Buongiorno Dottore, circa un mese fa ho fatto uno sforzo a freddo per svitare un bullone e ho senti
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Buongiorno Dottore,
circa un mese fa ho fatto uno sforzo a freddo per svitare un bullone e ho sentito un “crack” al collo alto con dolore immediato, poi passato. Nei giorni successivi il dolore si ripresentava saltuariamente soprattutto stando molto tempo con il telefono a testa piegata, ma poi regrediva.
Da circa 4 giorni ho una riacutizzazione importante con dolore molto forte tra collo, scapola e spalla destra. Il dolore è tipo crampo interno molto intenso, peggiora quando mi alzo dal letto o muovo il braccio destro, mentre da sdraiato migliora nettamente. Se porto il braccio destro sopra la testa il dolore diminuisce leggermente. Non ho formicolii né debolezza al braccio.
Giovedì ho fatto massaggi con pomata antinfiammatoria.
Venerdì ho preso Oki senza beneficio, anzi con peggioramento.
Sabato sono rimasto bloccato a letto per il dolore.
Domenica ho fatto una puntura di Muscoril e Bentelan(sotto consiglio medico)
Lunedì ho ripetuto la puntura, ma il miglioramento è minimo e il dolore resta molto intenso nei movimenti.
Chiedo gentilmente un suo parere
circa un mese fa ho fatto uno sforzo a freddo per svitare un bullone e ho sentito un “crack” al collo alto con dolore immediato, poi passato. Nei giorni successivi il dolore si ripresentava saltuariamente soprattutto stando molto tempo con il telefono a testa piegata, ma poi regrediva.
Da circa 4 giorni ho una riacutizzazione importante con dolore molto forte tra collo, scapola e spalla destra. Il dolore è tipo crampo interno molto intenso, peggiora quando mi alzo dal letto o muovo il braccio destro, mentre da sdraiato migliora nettamente. Se porto il braccio destro sopra la testa il dolore diminuisce leggermente. Non ho formicolii né debolezza al braccio.
Giovedì ho fatto massaggi con pomata antinfiammatoria.
Venerdì ho preso Oki senza beneficio, anzi con peggioramento.
Sabato sono rimasto bloccato a letto per il dolore.
Domenica ho fatto una puntura di Muscoril e Bentelan(sotto consiglio medico)
Lunedì ho ripetuto la puntura, ma il miglioramento è minimo e il dolore resta molto intenso nei movimenti.
Chiedo gentilmente un suo parere
Buonasera penso ad una discopatia cervicale contatti un osteopata DO che sia anche fisioterapista fnofi
Saluti giancarlo cicogna
Saluti giancarlo cicogna
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Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
L'episodio del crack che descrive, associato a un dolore che si irradia fino alla scapola e alla spalla, suggerisce un quadro di forte irritazione meccanica, probabilmente a carico di un disco cervicale o di una faccetta articolare.
Il fatto che il dolore migliori nettamente da sdraiato e, soprattutto, portando il braccio sopra la testa (segno della spalla o test di Bakody) è un indicatore clinico molto preciso: questa manovra allenta la tensione sulle radici nervose che escono dal collo. Anche se non avverte formicolii, la natura del dolore tipo "crampo interno" indica che un nervo è probabilmente compresso o molto infiammato.
Ecco alcune considerazioni su quanto accaduto e sulla situazione attuale:
Dinamica del trauma: lo sforzo a freddo per svitare il bullone ha creato una sollecitazione improvvisa sulle vertebre cervicali medie o basse. Il crack potrebbe essere stato un movimento brusco dell'articolazione o una piccola lesione discale che inizialmente è rimasta silente, ma che è peggiorata con le posture prolungate al telefono.
Perché il miglioramento è minimo: il Bentelan (cortisone) e il Muscoril agiscono sull'infiammazione chimica e sulla contrattura, ma se esiste un ostacolo meccanico (come una piccola protrusione che preme sul nervo), i farmaci faticano a risolvere il problema se il collo non viene messo in una posizione di scarico corretta.
