Domande del paziente (27251)

    Salve, solitamente lavo il glande scoprendolo con Uriage crema lavante. Avendo notato numerose macchie bianche sulle mutandine ho pensato che fossero residui del detergente rimaste all’interno non ben risciacquate. Per due o tre giorni non ho scoperto completamente per lavarmi ma solo parzialmente. Improvvisamente ho scoperto di avere una forte infiammazione rosso vivo che si estendeva dal solco balanico in su con il lato sinistro della pelle interna molto infiammata anch’essa. Sia la visita dermatologica che quella urologica mi hanno diagnosticato una candida. Seguo la terapia da un giorno senza notare cambiamenti. La domanda è : non ho assolutamente bruciore o prurito, leggo che invece sono sintomi molto comuni, è possibile che la candida non li procuri? Posso lavarmi solo con acqua tiepida prima di applicare la pomata prescritta? Grazie in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La candida non centra nulla... lei ha uno forte stato infiammatorio-irritativo (balanopostite) da persistente copertura del glande derivata da un prepuzio troppo coprente e stretto che favorisce i ristagni (poi è evidente che nei ristagni possa crscere di tutto, candida compresa). Quel prodotto che ha usato e forse usa ancora non serve a nulal ed è solo denaro buttato. Lei deve provvedere rapidamente ad eseguire la circoncisione radicale che risolverà ogni problema locale e a guarigione avvenuta (circa un mese) dovrà poi valutare con un buon andrologo ed i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) le condizioni per decidere nel merito. Nella brevissima attesa dell'intervento deve lavarsi con sola acqua corrente (va da sé retraendo per bene fino sotto al glande il prepuzio e poi riposizionandolo) più volte al giorno e nel massimo applicare una volta la giorno un poco di gel di aloe. Inoltre tali azioni vanno svolte anche nel postoperatorio: gli eccessi di medicazione fanno sempre male.


    Dopo 6 mesi da una turp ,dovuto reintervenire per sclerosi collo vescicale post primo intervento.Dopo una settimana è normale non avere una minzione importante,cioè non debole oppure è Troppo presto?grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Se il secondo intervento ha realmente risolto la questione (ammesso che fosse realmente una sclerosi del collo... peraltro era un po' presto perché si realizzasse dopo una TURP) non dovrebbe avere problemi minzionali. questi possono sussistere se la questione fosse sostenuta da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica minimizzata o non valutata. In ogni caso una settimana è poco per fare valutazioni di merito e in fase iniziale, cioè ora, può aiutarla l'assunzione per una decina di giorni di un alfa-litico.


    Dopo intervento di ernia inguinale e’ passato 11 giorni ma ancora ho difficoltà di caminare posso caminare molto lentamente distanza breve. E’ normale?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Certo che può farlo, salvo non sia il chirurgo a darle indicazioni diverse.


    Domande su Infezioni delle vie urinarie

    Salve, ho fatto esame urine ed urinocultura. Riscontrato batterio Klebsiella Pneumoniae cimin carica pari a 800000.. è preoccupante?Mi è stato prescritto Bactrim da assumere ogni 12 ore quindi 2 volte al giorno per 8 giorni. Farà effetto questa cura?È davvero un batterio cosi pericoloso come lo descrivono sul web? Grazie mille a chi mi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Uomo o donna, età? Le cose cambiano. Siamo sicuri che non sia una positività da contaminazione (vulvare se è donna, prepuziale se è uomo)? Se è una positività reale, vanno determinate le ragioni della presenza di una così quasi significativa crescita batterica, altrimenti si ammazzano un po' di batteri, si scassa il microbiota intestinale e in fatto non si risolve nulla.


