Domande del paziente (13)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Inizierei a leggere il capitolo "il cavaliere nero e del cavaliere bianco" del libro "Mito Familiare e Paura Mitica" Armando editore.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
legga il capitolo sul Cavaliere bianco e quello nero del mio libro "Mito familiare paura mitica" Armando Editore, se poi lo ritiene prenoti un primo appuntamento.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non esiste una psicoperapia classica. Ci sono molti tipi di psicoterapie secondo varie modelli di formazione, quindi è utile sapere quale sia il modello di formazione segiuto da uno psicoterapeuta a iniziare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse sarebbe meglio che descrivesse anche per quale tipo di problematica psico esistenziale è giù di morale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A volte può essere utile tenere distinti un approccio farmacologico da uno psicoterapeutico. Due professinisti diversi meglio se interagiscono tra loro.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco le titubanze, infatti non è facile trovare uno psicologo che sia quello "giusto". Bisogna provare senza sentirsi obbligati a continuare necessariamente con il primo che si contatta. Io comincerei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi sembra che secondo il triangolo psicodrammatico sia nella posizione della vittima.
La vittima è tale in quanto carica di sensi di colpa. Sensi di colpa che hanno origini spesso criptiche e di difficile...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I disturbi ossessivi compulsivi sono affrontati con primo approccio con un approccio cognitivo compotamentale. Se non si risolve il problema ci sono almeno altri due approcci una psiocoanalisi e una terapia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'EMDR è sicuramente un approccio indicato per affronare traumi significativi. Io le consiglio comunque di cercare un professionista con doppia formazione in EMDR e in terapia familiare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Farei una terapia di coppia.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non esiste uno psicologo o psicoterapeuta che sia "giusto" a priori e per ogni situazione.
Se non sembra che sia quello giusto si cambia, nel caso vostro ritengo che dovreste cercare un professionista...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Consiglierei un approccio sistemico relazionale con una terapia familiare, anche partendo da incontri con i solo genitori se la dovesse inizialmente rifiutarsi di partecipare. La terapia familiare richiede... Altro
Buongiorno,
devo iniziare una terapia di coppia e non so valutare la differenza tra i vari specialisti né tra i diversi approcci.
Sono sicuramente molto confuso nell'avvicinarmi a un sistema che non conosco e che ha una grande varietà di scuole di pensiero diverse. Solo su Wikipedia vengono indicati 8 orientamenti teorici principali più altri secondari. Ho iniziato a informarmi ma non sono in grado di scegliere quale scuola di pensiero sarebbe più efficace o attualmente reputata valida o adatta al mio scopo.
Sempre secondo Wikipedia: “la legge … non fornisce una definizione univoca del termine psicoterapia, dei suoi contenuti, delle metodologie o dell’ambito di applicazione teorico-clinico” e ancora “l’assenza di una definizione esplicita lascia spazio ad ambiguità interpretative, che si riflettono sia nel dibattito scientifico sia nella prassi clinica. In quest’ultima, infatti, il termine psicoterapia può assumere significati non sempre univoci”. Anche questo mi lascia perplesso.
Mi immagino di ricevere risposte come: “scegli uno specialista e se vedi che non funziona cambia” ma mi sembra assurdo scegliere a caso e troppo laborioso passare da uno all’altro finché non trovo quello giusto. Porterebbe inoltre al rischio di scegliere chi mi dice quello che voglio sentirmi dire. E trattandosi di terapia di coppia la cosa potrebbe non andare bene solo a uno dei due, al ché l’altro si sentirebbe legittimato a dirgli “non stai ascoltando quello che ti viene detto, non ti impegni”.
Per esempio leggo in un intervento di un terapeuta: "non posso che raccomandarle un percorso di psicoterapia analitica junghiana" che mi sembra proporre un percorso estremamente specifico, probabilmente quello si cui si occupa chi l'ha scritto.
Non so se devo rivolgermi di preferenza a uno psicoterapeuta o se anche uno psicologo va bene. Leggo nei curricula frasi come “credo in un approccio xxx, in un percorso yyy, in una terapia zzz” e sono confuso da un linguaggio in cui alcuni professionisti credono (come se stessimo parlando di religione?) in una cosa e la scrivono esplicitamente lasciandomi immaginare che così facendo si differenziano da altri professionisti che in quelle cose non credono e agiscono diversamente.
Ho letto altresì che il diverso orientamento teorico non cambia l’efficacia della terapia ma non sono convinto di ciò. E’ chiaro che la bravura di un terapista non dipende dal sesso o dall’età ma mi dico anche che non può essere indifferente.
Ho ricevuto alcuni contatti da una terapeuta (non la conosco, né lei conosce il nostro caso). Ha consigliato dei colleghi che stima del suo stesso indirizzo ma questo non risolve i miei dubbi sulle metodologie. Mi ha anche stupito che una delle poche informazioni che ha offerto sia l’età del terapista.
Nella zona in cui vivo ci sono centinaia di terapisti (molti anche molto giovani) e i loro curricula sono difficili da interpretare. Come scegliere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Problema ben colto e purtroppo irrisolvibile. Inizi a fare dei primi colloqui gratuiti e si faccia un’esperienza personale. Purtroppo la psicoterapia non è solo scientifica e si basa anche su una relazione empatica.
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