Buonasera. Dopo una seduta con osteopata, scrocchio del collo, sono otto mesi che non riesco a riso
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Buonasera.
Dopo una seduta con osteopata, scrocchio del collo, sono otto mesi che non riesco a risolvere il dolore che mi ha provocato tra nuca e collo (muscoli occipitali). Dalla rnm non risulta niente di grave.
Sapete dirmi qualcosa?
Dopo una seduta con osteopata, scrocchio del collo, sono otto mesi che non riesco a risolvere il dolore che mi ha provocato tra nuca e collo (muscoli occipitali). Dalla rnm non risulta niente di grave.
Sapete dirmi qualcosa?
Buonasera, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
Mi dispiace molto per la situazione che descrive; purtroppo, quello che riferisce è un fenomeno noto come "reazione avversa da manipolazione" che, sebbene raro, può cronicizzarsi se non gestito correttamente fin dall'inizio.
Il fatto che la risonanza magnetica sia negativa è, da un lato, una notizia eccellente perché esclude danni strutturali gravi alle vertebre o al midollo, ma dall'altro non spiega il dolore perché la RM non "vede" bene le disfunzioni dinamiche dei piccoli tessuti.
Ecco cosa potrebbe essere successo durante quella manovra di "scrocchio" (manipolazione HVLA):
1. Distorsione dei Legamenti Alari o Trasversi
Le prime due vertebre cervicali (Atlante ed Epistrofeo) non hanno un disco intervertebrale, ma sono tenute insieme da complessi legamenti. Una manovra eccessivamente brusca può aver stirato questi legamenti. Anche se non sono rotti, uno stiramento può generare una sensazione di instabilità che il cervello percepisce come un segnale di pericolo costante, come se fossero diventati ipersensibili.
2. Spasmo Protettivo dei Muscoli Sub-occipitali
Come reazione al trauma o alla paura del movimento brusco, i piccoli muscoli sotto la nuca (il retto posteriore e l'obliquo della testa) sono entrati in uno stato di contrattura permanente per "difendere" l'articolazione. Questi muscoli sono densissimi di recettori nervosi; se rimangono contratti per otto mesi, creano una sensibilizzazione periferica: il dolore persiste anche se il danno iniziale è guarito, perché i muscoli sono "bloccati" in modalità difensiva.
3. Irritazione del Nervo di Arnold
Proprio tra questi muscoli passa il Grande Nervo Occipitale (anche chiamato nervo di Arnold). Se i muscoli sono tesi, "pizzicano" il nervo, causando quel dolore fisso e fastidioso tra nuca e collo che può irradiarsi anche verso la parte superiore della testa o dietro l'occhio.
Secondo me, in questa fase, continuare a manipolare o "scrocchiare" la zona sarebbe controproducente. È necessario un approccio di desensibilizzazione, che può fare da un fisioterapista, con tecniche come:
- Terapia manuale dolce: ma tecniche di inibizione muscolare lenta.
- Esercizi di controllo motorio: insegnare nuovamente ai muscoli profondi del collo come stabilizzare la testa senza stare perennemente contratti.
- Valutazione posturale: spesso queste tensioni non passano perché lo stress della vita quotidiana o posizioni prolungate (computer/cellulare) mantengono attivi quei muscoli già irritati.
Desidera che le indichi un piccolo esercizio di "rilascio posizionale" per i muscoli della nuca che può fare da solo a casa per provare ad abbassare la soglia del dolore o preferisce consigli su quali specialisti consultare per una valutazione della stabilità dei legamenti cervicali?
Mi dispiace molto per la situazione che descrive; purtroppo, quello che riferisce è un fenomeno noto come "reazione avversa da manipolazione" che, sebbene raro, può cronicizzarsi se non gestito correttamente fin dall'inizio.
Il fatto che la risonanza magnetica sia negativa è, da un lato, una notizia eccellente perché esclude danni strutturali gravi alle vertebre o al midollo, ma dall'altro non spiega il dolore perché la RM non "vede" bene le disfunzioni dinamiche dei piccoli tessuti.