    Salve dottore/dottori
    Mio marito ma un varicocele di 1 grado è una mobilità di spermatozoi al 25 % e concentrazione al 9 % in pratica ha l ‘Oligoasthenozoospermia
    Il mio ginecologo ha consigliato le bustine di gomotil . Voi cosa ci consigliate?
    Considerate che con ho avuto già di gravidanze e anche all epoca facendo lo spermiogramma erano uguali

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In pratica cosa? Senza i dati spermatici completi (ammesso e forse non concesso che ci siano tutti quelli utili) nulla si può dire nel merito. Quel prodotto è solo una delle tante perdite di tempo. Lei ha avuto gravidanze, ma andate a buon fine o si sono interrotte... nel caso siano andata a buon fine, quante?, fermo restando che anche in caso di disfertilità una gravidanza si può attivare. I dati necessari per valutare uno spermiogramma sono i seguenti: 48-72 ore di astinenza (poi le ore esatte) e la raccolta in laboratorio la determinazione dei parametri base (concentrazione, volume, pH, leucociti, velocità rapida/lenta/in situ e immobili), la determinazione dei parametri di velocità in micron/sec (percentuali dei gruppi di velocità) e le percentuali delle tipologie di motilità (VAP/VCL/VSL), i test di dettaglio DFI/ABT (cromatina), HBA (adesività), s-ORP/mot-ORP (stato ossidativo). Tutto associato ad una attenta ecografia doppler testicolare e pelvico-prostatica. Credo che serva un ottimo andrologo, anch perché è una questione di stato di salute complessiva.


    buongiorno, uomo di 40 anni, da circa 18 mesi ho notato progressiva riduzione della spinta minzionale e eiaculatoria
    . ho eseguito visita urologica con riscontro di leggera ipertrofia prostatica, esame urodinamico invasivo e uretrocistoscopia con diagnosi di ostruzione quarto grado del collo vescicale. Mi prospettano interventi chirurgici che hanno come conseguenza problemi eiaculatori. assumo xatral da 6 mesi e ho ridotto la nicturia a 1-2 volte per notte. Soffro molto l'assenza di spinta nella minzione con insufficiente svuotamento della vescica e dolore al basso addome. ho sentito parlare di intervento Itind, che non è eseguito dalle miei parti. chiedo disperato consiglio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Leggra IPB con un 4^ grado di ostruzione? Una contraddizione in termini. La sintomatologia minzionale che lo xatral non riesce a risolvere è indice di un importante stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica di cui nulla in fatto è noto, né per le condizioni prostatiche, né per le sue condizioni generali che sembra neanche si sia pensato di definire con i dovuti esami (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati) da valutare poi in modo integrato. Ove poi, alla luce dei dati citati, emergesse solo un reale problema di collo vescicale e/o di compressione uretrale prostatica, allora si potrà eseguire una dilatazione con il sistema i-tind o meglio con il sistema optilume... ma credo solo privatamente.


    Domande su consulenza Sessuologica

    Sono cincociso e mi devo preoccupare per l operazione al pene per la mia fimosi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    scusi... qualcosa non è chiaro. Se è circonciso non può avere una fimosi. Quindi cerchi di essere più chiaro.


    Buongiorno, ho 50 anni ed ho problemi di erezione. Ho esegutio tutte le analisi e controlli ed i risultati sono in regola. Volevo utilizzare il Tadalafil.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Quali analisi ha eseguito e come sono stati valutati i dati? Dubito fortemente che le adeguate analisi e la dovuta elaborazione di dati possa non aver evidenziato nulla. Molto probaible invece o che le analisi non fossero quelle necessarie o che i dati, anche incomoleti, siano stati mal valutati o minimizzati. Prima di assumenre un sintomatologico come il tadalafil (o i simili) occorre avere una diagnosi di casua molto attenta e ben rilevata, altrimenti si corrono rischi anche importanti. La DE è sempre un segnale importante della presenza di squilibri.


    Buongiorno,

    Sono un ragazzo di 36 anni. Da molto tempo, praticamente da quando ho memoria, ho notato che il mio liquido seminale tende ad essere di colore giallo paglierino (a contatto con una superficie bianca), poco denso e leggermente trasparente.
    In questo momento della mia vita non avendo rapporti sessuali frequenti, le eiaculazioni avvengono mediamente 1 volta alla settimana tramite masturbazione.
    Non ho mai avuto problemi a livello di prostata come prostatiti o infiammazioni generiche. Durante una non recente ecografia scrotale, effettuata a seguito di una contusione, è stata riscontrato varicocele di basso grado al testicolo sx.

