Domande del paziente (27251)

    dopo quanto tempo dopo istillazione vescicale con BCG posso andare in bicicletta?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Dopo le prime 24 ore potrà fare qualunque cosa, salvo magari un poco di gradualità per ancora 2-3 giorni.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Salve, vorrei capire se è meglio la turp o ol laser. Ho chiesto a medixo che fa turp e mi dice che è meglio questa, mentre chu fa laser dice che è meglio il laser.
    Ho 60 anni , ipb con prostata di cm 6.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In realtà sono sovrapponibili e l'effcacia prima di tutto dipende dall'esperienza del chirurgo che impiega una tecnica o l'altra... in ogni caso è una prostata, anche se lei non riporta il volume e i caratteri, che deve essere ridotta ad evitare o danni renali da reflusso vescico-ureterale o blocchi minzionali improvvisi.


    Buon pomeriggio, 3 settimane fa (6 maggio) sono stata operata di appendicectomia laparoscopica, con appendice retrocecale e sottoepatica. Mi sono caduti quasi tutti i punti tranne quelli della ferita ombelicale. 1 settimana fa, stendendomi a letto ho fatto un movimento brusco e ho subito sentito uno strappo acuto. Da quel momento ho un dolore fisso interno all’addome a sx., tra il lato dell’ombelico e la parete addominale, di media-forte intensità, che sento principalmente quando mi muovo o cammino e quando indosso vestiti che toccano l’addome, anche se larghi. Premendo sull’addome non lo sento particolarmente ma tende ad acuirsi e a stabilizzarsi a sx. dell’ombelico. Non ho febbre, stitichezza o altro, a volte solo un poco di nausea. Potrebbe essere un trauma interno? Si possono riaprire i punti interni? Il mio terrore è dover essere rioperata. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Improbabile che sia una condizione generata dall'intervento. Più facile che sia solo un problema scheletrico-muscolare estemporaneo. In ogni caso si faccia vedere dal chirurgo che con la visita potrà darle utili risposte.


    Buonasera ; Negli ultimi due anni ho avuto tre infezioni urinarie e l’ultima mi ha causato anche una prostatite. Ora sto seguendo una terapia con Saba (una capsula al giorno per tre mesi) e Probiopros (una volta al giorno per tre mesi).
    Prima di iniziare questa cura avevo fatto un ciclo di antibiotico per una settimana e Mictalase per dieci giorni. I sintomi erano migliorati, ma pochi giorni dopo aver terminato la terapia il getto urinario è tornato debole e i disturbi sono ricomparsi.
    Ho rifatto l’urinocoltura con antibiogramma ed è risultata positiva per Klebsiella pneumoniae con carica >100.000 CFU/mL. Il batterio risulta sensibile a diversi antibiotici e resistente ad altri.
    Vorrei capire come procedere, anche perché ho avuto più recidive.
    In particolare vorrei chiedere:
    Può essere che una sola settimana di antibiotico, come nei precedenti episodi, non sia sufficiente a debellare l’infezione e che serva un periodo più lungo?
    È consigliabile consultare anche altri specialisti oltre all’urologo, ad esempio un infettivologo o gastroenterologo ? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    E' improbabile che una infezione urinaria, ammesso ch tale fosse, abbia generato una prostatite... molto più facile che i batteri ritrovati nell'urina derivassero dalla prostata (contaminazione di transito). La nuova carica batterica è insignificante e non merita terapia antibiotica, oltre a far aumentare la probabilità di contaminazione del campione. Continuare poi ad imbottirsi di antibiotici per qualche batterio di dubbia natura serve solo a scassare il microbiota genitale, urinario e soprattutto intestinale facendo sostenere ogni squilibrio possibile. A nulla servirà la serenoa che peraltro con la sua azione anti-androgenica riduce la capacità riparativa del sistema. Il probiotico dato potrebbe non essere adeguato, per quanto utile in un contesto terapeutico da ripensare meglio. Per ripensare il contesto terapeutico occorre ch un andrologo la veda con attenzione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, senza trascurare o minimizzare una possibile alterazione del rapporto prepuzio/glande. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Buongiorno, sono a 70 giorni dall'operazione di TUIP per sclerosi collo vescicale e uretrotomia per stenosi uretrale.
    Per i primi 30 giorni ho avuto flusso bello e svuotavo circa 250 ml di urina in circa 22 secondi.
    Poi tutto di colpo per circa 15/17 giorni il flusso era tornato debole e a filo e con il senso di ostruzione per poi ritornare costante per 25 giorni svuotando circa 250 ml di urina in 30/35 secondi (non malvagissimo).
    da questa mattina il flusso sta di nuovo peggiorando svuotando circa 250 ml di urina in 40 secondi.
    Cosa sta accadendo?
    Possibile che il flusso possa essere ancora altalenante e subire di nuovo un rallentamento o devo pensare già ad una recidiva?
    Premetto che:
    - non ho esitazione iniziale
    - non devo spingere per svuotare
    - a volte riesco anche a stare 2,5/3 ore senza urinare
    - bevo i soliti 1.5/2 litri giornalieri
    - non devo spingere 4/5 volte alla fine per fare fuoriuscire tutta l'urina dalla vescica.
    Per concludere, ad oggi, i sintomi di ostruzione stanno scomparendo ma permane un flusso altalenante.
    Vi ringrazio per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Dopo 70 giorni viene il sospetto che ci sia in gioco una almeno discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica (magari reale responsabile delle difficoltà minzionali anche pre-operatorie) non adeguatamente valutata prima dell'intervento e che ora si fa risentire. Occorre rivedere il quadro non solo locale (pelvico-prostatico) ma anche generale così da individuare le ragioni che inducono e sostengono tale congestione infiammatoria.


