Domande del paziente (27251)
Buongiorno sono positiva all ureaplasma parvum che purtroppo m ha scatenato in artrite reattiva esame urine negativo trovato con tampone uretrale sotto consiglio della reumatologa però purtroppo non è stato chiesto l antibioticogramma così la dottoressa ha prescritto 6 gg di azitromicina e 3 gg a mio marito ..non ho effettuato il tampone di guarigione ..fatto sta che sono di nuovo da capo ..dolori sui tendini formicolii spossatezza come se avessi la febbre alta e brividi di freddo .
Cosa mi consiglia di fare ?
Possibile che la terapia antibiotica per mio marito nn sia stata efficiente ?
Oppure può essere che ci sia un antibiotico resistenza e sia necessario un altro tipo di farmaco ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Suo marito con elevata probabilità non centra nulla e si è solo beccato un antibiotico per nulla. Possibile altresì che almeno parte della sua sintomatologia derivi proprio dall'antibiotico assunto. Va poi detto che è possibile che la carica di ureoplasma fosse così bassa ed accidentale da non richiedere l'antibiogramma e da non richiedere terapia antibiotico: l'ureoplasma entro certi limiti è ospite naturale della via urinaria e dell'area vulvare e va lasciato in pace, al massimo solo provvedendo alla detersione con acqua corrente della zona vulvare e riequilibrando la flora vaginale con i lattobacilli. Sulle sue questioni artritiche forse è il caso di indagare meglio e a maggiore spettro.
buongiorno,
ho 67 anni ,donna, da molti anni sia con RM che con ecografia tengo soto controllo una cisti renale semplice che ora è arrivata a misurare 7,5 cm.
Sono un po' preoccupata.... è il caso di operarmi?
grazie
RN
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Deve parlarne con l'urologo che la segue e che ha in man gli esami da lei svolti nel tempo. La decisione deriva da fattori diversi, non ultimo la qualità della vita che uno stato stresso-emotivo legato alla presenza della ciste rischia di sostenere.
Buon giorno..Ho il SILER scaduto a fine gennaio...fino a quando lo posso ancora assumere? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mai... lo butti via. Poi riconsideri con un buon andrologo le ragioni della sua DE.
Buongiorno, recentemente mi è stata prescritta una lozione topica per la caduta dei capelli a base di progesterone. La percentuale dell'ormone è veramente bassa, però volevo chiedere quali fossero i rischi associati, se ci fossero, a una terapia di questo tipo in particolare dal punto di vista sessuale, in quanto non si trova molto a riguardo, a differenza di altre terapie. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non ha senso correre una serie di rischi anche molto importanti per i capelli... anche se la dose è apparentemente modesta... non servono grandi dosi per mettere fuori equilibrio i sistema ipotalamo-ipofisi-testicoli. Oltre alla dose poi dipende dal tempo di applicazione e dalla sensibilità del soggetto. Il progesterone agisce fortemente sull'equilibrio degli androgeni e potrebbe accorgersi tardi dei danni che si sviluppassero.
mio marito ha fatto un ciclo di quattro sedute di rituximab concluse l'11dicembre e il 18 marzo ha terminato la radioterapia di consolidamento nella regione laterocervicale e sovraclaveare sinistra, dose totale 3000gy (linfoma di hodgkin)
quanto è consigliabile aspettare per tentare una gravidanza naturale e in caso quali potrebbero essere i rischi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Premesso che devono passare almeno 6 mesi per poter fare utili valutazioni di merito, in primo luogo occorre verificare lo stato della capacità fertile di suo marito con i dovuti esami genitali e uno spermiogramma completo. I criteri di valutazione sono i seguenti: 48-72 ore di astinenza (poi le ore esatte) e la raccolta in laboratorio la determinazione dei parametri base (concentrazione, volume, pH, leucociti, velocità rapida/lenta/in situ e immobili), la determinazione dei parametri di velocità in micron/sec (percentuali dei gruppi di velocità) e le percentuali delle tipologie di motilità (VAP/VCL/VSL), i test di dettaglio DFI/ABT (cromatina), HBA (adesività), s-ORP/mot-ORP (stato ossidativo). Tutto associato ad una attenta ecografia doppler testicolare e pelvico-prostatica. Poi si deciderà per gli eventuali esami più generali per decidere nel merito.