    Pertanto, in termini riproduttivi, volevo chiedervi se questa situazione merita una visita urologica o potrebbe rientrare nella normalità.

    Grazie. Cordialmente.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Magari un uomo di 36 anni... suvvia! Quanto descrive, senza altri dati, del su liquido seminale non è per nulla un buon segnale e lei certamente trascina da anni un quadro di cogestione infiammatoria pelvico-prostatica, magari connesso a quel varicocele e forse ad un prepuzio troppo coprente, decisamente trascurato e/o minimizzato. Occorre che un buon andrologo finalmente la veda ed esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere per quelli generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Buonasera,
    scrivo perchè da quasi otto anni soffro di DE e , aimè , la soluzione al problema non è mai stata trovata
    Sono stato in cura da diversi specialisti, che ho cambiato nel tempo ed eseguito svariati esami strumentali (polisonnografia, ecodoppler penieno dinamico , regiscan) ed analisi del sangue
    Uniche evidenze presenza di anticorpi anti TPO con normale funzione tiroidea, una bassa vitamina D , un testosterone medio basso per la mia età (33 anni 3.20ng/ml) e nessuna registrazione da parte del regiscan di erezioni notturne valide e assenza di quelle mattutine
    Tutti gli specialisti mi hanno detto che potrebbe essere una DE di causa stressogena ed ansiosa che nel tempo si è alimentata come una valanga e peggiorando la qualità del sonno ed inducendo vasocostrizione ed abbassamento del testosterone
    Secondo loro a livello organico sto bene e Mi hanno prescritto cialis 5 mg a giorni alterni, che mi permettono di avere rapporti e probabilmente in questi anni non ho affrontato la questione in modo serio
    Ho deciso di cominciare un percorso psicologico e volevo chiedere se per vostra esperienza è riuscito a risolvere problematiche di questo tipo, ormai convivo con periodi di bassa libido e non riuscire a trovare una soluzione a questa problematica mi sta logorando
    Non vorrei buttare via altro denaro e capire se c'è qualche tipo di terapia mirato a questa problematica
    Ringrazio in anticipo per ogni eventuale risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Quello che è certo da quanto riporta è che, nonostante i vari specialisti, nessuno abbia mai svolto gli adeguati esami e li abbia attentamente valutando integrandoli tra loro al fine di avere un reale quadro della situazione. Lei parla di bassa vit D e basso testosterone ma non sembra siano state valutate le ragioni di ciò e gli equilibri della funzione dell'asse ipotalamo-ipofisi-testicoli e ipotalamo-ipofisi-surrene. Non riporta nulla sullo stato genitale (prostata, vascolarizzazione pelvico-scrotale, funzione testicolare). Una DE così lunga ha delle ragioni disfunzionali che possono risiedere in molte parti del corpo e/o in diverse in concorrenza tra di loro... ma la adeguata valutazione richiede un attento lavoro di elaborazione dei dati completi. Ovvio ch il tadalafil e i suoi simili possano darle una parziale compensazione, ma nulla risolveranno e tra un po' non funzioneranno più. Anceh una eventuale componente stressogena si può e si deve valutare, ma a poco serve lo psicologo in carenza dei dati citati di cui sopra che escludano realmente problematiche di squilibrio presenti nel corpo. Quindi dopo 8 anni di tempo perduto occorre che un ottimo andrologo riprenda in mano la situazione e svolga i dovuti completi esami per poi trarre le adeguate conclusioni.


    Gentili Dottore,

    ​vi scrivo per richiedere un vostro orientamento professionale riguardo a una problematica che riscontro da circa cinque anni. Sul dorso del piede sinistro, in corrispondenza della base del quinto metatarso, è presente una tumefazione. Nel corso del tempo ho ricevuto pareri discordanti, tra l'ipotesi di una ciste gangliare e una possibile problematica di natura tendinea o venosa.

    ​La massa ha una consistenza prevalentemente dura e fissa al tatto. A livello visivo, la pelle sovrastante è del tutto integra, di colore normale (color carne) e non presenta alcuna alterazione cromatica, come sfumature blu, viola o verdi.