Ecco cosa potrebbe essere successo durante quella manovra di "scrocchio" (manipolazione HVLA):
1. Distorsione dei Legamenti Alari o Trasversi
Le prime due vertebre cervicali (Atlante ed Epistrofeo) non hanno un disco intervertebrale, ma sono tenute insieme da complessi legamenti. Una manovra eccessivamente brusca può aver stirato questi legamenti. Anche se non sono rotti, uno stiramento può generare una sensazione di instabilità che il cervello percepisce come un segnale di pericolo costante, come se fossero diventati ipersensibili.
2. Spasmo Protettivo dei Muscoli Sub-occipitali
Come reazione al trauma o alla paura del movimento brusco, i piccoli muscoli sotto la nuca (il retto posteriore e l'obliquo della testa) sono entrati in uno stato di contrattura permanente per "difendere" l'articolazione. Questi muscoli sono densissimi di recettori nervosi; se rimangono contratti per otto mesi, creano una sensibilizzazione periferica: il dolore persiste anche se il danno iniziale è guarito, perché i muscoli sono "bloccati" in modalità difensiva.
3. Irritazione del Nervo di Arnold
Proprio tra questi muscoli passa il Grande Nervo Occipitale (anche chiamato nervo di Arnold). Se i muscoli sono tesi, "pizzicano" il nervo, causando quel dolore fisso e fastidioso tra nuca e collo che può irradiarsi anche verso la parte superiore della testa o dietro l'occhio.
Secondo me, in questa fase, continuare a manipolare o "scrocchiare" la zona sarebbe controproducente. È necessario un approccio di desensibilizzazione, che può fare da un fisioterapista, con tecniche come:
- Terapia manuale dolce: ma tecniche di inibizione muscolare lenta.
- Esercizi di controllo motorio: insegnare nuovamente ai muscoli profondi del collo come stabilizzare la testa senza stare perennemente contratti.
- Valutazione posturale: spesso queste tensioni non passano perché lo stress della vita quotidiana o posizioni prolungate (computer/cellulare) mantengono attivi quei muscoli già irritati.
Desidera che le indichi un piccolo esercizio di "rilascio posizionale" per i muscoli della nuca che può fare da solo a casa per provare ad abbassare la soglia del dolore o preferisce consigli su quali specialisti consultare per una valutazione della stabilità dei legamenti cervicali?
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Dott. Raffaele Pasquariello
Fisioterapista, Terapista del dolore, Massoterapista
San Lazzaro di Savena
In assenza di reperti significativi alla risonanza magnetica , la sintomatologia e' verosimilmente di origine muscolare e funzionale , a carico della muscolatura suboccipitale . In questi casi il dolore puo' persistere nel tempo senza indicare un danno strutturale e beneficiare di un approccio graduale e non agressivo.
Buongiorno, capisco il disagio, soprattutto quando il dolore persiste da mesi dopo una seduta. Il fatto che la risonanza non mostri alterazioni rilevanti è un dato rassicurante e indica che non ci sono problemi strutturali importanti. In questi casi è fondamentale non attribuire il dolore solo allo “scrocchio”, ma procedere con una valutazione clinica completa.
Serve un’anamnesi accurata per capire come si comporta il dolore e cosa lo modifica, seguita da un esame obiettivo che includa mobilità cervicale, valutazione della forza, risposta dei muscoli suboccipitali e controllo del movimento. Quando gli esami strumentali sono nella norma, un dolore persistente in questa zona è spesso legato a tensione e sensibilità dei tessuti più che a una vera lesione.
Solo una valutazione completa permette di individuare i fattori che mantengono il disturbo e impostare un percorso fisioterapico mirato, basato su educazione ed esercizio terapeutico progressivo.
Serve un’anamnesi accurata per capire come si comporta il dolore e cosa lo modifica, seguita da un esame obiettivo che includa mobilità cervicale, valutazione della forza, risposta dei muscoli suboccipitali e controllo del movimento. Quando gli esami strumentali sono nella norma, un dolore persistente in questa zona è spesso legato a tensione e sensibilità dei tessuti più che a una vera lesione.
Solo una valutazione completa permette di individuare i fattori che mantengono il disturbo e impostare un percorso fisioterapico mirato, basato su educazione ed esercizio terapeutico progressivo.