    Buongiorno. Esattamente un mese fa sono stato operato di ernia inguino scrotale molto voluminosa. La ferita è perfettamente guarita però sotto la ferita stessa appena sopra lo scroto sento un leggero gonfiore che non mi fa male e nemmeno mi dà fastidio però volevo sapere se è una cosa normale. Grazie
    P.s. : non ho febbre né altro

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Dipende dalla natura del rigonfiamento, quindi in primo luogo una ecografia e relativa valutazione clinica. Poi si deciderà se e come agire.


    Domande su Tumore della prostata

    Paziente di 77 anni k prostata con gleason 3+4. Dopo 3 mesi, dalla fine dei 6 mesi di terapia ormonale con firmagon e 20 sedute di radioterapia, l'esame del sangue ha dato PSA <0.01 ng/mL; dopo altri 5 mesi il PSA è salito a 0.33 ng/mL: cosa fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Occore valutare lo stato di diffusione del tumore per prendere adeguate decisioni rapidamente. quindi va eseguita una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA (eventualmente poi anche con 18F-FDG) e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette, Il dosaggio di CEA e Prolattina, la eventuale ricerca delle CTC con il recettore ARV7 delle mutazioni per BRCA2.


    Salve,cosa devo fare per poter far uscire ancora lo sperma dopo rapporto.
    Ho 67 anni e prostata un poco ingrossata,prendo dopo cena urotec una pastiglia,prescritta da urologo dopo tutti gli esami.
    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La carenza di uscita dello sperma deriva dal farmaco che assume. Quindi o cambia strategia terapeutica o non c'è nulla da fare.


    Buongiorno
    Ho una domanda da porvi

    Circa oramai 4 anni fa’ , sono risultato positivo AL VIRUS HPV

    CEPPO 45

    Questo esame lo ho fatto a seguito positivita’ al pap test di mia moglie

    Sono tre anni che mi sono negativizzato a livello genitale

    Ultimamente presso una visita urologica di controllo , il dottore mi ha prospettato

    Il vaccino hpv , e poi ho fatto tampone orale ed anale per ricerca hpv

    A livello orale negativo , mentre a livello anala , positivo HPV CEPPO 62

    Chiedevo , e’ pericoloso questo ceppo 62 , e voi mi consigliate il vaccino ?