    ​Il fastidio principale non è un dolore acuto, bensì una sensazione costante di forte tensione, rigidità e "tiraggio" che si intensifica durante il movimento e sembra irradiarsi verso le dita del piede. La comparsa potrebbe essere stata favorita dall'uso prolungato di calzature a suola piatta.
    ​Trovandomi in Italia solo per un periodo limitato, vorrei ottimizzare i tempi ed effettuare direttamente una visita mirata. Vi chiedo gentilmente un consiglio su quale sia la figura specialistica più idonea a cui affidarmi in prima battuta per gli esami diagnostici e la valutazione del caso (ad esempio Angiologo/Chirurgo Vascolare, Ortopedico o Chirurgo Generale).

    ​Vi ringrazio molto per la disponibilità.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto.


    Domande su Ipertrofia prostatica

    Assumo urorec ma i risultati sono pessimi , addirittura peggiorati, mi hanno consigliato erbamea Prost, ci sono interazioni? Tempistica di azione? Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Il rpdtto è a base di serenoa, con azione anti-androgenica, ed altri estratti ad azione anti-ossidante. Non è detto che sia utile, ma in ogni caso agisce molto diversamente. Il fatto che l'alfa-litico non abbia dato esiti utili richiede prima di tutto di rivalutare con i dovuti esami genitali e generali il suo quadro. Su tali basi si potrà decidere nel merito.


    Buonasera dottore mio marito nel 2020 ha avuto carcinoma uroteliale di basso grado tutto bene ogni anno fa i follow up con la cistoscopia. Quest' anno esattamente il 7/5/26 ha fatto cistoscopia ed è emerso numerosi diverticoli al bordo di un diverticolo piccole lesioni similpapillari hanno tentato di fare DCT ma non sono riusciti x via di spasmo vescicale. Gli hanno riprogrammato altra cistoscopia con eventuale DCT tra 6 mesi. Cosa significa io sono preoccupata grazie mi può dare un suo parere?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto.


    Domande su Ernia Inguinale

    Ho fatto l'ernia inguinale 3 settimane fa, ma per quanto tempo dovrei tenere ancora la mutanda contenutiva con la spugna dentro e quando? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In linea di massima lo slip contentivo non serve più a nulla, ma nel caso senta il chirurgo operatore.


    Domande su Disfunzione erettile

    Buongiorno, il mio medico mi ha dato 2 campioncini di rabestrom, troppa grazia... Ho deciso in autonomia di passare ad un dosaggio inferiore e i risultati sono comunque di ottime prestazioni. Considerando che ho 69 anni sono entusiasta anche perchè non ho effetti collaterali riportati sul bugiardino. Cosa ne pensate? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Attenzone... lei non indica la dose che ha assunto e in ogni caso le cp, salvo indicazione specifica, non vanno mai spezzate perché lei non può sapere quanto principio attivo è contenuto nei pezzi e come il principio, diversamente combinato con il veicolante, venga assorbito ed agisca. Poi in assenza di adeguate valutazioni delle ragioni della sua DE rischia solo di portare avanti fatti patologici di cui la DE è il più precoce segnale, siano essi genitali siano essi generali. Quindi se ha problemi di DE li affronti come si deve con un buon andrologo.


    Buongiorno dottori,
    sto approfondendo un problema di erezioni percepite meno rigide e talvolta difficili da mantenere.
    Ho eseguito ecodoppler penieno dinamico con alprostadil:
    PSV arteria cavernosa dx 121 cm/s
    PSV sx 138 cm/s
    tumescenza 100%
    rigidità 90%
    arterie cavernose nella norma
    completa attivazione del meccanismo veno-occlusivo.
    Esami ormonali:
    Testosterone totale 694.73 ng/dL
    Testosterone libero 38.50 pg/mL
    Prolattina 10.51 ng/mL
    FSH 3.22 mUI/mL
    LH 4.43 mUI/mL
    PCR 4.3 mg/dL
    VES 3 mm/h
    Sideremia 77 mcg/dL.