Buongiorno, potrebbe trattarsi di rigidità muscolare/tensione/contrattura, utile visita fisioterapica per una valutazione più specifica.
lo "scrocchio" del collo nonchè trust cervicale, ha funzione antalgica temporaneamente, risolve il dolore per poco tempo se non si interviene con educazione al movimento, esercizi e rinforzo, oltre ad un'analisi per cercare eventuali cause a monte. (es. spalla, vertebre toraciche ecc)
Buonasera, nel caso si fosse recata dall’osteopata per risolvere un dolore in quel distretto, quest’ultimo ha agito contro ciò che prevede il suo profilo professionale (che riguarda solo la prevenzione). Per tanto il suddetto professionista potrebbe essere perseguito sia penalmente (per abuso di professione) che civilmente (si dovrebbero però dimostrare eventuali danni). fortunatamente non si riferiscono particolari danni o alterazioni dalla rmn, è presente un dolore che non sembra legato a nulla di grave e quindi risolvibile con un trattamento mirato. La presenza di danno però non esclude la colpa del terapista. Spero di averla rassicurata sulla sua situazione e sulla situazione generale di quanto accaduto.
Buonasera
Ha percaso già visto un fisioterapista? è possibile che a causa di vari motivi inerenti forse a un problema di comunicazione con il suo osteopata i muscoli siano andati in spasmo e che quindi le abbiano poi causato questo problema cronico. Un fisioterapista e quindi un approccio leggermente diverso potrebbero aiutarla.
Ha percaso già visto un fisioterapista? è possibile che a causa di vari motivi inerenti forse a un problema di comunicazione con il suo osteopata i muscoli siano andati in spasmo e che quindi le abbiano poi causato questo problema cronico. Un fisioterapista e quindi un approccio leggermente diverso potrebbero aiutarla.
Buonasera, in presenza di esami strumentali nella norma, un dolore persistente tra nuca e collo può essere correlato a tensioni muscolari, rigidità articolari o alterazioni funzionali che non sempre emergono dagli accertamenti diagnostici.
In situazioni di questo tipo è indicata una valutazione clinica diretta, utile per individuare i fattori che mantengono il disturbo e impostare un percorso terapeutico adeguato.
In situazioni di questo tipo è indicata una valutazione clinica diretta, utile per individuare i fattori che mantengono il disturbo e impostare un percorso terapeutico adeguato.
Buongiorno, non è possibile effettuare una diagnosi senza una preventiva valutazione clinica, nemmeno surrogati dalle risposte di imaging, questo perchè non tutto ciò che causa scompensi può essere rilevato dagli esami, è la clinica che ci guida ad individuare che cosa sta accadendo ed ad indirizzare la miglior terapia. Quindi se interessato ad approfondire siamo a disposizione. Dott.ssa Salvi
Buonasera. Capisco perfettamente la tua frustrazione: otto mesi sono un tempo lungo per un dolore che è iniziato proprio a seguito di un trattamento che avrebbe dovuto aiutarti.
Il fatto che la Risonanza Magnetica (RM) sia negativa è, in realtà, una buona notizia: significa che lo "scrocchio" (la manipolazione cervicale) non ha causato danni strutturali gravi a vertebre, dischi o midollo. Tuttavia, la RM non vede bene il "software" del dolore, ovvero come i tuoi muscoli e il tuo sistema nervoso stanno reagendo.
Cosa sta succedendo?
Il dolore che senti nella zona sub-occipitale (tra nuca e collo) dopo una manipolazione può essere dovuto a tre fattori principali: Iper-reattività muscolare (Spasmo di protezione): La manipolazione rapida (HVLA) può aver attivato un riflesso di difesa. I piccoli muscoli sub-occipitali si sono "arroccati" per proteggere l'area e non si sono più rilassati. Sono muscoli ricchissimi di recettori che comunicano direttamente con il sistema dell'equilibrio e della vista, ecco perché il dolore è così fastidioso e persistente.
Irritazione delle faccette articolari: Lo stress meccanico della manovra potrebbe aver infiammato le piccole articolazioni tra le prime vertebre cervicali ($C0-C1-C2$). Anche se non c'è una lesione visibile, l'infiammazione locale può automantenersi.