    Ho 60 anni e sento diversi pareri discordanti

    Grazie mille per la vostra risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Avrebbe dovuto fare il vaccino nonavalente 4 anni fa... ma ovviamente è fondamentale farlo ora. Per quanto il ceppo 62 sia a basso rischio oncogeno, è un rischio e il pregresso è un fatto (anche se lei riporta essere negativo, ma dipende da dove e come si raccoglie il campione) da non trascurare. Aiutare l'organismo, soprattutto alla sua età, a reagire contro i diversi ceppi di HPV è sempre fondamentale... senza aspettare che compaiano ceppi o lesioni varie.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Salve,sono stato operato di thulep circa venti giorni fa.Su indicazione del mio urologo,sto facendo quotidianamente esercizi di Kegel, in quanto sono stato dimesso con pesante incontinenza.Ad oggi non ho riscontrato miglioramenti,in più,quando mi muovo molto,noto la minzione iniziale
    colore rosea,con tracce di sangue,e piccole crosticine che fuoriescono.
    Sono preoccupato,perchè ho visto pazienti dimessi in condizioni perfette.E' vero che la mia prostata era di dimensioni importanti,pertanto
    l'operatore ha dovuto allargare....ma se devo convivere con questo problema,è una tristezza.
    Vorrei un parere.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Deve portare pazienza e tenere solo monitorata la situazione. Quanto osserva deriva dalla necessità riduttiva importante e dalla reazione riparativa che comporta. Per il poco che lei riporta, potrebbero essere necessari 3-4 mesi per la normalizzazione. Nel frattempo tenga solo una buona diuresi con frutta/acqua/verdura, assuma qualche yogurt intero con buon apporto batterico a settimana, esegua un controllo ecografico e abbia pazienza.


    Buongiorno sono un uomo di 62 anni e da qualche tempo quando mi masturbo non riesco più ad avere un orgasmo , mi sono sempre masturbato regolarmente tutti giorni a volte anche più di una volta ,uso sex toys come dido o vibratori ma neanche con quelli attualmente riescono ad aiutarmi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Possono essere in gioco diversi fattori, da quelli di congestione infiammatoria pelvico-prostatica a quelli più generali, non esclusi la stanchezza e lo stress emotivo. Credo sia opportuno che si rivolga ad un buon andrologo ch la ascolti e poi svolga le dovute valutazioni di merito.


    Psa reflex 0 36 esami urine negative dolori pube minzioni frequenti pressione urina normale da 10 giorni non bruciore no dolori con minzioni

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Suppongo ch qul valore di PSA sia riferito al PSA totale... che va bene, ma non può dire nulla in termini di stato disfunzionale ed infiammatorio pelvico-prostatico. I sintomi riportati sono invece compatibili con uno stato di dscreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica che va attentamente valutato con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere se passare agli esami di stato generali o ad una terapia.


    Domande su antigene prostatico specifico (PSA)

