratica clinica e sociale, con una profonda competenza nelle strategie di prevenzione del disagio personale e relazionale.
Competenze in diagnosi e valutazione delle problematiche psicologiche, gestione dello stress psico-emotivo, tecniche e strumenti di consulenza psicologica, utilizzo di strumenti psicodiagnostici, tecniche di coaching e formazione, esperta area minori, mediazione familiare e di coppia.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicoterapia sistemico relazionale

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Studio di Psicoterapia

Via A. Fogazzaro 1, Giugliano in Campania 80014

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081 1929...
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8 recensioni

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  • A

    Professionista estremamente competente e attenta. Ho trovato grande ascolto, empatia e un approccio molto professionale. Crea un ambiente accogliente e rispettoso che facilita il dialogo e la riflessione. La consiglio a chi cerca un supporto psicologico serio e professionale.

     • Studio di Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    La ringrazio. Sapere che ha percepito ascolto, empatia e professionalità è per me molto importante. Creare uno spazio accogliente e rispettoso è fondamentale per favorire il dialogo e la riflessione.


  • I

    La dottoressa mi ha messa subito a mio agio,mi sono sentita ascoltata e accolta e in ottime mani ..continuerò la mia terapia .
    La crescita personale,il viaggio dentro se stessi è la cosa più importante soprattutto di questi tempi per la vita che conduciamo!!
    Sono in ottime mani,

     • Studio di Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    Grazie davvero per la fiducia. Il percorso di crescita personale è un viaggio importante e sono felice di poterla accompagnare in questo cammino. A presto.


  • F

    Dottoressa professionale, competente e molto preparata nella materia. Essere seguito dalla dottoressa Spalice è davvero un pregio soprattutto perché non ha mai creato un distacco tra paziente e medico, anzi mi sentivo di poter parlare liberamente e questo ha facilitato il mio percorso. Oggi sto bene, sicuro di me stesso e pronto nell'affrontare le difficoltà che prima sembravano insormontabili. Consiglio spassionatamente a chi vuole superare un problema che sembra impossibile.

     • Studio di Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    La ringrazio molto per le sue parole. Sono felice che il percorso le abbia dato strumenti e sicurezza per affrontare le difficoltà.


  • P

    Avevo un po' di timore ad iniziare un percorso di psicoterapia ma la dott.ssa mi ha fatto sentire subito a mio agio, mi ha ascoltato e sono davvero felice di aver iniziato. Sono molto più sereno. Professionista eccellente!!!

     • Studio di Psicoterapia psicoterapia  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    Grazie di cuore per le sue parole. Sono davvero felice che si sia sentito a suo agio e che il percorso intrapreso le stia portando maggiore serenità. Continueremo a lavorare insieme con attenzione e rispetto dei suoi tempi.


  • L

    La dottoressa mi ha fatto riscoprire... abbiamo lavorato sui miei punti di forza, ma soprattutto sulle mie fragilità. Ora sento di avere molti più strumenti a mia disposizione. Grazie

     • Consulenze online psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    La ringrazio. Sono felice di aver potuto essere di supporto nel suo percorso.


  • M

    La dottoressa è una professionista molto preparata e competente. Essendo il mio primo percorso psicologico, avevo qualche timore iniziale, ma fin dal primo incontro è riuscita a mettermi completamente a mio agio. Mi sono sentita ascoltata, compresa e mai giudicata. La consiglio a chiunque stia pensando di iniziare un percorso.

     • Studio di Psicoterapia psicoterapia  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    La ringrazio sinceramente per le sue parole. Sono felice che si sia sentita accolta e compresa fin dal primo incontro e spero che il nostro percorso continui a offrirle benessere e serenità.


  • S

    Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Spalice. Grazie alla sua professionalità e sensibilità è riuscita a creare un ambiente in cui mi sono sentita a mio agio, Mi ha aiutata ad affrontare un periodo di grande difficoltà!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    La ringrazio per le sue parole. Mi fa molto piacere sapere che il percorso intrapreso insieme le sia stato utile. Il suo feedback è per me uno stimolo prezioso per continuare a migliorare nel mio lavoro.


  • A

    Denise è molto brava e disponibile ed è anche molto empatica, ti ascolta e ti fa sentire ascoltata il che penso che sia molto importante, onestamente sono molto soddisfatta

     • Consulenze online consulenza online  • 

    Dott.ssa Denise Spalice

    Sono felice di poterle essere utile.
    A presto.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

buonasera. Scrivo qui perché sono molto confusa, ma anche molto motivata.