Sensibilizzazione del Sistema Nervoso: Dopo otto mesi, il dolore può essere diventato "cronico" non perché ci sia un danno fisico attuale, ma perché i nervi della nuca sono diventati ipersensibili e continuano a inviare segnali di allarme anche per movimenti minimi.Possibile
Risoluzione Dato che l'approccio "passivo" (lo scrocchio) ha innescato il problema, la soluzione raramente passa per altre manipolazioni brusche. Serve un approccio graduale e attivo: Tecniche di Inibizione Dolce: Invece di manipolazioni rapide, si utilizzano pressioni sostenute e delicate sui muscoli sub-occipitali (tecnica di release miofasciale) per indurre il rilassamento senza spaventare il sistema nervoso. Esercizi di Controllo Motorio: È fondamentale "re-insegnare" al collo come muoversi senza attivare i muscoli della nuca. Esistono esercizi specifici di flessione cranio-cervicale (piccoli cenni di "sì" con il mento) che isolano i muscoli profondi. Valutazione della Vista e della Mandibola: Spesso i muscoli della nuca restano contratti se c'è un affaticamento visivo o se stringi i denti (bruxismo). Un controllo in questo senso potrebbe essere la chiave di volta. Desensibilizzazione: Se il dolore persiste da mesi, il calore umido locale o tecniche di neurodinamica cervicale possono aiutare a calmare i nervi irritati. Un consiglio pratico Prova a sdraiarti a terra con un piccolo asciugamano arrotolato (o un libro sottile) sotto la nuca. Senza sollevare la testa, fai un piccolissimo movimento di mento verso la gola, come per appiattire la curva del collo, e mantieni per 5 secondi.
Il fatto che la Risonanza Magnetica (RM) sia negativa è, in realtà, una buona notizia: significa che lo "scrocchio" (la manipolazione cervicale) non ha causato danni strutturali gravi a vertebre, dischi o midollo. Tuttavia, la RM non vede bene il "software" del dolore, ovvero come i tuoi muscoli e il tuo sistema nervoso stanno reagendo.
Cosa sta succedendo?
Il dolore che senti nella zona sub-occipitale (tra nuca e collo) dopo una manipolazione può essere dovuto a tre fattori principali: Iper-reattività muscolare (Spasmo di protezione): La manipolazione rapida (HVLA) può aver attivato un riflesso di difesa. I piccoli muscoli sub-occipitali si sono "arroccati" per proteggere l'area e non si sono più rilassati. Sono muscoli ricchissimi di recettori che comunicano direttamente con il sistema dell'equilibrio e della vista, ecco perché il dolore è così fastidioso e persistente.
Irritazione delle faccette articolari: Lo stress meccanico della manovra potrebbe aver infiammato le piccole articolazioni tra le prime vertebre cervicali ($C0-C1-C2$). Anche se non c'è una lesione visibile, l'infiammazione locale può automantenersi.
Sensibilizzazione del Sistema Nervoso: Dopo otto mesi, il dolore può essere diventato "cronico" non perché ci sia un danno fisico attuale, ma perché i nervi della nuca sono diventati ipersensibili e continuano a inviare segnali di allarme anche per movimenti minimi.Possibile
Risoluzione Dato che l'approccio "passivo" (lo scrocchio) ha innescato il problema, la soluzione raramente passa per altre manipolazioni brusche. Serve un approccio graduale e attivo: Tecniche di Inibizione Dolce: Invece di manipolazioni rapide, si utilizzano pressioni sostenute e delicate sui muscoli sub-occipitali (tecnica di release miofasciale) per indurre il rilassamento senza spaventare il sistema nervoso. Esercizi di Controllo Motorio: È fondamentale "re-insegnare" al collo come muoversi senza attivare i muscoli della nuca. Esistono esercizi specifici di flessione cranio-cervicale (piccoli cenni di "sì" con il mento) che isolano i muscoli profondi. Valutazione della Vista e della Mandibola: Spesso i muscoli della nuca restano contratti se c'è un affaticamento visivo o se stringi i denti (bruxismo). Un controllo in questo senso potrebbe essere la chiave di volta. Desensibilizzazione: Se il dolore persiste da mesi, il calore umido locale o tecniche di neurodinamica cervicale possono aiutare a calmare i nervi irritati. Un consiglio pratico Prova a sdraiarti a terra con un piccolo asciugamano arrotolato (o un libro sottile) sotto la nuca. Senza sollevare la testa, fai un piccolissimo movimento di mento verso la gola, come per appiattire la curva del collo, e mantieni per 5 secondi.
Le consiglio di contattare un fisioterapista con competenza in terapia manuale cervicale e in esercizio terapeutico.
