Buongiorno. Ho.una lieve protrusione circonferenziale. In fisioterapia è sbagliato fare esercizi di
Buongiorno. Ho.una lieve protrusione circonferenziale. In fisioterapia è sbagliato fare esercizi di flessione della schiena?
17 risposte
Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino. La risposta breve è: no, non è sbagliato in assoluto, ma dipende dalla fase in cui si trova e da come reagisce il suo corpo. Il motivo per cui serve cautela risiede nella meccanica della colonna, poiché la flessione della schiena (come piegarsi in avanti per toccarsi i piedi) spinge il disco intervertebrale verso la parte posteriore. Se la protrusione è in una fase acuta o se quel movimento evoca dolore o fitte, la flessione va temporaneamente evitata o modificata. Al contrario, questo movimento può essere utile se il dolore è cronico o se è presente molta rigidità muscolare. In questi casi, i movimenti di flessione controllati e graduali servono per ridare mobilità alla colonna e per allungare i muscoli paravertebrali. La regola d'oro in fisioterapia rimane quella per cui l'esercizio non deve mai scatenare un dolore acuto o periferico che si irradia verso la gamba. Se l'esercizio di flessione le provoca solo una sensazione di allungamento muscolare, va bene proseguire. Le consiglio comunque di confrontarsi direttamente con il suo fisioterapista per capire se, nel suo caso specifico, sia meglio preferire in questa fase esercizi di estensione o di rinforzo della stabilità addominale. Desidera che le indichi un esercizio alternativo per allungare la schiena senza gravare sul disco, o preferisce sapere quali sintomi indicano che un esercizio sta peggiorando la protrusione?
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Gentile utente, una lieve protrusione circonferenziale è un reperto abbastanza frequente e, nella maggior parte dei casi, non rappresenta una condizione grave né implica automaticamente limitazioni permanenti dei movimenti della colonna. La scelta degli esercizi in fisioterapia non dipende soltanto dalla risonanza, ma soprattutto dalla valutazione clinica del paziente, dei sintomi riferiti e della risposta ai movimenti. In alcuni casi, soprattutto nelle protrusioni lombari posteriori o postero-laterali in fase irritativa, i movimenti ripetuti di flessione della schiena possono aumentare temporaneamente la pressione sul disco e irritare le strutture posteriori, provocando un peggioramento del dolore lombare o un’irradiazione verso gluteo e gamba. Per questo motivo, nelle fasi iniziali, alcuni esercizi in flessione possono essere limitati o modulati. Tuttavia, sarebbe scorretto considerare la flessione un movimento “vietato”: la colonna vertebrale deve mantenere la sua normale mobilità, e l’obiettivo della fisioterapia è proprio quello di recuperare progressivamente il movimento in modo controllato, senza provocare peggioramento dei sintomi. In assenza di deficit neurologici importanti o sintomi severi, il trattamento conservativo e l’esercizio terapeutico personalizzato rappresentano generalmente l’approccio più indicato. Ciò che guida il lavoro riabilitativo è soprattutto la tolleranza del paziente al movimento e l’evoluzione clinica nel tempo. Ad ogni modo, una completa ed accurata valutazione medica con magari test ed ulteriori indagini, daranno risposta ad ogni eventuale dubbio. Grazie
è il terapista a valutare la situazione. con una protusione in generale la flessione anteriore esacerba il carico sul disco. ci sono più fattori da tenere in considerazione. ma la risposta diretta è si.
Buongiorno. Una lieve protrusione discale non significa automaticamente che i movimenti di flessione della schiena siano da evitare. Dipende soprattutto dai sintomi e dalla fase clinica. In alcuni casi la flessione può temporaneamente aumentare i disturbi, in altri invece viene tollerata e può essere recuperata gradualmente attraverso un programma mirato. In fisioterapia non esistono movimenti "sbagliati", ma esercizi da adattare alla persona e al suo quadro clinico. Una valutazione fisioterapica accurata permette di capire quali movimenti siano utili, quali eventualmente limitare temporaneamente e come tornare progressivamente alle normali attività in sicurezza.
salve. assolutamente non ci sono esercizi sconsigliati o sbagliati, deve solamente affidarsi ad un bravo fisioterapista che la seguirà e le spiegherà quali esercizi saranno i migliori per la sua condizione.