    Due mesi fa sono stato operato di varicocele.
    Inoltre noto che durante la minzione il flusso spesso non è “pulito”: il getto tende a sdoppiarsi e/o non uscire in modo lineare. Il flusso presenta forma elicoidale tante volte ad esempio.

    Secondo voi il quadro può essere compatibile con una problematica funzionale/pavimento pelvico/prostatica oppure consigliereste ulteriori approfondimenti specifici?

    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Mi pare di averle già risposto. In ogni caso non ha certamente problemi vascolari penieni. Gli esami riprtati sono parzali e non consentono adeguate valutazioni, fatto salvoil normale rapporto T/LH e una prolattina nell'intervallo dell'incremento "protettivo" che può ridurre l'efficienza gentiale (anche erettile). La sua DE può derivare o da congstione infiammatoria pelvico-prostatica e/o da altri fattori più generali da valutare adeugatamente con i dovuti esami: (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione, da parte di un buon andrologo, dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Buongiorno, sono una signora di 63 anni e da circa una settimana urino parecchio provando una senzazione di fastidio e un piccolo bruciore. Ho fatto l'esame delle urine e questo è il responso: Colore: giallo paglierino, Aspetto: limpido, Peso specifico: 1.017, pH: 6.0, Glucosio: 0, Proteine(Albumina): 0, Emoglobina: 0.00, Corpi Chetonici: 0, Bilirubina: 0.0, Urobilinogeno: 0.2, Nitriti: Assenti.
    Eritrociti: 5, Leucociti: 20, Batteri: 43, Cellule Epiteliali: 9. Ho chiesto al mio medico, ma mi ha detto che non c'è nulla. Allora perchè io continuo ad urinare? A volte penso anche che sia un fattore ansioso! Io comunque, soffro e mi sento molto triste e depressa perchè non so come risolvere il problema. I prossimi giorni farò anche un esame completo del sangue. Chiedo per favore se potete aiutarmi e darmi un parere perchè sto sempre peggio. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In effetti quell'esame è negativo. Il che non esclude uno stato irritativo uretro-vulvare che va valutato visivamente. Dall0same non emerge una elevata diluizione dell'urina e quindi significa che non assume eccesso di liquidi e fa ritenere che lei si riferisca alla frequenza minzionale che è compatibile con quanto detto sopra. Non esiste un esame completo del sangue: sono sempre e solo alcuni dati fondamentali ma che non è detto che servano. Si faccia vedere prima dal ginecologo e poi nel caso dall'urologo: non assuma antibiotici.


    Buongiorno, da 4 giorni sto avendo un leggero gonfiore della pelle del frenulo, non colpisce il glande, non mi causa prurito ne dolori, in passato ho usato la pomata Balanil per sintomi però più evidenti e persistenti.
    C'è un trattamento valido anche senza ricetta? Posso consultare il farmacista ? Grazie in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Lo stato irritativo va risolto al momento solo lavandosi con acqua corrente più volte al giorno e applicando un poco di gel di aloe, ma poi va valutato lo stato del rapporto prepuzio/glande per decidere l'esecuzione della circoncisione radicale: quanto osserva non è altro che l'aspetto più evidente dello stato irritativo-infiammatorio da prepuzio troppo coprente e/o stretto.


    Domande su Balanite

    il vulnomed con argento può essere usato per la balanite?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non serve e rischia di aumentare i problemi. La balanite si risolve lavandosi più volte al giorno con sola acqua corrente e nel caso applicando un poco di gel di aloe vera. In ogn caso la sola reale soluzione è e rimane la circoncisione radicale.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Salve sono stato operato di turp da circa 4 anni. Psa buono urinocoltura negativo però dopo che vado a urinare sento bruciore sulla punta del glande premetto che pure prima dell intervento avvertivo questo bruciore sempre dopo urinato. Mi hanno dato di tutto antibiotici integratori per un po' riesco a stare bene ma poi ricomincia di nuovo. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    A nulla srvono gli antibiotici. Può essere un problema locale di alterato rapporto prepuzio/glande o il riflesso di una congestione infiammatoria pelvico-prostatica da valutare con attenzione.


Domande più frequenti

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