Domande del paziente (11)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buonasera, in presenza di esami strumentali nella norma, un dolore persistente tra nuca e collo può essere correlato a tensioni muscolari, rigidità articolari o alterazioni funzionali che non sempre emergono... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Salve, da quello che descrive sembra una situazione che può essere influenzata da più fattori insieme, soprattutto cervicale, postura mantenuta a lungo e affaticamento legato alle tante ore al computer... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno, dalla descrizione emerge un dolore cervicale–scapolo–omerale insorto dopo uno sforzo improvviso, in situazioni di questo tipo possono essere coinvolte strutture muscolari, articolari o nervose.

    Il... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buonasera, un dolore che interessa un intero lato del corpo, dalla zona cervicale fino al piede, può avere origini diverse e non sempre dipende da una singola struttura. In alcuni casi potrebbe essere... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buonasera,

    La riduzione della curva cervicale può essere associata a tensione muscolare, rigidità e dolore al collo, e in alcuni casi può contribuire a sintomi di instabilità o disequilibrio, ma gli sbandamenti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno,
    da quanto descrive, la sensazione di “spilli” al gluteo e il fastidio che si irradia lungo la gamba potrebbero essere compatibili con una residua irritazione della radice nervosa o del nervo... Altro


    Gentili Dott./ssa
    Sono incinta alla 27^ settimana e già dalle prime settimane avvertivo un dolore avuto appena sopra l'addome. Ho scoperto poi essere una disfunzione della sfinsi pubica o pubalgia dovuto all'aumento dell'ormone della relaxina. Mi hanno consigliato delle sedute dal fisioterapista solo che non capisco il nesso tra le cose. È comune ricevere queste diagnosi in gravidanza e risolverle con la fisioterapia?
    Vorrei capire inoltre se alcuni esercizi con la palla fit possono aiutarmi con il dolore perché è piuttosto pungente.

    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno,
    in gravidanza è abbastanza frequente che compaiano dolori nella zona pubica, pelvica o lombare. I cambiamenti ormonali, tra cui l’aumento della relaxina, insieme alle modifiche posturali e al diverso carico sul bacino, possono rendere alcune strutture più sensibili e favorire sintomi compatibili con pubalgia o disfunzione della sinfisi pubica.

    Il nesso con la fisioterapia c’è: l’obiettivo non è “bloccare” i normali cambiamenti della gravidanza, ma aiutare il bacino a gestire meglio i carichi, ridurre gli stimoli dolorosi e migliorare i movimenti quotidiani. Attraverso una valutazione specifica, il fisioterapista può individuare quali movimenti peggiorano il dolore e proporre esercizi mirati, strategie posturali e indicazioni pratiche per alzarsi, camminare, salire le scale o cambiare posizione con meno fastidio.

    Gli esercizi con la fitball possono essere utili in alcuni casi, ma andrebbero scelti con attenzione: non tutti gli esercizi sono indicati per la sinfisi pubica e alcuni movimenti asimmetrici o troppo ampi potrebbero aumentare il dolore. Sarebbe quindi utile farsi valutare prima di iniziare un programma autonomo, soprattutto se il dolore è pungente o limita le attività quotidiane.

    In sintesi, sì: è una condizione che può comparire in gravidanza e la fisioterapia può aiutare a gestirla in modo sicuro, con un percorso adattato alla fase gestazionale e ai sintomi presenti.


    Buongiorno, ho 38 anni e sono attualmente alla 11ª settimana di gravidanza (seconda gestazione) e da alcuni giorni avverto un dolore acuto a livello dell'osso sacro e delle ultime vertebre lombari, che si manifesta come un "blocco" o "accavallamento" e mi impedisce di caricare il peso sulla gamba. Inoltre, riporto dolore in zona pelvica/pubica durante i movimenti asimmetrici (stare su una gamba sola, spingere pesi con il piede).