Sto facendo la triennale in Filosofia alla Federico II di Napoli e, una volta laureata, sto prendendo in considerazione l’idea di fare un’altra triennale: **Dietistica** oppure **Scienze dell’Alimentazione**. Questa idea nasce anche dal fatto che ho sofferto di disturbi del comportamento alimentare (in particolare alimentazione incontrollata) e ho affrontato un intervento bariatrico. Per forza di cose ho maturato una certa “confidenza” con il tema dell’alimentazione. Allo stesso tempo mi interessano anche psicologia, filosofia, antropologia: capire l’agire umano, i meccanismi mentali, il rapporto tra corpo e mente. Sono passioni che si intrecciano.
Vi racconto però una cosa che mi ha delusa e mi ha fatto dubitare, in un certo senso, delle mie capacità.
Prima di Filosofia ero iscritta a Lettere Moderne. Ho fatto una rinuncia agli studi, poi mi sono riscritta e poi ho rinunciato di nuovo. A Lettere davo pochissimi esami: **tre esami in tre anni**. Era un periodo molto difficile. A un certo punto mi sono guardata dentro e ho capito che dovevo cambiare percorso. Così ho scelto Filosofia.
E qui, finalmente, sta andando **molto meglio**: sto dando gli esami, ho preso anche un voto alto a Filosofia Critica e, in generale, sento che sto costruendo qualcosa.
Il problema è che io, nel tempo, ho cambiato spesso idea. Anche quando mi sono trasferita a Filosofia mi è capitato di pensare: “forse mollo e faccio qualcosa di più medico”, tipo Medicina, Psicologia, Nutrizione… idee un po’ vaghe, lo so. Poi però mi sono detta: **no, devo restare a Filosofia**. Ho iniziato questo percorso e non voglio fallire anche questo. Anche perché i miei studi li pagano i miei genitori e, inoltre, ho ricevuto una borsa di studio.
Oggi ho parlato con mia madre di questa possibilità, cioè fare Nutrizione/Dietistica dopo Filosofia. E lei, in modo brusco (diciamo così), mi ha detto che dico “scemenze”, che cambio sempre idea, che non va bene. Non è stata una vera e propria offesa, ma mi sono sentita sottovalutata. Forse c’è stato anche un fraintendimento: a volte non sono chiara quando parlo e non riesco a spiegarmi bene.
Da un lato capisco che, visto il mio passato, questa critica abbia una base: **è vero, ho cambiato tante volte direzione**, anche per instabilità personale. Dall’altro lato, però, non capisco fino in fondo perché io debba essere sempre letta attraverso quello che ero prima, senza considerare il lavoro che sto facendo adesso.
I miei genitori, in realtà, non mi hanno mai abbandonata. Sono stati presenti, sempre, anche quando ho affrontato il bypass gastrico e ho perso 30 chili. E io riconosco tutto questo. Però sento anche di avere una grande consapevolezza di me stessa, e penso che la fiducia sia una cosa che **si costruisce e si dimostra**: se una persona per anni si è comportata in un certo modo, è normale che gli altri si abituino a vederla così. Ma se inizia a cambiare davvero — e cambiare è difficile, richiede fatica e continuità — allora, col tempo, anche gli altri possono cambiare sguardo.
In questi anni ho cercato tantissimo l’approvazione dei miei genitori. Ho una dipendenza affettiva da loro: sono stati sempre presenti, forse fin troppo, e io mi ritrovo a 25 anni a fare ancora molto affidamento su di loro. Dentro di me convivono tante cose: immaturità, consapevolezza, impulsività.
Un esempio: ho ricevuto circa 2.300 euro della borsa di studio e, invece di conservarli, li ho spesi per un computer Apple e un tapis roulant. Per me non erano “stronzate”: dietro c’erano delle necessità (anche legate all’attività fisica post intervento). Però capisco che, da fuori, queste scelte possano essere viste come impulsive e che possano alimentare la loro preoccupazione. Non è tanto il tapis roulant o il computer in sé: sono **i miei comportamenti** nel complesso.
Un’altra cosa che riconosco è questa: io penso sempre al “dopo”. Al futuro. A cosa farò dopo. E rischio di non vivere mai il presente. Per esempio, ora sono a Filosofia, ma non ho mai frequentato davvero in modo continuativo: magari uno, due, tre giorni e poi smetto. Anche questo dice qualcosa di me e dei meccanismi che ci sono dietro. Quando ne parlo mi rendo conto di tante cose; quando tengo tutto dentro, faccio più fatica, perché ci sono parti di me che lottano tra loro.
E qui arrivo al punto più importante: io sento che ho bisogno di un percorso psicoterapico. Però economicamente non è semplice, e anche se lo fosse, so che i miei genitori hanno paura che io non lo porti a termine, perché in passato non sono riuscita a essere costante neanche con i percorsi psicologici.
Scrivo tutto questo perché vorrei capire come fare a costruirmi una direzione senza ricadere nei miei vecchi schemi, e come smettere di dipendere così tanto dall’approvazione degli altri (soprattutto dei miei genitori). Grazie.