A 2 mesi da intervento di TUIP x sclerosi collo vescicale e uretrotomia da mie prove empiriche svuoto circa 250ml di urina in 33/35 secondi quindi con un flusso medio di circa 7.1/7.3 ml/sec
Il flusso medio da uroflussometria pre intervento era 4.5ml/sec
Avrei teoricamente migliorato il flusso di circa un 50% posso considerarla come una vittoria nonostante le linee guida indichino valori più alti?essendo stabile questo flusso da circa 20 giorni potrei considerarlo definitivo?o potrebbe peggiorare o migliorare ancora?
Ringrazio x le risposte
RISPOSTA DEL DOTTORE:
No... è ancra un flusso molto modesto e non è detto che dipenda dal collo vescicale, ma piuttosto dallo stato pelvico-prostatico complessivo di cui lei non cita nulla. E' pertanto opportuno che sia attentamente valutato tale stato con i dovuti esami, prima genitali e poi nel caso generali.
Ho trovato la pumta del pene aperta cosa significa?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cosa intende per "punta aperta"? Si rifesce al prepuzio o al meato uretrale?
Contro incontinenza prendo Obgemsa da 5 mesi. Benefici modesti. Continuare? Che ne pensate? Grazie , Vito anni 84
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non sembra essere il farmaco adeguato, ma nulla sapendo della sua condizione vescicale e pelvico-prostatica, nulla si può dire nel merito.
Buongiorno.
Sin dal 2010 sono affetto da Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) con prostata trilobata per ipertrofia mediana e disfunzione erettile (DE). Il volume della prostata è di circa 120 grammi. Recentemente un esame ecografico ha mostrato la presenza di un calcolo in vescica di 19mm. Allo scopo di risolvere contemporaneamente i due problemi che spesso si alimentano a vicenda (l'ingrossamento prostatico favorisce il ristagno di urina, che a sua volta crea i calcoli), vorrei sapere se è praticabile eseguire la rimozione del calcolo vescicale (litotrissia) e la vaporizzazione della prostata con laser al Tullio (ThuVAP) nello stesso intervento e nella medesima seduta operatoria.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In teoria tutto è possibile, ma è questione che deve valutare l'urologo che dovrà operarla. Ha trascinato anche troppo a lungo la questione e mi sembra con molta fortuna... non la sfidi oltre! Verifichi e la sua situazione abbia indotto o stia inducendo un reflusso vescico-uretrale con possibile danno renale (lei è iperteso?), il che renderebbe l'intervento ancora più urgente.
E.R. Prostata aumentata di volume, liscia, regolare, ben delimitabile e di consist parenchimatosa con note di congestione.Questa è la diagnosi della visita urologoca
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Come minimo la questione deve essere verificata con una attenta ecografia doppler transrettale e con il il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Poi su tali basi si decideranno i passi successivi.
salve,ho fatto una Turb il 1/04/26 con diagnosi di carcinoma uroteliale di alto grado, a breve dovrò fare la Returb,urino molto spesso,con un po' di difficoltà,ora però mi sento bloccato e non esce urina cosa posso fare? devo andare al pronto soccorso o posso aspettare di vedere il mio urologo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se non elimina urina deve andare in PS per essere valutato e nel caso cateterizzato, senza perdere tempo. Potrebbe esserci un blocco da coagulo o da stato reattivo post-chirurgico e quindi è evidente che le soluzioni siano molto diverse.
Gentile dottore ho effettuato esame urine e urinocoltura con antibiogramma tutto nella norma tranne pH 8 e leucociti 3.65 valore di riferimento<10 urinocoltura e antibiogramma negativo il medico di famiglia ha detto che sono nella norma devo consultare un urologo grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dai dati non emerge nulla di problematico, ma per quale ragione ha eseguito tali esami? lei è un uomo o una donna, di quanti anni?
ho problemi di eiaculazione come mi devo comportare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quali problemi? In ogni caso deve rivolgersi ad un andrologo che esegua in via preliminare i dovuti esami genitali e poi che su tali basi decida i passi successivi.
