Domande del paziente (26870)

    Domande su Iperplasia prostatica benigna

    SALVE ci sono interazioni tra TRIPLIAN e NERADIN? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    No... il neradin non serve sostanzialmente a nulla. Per quale motivo assume il primo e vuole assumere il secondo?


    Buongiorno Doc sono un ragazzo di 21 anni e da circa un anno ho rapporti sessuali con il mio partner, senza utilizzo del preservativo. Durante la penetrazione anale provo dolore soprattutto in alcune posizioni, in particolare a pecorina, mentre in altre come a cucchiaio o quando sono sopra non ho problemi o il dolore è minimo.

    Negli ultimi giorni però ho anche bruciore e prurito anale e ho notato alcune gocce di sangue nelle feci. Recentemente ho avuto episodi di diarrea e non so se i sintomi siano legati all’attività sessuale, all’irritazione da diarrea o ad altro. Vorrei sapere se la situazione può essere normale oppure se è necessario un controllo per escludere ragadi, emorroidi o altre problematiche

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Normale non lo è di sicuro e quanto descrive può derivare da ragioni generali ch sostengono uno stato irritativo-infiammatorio intestinale, ma anche da tale stato del solo tratto ano-rettale e/o dell'area pelvico-prostatica. Occorre che la veda prima un proctologo e poi un andrologo per definire il quadro con i dovuti esami da cui si decierà se e com agire.


    Domande su Ipertrofia prostatica

    ho un residuo vescicale post minzione elevato circa 500ml con ipertrofia vescicale . cosa devo fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Un residuo certamente levato, ma legato a cosa? Se ha una IPB così ostruente c'è anche il rischi che si determini un reflusso vescico-ureterale con danno renale. L'ipertono vscicale è il tentativo di farla svuotare.Va verificata la situazione prima per via ecografica doppler transrettale e della via urinaria, insieme al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA) e poi su quanto sarà necessario in base agli esiti di tali esami. Presumibilmente va eseguita un intervento di riduzione prostatica e disostruzione.


    Domande su Calcolosi Renale

    nel settembre 2023 mi praticano una ureterolitotrissia laser. Successivamente mi riprendo e dopo i primissimi controlli, non avendo alcun sintono e sentendomi in forma, non effettuo altri controlli. A febbraio 2026, sempre senza avere alcun sintomo, così per insistenza di mia moglie mi sottopongo ad una ecografia addome completo. Durante l'esame ecografico, il 23.02.2026, viene fuori una marcata idronefrosi sinistra. Il giorno dopo, mi sottopongo ad una TAC che mi conferma la marcata idronefrosi con dilatazione del primo tratto dell'uretere sinistro poco al di sotto del giunto pielo-ureterale. Il successivo 03.03.2026, presso un centro urologico della zona (Ospedale Cardinale G. Panico di Tricase (LE)), tentano di posizionarmi uno stent ureterale che però non riesce per stenosi molto serrata, quindi mi viene posizionata una nefrostomia percutanea per drenare il rene sinistro. Ai controlli successivi l'idronefrosi appare completamente rientrata e anche gli esami del sangue segnalano un piccolo miglioramento. L'01.04.2026 ho eseguito una scintigrafia renale, con funzionalità del rene sinistro del 7%. Da premettere che non ho mai avuto infezioni urinarie. Cosa mi consigliate di fare. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La nefrostomia è un intervento estemporaneo d'urgenza, ma la risoluzione del problema passa solo attraverso un intervento di plastica del tratto ureterale stenotico: non credo possa risolversi con un lungo trattamento con uno stent che rischia solo di generare ulteriori problemi. Forse l'aver eseguito la litrotrissia senza una preliminare urotac non fce vedere lo stato ureterale, oppure può essere che qualche frammento del calcolo si sia incuneato poco dopo il giunto generando la reazione infiammatoria ad esito occlusivo: purtroppo male fece a non fare i dovuti controlli... ma ormai occorre porre rimedio per tentare in non meno di un anno al recupero funzionale del rene e vale la pena provare.


    Domande su Idrocele

    Salve. È possibile, a 30 giorni da una operazione da idrocele, eseguire gli squat con un peso moderato? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In teoria sì, ma è meglio prima una verifica dal chirurgo che potrà darle il via libera o meno.