Salve, ho letto la sua domanda. vorrei chiederle se il dolore è stato immediatamente successivo allo "scrocchio" o è apparso in secondo momento? se la RMN è pulita, andrebbe fatta una valutazione fisioterapica accurata per capire l'origine del dolore e soprattutto risolverlo.
Possibile spasmo muscolare muscoli occipitali, valutazione fisioterapica per tm e esercizi attivi
Buonasera,
mi dispiace per quello che sta vivendo — otto mesi sono davvero tanti e capisco la frustrazione.
La RMN negativa è in realtà una buona notizia: esclude lesioni strutturali serie. Il dolore cervicale post-manipolazione è un quadro clinico riconosciuto e nella maggior parte dei casi risolvibile con un percorso fisioterapico mirato.
Una cosa importante da sapere: in Italia l'osteopatia non è una professione sanitaria regolamentata per il trattamento di pazienti sintomatici, e le manipolazioni cervicali ad alta velocità — come gli "scrocchi" — non hanno un solido supporto nelle evidenze scientifiche, soprattutto se eseguite senza una valutazione clinica preliminare.
Il mio consiglio è di rivolgersi a un **fisioterapista specializzato in ambito muscolocheletrico**, che possa fare una valutazione accurata e impostare un percorso basato sulle evidenze. Le probabilità di recupero completo sono buone.
Cordiali saluti
mi dispiace per quello che sta vivendo — otto mesi sono davvero tanti e capisco la frustrazione.
La RMN negativa è in realtà una buona notizia: esclude lesioni strutturali serie. Il dolore cervicale post-manipolazione è un quadro clinico riconosciuto e nella maggior parte dei casi risolvibile con un percorso fisioterapico mirato.
Una cosa importante da sapere: in Italia l'osteopatia non è una professione sanitaria regolamentata per il trattamento di pazienti sintomatici, e le manipolazioni cervicali ad alta velocità — come gli "scrocchi" — non hanno un solido supporto nelle evidenze scientifiche, soprattutto se eseguite senza una valutazione clinica preliminare.
Il mio consiglio è di rivolgersi a un **fisioterapista specializzato in ambito muscolocheletrico**, che possa fare una valutazione accurata e impostare un percorso basato sulle evidenze. Le probabilità di recupero completo sono buone.
Cordiali saluti
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione, soprattutto perché il dolore dura da diversi mesi. La cosa più importante è che dalla risonanza non risultano lesioni strutturali.
Il tipo di dolore che descrive, localizzato tra nuca e collo, è spesso legato a una irritazione dei muscoli e delle articolazioni alte del collo, che sono molto sensibili. Dopo una manipolazione può capitare che questi tessuti reagiscano aumentando la tensione, e in alcuni casi il dolore può persistere nel tempo. Questo non significa che ci sia stato un danno permanente, ma piuttosto che la zona è rimasta “sensibile” e un po’ contratta.
La buona notizia è che si tratta di una condizione che nella maggior parte dei casi può trarre beneficio lavorando in modo attivo con esercizi specifici per il collo, recupero del movimento e riduzione della tensione muscolare.
Se invece si tende a muovere poco il collo anche per "paura" del dolore, spesso il problema si mantiene più a lungo.
Le consiglio quindi una valutazione fisioterapica mirata, per impostare un percorso di esercizi personalizzato e accompagnarla nel recupero.
Il tipo di dolore che descrive, localizzato tra nuca e collo, è spesso legato a una irritazione dei muscoli e delle articolazioni alte del collo, che sono molto sensibili. Dopo una manipolazione può capitare che questi tessuti reagiscano aumentando la tensione, e in alcuni casi il dolore può persistere nel tempo. Questo non significa che ci sia stato un danno permanente, ma piuttosto che la zona è rimasta “sensibile” e un po’ contratta.
La buona notizia è che si tratta di una condizione che nella maggior parte dei casi può trarre beneficio lavorando in modo attivo con esercizi specifici per il collo, recupero del movimento e riduzione della tensione muscolare.
Se invece si tende a muovere poco il collo anche per "paura" del dolore, spesso il problema si mantiene più a lungo.
Le consiglio quindi una valutazione fisioterapica mirata, per impostare un percorso di esercizi personalizzato e accompagnarla nel recupero.
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