Mi verrebbe da dire che tu non sei “quella che cambia sempre idea”, ma una persona che sta imparando, forse per la prima volta, a restare.
Probabilmente restare ora a Filosofia è una scelta sana. Non perché “devi finirla a tutti i costi”, ma perché stai sperimentando continuità, stai avendo riconoscimenti e stai costruendo la tua identità.
Pensare dopo ad altri percorsi di studi non è incoerenza, ma una possibile integrazione futura, a patto che:
non diventi una fuga dal presente;
non sia vissuta come “la vera me” contrapposta a quella attuale.
Una domanda interessante potrebbe essere non è “cosa farai dopo?”, ma: “riesci a restare dove sei senza autosabotarti?"

Dott.ssa Denise Spalice

Buonasera,
Sto passando un periodo di stress che sfogo in ansia/attacchi di panico. Ho due bimbi di 10 mesi e due anni. Sono anche anemica (ripeterò a breve analisi compreso tsh) . Soffro da sempre di reflusso e cardias incontinente. Ho spesso fastidi allo stomaco e al petto/ dietro la schiena alta e sono spesso stanca.. il che ovviamente mi fa andare in panico e così il cerchio continua. È un cane che si morde la coda che non so come risolvere. (Oggi ho iniziato terapia per reflusso e ferro) . A gennaio ho fatto visita cardiologica+ecg risultati nella norma, il mio medico di base mi ha visitato due giorni fa e cuore e torace risultano nella norma. Ho sempre paura che sia il cuore e mi faccio venire l'ansia da sola... mi date un parere? Grazie.

Buonasera,
quello che descrive è un quadro molto frequente quando più fattori – fisici ed emotivi – si sovrappongono e si alimentano a vicenda.
Da una parte ci sono elementi **organici reali**: l’anemia, il reflusso (soprattutto con cardias incontinente), la stanchezza legata anche alla gestione di due bimbi così piccoli. Tutti questi aspetti possono dare sintomi come affaticamento, senso di peso al petto, fastidi alla schiena alta, respiro corto o sensazioni corporee “strane”.
Dall’altra entra in gioco l’ansia, che fa qualcosa di molto potente: **prende quei segnali corporei e li interpreta come pericolosi**, in particolare come legati al cuore. Questo attiva il panico, che a sua volta amplifica i sintomi fisici (tachicardia, tensione muscolare, respiro corto, oppressione toracica), confermando la paura iniziale. È proprio il “cane che si morde la coda” che lei descrive così bene.
Un punto importante:
ha già fatto controlli cardiologici ed è stata visitata di recente, con esiti nella norma. Questo è un elemento rassicurante significativo. Il fatto che i sintomi persistano non significa che ci sia qualcosa che “sfugge”, ma che il sistema ansia-corpo è molto attivo.
lto frequente quando più fattori – fisici ed emotivi – si sovrappongono e si alimentano a vicenda.
Potrebbe iniziare a :
1. Dare un nome corretto ai sintomi
Quando sente il fastidio, provi a dirsi:
“Questo è ansia + reflusso + stanchezza, non è pericolo imminente.”
2. Lavorare sul respiro
Respiri lenti, diaframmatici (inspirare dal naso, espirare lentamente dalla bocca) aiutano a spegnere la risposta di panico.
3. Ridurre il controllo continuo del corpo
Più si “ascolta” in modo allarmato, più il corpo amplifica i segnali.
4. Accogliere, non combattere l’ansia
Paradossalmente, cercare di farla sparire subito la rinforza. Funziona meglio dirsi:
“Posso tollerarla, passerà.”
5. Prendersi spazi di recupero (per quanto possibile con due bimbi piccoli)
Anche brevi momenti di pausa sono fondamentali per il sistema nervoso.
6. Continuare le cure mediche
Sta già facendo la cosa giusta (ferro, terapia per il reflusso, controlli). Questo aiuterà anche i sintomi fisici.

Se possibile, un percorso psicoterapeutico può aiutarla a:

* interrompere il circolo paura-sintomo
* gestire gli attacchi di panico
* ridurre la paura legata al cuore


Dott.ssa Denise Spalice
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