    Nell'ultima visita ginecologica (21 aprile) è stato riscontrato un lieve ipertono uterino; durante la mia prima gravidanza, intorno al 7-8 mese ho sofferto molto di dolori al bacino/pubalgia, motivo per cui cerco un approccio riabilitativo che tenga conto di questo quadro. Grazie,

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno, da quanto descrive, il dolore in zona sacro-lombare, la difficoltà nel caricare il peso sulla gamba e il dolore pubico/pelvico potrebbero essere compatibili con un’alterazione del carico a livello del bacino, dell’articolazione sacro-iliaca o della sinfisi pubica, condizioni che in gravidanza possono comparire o accentuarsi anche nelle prime settimane.

    Considerato il lieve ipertono uterino riferito, sarebbe opportuno procedere sempre in accordo con il ginecologo, così da escludere eventuali controindicazioni al trattamento o all’esercizio terapeutico.

    Dal punto di vista fisioterapico, potrebbe essere utile una valutazione specifica del bacino, della zona lombare, della postura, del cammino e dei movimenti che scatenano il dolore. In base alla valutazione, si può impostare un percorso mirato e delicato, con tecniche manuali non invasive, esercizi di stabilizzazione, indicazioni sui movimenti da evitare o modificare e strategie per gestire meglio i carichi quotidiani.

    In questi casi è importante evitare esercizi generici o manovre non valutate, soprattutto in gravidanza. Una presa in carico precoce può aiutare a ridurre il dolore, migliorare la mobilità e prevenire il peggioramento dei sintomi nei mesi successivi.


    Domande su Cifosi

    Dottore io ho male in mezzo alla schiena, devo andare dal medico di base, da 75 Kili per 115 sto facendo dieta può essere il peso può essere ernia del disco ci sono le cure

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno, il dolore nella zona centrale della schiena può avere diverse cause, tra cui tensioni muscolari, postura, sovraccarico legato al peso corporeo o altre problematiche della colonna. Senza una valutazione diretta non è possibile capire con precisione l’origine del disturbo.
    Il dimagrimento e il miglioramento dello stile di vita possono sicuramente aiutare a ridurre il carico sulla schiena, ma è consigliabile parlarne con il medico curante per un corretto inquadramento ed eventuali approfondimenti.
    Nella maggior parte dei casi esistono percorsi terapeutici e riabilitativi utili per migliorare il dolore e la funzionalità.


    Domande su Discopatia

    Buongiorno. Ho.una lieve protrusione circonferenziale. In fisioterapia è sbagliato fare esercizi di flessione della schiena?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Salve, in presenza di una protrusione non esistono esercizi “giusti” o “sbagliati” in assoluto: molto dipende dai sintomi, dalla fase del disturbo e dalla risposta individuale ai movimenti.
    Gli esercizi in flessione della schiena in alcuni casi possono essere ben tollerati, mentre in altri possono aumentare i sintomi, motivo per cui è importante che il programma venga personalizzato dopo una valutazione clinica.
    In fisioterapia generalmente si cerca di individuare i movimenti più adatti alla persona, evitando quelli che provocano o peggiorano il dolore.


    Salve, da settimane ho un forte dolore alla base del pollice che si sta estendendo al polso.
    Credo sia rizoartrosi, qual'è la procedura per la cura ? Ci sono esercizi da fare ? O è meglio prima fare una visita da un ortopedico e/o una risonanza ?
    Al momento non riesco nemmeno a tagliare una mela, tagliare una cosa con le forbici o aprire un tappo di una bottiglia, perchè fa male.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Christian Del Prete

    Buongiorno, il dolore alla base del pollice con difficoltà nei movimenti quotidiani può essere legato a diverse condizioni, tra cui anche problematiche articolari come la rizoartrosi, ma senza una valutazione clinica non è possibile fare una diagnosi precisa.
    In presenza di sintomi persistenti e limitanti è consigliabile effettuare una visita specialistica, così da valutare se siano necessari eventuali approfondimenti diagnostici e impostare il trattamento più adeguato.
    In molti casi la fisioterapia, gli esercizi mirati e la gestione del carico funzionale possono aiutare a ridurre dolore e rigidità, ma è importante che il percorso venga personalizzato sulla base della valutazione clinica.


Domande più frequenti

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