    Eta 25 anni operato di ernia inguinale asintomatica ecografia 1 anno e mezzo fa e più 8 mm dopo 20 giorni visita chirurgica e visitandomi mi consiglia operazione pke era più grande di 8 mm io ho sbagliato ad operare non avrei dovuto operarmi ho fatto un errore operarmi mi sono operato senza sintomi asintomatica ecc ora mi ritrovo a distanza di 1 anno e 6 mesi con dolore cronico pesantezza cicatrice e dolore sopra cicatrice non so sto avendo anche fastidio addominale e fianco sinistro non so se ora centra Intervento di 1 anno e mezzo fa.
    Io sto preoccupato di avere qualcosa di brutto che può succedere ho 25 anni e mi sono solo rovinato la vita operarmi senza sintomi la mia preoccupazione e di avere delle aderenza che possono causare ostruzione intestinale questa e la mia paura e di avere delle aderenze .dottori spero in un vostro parere sincero perfavore

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Possibile che l'intervento non centri nulla e in ogni caso un'ernia inguinale rilevata va sempre risolta con l'intervento... aspettare la sintomatologia rischia di esporre a problemi occlusivi anche gravi. La sua sintomatologia può derivare da altri aspetti da valutare adeguatamente senza farsi paranoie, a partire da un controllo da parte del chirurgo operatore o di un altro chirurgo. Sulla base delle utili valutazioni si potrà darle le adeguate risposte di merito e riportarla così ad un buon stato di benessere.


    Salve, dovrò sottopormi a un intervento di turis in quanto ho nicturia circa 7 volte in 9 ore a causa di lobo medio aggettante in vescica di 19 mm prostata 63 cm cubici, non ho ne dolore ne bruciore minzione lenta se resisto tardando ad urinare, vescica con pareti ispessite, residuo minzionale dopo aver resistito molto 170 ml poca resistenza con stimolo non forte 80 ml. Assumo alfalitico da 13 anni ma oltre a causarmi ultimamente un calo pressori notturno importante 90-60 non mi risolve più i sintomi riportati, pensate che con questo quadro faccia bene a sottopormi alla turis? Non ho infezioni ne dolori ne ritenzione acuta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Meglio tardi che mai... avrebbe già dovuto provvedere da molto tempo. Peraltro sta rischiando una ritenzione urinaria acuta o un reflusso vescico-ureterale con danno renale conseguente. Come è il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA)? Si dia da fare per eseguire l'intervento di riduzione/disostruzione al più presto.


    Domande su Infezione delle vie urinarie

    Buongiorno avendo eseguito esami urinari è stato riscontrato i leucociti a 83 cosa bisogna fare è preoccupante

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Un segnale di stato infiammatorio moderato le cui ragioni, diverse da uomo e donna e in ragione dell'età, vanno individuate con gli opportuni esami.


    Domande su Incontinenza urinaria

    ho 79 anni, ho subito un intervento per prostata ingrossata (ho avuto blocco urinario) 4 mesi fa con esito positivo per una perdita di sangue2 mesi fa ho fatto un'ecografia, fino a ieri tutto normale poi nel pomeriggio ho avuto minzioni abbondanti, ma da ieri sera ho fatto poca pipì e la cosa continua anche se ho bevuto qualche bicchiere d'acqua. Devo essere preoccupato?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Va eseguito un attento controllo ecografico doppler transrettale: potrebbe derivare da una ripresa della probabile congestione infiammatoria presente anche prima dell'intervento e di cui mai sono state individuate le ragioni anche generali. Ovviamente è bene associate il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA).


    Buongiorno, ho 58 anni l'anno scorso (aprile 25) dopo visita rettale manuale mi è stata consigliata una risonanza multiparametrica per sospetto nodulo nella parte sx della prostata avevo PSA 1.22, l'esito effettivamente ha confermato il nodulo con valutazione PI-Rads 4, di conseguenza ho fatto la biopsia con tecnica fusion totale e mirata, l'esito è tutto Negativo. Ora dopo un anno ho fatto dei controlli dopo sei mesi il PSA era a 1.37 e oggi dopo altri 6 mesi il PSA è a 1.65. Devo preoccuparmi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Può capitare che anche in un PI-RADS 4 mirato che la biopsia, che potrebbe in ogni caso non centrare la zona cancerosa, dia esito negativo. Certo il livello di PSA totale è ancora molto contenuto per quanto in incremento, ma quale è il volume prostatico e questo è cambiato nel corso dell'anno? Quale era alla mpRMI lo stato strutturale complessivo della prostata? Perché non fu fatta prima una ecografia doppler transrettale e l'ha fatta ora? A fronte della discrepanza che fu riscontrata era e rimane ora necessario eseguire la PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA, nel caso anche con 18F-FDG, e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette.