Il peggioramento dopo i massaggi: in una fase così acuta, i massaggi profondi possono essere controproducenti perché rischiano di infiammare ulteriormente una zona che sta già reagendo con uno spasmo protettivo.
Cosa le consiglio di fare:
Valutazione specialistica: è fondamentale consultare un fisiatra o un ortopedico per una valutazione neurologica manuale. Il medico deciderà se è necessaria una Risonanza Magnetica (RM) per vedere lo stato dei dischi.
Posizioni di scarico: continui a prediligere la posizione sdraiata se le dà sollievo, magari utilizzando un cuscino che sostenga bene l'incavo del collo senza flettere troppo la testa in avanti.
Evitare assolutamente il telefono: la posizione a testa bassa è la peggiore in questa fase perché aumenta la pressione sui dischi cervicali.
Il fatto che non ci sia debolezza al braccio è un segno positivo, ma il dolore così intenso richiede una diagnosi precisa per impostare una terapia manuale o farmacologica più mirata.
L'episodio del crack che descrive, associato a un dolore che si irradia fino alla scapola e alla spalla, suggerisce un quadro di forte irritazione meccanica, probabilmente a carico di un disco cervicale o di una faccetta articolare.
Il fatto che il dolore migliori nettamente da sdraiato e, soprattutto, portando il braccio sopra la testa (segno della spalla o test di Bakody) è un indicatore clinico molto preciso: questa manovra allenta la tensione sulle radici nervose che escono dal collo. Anche se non avverte formicolii, la natura del dolore tipo "crampo interno" indica che un nervo è probabilmente compresso o molto infiammato.
Ecco alcune considerazioni su quanto accaduto e sulla situazione attuale:
Dinamica del trauma: lo sforzo a freddo per svitare il bullone ha creato una sollecitazione improvvisa sulle vertebre cervicali medie o basse. Il crack potrebbe essere stato un movimento brusco dell'articolazione o una piccola lesione discale che inizialmente è rimasta silente, ma che è peggiorata con le posture prolungate al telefono.
Perché il miglioramento è minimo: il Bentelan (cortisone) e il Muscoril agiscono sull'infiammazione chimica e sulla contrattura, ma se esiste un ostacolo meccanico (come una piccola protrusione che preme sul nervo), i farmaci faticano a risolvere il problema se il collo non viene messo in una posizione di scarico corretta.
Il peggioramento dopo i massaggi: in una fase così acuta, i massaggi profondi possono essere controproducenti perché rischiano di infiammare ulteriormente una zona che sta già reagendo con uno spasmo protettivo.
Cosa le consiglio di fare:
Valutazione specialistica: è fondamentale consultare un fisiatra o un ortopedico per una valutazione neurologica manuale. Il medico deciderà se è necessaria una Risonanza Magnetica (RM) per vedere lo stato dei dischi.
Posizioni di scarico: continui a prediligere la posizione sdraiata se le dà sollievo, magari utilizzando un cuscino che sostenga bene l'incavo del collo senza flettere troppo la testa in avanti.
Evitare assolutamente il telefono: la posizione a testa bassa è la peggiore in questa fase perché aumenta la pressione sui dischi cervicali.
Il fatto che non ci sia debolezza al braccio è un segno positivo, ma il dolore così intenso richiede una diagnosi precisa per impostare una terapia manuale o farmacologica più mirata.
Buonasera, il dolore che riferisce potrebbe avere più origini. Da quello che riferisce non sembrano esserci sintomi legati al nervo in se, però sarebbe da indagare meglio se questo è un dolore riferito dalla cervicale o dalla radice del nervo.
buonasera, considerando che non so quale genere di movimento è stato fatto, potrebbe essere stato l'elemento di disturbo, fra le cause ci potrebbe essere un "text neck" dovute al telefono (e ipotetico lavoro svolto). Per quanto riguarda il braccio destro, è possibile che il trapezio o sovraspinoso si sovraccarichi (chiaramente solo visitando si puo' capire)
Salve
Questi sintomi vanno approfonditi
Lo sforzo c'è stato
Vada da un bravo ortopedico.