Ho fatto la turp il 30.3.26 ed oggi soffro di incontinenza, non da urgenza ma per il fatto che urino ogni 2 ore circa 250 ml. Provo a "tenerla" ma è impossibile... che fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Intanto non è una incontinenza ed è probabile che, magari rilassandosi, il quadro migliori nei prossimi 2-3 mesi. In caso contrario andrà rivalutata la situazione pelvico-prostatica.
Buon giorno da tre giorni assumo ketoralac, gocce al mattino e gocce la sera per il mal di schiena. Devo fare fra due giorni la visita urologica ( prostata) di controllo. Analisi del sangue ( PSA) ed dimensione prostata ( 37 mm) fatti la settimana scorsa sono nella norma. L'assumere ketoralac può influenzare questa indagine? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Premesso che 37 ml di prostata non sono normali e che tale volume è almeno un indice di stato di congestione infiammatoria, quale è il valore del PSA T e L? Tenga presente che il livello di attenzione è ormai a 2.5 ng/ml. ll keterolac potrebbe falsare i risultati delle reattività infiammatorie, compreso il livello di PSA, per la sua azione di riduzione. Non so quale sia la situazione del suo sistema scheletrico-muscolare, ma mi sembra esagerato ricorrere al keterolac... forse è meglio rivalutare la situazione e le relative ragioni.
Salve, ho subito un intervento di circoncisione completo per una leggera fimosi non serrata, avevo spesso problemi di balanopostiti. Oggi a 18 giorni dall intervento stanno cominciando a cadere dei punti e ho notato che durante l’erezione il pene mi si piega verso il basso, mi hanno spiegato già che dovrebbe essere una cosa normale ma anche a pene flaccido ho visto che la pelle che sta sopra al pene e quella sotto sono molto differenti in lunghezza, per intenderci sul dorso c’è “gioco” e la pelle si muove senza tirare mentre nella parte sotto dove c’è la rafe perineale la pelle é sempre tirata e non ha “gioco”, quanto cambierà in elasticità nel tempo? Devo cominciare a preoccuparmi che l’intervento sia stato fatto male e mi sia stata asportata troppa pelle nella parte bassa?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Impossibile darle delle risposte senza vedere direttamente la situazione. In ogni caso lasci passare ancora un mese e poi si faccia vedere dal chirurgo o da un altro andrologo.
Buona sera. Mi alzo due volte la notte ma non sempre per lo stimolo di urinare, Prendo Urorec da 4 mg e noto annebbiamento alla vista. Cosa posso fare per alternativa a Urorec per non vedere annebbiato?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Intanto sospenda l'alfa-litico, poi occorre rivalutare il quadro pelvico-prostatico sul fronte genitale (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e poi nel caso generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
ho 74 anni, ipertrofia prostatica benigna, non riesco ad avere un'erezione completa neanche nella masturbazione: ho eiaculazione a pene molle. Prendo ipotensivi non beta-bloccanti e diuretico.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ci sono almeno due questioni in gioco. L'ipertensione e la relativa terapia e quindi gli aspetti reno-cardio-vascolari, la congestione infiammatoria pelvico-prostatica con la IPB. Occorre valutare l'intero quadro con i dovuti esami genitali e generali... poi si deciderà la strategia terapeutica.
Quando raggiungo l’orgasmo,penso per una stimolazione vigorosa delle ghiandole di Skene, vengo sempre con una significativa fuoriuscita di liquidi. So che può succedere solo che mi chiedo se ci sia effettivamente una quantità oltre la quale preoccuparsi perché mi sembra eccessivo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In realtà non ci sono problemi di volume, ma magari di qualità. Una attenta valutazione andrologica e i fondamentali esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) consentiranno di decidere nel merito.
Buon pomeriggio, sono stato operato di Turp un anno fa. Siccome con l'urologo lamentavo gli stessi sintomi pre-intervento, ho seguito un trattamento antibiotico e disinfettante. Sono stato meglio per un paio di mesi e poi sono tornati gli stessi sintomi (soprattutto svegliarsi 4-5 volte per urinare). Oltre alla visita classica quali esami più dettagliati si possono eseguire? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Possibile che tutto derivi dallo stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica a carico della prostata residua. Occorre rivedere la situazione pelvico-prostatica con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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