    Salve, ho fatto una visita di chirurgia generale perché nel sedere esattamente tra i glutei nella fessura iniziale ho una sorta di” linea bianca “ simile ad una cicatrice con una pallina rossa. Nel 2015 feci un altra visita perché nello stesso punto avevo una pallina ma interna dura che mi causava dolore anche quando mi sedevo e mi dissero di non fare nulla al momento . Ora da mesi mi sono accorta di questa piccola pallina rossa . Il chirurgo mi ha detto di operarla . Ma io volevo un altro parere . Grazie a tutti in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    E' impossibile darle un parere senza vedere oggettivamente la situazione... quindi ne discuta con il chirurg che l'ha visitata e che le ha suggerito la rimozione chirurgica.


    Domande su Ernia Inguinale

    buona sera dottore, sono un uomo di 60 anni, fra' due settimane devo operarmi di ernia inguinale lato destro, dopo quanti giorni posso masturbarmi? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Dipende dalla guarigione.... ma perché ha così tanta fretta? Anche se lascia passare un mese... non mi pare che debba essere un problema.


    Buongiorno, segue il precedente quesito del 15/02/2026. L'analisi di follow up (RARP) del PSA effettuata il 15/04/2026 è risultata di 0.17 ng/mL, la precedente del 08/11/2025 0.10 ng/mL, il controllo specialistico è stato già programmato, nel precedente controllo semestrale, per il 15/07/2026 posso aspettare o sarebbe consigliabile anticiparlo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Per quanto ancora sotto il livello minimo di attenzione, è un incremento relativamente rapido del PSA che merita molta attenzione a partire dal dato istologico svolto sulla prostata asportata. Certamente a fine giugno è bene in ogni caso controllare il PSA e vedere se non sia un incremento estemporaneo o se si consolida, magari in aumento. In tale caso occorrerà eseguire la PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette.


    Agosto Radioterapia alla prostata, portato catetere per 5 mesi, operato di Turp fine dicembre. PSA 0,04. Dopo 4 mesi dalla Turp, non ho più perdite di sangue, il getto è buono e mi svuoto bene. Però da 1 mese ho perdite importanti di urina. Ho iniziato la ginnastica pelvica, anche con elettrostimolatore. Dopo visita urologica da una settimana sto prendendo il Dipropan. Ho speranze di uscirne da questa invalidità? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Scusi... ma la radioterapia alla prostata per cosa? La esecuzione della TURP perché? Forse per risolvere una occlusione infiammatoria post-radiotrapica? Senza tali dati nulla si può dire nel merito e dubito che il farmaco assunto possa darle un esito utile, per quanto potrebbe alleviare estemporaneamente per qualche mese il problema. Credo sia meglio una attenta revisione della situazione.


    Salve a tutti sono un ragazzo di 24 anni e per farla breve quando sto per avere un rapporto ci metto tanto per avere in erezione (oppure la perdo facilmente) poi una volta che inizio la penetrazione duro 6 7 secondi e non so come fare.. se può essere utile mi masrurbo 2 volte al giorno e ho fatto una circoncisione parziale 2 anni fa.. aspetto vostre risposte grazie in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Da quanto espone sembra che lei viva la sua sessualità con un forte livello di stress emotivo e ciò ovviamente condiziona la sua capacità sessuale assoluta e gestionale. Sia la EP che la DE sono almeno in parte derivate da tale condizione. Non ci dice quale sia l'attuale rapporto prepuzio/glande dopo la circoncisione parziale e quindi se l'sito sia stato realmente utile ad evitar ei ristagni e le infiammazioni conseguenti anche pelvico-prostatiche. Nulla riporta sulla esecuzione delle adeguate valutazioni di merito (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) relative al suo stato genitale prima e/o dopo l'intervento e quindi se siano emersi fattori poi da valutare anche sul fronte generale. Occorre che un buon andrologo la veda, nel caso esistano rivaluti gli esami svolti, ma che in ogni caso svolga gli esami genitali citati per decidere se servano o meno valutazioni più generali. Per quanto concerne lo stress emotivo, la soluzione non è certo la masturbazione bigiornaliera, ma un buon percorso yoga con o senza tai-chi che la aiuti a trovare un buon equilibrio reattivo.