Buondì. Dipende, per darle una risposta occorre fare dei test per differenziale l'origine del problema. Quinidi occorre una valutazione in presenza, si rivolga ad un collega (laureato in fisioterapia). Saluti
Buonasera, non è assolutamente sbagliato fare esercizi in flessione per riabituare la colonna a determinati movimenti. È ovvio che tutto deve essere adattato alla situazione del paziente
Buongiorno, una lieve protrusione non significa automaticamente che la schiena debba evitare movimenti di flessione. Nella maggior parte dei casi la colonna è strutturalmente in grado di piegarsi, adattarsi e tollerare anche questo tipo di movimento. Il punto importante è capire come quel movimento venga eseguito, in quale fase del dolore ci si trovi e soprattutto con quale tranquillità lo si affronti. Fare esercizi con paura, rigidità o continui dubbi sul fatto di “starsi danneggiando” può influenzare molto la risposta del corpo e la percezione del dolore. Se ha timori o incertezze sulla sua situazione, la cosa più utile è confrontarsi con un professionista che possa valutare il quadro nel suo insieme e aiutarla a recuperare fiducia nel movimento. Spesso il vero obiettivo non è evitare la flessione, ma tornare a muoversi con maggiore sicurezza e meno protezione. Spero di essere stato di aiuto
Buongiorno! Purtroppo non è possibile individuare o escludere un esercizio a priori dal percorso riabilitativo! Ti consiglio di farti seguire da un esperto/a in fisioterapia/osteopatia! Auguri di pronta guarigione!
In fisioterapia moderna non si evita un movimento “a prescindere”. Se la flessione aumenta dolore, formicolii o irradiamento, allora va ridotta o modificata.
Salve, in presenza di una protrusione non esistono esercizi “giusti” o “sbagliati” in assoluto: molto dipende dai sintomi, dalla fase del disturbo e dalla risposta individuale ai movimenti. Gli esercizi in flessione della schiena in alcuni casi possono essere ben tollerati, mentre in altri possono aumentare i sintomi, motivo per cui è importante che il programma venga personalizzato dopo una valutazione clinica. In fisioterapia generalmente si cerca di individuare i movimenti più adatti alla persona, evitando quelli che provocano o peggiorano il dolore.
Le protrusioni sono molto frequenti nella popolazione generale. Non è sbagliato in assoluto fare esercizi in flessione, l'importante è che non peggiori i sintomi, se li peggiora allora è opportuno reinserire il movimento gradualmente e con la giusta progressione.
Buongiorno, allora Inel suo caso gli esercizi di flessione della schiena non sono di per sé assolutamente controindicati. Anzi, ricondizionare gradualmente la schiena a questo movimento è spesso un obiettivo importante della fisioterapia. Bisogna ricordarsi bene che la nostra colonna vertebrale è una struttura robusta, progettata anche per piegarsi e per avere diversi schemi motori. Gli esercizi dovrebbero essere proposti con una progressione graduale e mantenendo un dolore tollerabile (indicativamente 3/10). Dall'altra parte evitare la flessione porterà sicuramente a rigidità e perdita di funzionalità globale della schiena, rendendo difficili e dolorosi nel tempo anche i movimenti più semplici. L'importante è esporre la schiena a esercizio e carico graduale cosi che si abitui nel tempo a movimenti sempre più complessi
Buongiorno, no assolutamente non è controindicato anzi durante il percorso di fisioterapia è necessario andare a recuperare tutti i movimenti della colonna.
In presenza di una protrusione circonferenziale, la flessione della schiena non è un errore assoluto, ma tutto dipende dalla fase clinica e dal carico. In fase acuta: È preferibile limitarla o eseguirla esclusivamente in scarico per non aumentare la pressione posteriore sul disco. In fase subacuta/cronica: La flessione controllata è fondamentale per restituire mobilità alla colonna ed evitare rigidità compensatorie. La regola cardine è che l'esercizio non deve mai scatenare dolore o sintomi irradiati lungo la gamba. Se tollerato e ben dosato dal collega che la segue, è un ottimo movimento terapeutico.
Non é sbagliato, ma sono quelli che vanno maggiormente a sollecitare il disco nella parte posteriore
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