    PSA tot. 5,67, libero 1,25, rapporto 22%. Ho 58 anni. È preoccupante?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Preoccupante non so, meritevole di adegiata attenzione certamente. Il rapporto L/T e quasi al limite e il T è significativamente aumentato (il limite di attenzione è a 2.5 ng/ml). Il dato può essere meglio valutato con il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA), associato ad una attenta ecografia doppler transrettale pelvico-prostatica. Possibile che tutto derivi da una consistente congestione infiammatoria, anche associata a IPB, nel qual caso oltre alle valutazioni genitali andranno eseguite quelle generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, per definire le ragioni complessive. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Buongiorno, da circa quattro mesi soffro di disturbi gastroenterologici e andrologici insorti contestualmente, pochi giorni dopo il periodo di Capodanno, in seguito a un episodio di eccessi (alcol, fumo di sigaretta elettronica) e a rapporti anali non protetti.
    In precedenza ho sempre avuto un alvo regolare, ho seguito una dieta ricca di fibre sotto controllo nutrizionale e non ho mai sofferto di ansia o stress; prima di questo evento era un ottimo periodo della mia vita e anche nei periodi più stressanti il sesso é sempre stata la mia valvola di sfogo.
    Non ho mai avuto problemi di erezione, anzi il mio problema é sempre stato “farlo stare giù”eppure pochi giorni dopo quell'evento ho iniziato ad avvertire una forte e costante pressione a livello del retto.
    Contestualmente sono comparse scariche diarroiche, molto acide e maleodoranti, con presenza di muco, crampi addominali e borborigmi sia gastrici sia intestinali, nonostante le feci risultassero difficili da espellere.
    Insieme a questi disturbi sono sorti problemi di erezione, in totale assenza di sintomi urinari, bruciori pre o post-eiaculatori o deficit della sensibilità locale; è come se la libido (sempre stata altissima) e la connessione con l'organo si fosse interrotta.
    Ho eseguito una visita andrologica, durante la quale la prostata e i dosaggi ormonali sono risultati nella norma, e una visita proctologica, che ha riscontrato un'emorroide di secondo grado e mi ha diagnosticato la sindrome del colon irritabile.
    Su consiglio nutrizionale ho seguito un percorso FODMAP per cinque settimane, ma l'assenza di benefici mi ha spinto a consultare un gastroenterologo.
    Lo specialista mi ha prescritto una serie completa di accertamenti: emocromo, PCR, TSH, sangue occulto nelle feci, calprotectina, anticorpi anti-transglutaminasi IgA, esame parassitologico, coprocoltura, ricerca del Clostridium e una colonscopia con biopsie e istologico su più tratti intestinali.
    Di questi, é risulta positiva una parassitosi da Giardia Intestinalis che attualmente (da circa 2 giorni) sto curando con Metronidazolo ogni 8 h.
    Attualmente sono piuttosto scoraggiato e l'umore inizia a risentire di questa situazione.
    I sintomi intestinali vanno meglio ma la sensazione di pressione rettale è costante.
    Inoltre, riesco ad avere un'erezione (con pene duro ma glande comunque abbastanza morbido) soltanto tramite stimolazione continua o in modalità spontanea notturna in posizione sdraiata, mentre le erezioni spontanee diurne sono del tutto assenti, anche sotto terapia con Tadalafil.
    Vi ringrazio molto per l'attenzione e per le risposte che potrete fornirmi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Intanto è perfettamente inutile e rischioso forzare l'erezione (che poi non ha) con il tadalafil e analoghi: sovraccarica il sistema inutilmente. L'eccesso di capodanno può essere stata la miccia che ha fatto saltare un possibile equilibrio precario, ma non certamente la causa dei suoi problemi che presumibilmente datano da tempo. Certo è possibile che quella "miccia" abbia dato lugo ad una "esplosione" che poi ha fatto sostenere il problema, compresa la debolezza che ha indotto la parassitosi che tuttavia si risolverà rapidamente con la giusta terapia (ammesso che non sia una condizione estemporanea ad autorisoluzione). Non riporta i dati pelvico-prostatici e ormonali per cui nulla si può dire nel merito, sempre ammesso che le valutazioni siano state adeguate e complete e i dati integrati tra loro (capita che i valori assoluti siano a posto, ma non lo siano i rapporti). Non è chiaro su quali basi si sia posta la diagnosi di colon irritabile (certo non basta la sola visita proctologica) e lei non riporta una valutazione adeguata del microbiota intestinale (non mi sembra sia stata fatta). Ovvio che nel disordine citato la funzione erettile cada e cada la libido... il sistema si mette in protezione. Occorre rivedere in modo integrato quanto ha fatto e gli eventi succedutisi... poi si decideranno le valutazioni adeguate da interpretare con la necessaria attenzione ed integrazione. Solo così si potrà definire il quadro complessivo ed agire utilmente.


    Buonasera sono stato operato dí circoncisione totale + frenulo corto circa 42 giorni fa , ancora sotto il glande ( ai lati ) sono presenti dei salsicciotti , diciamo morbidi .
    Vorrei chiedervi se devo applicare creme o prendere qualcosa, ho consultato il chirurgo e mi ha detto che ci vuole tempo . Pareri o opinioni a riguardo, vi ringrazio
    Volevo avere la vostra opinione e eventuale cosa fare , se applicare creme o altro , ho consultato il chirurgo e mi ha detto di aspettare, pareri , opinioni ?!?! Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Sono gli edemi derivati da eccesso di medicazione e carenza di mobilizzazione della pelle. Occorre mobilizzare per bene la pelle del pene e lavarsi con sola acqua corrente più volte al giorno, nel massimo applicare un poco di gel di aloe una volta al giorno. Se tende a risolversi nei prossimi 15 giorni bene, altrimenti va eseguita una/due infiltrazioni di jaluronidasi.


    Buonasera sono stato operato dí circoncisione totale + frenulo corto circa 42 giorni fa , ancora sotto il glande ( ai lati ) sono presenti dei salsicciotti , diciamo morbidi .
    Vorrei chiedervi se devo applicare creme o prendere qualcosa, ho consultato il chirurgo e mi ha detto che ci vuole tempo . Pareri o opinioni a riguardo, vi ringrazio
    Volevo avere la vostra opinione e eventuale cosa fare , se applicare creme o altro , ho consultato il chirurgo e mi ha detto di aspettare, pareri , opinioni ?!?! Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto.