Cordialmente
Dottoressa Patrizia Fazio
Questi sintomi vanno approfonditi
Lo sforzo c'è stato
Vada da un bravo ortopedico.
Cordialmente
Dottoressa Patrizia Fazio
salve, il mio consiglio è di fare una risonanza magnetica così da avere una diagnosi precisa. per alleviare i sintomi sarà necessario fare un trattamento delicato con tecniche fasciali e cranio sacrali. se interessato può contattarmi x un appuntamento a roma zona trastevere. cordiali saluti.
Buongiorno, dalla descrizione emerge un dolore cervicale–scapolo–omerale insorto dopo uno sforzo improvviso, in situazioni di questo tipo possono essere coinvolte strutture muscolari, articolari o nervose.
Il fatto che il dolore vari con le posizioni, migliori da sdraiato e cambi con il movimento del braccio suggerisce la necessità di una valutazione clinica diretta, soprattutto visto che la sintomatologia è intensa e risponde poco alla terapia farmacologica.
È consigliabile rivolgersi al medico o a un fisioterapista per un inquadramento accurato del problema e per impostare il percorso terapeutico più adeguato, evitando il fai-da-te e movimenti che possano peggiorare il dolore.
Il fatto che il dolore vari con le posizioni, migliori da sdraiato e cambi con il movimento del braccio suggerisce la necessità di una valutazione clinica diretta, soprattutto visto che la sintomatologia è intensa e risponde poco alla terapia farmacologica.
È consigliabile rivolgersi al medico o a un fisioterapista per un inquadramento accurato del problema e per impostare il percorso terapeutico più adeguato, evitando il fai-da-te e movimenti che possano peggiorare il dolore.
Buongiorno,
Purtroppo il collo è talmente complesso, pieno di strutture anatomiche diverse, che quando qualcosa fa male, va avanti per tanto tempo. A volte è un circolo vizioso che peggiora perchè si sta troppo rigidi e si sta rigidi perchè si sente male. Io le consiglio una visita fisioterapica dove le possono fare delle tecniche manuali poi istruire su esercizi che può fare a casa per diminuire la tensione. intanto può provare con allungamenti laterali del collo e applicazione di cerotti locali, se ne ha a disposizione.
Buona giornata!
Purtroppo il collo è talmente complesso, pieno di strutture anatomiche diverse, che quando qualcosa fa male, va avanti per tanto tempo. A volte è un circolo vizioso che peggiora perchè si sta troppo rigidi e si sta rigidi perchè si sente male. Io le consiglio una visita fisioterapica dove le possono fare delle tecniche manuali poi istruire su esercizi che può fare a casa per diminuire la tensione. intanto può provare con allungamenti laterali del collo e applicazione di cerotti locali, se ne ha a disposizione.
Buona giornata!
Buongiorno. Quello che descrivi è un quadro piuttosto tipico di una radicolopatia cervicale, ovvero un’irritazione di un nervo che fuoriesce dalle vertebre del collo.
Il "crack" iniziale che hai avvertito un mese fa è stato probabilmente il segnale di un insulto meccanico (un movimento brusco sotto carico) a un disco intervertebrale o a una faccetta articolare.
Cosa sta succedendo?
Il dolore che senti tra collo, scapola e spalla non è un semplice problema muscolare, ma un dolore riferito di origine nervosa. Ecco perché i massaggi e i comuni antinfiammatori (come l'Oki) hanno fallito: il problema è la compressione o l'infiammazione di una radice nervosa.
Il segno del braccio alzato: Il fatto che tu provi sollievo portando la mano sopra la testa è un segnale clinico molto specifico (chiamato segno di Bakody). Questa posizione allenta la tensione sul nervo compresso, confermando l'ipotesi neurologica.