    Buongiorno
    assumo Giant 40/10 e Lobivon a cosa vado o potrei andare incontro assumendo il Neradin?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    A nulla perché il neradin non serve a nulla, salvo forse darle un poco più di energia. Se ha una DE, questa deriva in parte dai farmaci assunti ed in parte dal quadro per cui li assume.


    Buongiorno
    assumo Giant 40/10 e Lobivon a cosa vado o potrei andare incontro assumendo il Neradin?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto.


    Buongiorno, ho 54 anni e fatto esame del Psa e risulta 13,573. Premetto che soffro di prostatite da quando ho 30 anni che gestisco con xatral permison e epilobio. L'ultimo esame del psa che ho fatto era di marzo 24 a 2.16. Solo nel 2015 ho avuto una situazione anomale di 3.9.
    Ora ho rifatto gli esami che mi daranno martedì con anche psa libero e successiva visita urologica. La mia dottoressa sospetta che un innalzamento cosi repentino sia dato dall'infiammazione della prostata ma io non sono cosi tranquillo. La mia domanda è, secondo voi una prostatite puo' portare a questi valori o sarà sicuramente altro?
    Grazie cordiali saluti
    Fabio

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Premesso che una congestione infiammatoria pelvico-prostatica non si tratta e non si risolve con quei prodotti, peraltro impiegati da 24 anni senza evidente esito e con peggioramento progressivo del quadro) potrebbe anche essere vero che un così rapido incremento di PSA T (poi rapido è da discutere visto che lei riporta un valore del marzo 2024 lievemente aumentato e quello attuale molto alto... sono passati due anni in cui nessuno sa come sia evoluto) sia dovuto ad un forte incremento dello stato di congestione infiammatoria in una prostata malgestita per anni. Ovviamente in immediato serve la determinazione del profilo completo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA) e di una correlata attenta ecografia doppler transrettale pelvico-prostatica a cui potrà seguire la valutazione urologica (senza quei dati è inutile). Ove i dati di quanto detto facessero sorgere il sospetto della presenza di un cancro prostatico allora si dovrà procedere rapidamente alla mpRMI per decidere i passi successivi. Ove consentissero di escludere ciò occorrerà finalmente procedere alla adeguata valutazioni generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, per determinare le ragioni della situazione. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Sono un ragazzo di 21 anni. Da circa un anno ho una relazione stabile e ho rapporti anali con il mio partner. Da alcuni giorni ho bruciore e prurito nella zona anale, iniziati dopo un periodo di diarrea. Durante i rapporti noto dolore in alcune posizioni (soprattutto a pecorina e con gambe alzate), mentre in posizione a cucchiaio o quando sono io sopra il dolore è minore o assente. I rapporti sono sempre senza preservativo e con eiaculazione interna. Vorrei capire se si tratta di irritazione, ragadi o altro e se è necessario fare controlli

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto... provveda nel merito.


    Da più di un anno , il mio getto urinario è a ventaglio e per questa ragione devo urinare in piedi per evitare di imbrattare water e gambe di pipì. Ho eseguito l urinoflussometria e mi è stato suggerito si fare la cistoscopia per capire la causa di questa ostruzione, ma non posso usare il gel anestetico .
    Se evito l esame e continuo a urinare a ventaglio che rischi corro ?
    Esiste un esame meno invasivo e alternativo ( esame urina per vedere marcatori tumorali o ecografia alla vescica ) alla cistoscopia?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non è derivabile se è un uomo o una donna e poi... quale è l'età? Corre il rischio di ritardare una diagnosi di causa del problema con possibilità di peggioramento. Tuttavia in prima battuta può essere sufficiente una attenta ecografia della via urinaria bassa (ovviamente con diversi criteri in relazione al sesso e all'età) e poi decidere nel merito.


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