    Buona sera sto soffrendo di cistiti ormai da un po ...si ripresentano subito dopo 1 mese e diventato un incubo...cosa posso fare ?prendo integratori di ogni tipo ma nn funziona nulla osta sto prendendo antibiotico neo furadantin ...ma neancheb1 mese fa il bactrim ...il monuril nn fa nulla ..mi date un consiglio grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    A nulla serve imbottirsi di antibiotici ch alla fien scassano il microbiota e fanno peggiorare e persistere il problema. Gli integrato... quali? Se non sono adeguati rischiano di ottenere l'effetto opposto. Se è una donna, va valutata con cura la situazione vagino-vulvo-uretrale, se è un uomo va valutata con cura la situazione prostato-uretrale. Poi nel caso gli esami più generali per definire cause che sostengano lo stato infiammatorio e decidere la realmente utile strategia terapeutica.


    Domande su ecocolor doppler penieno

    Salve, ho problemi di erezione da molto tempo.il mio andrologo mi ha fatto un ecodoppler pieno basale , i risultato è PSV vlcavernosa destra 16cm/s. PSV cavernosa sinistra 8 cm/s. Mi devo preoccupare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In condizioni basali sono valori normali... ove si sospetti un problema vascolare cavernoso va eseguita la valutazione con alprostadil. Tuttavia prima di tutto occorre valutare lo stato genitale (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e, nel caso, generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-corona rico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, con cui cercare le ragioni complessive. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Salve, domenica 17 ho avuto rapporti con mio marito, l'indomani ho accusato sintomi simili ad una cistite con sensazione di urinare spesso e bruciore solo a fine minzione, così, a cominciare dalla stessa sera, ho preso cystitis rapid fino a giorno 24. Il 24 ho iniziato, su indicazione del mio medico curante il monuril ma senza alcun miglioramento. Il 25 mi sono resa conto però, che sentivo come forti punturate nella zona pubica e che facendo una live pressione sul pube provavo sollievo...il fastidio non era in vescica ma nella vulva!
    Prendo oki e sto immediatamente bene...la dottoressa continua a dire che è cistite anche se io con l'oki riesco a risolvere, non ho più fastidio e bevendo regolarmente nemmeno bruciore (lo avverto solo la notte perché ovviamente non bevo come durante il giorno), potrebbe invece trattarsi di uretra infiammata per lo sfregamento della parte durante il rapporto? Ed eventualmente potrei usare gentalyn beta o altro a livello locale per evitare assunzione di antibiotici per via orale?
    Premetto che non ho ancora fatto urino cultura perchè stiamo attendendo di smaltire il monuril.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Infatti era inutile il monuril e forse non adeguato il cystitis. E' molto probabile che sia stata solo una condizione irritativa meccanica da rapporto per la quale serve solo lasciar "riposare" la zona per qualche giorno e tenere una buona diuresi con frutta/acqua/verdura... poi se proprio vuole un poco d gel di aloe vera applicato sull'area vulvare. Poi se tra 15 giorni non si risolve nulla, prima di tutto un buon controllo ginecologico.


    Buon giorno chiedevo parere su un disturbo di mia moglie. Da qualche settimana accusa una specie di fastidio al lato destro faringe alla deglutizione. Fatto visita otoriono negativa, laringoscopia negativa, rx rachide cervicale negativa, eco ghiandole salivari e mandibolari negativa. Ora ultimo esame che fara' in agosto è gastroscopia. Alla luce di tutti gli esisti negativi potrebbe essere un fatto nervoso o ci sono, altre indagini sa seguire almente saluto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Potrebbe anche essere una condizione di disfagia stresso-emotiva, visto che tutto quanto ha eseguito sinora (mi auguro con la massima attenzione) ha dato esito negativo. Non credo che una gastroscopia dia un esito utile. Ovviamente nulla veta che sia in gioco anche uno stato infiammatorio aspecifico, ma allora servirebbe una più attenta valutazione visiva dell'area faringea e la valutazione complssiva dei parametri infiammatori generali a partire dagli indici derivabli dall'emocromo (NLR, PLR, LMR, SII, SIRI, PIV) quantunque i valori in esso per i leucociti indicati siano negli intervalli normali.


Domande più frequenti

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