Il dolore da in piedi: Quando sei in piedi, la gravità "schiaccia" le vertebre aumentandone la pressione; da sdraiato, questa pressione diminuisce e il nervo respira.
Possibile Risoluzione
Trattandosi di una fase acuta molto intensa che non risponde bene ai farmaci standard, ecco come procedere:
Valutazione Professionale: È fondamentale una visita specialistica (fisioterapica o ortopedica) per testare i riflessi e la forza, anche se al momento non senti debolezza.
Imaging: Potrebbe essere utile, previo parere medico, una Risonanza Magnetica (RM) per valutare l'entità di un'eventuale ernia o protrusione discale.
Gestione Posturale: Evita assolutamente la posizione "a testa piegata" sul telefono (Text Neck), che aumenta drasticamente il carico sui dischi cervicali.
Fisioterapia Mirata: Una volta superata la fase acuta "da urlo", il trattamento manuale non deve concentrarsi solo sul massaggio (che può essere irritante), ma su tecniche di decompressione e esercizi di neurodinamica per aiutare il nervo a scorrere correttamente senza generare dolore.
Consiglio pratico immediato: Continua a preferire le posizioni di scarico (sdraiato o con braccio sollevato) e contatta il tuo medico per valutare se la terapia cortisonica/miorilassante che stai seguendo necessiti di un aggiustamento di dosaggio o tipologia, dato il beneficio minimo.
Il "crack" iniziale che hai avvertito un mese fa è stato probabilmente il segnale di un insulto meccanico (un movimento brusco sotto carico) a un disco intervertebrale o a una faccetta articolare.
Cosa sta succedendo?
Il dolore che senti tra collo, scapola e spalla non è un semplice problema muscolare, ma un dolore riferito di origine nervosa. Ecco perché i massaggi e i comuni antinfiammatori (come l'Oki) hanno fallito: il problema è la compressione o l'infiammazione di una radice nervosa.
Il segno del braccio alzato: Il fatto che tu provi sollievo portando la mano sopra la testa è un segnale clinico molto specifico (chiamato segno di Bakody). Questa posizione allenta la tensione sul nervo compresso, confermando l'ipotesi neurologica.
Il dolore da in piedi: Quando sei in piedi, la gravità "schiaccia" le vertebre aumentandone la pressione; da sdraiato, questa pressione diminuisce e il nervo respira.
Possibile Risoluzione
Trattandosi di una fase acuta molto intensa che non risponde bene ai farmaci standard, ecco come procedere:
Valutazione Professionale: È fondamentale una visita specialistica (fisioterapica o ortopedica) per testare i riflessi e la forza, anche se al momento non senti debolezza.
Imaging: Potrebbe essere utile, previo parere medico, una Risonanza Magnetica (RM) per valutare l'entità di un'eventuale ernia o protrusione discale.
Gestione Posturale: Evita assolutamente la posizione "a testa piegata" sul telefono (Text Neck), che aumenta drasticamente il carico sui dischi cervicali.
Fisioterapia Mirata: Una volta superata la fase acuta "da urlo", il trattamento manuale non deve concentrarsi solo sul massaggio (che può essere irritante), ma su tecniche di decompressione e esercizi di neurodinamica per aiutare il nervo a scorrere correttamente senza generare dolore.
Consiglio pratico immediato: Continua a preferire le posizioni di scarico (sdraiato o con braccio sollevato) e contatta il tuo medico per valutare se la terapia cortisonica/miorilassante che stai seguendo necessiti di un aggiustamento di dosaggio o tipologia, dato il beneficio minimo.
Buongiorno, se la sintomatologia è presente da cosi tanto tempo e non risponde a terapia con antiinfiammatori e miorilassanti potrebbe aver senso chiedere al suo dottore di essere indirizzato da uno specialista per eventualmente approfondire la situazione con esami strumentali necessari (solitamente RMN) e magari un approccio farmacologico differente. Spero di essere stato utile. Buona serata.
Buonasera! Ti consiglio di consultare un osteopata/fisioterapista! Auguri di pronta guarigione!
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